Scommesse sportive sui leghe 2026 — chi ha la concessione, quanto trattiene il bookmaker

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni sono state riscontrate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Nessun campionato italiano si gioca da solo. Dietro ogni quota che compare su una schedina c’è un’impresa che ha vinto un appalto pubblico, ha pagato per il diritto di raccogliere quella puntata e ha costruito quel prezzo in modo da restare in utile qualunque cosa accada in campo. Questa è la parte che l’offerta pubblicitaria non racconta mai: la concessione è un titolo che lo Stato vende all’asta, la quota è un prezzo che l’operatore fissa, e il margine è la differenza fra i due. Chi scommette sui campionati di lega paga quella differenza su ogni giocata, che la schedina si chiuda bene o male.

Un bookmaker che accetta italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it proprio. L’elenco pubblicato dall’Agenzia è l’unica prova che un operatore ce l’ha. Quell’elenco però non ha una colonna per i giochi: un nome sulla lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, e comparire in una classifica non è una concessione. Il resto della faccenda — quanto costa un bonus, che cosa blocca il margine, dove finiscono le vincite — si legge nei termini che gli operatori pubblicano, e in nient’altro.

La normativa che decide chi può accettare la tua puntata, e a quali condizioni

Che cos’è una concessione, e perché non è una licenza qualunque

La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non si parla di licenze aperte, come in altri mercati europei, ma di «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — compresi quelli simulati — e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) i giochi di ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Sotto l’articolo 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Le condizioni per partecipare sono severe: serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che significa che un cambio di regole a metà strada non trasforma il costo già pagato dall’operatore.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Leggere «52» è utile, perché spiega una cosa che sfugge a chi confronta solo le quote: quella cifra è piccola, e il numero di marchi che possono accettare legalmente una puntata sportiva in Italia è per costruzione limitato.

Il nome sull’elenco ADM non dice che cosa quel sito possa offrire

L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» letto il 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l., che amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario, poi, raramente porta il nome del marchio: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., StarCasinò ad Azzurri Limited.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Qui sta l’errore in cui cade chi cerca un bookmaker partendo dall’elenco. La lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non dimostra quindi che quel sito offra scommesse sportive; lo dimostra il sito o l’app dell’operatore stesso. Alla data del 25 ottobre 2026 non compaiono fra le 52 righe marchi come Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Quel che sia stato modificato del decreto del 2024 dopo la sua pubblicazione non è dato sapere.

Quello che si può mettere in palinsesto, e quello che resta fuori

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, ma la legge prevede anche il totalizzatore. Se poi qualche marchio online offra davvero concorsi a totalizzatore per lo sport è cosa che non risulta.

L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipologie di giocate che il concessionario prepara e che ADM approva. Una puntata si può raccogliere solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata il palinsesto contenga non è dato sapere in anticipo, ed è una differenza concreta fra chi scommette ogni giorno e chi apre un conto una volta l’anno.

Gli eventi simulati stanno dentro la concessione per le scommesse sportive: l’articolo 2, lettera v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — sport, corse di cavalli e altre competizioni generate dal computer, mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato — e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a), mentre i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h, con giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté) richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta.

Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Un tetto legale in euro sulle puntate sportive non risulta esistere. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Le scommesse sugli eventi dei minori sono toccate da una decisione del direttore di ADM che richiama il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto; e se il palinsesto comprenda gli esports non risulta.

Normativa, vigilanza e giurisdizione: le regole che il mercato chiama ancora AAMS

Diciotto anni, un conto identificato, e trenta giorni per non perderlo

L’articolo 3, comma 1, lettera a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il «conto di gioco» richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet consente anche la CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori.

Trenta giorni sembrano tanti. Non lo sono se il conto viene aperto prima di un weekend di campionato e la validazione slitta alla settimana dopo: la giocata si può anche fare, il prelievo no. Chi apre un conto di fretta dovrebbe pensarci prima di versarci sopra.

Il decreto che vieta la pubblicità, e le multe che non sono arrivate

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita in una nota del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La nota di ADM aggiunge che pubblicizzare operatori senza concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che li ospitano.

Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — esito non trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

C’è un punto che vale la pena separare con attenzione, perché nella conversazione comune i due piani si confondono sempre: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» resta il termine degli operatori, non risulta alcun tetto statutario all’importo né ai requisiti di puntata, e quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore.

