Scommesse sul web 2026 — le strade possibili, i loro costi e il lettore che ognuna serve

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno

Ottobre 31, 2026 — dati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e contro i termini e le condizioni dei singoli operatori.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Il modo più rapido per capire cosa sia davvero un bookmaker per un giocatore italiano è aprire l’elenco di ADM e contare. Cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un solo sito .it. Non è una classifica, non è un bollino di qualità e nemmeno un catalogo di prodotti: l’elenco dice chi può raccogliere una giocata in Italia e su quale indirizzo, e tace su tutto il resto. Nessuna colonna indica quali giochi il concessionario sia autorizzato a offrire. Un nome su quella lista non prova quindi che dietro ci sia un palinsesto di scommesse sportive; prova che il sito è quello giusto per controllare. Il controllo successivo lo fa il lettore, sulla pagina del bookmaker, dove il numero di concessione e la ragione sociale devono comparire nei termini.

Questa è la prima delle scelte che il mercato italiano mette davanti a chi cerca scommesse sul web, e non è una scelta tra operatori: è una scelta tra percorsi. C’è il percorso del concessionario .it, con la sua autoesclusione che vale su tutta la rete legale, i suoi limiti scelti in registrazione e la sua sede legale in Italia. C’è il percorso del sito estero, che accetta giocate italiane, mostra una licenza di un altro paese e in Italia non ha titolo per farlo. E ci sono, dentro il primo percorso, dieci modi diversi di declinare la stessa autorizzazione, che vanno da chi vive sul calcio a chi ha costruito una piattaforma di mercati combinati. Le pagine che seguono non dicono chi vince le partite. Dicono quanto costa giocare, quali regole si accettano senza leggerle e quale di quei percorsi serve a quale tipo di persona.

Le tutele che cambiano in base a chi scegli

Cosa ti fa firmare il Registro Unico degli Autoesclusi

Chi entra nel RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi creato nel 2018, chiude una porta che si riapre solo quando decide lui. L’iscrizione blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche; non è una pausa di comodo, è un muro. Admiralbet, nei propri termini, articola l’autoesclusione in tre durate — 30, 60 o 90 giorni — oppure a tempo indeterminato, e le condizioni interne dell’operatore hanno una data di cambio: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Vuol dire che un giocatore che oggi si esclude per tre mesi si sta muovendo in un perimetro che l’operatore stesso ha annunciato di voler spostare. Chi legge la clausola conviene che la legga per intero e non solo la riga della durata.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La differenza tra questa tutela e nessuna tutela è la cosa più concreta dell’intera faccenda. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: un giocatore autoescluso che vi si registra non è protetto, perché il meccanismo non lo conosce. Nessun avviso, nessun blocco, nessuno che si accorga di niente.

Gli strumenti, quello che fanno e quando agiscono

Una cosa che sorprende chi arriva da fuori: la legge non impone un tetto in euro alle puntate sportive. Non esiste nell’ordinamento italiano. Quello che esiste è una cassetta di strumenti che il giocatore aziona da sé, e che l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa della sessione; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Le prime due voci sono quelle che il lettore tocca per davvero. Il limite di deposito si sceglie in registrazione, e la geometria della cosa va capita bene: una riduzione ha effetto immediato, un aumento si aspetta sette giorni. È una regola costruita in una direzione sola, e ha una logica che vale la pena riconoscere prima di impostarla. Se il limite lo abbassi, il sistema ti crede subito; se vuoi alzarlo, il sistema ti fa dormire sopra una settimana. Chi imposta il limite pensando «tanto lo cambio quando voglio» sta firmando un patto che si può stringere in un minuto e allargare solo con un rinvio.

Il timbro in registrazione e le tre unità di misura

Admiralbet chiede in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, e lo fa su base giornaliera, settimanale e mensile. Nove caselle, tre importi per tre orizzonti. La maggioranza dei nuovi conti le compila una volta e non ci torna più, il che è esattamente il motivo per cui vale la pena compilarle con un numero che si è disposti a perdere in un mese no, non in un mese buono.

