Siti di scommesse 2026 — la concessione è il requisito, il resto è negoziabile
Verificato il Ottobre 31, 2026 sulla base dell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e delle condizioni contrattuali pubblicate dagli operatori.
Un bookmaker che accetta un giocatore italiano ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e la sua offerta di scommesse sportive passa dal palinsesto approvato dall’Agenzia. Questa è la prima cosa da sapere quando si confrontano i siti di scommesse, e anche l’unica che non si può trattare come una preferenza personale. Tutto ciò che viene dopo — il bonus di benvenuto, la quota più alta, il cash out, il limite di deposito — si muove dentro quel perimetro, e chi non ce l’ha sta fuori: non «meno affidabile», fuori.
Vale la pena dirlo subito perché il linguaggio del mercato lo nasconde. Le classifiche promettono la quota migliore, il bonus più ricco, il prelievo più rapido; nessuna di quelle voci è ciò che decide se il conto che stai aprendo è tutelato in Italia. Il marchio ADM (ex AAMS, perché il mercato continua a dire AAMS e continuerà a dirlo per anni) non è un bollino di qualità sul prodotto: è la condizione per esistere legalmente. Il resto è merce.
Cosa cambia davvero tra un sito con concessione e uno senza
L’offerta di gioco a distanza in Italia poggia sul Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, il testo che ha riordinato il settore dei giochi pubblici a distanza. Le licenze non sono aperte a chiunque le chieda: sono «concessioni» assegnate per gara pubblica. La differenza non è formale. Un Paese che mette a gara un numero chiuso di diritti di raccolta ha già deciso che non tutti gli operatori del mondo possono servire i suoi giocatori, e che chi lo fa paga per farlo.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce i marchi Eurobet, Bwin e Giocodigitale.
Quest’ultimo dettaglio sembra tecnico e invece è la chiave di tutta la faccenda. La concessione è per sito, non per azienda. Quando leggi che un gruppo ha la concessione, non hai ancora imparato nulla sul sito che stai guardando. E quando un marchio molto noto non compare nell’elenco, non hai imparato che il suo prodotto è scadente: hai imparato che quel prodotto, in Italia, non può essere offerto.
Il numero di concessione e il concessionario: dove leggerli
Ogni operatore dichiara negli spogliatoi contrattuali il proprio numero e la propria ragione sociale, ed è lì che va cercato, non in una classifica. Il quadro dei dieci operatori confrontati su questo punto è questo.

| Marchio | Numero di concessione ADM | Concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’oggetto |
|---|---|---|---|
| Goldbet | 16009 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app consente di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Betsson | 16027 | Azzurri Limited | L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | 16026 | Azzurri Limited | Si scommette sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva |
| Planetwin365 | 16007 | Pwo S.p.a. | Copertura dei principali campionati nazionali ed europei e di oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| SNAI | 16032 | Snaitech Spa | Scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più Cash Out |
| Lottomatica | 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Sisal | 16020 | Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| William Hill | 16044 | William Hill Malta Plc | Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID |
| Betfair | 16028 | Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| BetFlag | 16008 | Betflag S.p.a. | Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
Due righe meritano una nota, e nessuna delle due è un complimento. Goldbet e Lottomatica sono marchi diversi con lo stesso concessionario in casella, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: chi pensa di «aprire un conto in più per avere due operatori indipendenti» ha aperto due vetrine della stessa azienda. E la colonna del concessionario serve proprio a mostrare queste sovrapposizioni, che nessuna pagina promozionale mette in evidenza.
Cosa non dice l’elenco di ADM
L’elenco ha una riga per sito e nessuna colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Perciò un nome nell’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il palinsesto che l’operatore pubblica sul proprio sito e sulla propria app. Chi ti dice che un marchio «è AAMS» e si ferma lì ti ha dato metà informazione.