Il margine che il bookmaker si tiene, e il tetto oltre il quale non è un caso

Qui conviene mettere in chiaro un meccanismo, perché è quello che decide quanto costa davvero una schedina. Un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 non è un mercato equo. La somma degli inversi delle quote — 1 diviso 1,90, più 1 diviso 1,90 — dà all’incirca 1,053, e questo significa che il mercato restituisce in media circa il 95 % di quanto raccoglie: il margine del bookmaker si aggira sul 5 %. In un mercato così stretto, chi punta 100 € riprende in media poco più di 95 € se il mercato lo ripaga secondo le sue probabilità. Non è una rapina, ed è il motivo per cui i prezzi esistono. Su un mercato a due esiti con quote diverse — per esempio 1,50 e 2,40 — la stessa somma scende verso 1,083, il payout si avvicina all’92 % e il margine sale oltre l’8 %. La stessa partita, la stessa puntata, e un costo che cambia di parecchi punti secondo quanto il bookmaker si sente sicuro di quel prezzo.

Vale la pena fissare il criterio, perché è la cosa che si può verificare a occhio nudo prima di giocare: in un mercato a due esiti, se i due prezzi offrono insieme più di 1,90 ciascuno il margine si stringe, se scendono entrambi il margine si allarga. Con quote come 1,85 e 1,85 la restituzione scende sotto il 93 % e il margine supera il 7 %. Il costo di una stagione di schedine non lo decide la fortuna, lo decide questo numero, che non compare da nessuna parte sull’app.

Il prelievo che colpisce il concessionario, e la trappola dei siti senza concessione

Sulla scommessa sportiva a quota fissa l’operatore paga l’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta dentro il «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Sul lato del giocatore vale la regola che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, che parla di vincite «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Non essendo confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, chi ha una posizione fiscale complessa farà bene a consultare un commercialista.

Per le vincite ottenute su siti non in possesso di concessione o esteri la posizione cambia del tutto. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

C’è poi il capitolo che nessun sito .com scrive nel proprio banner. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche provider resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa, con l’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno e i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo giusto per il risultato è «oscurati».

E qui arriva la parte che nessun confronto internazionale mette in prima pagina. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa riporta il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’Agenzia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio offshore su dominio .com non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Siti offshore che accettano italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.

Prevenzione e tutela: i limiti che si scelgono prima di giocare

Il limite di deposito che si imposta in registrazione

All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. L’articolo 15, comma 1 prevede una serie di strumenti: alla lettera a) gli autolimiti di tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota.

Il dettaglio operativo che sfugge a quasi tutti è l’asimmetria. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi si accorge di aver esagerato può stringere subito; chi vuole allargare deve aspettare una settimana, che è esattamente il tempo in cui un impulso passa. Non è una regola punitiva, è un freno costruito bene.

L’autoesclusione che chiude tutte le piattaforme autorizzate

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso fissa; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.

Il punto su cui vale la pena fermarsi è uno solo: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Chi si è dato un limite per sé stesso e poi apre un conto su un dominio estero ha compiuto due atti che si contraddicono, e il secondo dei due non ha alcun guardiano.

La segnalazione del budget che si fa in registrazione

All’articolo 15, comma 2 c’è un obbligo che riguarda gli operatori e non il giocatore, e che vale la pena conoscere: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È il motivo per cui, in un mercato dove la pubblicità diretta è vietata, esistono messaggi che parlano di gioco responsabile con il marchio dell’operatore sopra: il decreto li prevede espressamente.

Il conto della stagione: come si ragiona su una giocata che non si controlla

Quanto rende davvero una schedina vincente

Il calcolo di una vincita parte da due numeri e non ha misteri: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntata 50 € a quota 2,10, il ritorno è 105 € e il profitto netto 55 €. Non c’è nulla da interpretare, e infatti nessuno sbaglia questo passaggio; il problema sta nel punto in cui la quota diventa una combinazione.

La multipla che moltiplica il prezzo e il rischio

In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Tre esiti a 1,80, 2,00 e 1,90 danno insieme 6,84 — il prodotto dei tre — e una puntata da 10 € restituisce 68,40 €. La moltiplicazione però non lavora solo a favore di chi gioca: moltiplica insieme anche la probabilità che tutte le giocate vincano, e quindi il margine del bookmaker, che su ogni singolo esito è piccolo, si accumula tre volte. Una multipla a tre esiti non è una schedina più generosa, è tre volte lo stesso prezzo pagato in sequenza. Chi la gioca per alzare il moltiplicatore sta alzando anche la propria quota di costo.