Sul terreno dell’identificazione, invece, il percorso italiano ha una porta stretta e una comoda. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo vale su tutta la rete autorizzata. Chi non usa SPID deve sapere cosa lo aspetta: senza identificazione digitale il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati — è quanto dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non arriva il primo prelievo.

Il fiore all’occhiello di chi fa prevenzione sul serio

Gli strumenti di bet365, come li descrive la sua stessa app, comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. È la lista standard, con una variante che conta: la pausa, che è una cosa diversa dall’autoesclusione e più leggera. Chiudersi fuori dalla rete legale per tre mesi e prendersi una settimana di silenzio sono due gesti con pesi diversi, e averli entrambi a disposizione è meglio che averne uno.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Nello stesso elenco compare un dettaglio che il resto del mercato non ripete con la stessa evidenza: per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un bookmaker che stampa un numero di aiuto dentro la propria app ha capito una cosa che gli altri trattano come una voce da regolamento. Su questo fronte il segno è netto.

Calcio, ippica e tornei: cosa si può giocare

Il palinsesto non è la lista delle partite

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza operativa è che si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Non esiste quindi un catalogo universale di eventi uguale per tutti. Quello che l’operatore mostra è il suo palinsesto, non un elenco di ciò che il mercato offre.

Il calcio resta il cuore del prodotto a quota fissa, ed è l’unica cosa che tutte le dieci piattaforme confrontate qui hanno in comune. Il resto si differenzia per ampiezza.

Dove finisce il pallone e comincia il resto

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Planetwin365 tiene un perimetro dichiarato: i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Poi ci sono i palinsesti che sembrano costruiti da qualcuno che si annoiava del calcio. Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show, e di politica come le elezioni. Un bookmaker che quota un reality show ha scelto di vendere varietà più che profondità, e per una certa parte del pubblico questa è una virtù e non un difetto. Betsson copre migliaia di eventi pre-match e live con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Aggiungere eventi simulati è una scelta a parte, e sul piano legale è un gioco riconosciuto: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito. Eurobet, nella sua sezione Virtual, mette calcio simulato (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. Lottomatica, infine, copre calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

L’ippica va letta con attenzione, perché nella legge è due cose distinte: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Che un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato saperlo dal palinsesto. Chi cerca quel prodotto specifico lo verifichi nel proprio conto.

Le dieci competizioni che contano davvero

Per il lettore italiano il calendario delle scommesse ha una gerarchia stabile, e le dieci concessioni confrontate la rispettano tutte. Al vertice stanno Serie A e Champions League; sotto, Serie B, i grandi campionati esteri e le coppe europee; poi tutto il resto, che è dove le piattaforme si separano sul serio. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È l’unico dei dieci a portare un accordo di quel tipo dentro la propria descrizione, e per un lettore che scommette soprattutto sulle notti europee è un argomento, non uno slogan.

Il torneo che riempie il palinsesto non è però quello che il titolo delle ricerche suggerisce di cercare. Chi digita «campionati europei» per una manifestazione che nell’estate 2026 non si gioca sta inseguendo un nome che il calendario ha già archiviato: gli Europei si sono giocati nel 2024 e tornano nel 2028. Quello che occupa il palinsesto 2026 è un’altra competizione, e le piattaforme lo trattano come il proprio banco di prova annuale.

Streaming e dati in diretta, la differenza tra guardare e seguire

La diretta streaming non è un accessorio. Sisal dichiara la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito; Lottomatica mette lo streaming accanto a quote e risultati in tempo reale. La logica è semplice: chi vede il flusso guarda la partita, chi non lo vede guarda un numero che cambia, e queste sono due esperienze di gioco diverse. Sulle regole ADM relative ai mercati live, ai ritardi e agli eventi autorizzati non c’è qui una mappa, e nessun elenco di mercati live è disponibile. Il lettore tratti la voce «Live» come una promessa dell’operatore che va verificata a schermo.