Il palinsesto, per come lo definisce l’art. 2, lett. s) del decreto, è il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto, e gli eventi ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner. Il catalogo che vedi non è una scelta libera del bookmaker; è un perimetro autorizzato.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro solidità commerciale, ed è bene non farne uno. È il fatto che una concessione italiana lì non c’è, e le conseguenze di quel fatto stanno nella sezione sulla legalità.
Legalità: cos’è permesso, cosa rischia chi gioca fuori
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 organizza il controllo: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore arretra. Un provvedimento del 2025, riportato dalla stampa di settore come ordine del 24 settembre 2025, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati», e la parola va presa alla lettera: un sito oscurato non è un sito sicuro con qualche difetto.
La norma che riguarda il giocatore, non solo l’operatore
Qui la discussione cambia tono, perché non parliamo più del conto di qualcun altro. ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, richiama la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. La regola, però, è scritta: riguarda anche chi punta.
Sul versante dell’operatore, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. Il quadro non lascia zone grigie gradevoli: chi cerca un bookmaker offshore lo trova, lo trova nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla.
Il confronto onesto sta in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, per come ADM stessa scrive la norma, espone il giocatore a una sanzione penale. Nessun bonus senza deposito compensa una voce di codice penale.
Cosa può essere oggetto di scommessa
Le scommesse sportive a quota fissa («scommesse sportive a quota fissa») sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se poi qualche marchio online offra davvero i totalizzatori sportivi non è dato sapere. L’ippica, nella legge, è due cose diverse: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), definiti dall’art. 2, lett. h) come giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria.
Gli eventi simulati hanno una definizione tecnica nell’art. 2, lett. v): competizioni sportive, ippiche e di altro genere generate al computer e mostrate in animazione o come evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori stanno lì.
Il live lo offre ogni operatore di dimensioni serie, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note; nemmeno esiste, qui, un elenco dei mercati live. Il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.
Scommesse su eventi che coinvolgono minori: esiste una decisione di un direttore di ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto ignoto. Esports: non è noto se il palinsesto li comprenda. E non risulta previsto un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che mordono sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione.
Limiti, autoesclusione e controlli: la parte che conviene leggere prima
Il regolamento parla di limiti in modo articolato, e vale la pena leggerlo con attenzione perché è qui che la parola «senza limiti» — che tanta ricerca produce — trova la sua risposta. L’art. 15, comma 1 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Un lettore che cerca «siti di scommesse senza limiti» sta cercando, di fatto, una cosa che in regime italiano non esiste nella forma desiderata. Il limite non è una punizione: è il prezzo d’ingresso. Su un concessionario ADM lo strumento è obbligatorio e ti viene chiesto in fase di apertura; su un sito senza concessione non c’è nulla da chiedere perché non c’è nessuno a cui chiedere.
Cosa si sceglie alla registrazione, operatore per operatore
Qui i comportamenti divergono, e le differenze contano più di quanto la loro descrizione faccia sospettare.
Le condizioni di Admiralbet prevedono di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quella asimmetria è l’unico dettaglio del sistema che merita una nota tecnica: abbassare la barriera è un gesto di protezione, alzarla è una decisione che il sistema ti fa raffreddare. Il ritardo è breve, ma è nell’unica direzione che contava.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, e la cosa va scritta senza ironia: il numero è lì per essere chiamato, non per essere letto come una clausola.
L’autoesclusione è la voce con la conseguenza più concreta, perché attraversa tutto. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude non chiude un conto: esce dal perimetro dell’offerta legale italiana, e sul RUA (Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018) il blocco vale per ogni piattaforma ADM online e per le sale fisiche.
Il rovescio della medaglia è meno gradevole. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi il giocatore autoescluso che si rifugia su un .com è tecnicamente «libero» e praticamente senza rete. La tutela che si perde non è quella che il bonus non copre: è quella che serve nel momento peggiore.
Identificazione, età e informazione
Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e con SPID; Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e chiarisce che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Quell’ultimo dato non è un formalismo: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono un’eternità se stai aspettando il pagamento di una multipla.