I sistemi e i mercati che restano fuori dal prezzo semplice

Il sistema è la terza forma classica accanto a singola e multipla, e la si trova indicata da tutti i grandi operatori. Il punto è che un sistema compra molte combinazioni delle stesse giocate, e quindi paga il margine su ciascuna di esse; se ne parla come di una strategia, ma il suo costo è aritmetico e cresce con il numero di combinazioni. Quello che fa la differenza non è la forma della schedina, è il prezzo che ci sta dentro e la disciplina con cui si sceglie di giocare — o di non giocare.

Formato, mercato e copertura: come sono fatte le quote di lega

Quota fissa, quota live, e il momento in cui il prezzo si muove

La scommessa a quota fissa è il prodotto su cui poggia tutto il resto, e il prezzo viene fissato al momento della giocata. Il live è l’altra metà del mercato, offerto da ogni grande operatore, e le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note; non esiste qui un elenco dei mercati live. Quello che si può dire con certezza è che nel live il prezzo si muove mentre l’evento si svolge, e che un prezzo in movimento è un prezzo che il bookmaker ha avuto modo di riposizionare con più informazione di quella che ha il giocatore.

I nomi dei mercati, e che cosa dicono di diverso

Il mercato più riconoscibile è l’1X2, l’esito finale. Accanto ci sono il GG/NG (goal/no goal) e l’Under/Over, cioè il numero di reti sopra o sotto una soglia. Il DNB, «rimborso in caso di pareggio», restituisce la puntata sul pari; l’handicap sposta di un gol o di un punto il risultato di partenza; il combo unisce più mercati in una giocata sola. Sono etichette, e il loro costo non sta nel nome: sta nella quota che le accompagna, che è sempre costruita con il margine dentro. Un mercato con più esiti — il risultato esatto, per esempio — ha per forza un margine più largo di un mercato a due esiti, perché gli esiti da coprire sono molti di più e la somma degli inversi sale.

Calendario, torneo, competizione: quali campionati entrano in palinsesto

La lega di serie, le coppe e i campionati stranieri

I palinsesti degli operatori italiani ruotano intorno al calcio nazionale. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports.

La differenza pratica fra un palinsesto e l’altro è quasi sempre nella profondità, non nella presenza: la Serie A c’è dappertutto, il girone di lega minore o il playoff di categoria sono il punto in cui i cataloghi si separano. Chi scommette su un campionato cadetto farà bene a controllare quel girone specifico prima di aprire un conto.

I mercati sul calcio che contano oltre l’esito

Goldbet elenca fra i mercati di calcio l’1X2, i marcatori, i cartellini, il numero di goal, il minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sisal mette in palinsesto la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI propone singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e anch’essa il Cash Out; la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi in un solo biglietto, con una quota unica.

Il Cash Out merita una riga in più, perché viene raccontato sempre come una comodità e quasi mai come un prezzo. Chiudere prima della fine significa accettare il prezzo che il bookmaker offre in quel momento, che è costruito per lasciargli un margine più alto di quello del mercato di partenza. Non è un difetto, è la natura dello strumento: si paga la certezza con una quota peggiore.

Gli altri sport, e la parte simulata del palinsesto

Fuori dal calcio l’offerta si allarga e si assottiglia insieme. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet ha un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.

Il mondo virtuale è il capitolo che sta dentro la concessione e che molti lettori non collegano alle scommesse sportive. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sisal indica oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. I Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Un evento virtuale con partenze ogni due minuti è, dal punto di vista di chi gioca, la forma più veloce di scommessa che esista: la mano si ripete spesso e il margine si paga ogni volta. È il posto dove un budget piccolo si consuma più in fretta che altrove, e vale la pena ricordarlo quando si scegliono i limiti in registrazione.

Valutazione, criteri e classifica: come si confrontano dieci concessionari

I criteri con cui questa lista è ordinata

Il primo criterio è la concessione: ogni marchio qui sotto è un concessionario sull’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, con un codice e un sito .it proprio. Il secondo è ciò che i termini dell’operatore e le sue schede dichiarano sull’offerta sportiva. Il terzo è la trasparenza dei costi e dei vincoli: limiti, autoesclusione, strumenti che il giocatore può usare prima di giocare.

Non è una classifica nel senso in cui la intende la pubblicità, e non è un consiglio. L’elenco di ADM non è esaustivo del mercato: esistono altri concessionari, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione. La concessione, come già detto, è per sito e non dice quali giochi quel sito offra.

Il numero di concessione, e che cosa si legge nei termini

La tabella raccoglie per ciascun marchio il numero di concessione con il concessionario e ciò che i termini dell’operatore dichiarano sull’argomento centrale di questa pagina. Le caselle senza indicazione sono caselle per cui quella informazione non è disponibile, non caselle vuote per distrazione.