Come si valutano le dieci concessioni a confronto

I criteri che uso, e perché questi

Un confronto tra bookmaker è utile solo se dichiara cosa guarda. Le dieci schede che seguono sono ordinate su cinque materie, e nessuna di esse è «quanto è bello il sito». La concessione e il concessionario vengono per primi perché sono l’unica informazione verificabile su una fonte terza: numero ADM e ragione sociale, così come li pubblica l’operatore. Poi il perimetro sportivo, cioè cosa l’operatore dichiara di coprire e con quali mercati. Poi gli strumenti di tutela, che è la parte che nessuno legge e che decide cosa succede in un mese storto. Poi le funzioni che cambiano il modo di giocare — cash out, combo, scanner dei biglietti. E infine il bonus, che è l’ultima materia per una ragione precisa: è la sola che l’operatore ha interesse a raccontare meglio di com’è.

Il bonus di benvenuto, per essere chiari, non è pubblicità vietata. Il Decreto Dignità vieta di pubblicizzare giochi e scommesse con vincite in denaro, non di offrire un bonus: nessun tetto statale all’importo esiste, e nessun tetto ai requisiti di rigioco, quindi importi, condizioni e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Motivo in più per leggerli da lì.

La tabella delle concessioni

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
Betfair n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote, risultati in tempo reale e streaming
StarCasinò n. 16026 — Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. Serie A, B, Coppa Italia e C, Premier League, Bundesliga, La Liga, coppe europee, oltre 20 sport con risultati in diretta
NetWin n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, conto verificato
BetFlag n. 16008 — Betflag S.p.a. Apertura conto con SPID e CIE; bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
Eurobet n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, spettacolo e politica
bet365 n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner UEFA Champions League; premiership, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis
Betsson n. 16027 — Azzurri Limited Migliaia di eventi pre-match e live; mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI n. 16032 — Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out

Nessuna riga porta la data di quando la concessione scade, perché non è l’elenco a dirlo: le concessioni del bando di settembre 2025 durano al massimo nove anni senza rinnovo, e sono state assegnate a 52 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Due marchi della tabella, StarCasinò e Betsson, fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited. È la prima cosa che si impara leggendo l’elenco ADM: la concessione è per sito, non per azienda, e una sola società può reggerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. ne amministra tre.

Quattro modi di guadagnare sulla stessa partita

Il margine del bookmaker vive dentro ogni quota, e si vede meglio su un mercato a due esiti. Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota reale: un mercato con due esiti quotati 1,90 e 1,90. La somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526, e la quota di ritorno che il bookmaker restituisce è 1 diviso quella somma, quindi 0,95. Il margine è quel che resta: 1 meno 0,95, ovvero 5 %. Su un mercato a tre esiti la stessa formula — 1 diviso la somma dei reciproci di tutte le quote — dà un ritorno ancora più basso, perché ci sono più prezzi tra cui distribuire lo stesso trattenuto. Il numero da tenere a mente non è un valore puntuale ma una banda: intorno al 5 % su un mercato principale a due esiti ben quotato, e oltre su mercati a più esiti, su quelli di nicchia e sulle combinazioni, dove il trattenuto sale e nessuno lo dichiara nello scontrino. Una multipla non fa eccezione: le quote delle giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine di ciascuna gamba si moltiplica con loro.

Perché due quote non fanno un confronto

Il confronto tra operatori sulla quota si fa sulla stessa partita, sullo stesso mercato e nello stesso momento, altrimenti confronta due partite diverse. Una quota 1,90 su un mercato dove la stessa giocata vale 1,95 altrove non è un prezzo peggiore di poco: è il segno che l’operatore trattiene più margine, e su cento giocate di pari importo la differenza esce dalla tasca di chi gioca, non da quella di chi quota. Per questo le schede che seguono non mettono in fila quote: le quote di mercato cambiano di ora in ora e un numero stampato oggi su una pagina è un numero sbagliato domani. Quello che resta stabile è il modo in cui ogni piattaforma costruisce la propria offerta e quanto chiede di fare per ottenerla.