Il principio dei minori sta nell’art. 3, comma 1, lett. a), che nomina la tutela dei minori di età; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Restano due obblighi che riguardano l’operatore e vale la pena conoscere, se non altro per capire che il settore è controllato su più piani di quanto appaia. L’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Poi c’è il nodo pubblicità, che è il più interessante del quadro. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Un divieto che vale per un piazzamento televisivo e non per un messaggio responsabile firmato dallo stesso marchio è un divieto con un’apertura stretta. Sul piano applicativo, la stampa di settore riferisce che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026, un emendamento di Forza Italia per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge: l’esito non è stato reperito e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Il punto per il lettore è questo: il «bonus di benvenuto» è un termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Che è un modo cortese per dire: leggetele.
Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: cosa vale questa merce
Un «100 % del primo deposito fino a 5.000 €» è una frase che suona come denaro e si comporta come una condizione. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: il tipo di offerta è una somma di denaro accreditata, non un free bet, e questa distinzione cambierà tutto quando si arriva al rigioco.
Anche il Benvenuto Sport di William Hill è denaro, con una differenza di percorso che vale più del numero. Accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Dieci euro contro cinque, e novantasei ore di attesa: chi sceglie il modulo classico per comodità paga la comodità con metà dell’importo e con il tempo di validazione che conosciamo.
Sisal mette la condizione in chiaro senza girarci intorno: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Tre requisiti, di cui uno — la ricarica — esclude per definizione chi cerca un bonus senza deposito. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet, sul versante dell’app, ricorda che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il bonus senza deposito merita un paragrafo a parte perché è la ricerca più frequente e spesso la delusione più frequente. Nessuno dei dieci operatori confrontati qui lo promuove abitualmente, e la struttura stessa delle offerte — ricarica iniziale, accreditamento su saldo, bonus di verifica dopo invio documenti — ne spiega la ragione: il bonus italiano tipico è legato a un deposito o a un percorso di identificazione. Non è una cospirazione; è la conseguenza di un mercato dove l’identificazione è piena e il conto va validato.
Il costo che non sta nell’annuncio
La voce che decide il valore reale di un bonus non è l’importo: è il requisito di puntata, il rigioco, e la quota minima ammessa. Il meccanismo funziona così. Il bonus viene accreditato, ma diventa prelevabile solo dopo che hai puntato una certa somma complessiva, e solo su giocate che raggiungono una quota minima; una giocata sotto quella soglia non conta per il conteggio. Ti viene chiesto di far girare il capitale diverse volte, e ogni volta il mercato trattiene la sua parte.
Quella parte ha un nome e un numero, e sta nella sezione sulle quote. Per ora basti il senso: se devi far girare 1.000 € di puntate su un mercato che paga indietro il 95 % di quanto raccoglie, il costo atteso della manovra è di circa 50 €, indipendentemente da come vanno le singole partite. Puoi vincere la prima e perdere la decima. La media no.
Questo è il motivo per cui un bonus di 5 € senza deposito varrebbe probabilmente più di un bonus di 100 € legato a un rigioco severo, e il motivo per cui «quanto vale» è una domanda con una risposta aritmetica, non pubblicitaria.
Quanto paga un mercato, e quanto resta al banco
Qui arriviamo al cuore tecnico della questione, e conviene affrontarlo con un esempio invece che con una definizione. Prendi un mercato a due esiti — una partita di tennis, una sfida testa a testa — quotato 1,90 su entrambi i lati. Sembra un mercato perfettamente equilibrato. Non lo è.
Il payout, cioè la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, si ottiene con 1 diviso la somma dei reciproci delle quote. Due esiti a 1,90 danno 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526 circa, e il reciproco di quel valore è circa 0,95. Il margine del bookmaker è il complemento: circa il 5 %. Tradotto in soldi, su 100 € raccolti su quel mercato il banco ne restituisce circa 95 e ne trattiene circa 5, in media e prima che la fortuna dei singoli giocatori entri in scena.