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dichiarano i termini dell’operatore
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Registrazione anche con SPID e CIE accanto al modulo classico; gioco vietato ai minori di 18 anni
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Documentazione che indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi con passi da 50 centesimi
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Scommesse live raggiungibili dall’icona Live su calcio, tennis, basket e pallavolo; promozioni di benvenuto per i nuovi iscritti
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Marchio con sezione sportiva che permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Virtuali con calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, e live score

Quello che la tabella non dice, e perché conta

La tabella non mette in fila i prezzi, e non è una dimenticanza. Un numero di margine riferito a un marchio avrebbe senso solo per quell’evento, quel mercato e quella data, e sarebbe vecchio prima della pubblicazione; quel che resta stabile è il meccanismo, cioè il fatto che ogni quota nasce con il margine dentro e che il modo più rapido per ridurne il peso è giocare mercati a due esiti invece di mercati a molti esiti.

Resta una seconda cosa che la tabella non può dire: quanto costa un’offerta di benvenuto. Nessuna concessione impone un tetto ai requisiti di puntata, e nessun numero statutario fissa il rigioco. Ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, e sono quelli che vanno letti prima di aderire.

Le dieci piattaforme con concessione ADM

BetFlag — identificazione con SPID e CIE accanto al modulo

BetFlag è un marchio con concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un sito .it proprio. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: è un bonus in denaro, non una freebet, e questo cambia il modo in cui va letto l’importo.

Vale la pena dirlo chiaramente, perché nella pratica dei confronti è il dettaglio che sfugge sempre: un «100 %» non è un tetto di spesa, è un tetto di credito. Fino a 5.000 € è il massimo che l’operatore accredita, non il massimo che conviene versare; il denaro accreditato resta legato ai requisiti di puntata che l’operatore fissa, e sono quelli a decidere se l’offerta conviene. Un lettore che vuole un conto aperto in pochi minuti senza produrre una copia del documento ha qui la strada più comoda del gruppo, perché SPID e CIE coprono due dei tre metodi.

William Hill — la freebet settimanale che ha un prezzo di ingresso

William Hill ha concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Le tre condizioni vanno lette insieme, perché ognuna restringe le altre: la multipla deve avere almeno cinque eventi, il prezzo combinato deve arrivare almeno a 10.0, e la puntata deve essere di almeno 20 €.

Cinque eventi a quota complessiva 10.0 sono un prezzo difficile, e una multipla che arriva a 10.0 è una multipla che ha molte più probabilità di perdere che di vincere. La freebet da 5 € si paga quindi con una giocata da 20 € che la maggior parte delle volte non torna. È il caso in cui la parola «gratis» è più lontana dalla realtà dei fatti: la freebet è gratuita, il biglietto che la sblocca no.

Betfair — l’exchange è un gioco separato, con regole proprie

Betfair ha concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La parte che distingue questo marchio non è però la sezione combo: è l’exchange, il gioco a interazione diretta previsto dall’articolo 6, comma 1, lettera e), dove il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto i due.

Sull’exchange italiano la documentazione del marchio risulta indicare regole aggiuntive per i conti, come una puntata minima back di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava alcunché sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. L’exchange è descritto come il primo del mercato italiano, con la concessione 16028. Chi cerca prezzi costruiti dagli altri giocatori invece che da un bookmaker trova qui l’unica porta di questo genere fra i dieci; chi cerca un catalogo di mercati preconfezionati e guidati troverà più materiale altrove.

bet365 — marchi e prezzi maggiorati, e il conto dei mercati

bet365 ha concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre evento sia live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.

«Quote Maggiorate» è una delle espressioni più frequenti nelle vetrine, e conviene leggerla per quello che è: un prezzo alzato rispetto a quello che il marchio avrebbe offerto altrimenti, deciso dal marchio stesso su eventi che sceglie lui. Non è un confronto con il resto del mercato, è un confronto con il listino di prima. Il numero che rende utile la parola è uno solo, il margine della singola offerta, e per calcolarlo servono tutte le quote di tutti gli esiti di quel mercato — cosa che l’etichetta non fornisce. La profondità del catalogo è la ragione per cui vale la pena aprire qui il conto: chi cerca un mercato secondario, un basket americano o un golf con tracker trova più scelta che altrove.

Eurobet — il palinsesto che esce dallo sport

Eurobet ha concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti il marchio riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Scommettere sulle elezioni o su un reality show è il genere di mercato che un appassionato di calcio non cerca mai e che esiste per un pubblico diverso. Chi vuole un solo conto per tutto — calcio, motori e scommesse che non hanno niente a che vedere con lo sport — trova qui la copertura più larga del gruppo; chi cerca valore nei prezzi di un grande campionato non trova in questo palinsesto niente che non ci sia anche altrove.