Fondamenti: come funziona una scommessa sul web

Dalla quota al prelievo, passaggio per passaggio

Una quota decimale dice due cose insieme: quanto torna indietro e quante volte sta dentro la probabilità stimata dall’operatore. Con una puntata di 10 € a quota 1,85 il ritorno in caso di vincita è 18,50 € — la puntata moltiplicata per la quota — e il profitto netto è 8,50 €, cioè la puntata moltiplicata per la differenza tra la quota e 1. Chi gioca da anni lo sa a memoria; chi apre il primo conto spesso crede che 1,85 significhi un guadagno di 1,85 €, ed è la prima lezione gratuita che il mercato gli offre.

Su una multipla la meccanica cambia di scala senza cambiare di natura: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Due eventi a 1,90 diventano 3,61, tre diventano 6,86. Il ritorno cresce, la probabilità che tutte le gambe arrivino cala, e il margine del bookmaker viene trattenuto su ogni gamba. Nessuno dei due fatti annulla l’altro, ed è la ragione per cui una multipla lunga paga tanto e arriva così di rado.

Singola, multipla, sistema, combo: scegliere l’attrezzo giusto

Le tipologie di giocata non sono varianti dello stesso gesto. La singola concentra tutto su un evento. La multipla lega gli esiti: basta un passo falso e la schedina è chiusa. Il sistema accetta che qualche gamba salti, e in cambio distribuisce la puntata su più combinazioni — è l’attrezzo di chi vuole giocare tante partite senza dipendere da tutte. La combo lavora in un’altra direzione: invece di legare eventi diversi, intreccia più pronostici sullo stesso evento. SNAI, con la funzione My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal, dal canto suo, schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia e i mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Il cash out merita una riga a parte, perché è l’unico strumento che restituisce al giocatore una decisione che altrimenti non avrebbe. SNAI e Sisal lo offrono entrambi: la funzione permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È una via d’uscita, non una vincita — il prezzo che si incassa è fissato dall’operatore in quel momento, e chiudere una schedina che stava andando bene significa lasciare sul tavolo il resto.

Dal punto vendita all’app, e ritorno

Una parte del mercato italiano vive ancora nei punti vendita, e le piattaforme più attente lo hanno capito. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket, e Lottomatica ha la funzione Bet Scanner per conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. È un ponte che tiene insieme due generazioni di giocatori, e per chi ha ancora l’edicola sotto casa è un argomento più forte di qualsiasi grafica.

Sul lato digitale l’accesso si è semplificato. Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto gioco con Touch ID e di piazzare le giocate da mobile. Eurobet fa consultare le informazioni sul conto e fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; le schedine in corso o concluse finiscono nella pagina My Bets. Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.

La ricarica al tabaccaio e i limiti che porta con sé

Il D.Lgs. 41/2024, all’art. 13, riconosce i «punti vendita ricariche» e ne tiene un registro: tabaccai e ricevitorie che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è il particolare che sfugge a chi pensa al tabaccaio come a uno sportello: è un limite al contante, non al deposito.

Sul resto, le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Ogni operatore ha la sua lista nei propri termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta, e nessuna norma nomina le rotaie approvate.

Le trappole che costano davvero

Tre cose fanno perdere denaro a chi comincia, e nessuna riguarda il pronostico. La prima è la quota 1,01 giocata in multipla per «arrotondare»: ogni gamba porta con sé il proprio margine, e una gamba che sembra regalata è il posto dove il trattenuto pesa in proporzione di più. La seconda è il prelievo dimenticato: un conto convalidato in ritardo blocca i soldi, come le pagine degli operatori dichiarano, e i trenta giorni passano in fretta quando non si guarda. La terza è la ricarica in contanti fatta al volo, che è comoda e che si porta dietro il tetto settimanale dell’art. 13 senza che nessuno lo spieghi allo sportello.