Il numero va detto con la sua condizione, perché da solo inganna. Il margine è una banda, non una cifra fissa: cambia con il mercato, con lo sport e con l’operatore. Un 1X2 di Serie A e un mercato sui cartellini non hanno lo stesso margine, e nemmeno due operatori diversi sullo stesso evento. Il margine di un mercato non è il margine di un altro, e la quota più alta su un mercato non garantisce la quota più alta su quello che ti interessa davvero.
Ecco perché la scala delle quote è la lente più onesta per guardare un bookmaker. Una quota di 1,90 su un esito che vale il 50 % delle probabilità incorporate è una cosa; una quota di 1,85 sul medesimo esito è un’altra, e la differenza la paghi a ogni singola giocata, non una volta al mese. Un operatore che ti dà 10 € di bonus e ti offre sistematicamente 1,86 dove un altro offre 1,92 ti sta restituendo in una settimana quello che ti ha dato in una sera.
Quanto costa far girare un bonus
Mettiamo insieme le due cose, perché è qui che l’aritmetica fa il suo lavoro. Supponiamo — è un’ipotesi, non un’offerta reale — di avere 100 € di bonus da far girare cinque volte su un mercato che paga indietro il 95 %. Il capitale da movimentare è di 500 €. Il costo atteso della manovra è 500 € × 5 %, cioè circa 25 €.
Venticinque euro su cento di bonus: la promozione resta in attivo, sulla carta. Ora cambia una variabile sola. Se il rigioco richiesto sale a dieci volte, il capitale da movimentare diventa 1.000 € e il costo atteso circa 50 € — metà del bonus. Con un rigioco di venti volte, il capitale da movimentare è 2.000 € e il costo atteso circa 100 €: il bonus è stato interamente assorbito dal mercato prima che tu possa prelevare un euro.
E la quota minima ammessa fa il resto. Se per contare le giocate devi stare sopra una certa quota, sei costretto verso i mercati meno probabili, che sono anche quelli con il margine più largo, il che sposta la banda verso l’alto. Il requisito di puntata e la quota minima non sono clausole di stile: sono i due rubinetti che decidono se il bonus esiste davvero.
Queste cifre sono stime statistiche su molte giocate, non un risultato garantito per la tua schedina. La media è una cosa che si vede da lontano, e da vicino non la vedi mai.
Depositi, prelievi e la velocità che nessuno promette
Sui metodi di pagamento la documentazione degli operatori è più cauta di quanto ci si aspetti. Lottomatica, nel suo comparto casinò, indica che il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. SNAI scrive che il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Sisal aggiunge un elemento che vale più di una lista di metodi: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino.
Qui entra in scena una figura che chi arriva dal mondo dei casino online spesso non conosce: il punto vendita ricariche, previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
I limiti di quel canale non sono un incidente: sono la ragione per cui esiste. Il contante è il modo più semplice per perdere il controllo di quanto si sta spendendo, e un tetto settimanale di 100 € è la risposta normativa a quel problema. Se depositi in tabaccheria, la tua velocità di ricarica ha un soffitto che nessuna app può alzare.
Il tuo conto è lo stesso conto, ma i binari cambiano. Le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco preciso di ogni operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Una nota sul prelievo che vale più di qualunque classifica di velocità. Il conto non validato entro 30 giorni è sospeso e i prelievi sono bloccati: la causa più banale di un prelievo che non arriva non è il metodo di pagamento, è un documento che non hai mandato. Prima di confrontare i tempi, completa l’identificazione.
Live, cash out e la tentazione del cronometro
Le scommesse live hanno un difetto strutturale che nessuna interfaccia risolve: il tempo. In pre-match hai quanto vuoi per leggere una quota, confrontarla e decidere; in live la quota si muove mentre guardi, e il momento in cui hai capito la partita è spesso il momento in cui il mercato l’ha capito prima di te.