AdmiralBet — l’autoesclusione con i tempi scritti in chiaro

AdmiralBet ha concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. Le condizioni del marchio prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato dopo 7 giorni.

La differenza rispetto agli altri non sta nell’avere gli strumenti — l’articolo 15, comma 1 li impone a tutti — ma nell’averli scritti in una pagina che si legge in due minuti. Chi ha bisogno di chiudersi fuori per un periodo definito trova qui la durata scritta per intero, compreso il passaggio alle nuove finestre dal 1° febbraio 2026 e il termine di nove mesi per la revoca dell’esclusione a tempo indeterminato. È il marchio che rende più facile il passo più difficile, e in un confronto di costi questo è un argomento che vale quanto una quota.

StarCasinò — il conto che serve a due cose

StarCasinò ha concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

È un marchio nato dal casinò con una sezione sportiva costruita sopra, e va giudicato come tale: lo sport c’è, e chi cerca un solo conto per slot e scommesse lo trova, ma chi passa la domenica sulle multiple di Serie A non troverà qui la profondità di un palinsesto dedicato. Il punto che conta, e che vale la pena dire senza girarci intorno: scommesse e casinò sono due prodotti con due logiche di costo diverse, e il casinò è quello dei due che consuma un budget più rapidamente. Chi apre questo conto per il calcio dovrebbe tenere i due saldi, e le due abitudini, separati nella propria testa.

Lottomatica — la diretta che si guarda dentro l’app

Lottomatica ha concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il marchio consente anche l’identificazione con CIE tramite un fornitore SPID.

Qui la concessione è un dato che vale la pena leggere due volte, perché il nome della società non è quello del marchio: sotto Lottomatica.it c’è Goldbet Better Organization Italy, e il marchio Goldbet è un altro marchio dello stesso gruppo. Chi verifica una concessione partendo dal marchio visibile sul sito non arriva da nessuna parte, perché il concessionario è un altro soggetto. Lo streaming dentro l’app è la comodità che il marchio vende, e per chi guarda le partite live è un risparmio reale: seguire l’evento nella stessa schermata in cui si gioca riduce il numero di passaggi prima di una puntata, il che è comodo e anche il motivo per cui conviene decidersi prima e non durante.

Sisal — il catalogo enorme e il costo che cresce con il volume

Sisal ha concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Il marchio indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Un catalogo da 15.000 eventi live è una cosa impressionante da leggere e una cosa ambigua da usare. Ogni evento in più è un’occasione in più di giocare, e il margine si paga su ciascuna occasione; la ricchezza del palinsesto non riduce il costo unitario, lo moltiplica per il numero di volte in cui si decide di entrare. La prima ricarica è la condizione per il bonus, quindi il lettore sceglie il primo versamento tenendo presente che l’accredito si spende su tutto il palinsesto — un’apertura che vale più su un catalogo come questo che su uno più stretto.

NetWin — l’offerta con il ritmo più alto del gruppo

NetWin ha concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Gli esports e gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono due facce della stessa cosa: un’offerta pensata per chi vuole giocare spesso, non per chi gioca una schedina la domenica. Oggi nessun elenco ufficiale dice se gli esports facciano parte del palinsesto approvato da ADM, e l’articolo 2, lettera s) richiede che una puntata si raccolga solo su eventi approvati; chi vuole verificarlo lo fa sull’app del marchio, che è dove un palinsesto si legge davvero. Con partenze ogni due minuti, il limite di tempo che ci si impone in registrazione smette di essere una formalità e diventa lo strumento principale: è l’unico freno che agisce più in fretta del gioco.

Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi che stanno nel palinsesto del concessionario approvato da ADM: l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi sportivi, ippica compresa, e non sportivi e di tipologie di giocata preparato dal concessionario. Include le scommesse su eventi simulati. Quali sport contenga dipende dai singoli marchi.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto il 25 ottobre 2026: le righe sono 52, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e il concessionario raramente ha il nome del marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 50 € a quota 2,10 il ritorno è 105 € e il guadagno netto 55 €. In una multipla le quote degli esiti si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 dà circa 1,053, quindi una restituzione intorno al 95 % e un margine intorno al 5 %. Più la somma supera 1, più largo è il margine.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo ricade sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta, secondo quanto riporta la stampa di settore: niente tassazione in capo al giocatore e nessuna dichiarazione, salvo consultare un commercialista per la propria posizione. Sui siti esteri valgono regole diverse.

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