Il cash out è la funzione che il mercato vende come controllo, e in parte lo è. Nel patto con l’operatore, chiudere una giocata prima della fine significa accettare una quota di riacquisto che l’operatore stesso fissa, dentro un margine che l’operatore stesso decide. Non stai battendo il banco: stai pagando una commissione per cambiare idea. Il che, per carità, a volte è un affare — chiudere una multipla che sta crollando può salvare il capitale — ma è un’operazione con un costo, non un diritto gratuito.
SNAI offre la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e ha costruito attorno alla partita un catalogo di mercati piuttosto fitto: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori. La sua app aggiunge oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, più scommesse live e streaming gratuito. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket, e tra le sue giocate figura la Scommessa DUO, oltre a Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate — e il marchio ha dalla sua una storia di exchange, cioè un modello dove la controparte spesso è un altro giocatore e non il banco, che è una cosa diversa da un bookmaker tradizionale.
La conseguenza pratica, per chi guarda il live: il numero di eventi live conta meno della profondità dei mercati sui quali vuoi giocare. Quindicimila eventi live sono un numero da vetrina; se il mercato che ti interessa è il numero di tiri in porta di un terzino di Serie B, la vetrina non ti dice nulla.
Pronostici, strategia e la domanda sulle entrate dei bookmaker
«Come guadagnano i siti di scommesse» è la ricerca che rivela più cose su chi la scrive che sui bookmaker, e la risposta sta già in questa pagina: il margine. Ogni mercato raccoglie più di quanto restituisce, e la differenza è strutturale, non dipendente dall’esito delle partite. Un bookmaker non ha bisogno di sapere chi vince; gli basta raccogliere su entrambi i lati abbastanza da incassare la differenza. Un banco equilibrato guadagna indipendentemente dal risultato, e il margine è il suo compenso per il servizio.
Da qui segue la risposta a «come guadagnare con i siti di scommesse», che è meno entusiasmante di quanto la domanda speri. Chi punta paga quel margine a ogni giocata, e in una serie lunga il margine accumulato diventa il costo dominante — più grande, quasi sempre, dell’effetto delle tue capacità di lettura. Non è una condanna al perdere; è una spiegazione del fatto che il vantaggio, se esiste, deve essere abbastanza grande da superare una tassa strutturale prelevata a ogni giro.
Su questo, i siti di pronostici e di previsioni — compresi quelli sul calcio — vendono informazione che tu potresti costruirti. Un pronostico è una selezione con un margine editoriale, e vale quanto il suo metodo: se ti dicono «vinciamo il 70 % delle giocate» e non ti dicono a quali quote, non ti hanno detto nulla. Una percentuale di successo senza la quota media è un numero che si può gonfiare scegliendo solo giocate a quota bassa, dove l’esito favorevole è quasi normale e il profitto quasi nullo.
Sulla gestione del capitale, quella che il gergo chiama bankroll, esistono poche regole che valgono la pena di essere scritte e sono tutte di forma. Non puntare mai una frazione della propria disponibilità che ti costringerebbe a un’altra giocata per recuperare. Tieni un registro delle quote che hai giocato, non solo degli esiti, perché è l’unico modo per sapere se il tuo margine medio è accettabile. E diffida di chiunque ti venda un sistema che batte il mercato: se esistesse e fosse replicabile, non sarebbe in vendita a nove euro al mese.
Un’ultima conseguenza, che riguarda i limiti di puntata. Un limite massimo di puntata basso non è un ostacolo da aggirare: è il tetto che ti protegge quando la giornata è brutta. Chi cerca siti con puntate minime alte e nessun limite sta cercando la libertà di fare la cosa peggiore nel momento peggiore.
Tipi di giocata e quote: singole, multiple, sistemi
La differenza tra una singola, una multipla e un sistema non è burocrazia: è aritmetica del rischio, e cambia il margine che paghi.
La singola è una selezione, una quota, un esito. La multipla combina più selezioni in un biglietto e le quote si moltiplicano: due eventi a 1,90 danno 3,61, tre danno 6,859. L’effetto è seducente e la matematica è spietata — il margine si moltiplica insieme alle quote. Se ogni selezione porta dentro di sé il 5 % di margine, una multipla di tre gambe porta dentro sé una tassa che si compone tre volte. La vincita potenziale cresce in modo visibile; la probabilità di incassarla diminuisce in modo che nessuna interfaccia ti mostra.
Il sistema è la via di mezzo: più selezioni combinate in sottoinsiemi, con una quota unica per ogni combinazione. My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Eurobet consente scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Sui tipi di giocata la copertura è ampia: Goldbet parla di schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; Betsson di scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo; Betfair di Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo.
Sul formato delle quote, la nomenclatura italiana è consolidata: quota decimale con la virgola, quindi 1,85 e non 1.85; l’1X2, il GG/NG (goal/no goal), l’Under/Over, il DNB — che in italiano si dice «rimborso in caso di pareggio» — e l’handicap. Sono le stesse famiglie che ritrovi su quasi ogni operatore, e la differenza tra operatori non sta nei nomi dei mercati: sta nella profondità e nel prezzo.
La variazione delle quote e le puntate minime
Le quote si muovono, e le ragioni sono principalmente due. La prima è l’informazione: un infortunio, una formazione, una notizia cambiano la stima e l’operatore aggiusta il prezzo. La seconda è il denaro: se tutti puntano su un lato, l’operatore abbassa quel lato per riequilibrare l’esposizione, e alza l’altro. Per chi guarda il mercato come un termometro dell’opinione collettiva, la seconda ragione è più interessante della prima, perché ti dice dove sta il denaro anche quando l’informazione è la stessa per tutti.
Sulla puntata minima, la regola non è un numero di listino uguale per tutti. Dipende dall’evento, dal mercato e, sul betting exchange, anche dal formato delle puntate: la documentazione di Betfair è riportata indicare per i conti sull’exchange italiano una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi. È un esempio utile perché mostra quanto un minimo possa essere tecnico: non serve a limitare quanto giochi, serve a rendere il mercato ordinato.
Sulle quote più alte, la sola affermazione onesta è che non esiste un operatore strutturalmente più generoso su tutto. Un bookmaker può essere più affilato sul calcio italiano e più largo sul tennis, e il confronto va fatto sul mercato che giochi. Chi promette «le quote più alte» senza dire su cosa sta vendendo una media, non un prezzo.
Sport e tornei: dove il palinsesto è profondo
Il calcio è la spina dorsale dell’offerta italiana, e il catalogo degli operatori lo conferma riga dopo riga.
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi. La profondità sul calcio nazionale è, comprensibilmente, la prima cosa che ogni concessionario costruisce: è il mercato dove il giocatore italiano gioca di più, e dove l’operatore può permettersi il margine più stretto perché il volume lo ripaga.
Il tennis e il basket hanno una presenza solida. Il tennis è lo sport che si presta meglio al mercato a due esiti usato come esempio in questa pagina, ed è anche quello dove il live funziona meglio, perché ogni punto è un piccolo evento con una quota. Il basket ha una struttura di punteggio che rende i mercati su totali e handicap più fluidi del calcio, e per il giocatore che vuole capire come si muove un margine è una buona palestra.
Poi c’è la fascia larga, quella che distingue gli operatori generalisti da quelli verticali. Eurobet ha un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Quest’ultima parte, più che una scommessa sportiva, è un gioco sul calendario dell’attualità, e vale la pena dire che è dentro il palinsesto approvato come qualsiasi partita.
L’ippica merita un paragrafo perché in Italia è un mondo a sé, con regole sue. I giochi di ippica nazionale — il vincente, l’accoppiata, il tris, il quarté, il quinté — richiedono una concessione propria, e non è dato sapere se un marchio prenda i totalizzatori di ippica nazionale online. L’app Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. L’app Lottomatica ha una sezione Virtuali con calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Gli eventi simulati chiudono il quadro e meritano una nota di realismo. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Sisal indica oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; Eurobet ha una sezione Virtual con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli, corse di cani e Palline 2.0. Sono migliaia di eventi al giorno, per definizione generati e non giocati sul campo. Chi ci si avvicina deve saperlo: la quota su un evento simulato misura un algoritmo, non una prestazione atletica, e l’algoritmo appartiene a chi organizza il gioco.
Come funziona, passo per passo
Aprire un conto su un concessionario ADM non è complicato, ma è una procedura con passaggi che non si possono saltare, e conoscere l’ordine evita di restare bloccati nel punto peggiore.
La registrazione viene prima, con i dati anagrafici e il codice fiscale, per il modulo classico con copia del documento oppure con SPID; BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e Goldbet offre anche CIE tramite un fornitore SPID. Poi arriva la scelta del limite di deposito, settimanale o mensile, e degli altri limiti che l’operatore propone. Poi la ricarica, con il metodo che preferisci.
Il passaggio che sorprende i nuovi è il quarto: la validazione del conto entro 30 giorni. Senza di essa il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. È il punto in cui la fretta delle prime tre fasi si paga, e la cosa da fare è una sola: caricare i documenti subito, prima di pensare alla prima giocata.
Una volta dentro, la meccanica della giocata è elementare e vale la pena nominarla perché è la stessa su tutti: scegli un evento dal palinsesto, scegli il mercato e la selezione, leggi la quota, decidi la puntata, confermi. Il biglietto resta nella tua area giocate, e l’app di Eurobet raccoglie schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e di scansionare con l’app una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. Lottomatica ha la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. SNAI va oltre: con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
C’è poi la questione delle app, e qui il consiglio è banale ma vero: la differenza tra un’app fatta bene e una fatta in fretta si sente nel momento in cui la quota scade. L’accesso dall’app Lottomatica avviene con username e password; l’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID; dall’app Eurobet si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Eurobet offre inoltre palette di sport molto ampia e l’app SNAI un’offerta di streaming gratuito accanto alle scommesse live.
Le domande che nessuno fa e che contano
Le ricerche che cominciano con «come chiudere tutti i siti di scommesse che hai» o «come fregare i siti di scommesse» raccontano un disagio reale e due strade diverse.
Sulla prima: chiudere significa chiedere la chiusura del conto, che è una procedura dell’operatore e va fatta per ogni conto aperto. Ma chi ha un problema di controllo non cerca la chiusura, cerca l’autoesclusione, che è lo strumento costruito per questo. Sul RUA il blocco vale per tutte le piattaforme ADM online e per le sale fisiche, e le condizioni degli operatori prevedono durate che vanno da periodi brevi fino all’indeterminato. Chiudere dieci conti uno per uno è un lavoro; iscriversi al registro è una pratica con una conseguenza più ampia. E se il problema è la spesa, il primo passo utile parte da lì.
Sulla seconda: «fregare» un bookmaker significa trovare un errore nel suo software o nel suo regolamento e sfruttarlo. Le condizioni di concessione e i contratti degli operatori prevedono la correzione degli errori evidenti e la sospensione delle giocate viziate, e un pagamento ottenuto su un errore di quotazione non è un pagamento che regge. Chi costruisce una strategia sopra un bug ha costruito una strategia sopra una clausola contrattuale che non ha letto.
Sul «perché i siti di scommesse non funzionano», la risposta più frequente è meno misteriosa di quanto sembri: un conto non validato, un saldo con un bonus ancora da liberare, un prelievo in attesa sui documenti, o una quota che si è chiusa mentre confermavi. Sono problemi di procedura, non di sistema.
La classifica: come ordinare dieci siti quando l’offerta è la stessa
E qui arriviamo al punto in cui una classifica dei siti di scommesse si distingue da un elenco. Dato che tutti i dieci operatori di questa pagina hanno una concessione ADM e un sito .it proprio, la domanda «qual è il migliore» non ha una risposta universale. Ha una risposta per profilo, e conviene dirlo con franchezza: l’ordine che segue non misura la bravura degli operatori. Misura quanto ciascuno risponde a un bisogno specifico.
Goldbet — per chi vuole il catalogo ampio senza cerimonie. Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app consente di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e chi scarica l’app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto. Il punto debole è di identità più che di prodotto: lo stesso concessionario gestisce anche Lottomatica, e il giocatore che vuole due interlocutori davvero distinti non li trova qui.
Betsson — per chi gioca pre-match e live su volumi larghi. Concessione n. 16027, Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La condizione che il marchio si porta dietro è la condivisione societaria con StarCasinò: due insegne, un concessionario.
StarCasinò — per chi arriva dal casinò e vuole aggiungere la scommessa. Concessione n. 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. Il limite è strutturale e va detto: il prodotto sportivo è un’appendice di un’offerta di casinò, non il centro dell’app.
Planetwin365 — per chi guarda il calcio europeo. Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. Copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La profondità sulle competizioni minori italiane, Serie C compresa, è la sua carta migliore.
SNAI — per chi vuole costruire il biglietto e chiuderlo. Concessione n. 16032, Snaitech Spa. Offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su sport diversi con una quota unica. Il conto si gestisce dall’app, con ricariche in più modalità e assistenza 7 giorni su 7, e un biglietto giocato in ricevitoria si verifica inquadrando il QR Code.
Lottomatica — per chi vuole lo streaming accanto alla quota. Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Sul fronte dei pagamenti il conto gioco accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Chi cerca due conti indipendenti dal punto di vista societario guardi altrove.
Sisal — per chi vuole il negozio e l’app nella stessa esperienza. Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket, e una gamma di giocate che include Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre a tiri in porta, rigori ed espulsioni. L’app permette di prenotare scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e di scansionare una schedina giocata in negozio. Il bonus di benvenuto richiede conto, registrazione e prima ricarica, quindi non è un’offerta senza deposito.
William Hill — per chi ha SPID e non vuole aspettare. Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. È l’esempio più netto di come la scelta del percorso di identificazione pesi più del tasso promozionale.
Betfair — per chi vuole un mercato con una storia diversa. Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il modello dell’exchange resta la ragione per guardarlo, e la documentazione riportata indica regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, come la puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi.
BetFlag — per chi porta un capitale iniziale serio. Concessione n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € — la cifra più alta del gruppo — e il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Un tetto di 5.000 € serve a chi versa molto; chi versa poco non lo tocca mai.
Un’ultima nota sulla ricerca «a quanti siti di scommesse ci si può iscrivere»: non esiste un limite regolamentare al numero di conti di gioco che una persona può aprire presso concessionari diversi. Esiste, all’opposto, la possibilità di farsi escludere da tutti insieme. La differenza tra le due cose è la misura di quanto il sistema punti sulla tua capacità di fermarti.
Domande frequenti sui siti di scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. Poi si confronta il numero con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. L’elenco però non distingue i giochi offerti: che quel sito prenda scommesse sportive lo mostra il suo palinsesto.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Con la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano tra loro e danno una quota unica, quindi due selezioni a 1,90 valgono 3,61 e tre valgono 6,859. Il calcolo dice quanto incassi se vinci, non quanto è probabile vincere.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si prendono le quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato, si sommano i loro reciproci e si calcola il reciproco di quella somma. Due esiti a 1,90 danno una restituzione di circa il 95 % e un margine di circa il 5 %. Il risultato è una banda, perché cambia con il mercato, con lo sport e con l’operatore.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, accanto ad altri limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco, che alcuni operatori chiedono su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; per aumentarlo occorre attendere, e le condizioni di Admiralbet indicano sette giorni. La cifra che ADM fissa nel bando non è nota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Diverso il caso delle vincite da siti esteri, che l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna concessione significa nessuna copertura RUA, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano, con il sito esposto all’oscuramento a livello DNS. ADM, citando la legge 401/1989, ricorda che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto.
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