La cornice: chi può raccogliere una giocata in Italia

La concessione come titolo, non come bollino

ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ancora chiamata «AAMS» da mezzo mercato — è il regolatore, e il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e si assegnano con gara pubblica, non a sportello. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo, per i vincitori della gara; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando, all’art. 6, comma 5. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come stabiliscono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.

Il punto che un lettore deve portarsi a casa è che la concessione è per sito. Una concessione non abilita un marchio a fare tutto, e non è nemmeno una patente di qualità.

Cosa vuol dire «AAMS» quando lo si legge in giro

La sigla vecchia resta nei titoli e nelle pagine di confronto, e non è un problema: indica lo stesso regolatore. Il problema è un altro, ed è il salto logico che l’etichetta invita a fare: da «sito AAMS» a «sito che offre scommesse sportive». L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che dietro ci sia un bookmaker sportivo: lo dimostra il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e la sua app. Chi vuole la conferma formale la trova nei termini, dove l’operatore dichiara numero di concessione e ragione sociale.

Il betting exchange, il gioco che quasi nessuno offre

L’art. 6, comma 1, lett. e) ammette come gioco separato il betting exchange, definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair — il primo operatore a portarlo in Italia, con la concessione 16028 — è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Resta il fatto che, dei dieci esaminati, uno solo ha questo prodotto come parte riconoscibile della propria identità.

Quando il sito è fuori dalla rete legale

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali agganciati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; fornitori di accesso a internet e di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore per l’ordine del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror riappaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e conviene usarla senza illusioni: la rimozione è un lavoro continuo, non un muro definitivo.

C’è poi il lato che riguarda il giocatore, e ADM lo enuncia senza giri di parole. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore così come la formula l’autorità: l’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di giocate in Italia anche quando le scommesse sono accettate all’estero.

Il confronto onesto mette una accanto all’altra due cose. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è soggetto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Che i siti offshore esistano, accettino giocatori italiani e compaiano nei risultati di ricerca con licenze straniere è vero e non cambia la sostanza: quelle licenze in Italia non hanno alcuno stato.

Il conto che l’operatore paga al posto tuo

Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa l’imposta unica prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta è fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo quanto riporta la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dove prima erano il 43 % e il 47 %; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato saperlo.

Per il giocatore la faccenda si chiude presto: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È quanto riporta la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, con l’espressione «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Essendo una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, la conclusione pratica è la solita in materia fiscale: consultare un commercialista.

Il caso in cui il conto te lo fa lo Stato

Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada, e vale la pena conoscerla prima di aprire un conto offshore. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va enunciata per quello che è — «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale» — e non è un dettaglio formale: un lettore che vince 2.000 € su un sito estero e non ne fa nulla sta assumendo una posizione fiscale diversa da quella di chi li vince su un sito italiano.

La pubblicità, il decreto che c’è ancora

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A farlo rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge un avvertimento ai media: pubblicizzare operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM.

Lo stato dell’arte, secondo la stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è una proposta e non una norma: il suo esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un titolo su «stop al divieto» stia tranquillo: per ora si gioca con le regole di prima.

Le dieci concessioni, una per una

Betfair: l’exchange che nessun altro ha

Betfair è l’unica delle dieci concessioni esaminate a portare il betting exchange come parte della propria identità. La concessione è la n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito .it del marchio. Sul lato sportivo l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La documentazione riportata indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui la puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi: un dettaglio che sembra tecnico e che in realtà seleziona il pubblico, perché chi gioca tagli piccoli su un exchange trova una soglia che il bookmaker tradizionale non gli mette davanti.

Il verdetto su Betfair dipende da una sola domanda, e non è «quanto paga». Se il lettore vuole fare il banco ogni tanto, o coprire un esito a un prezzo che un bookmaker non gli dà perché lo considera troppo informato, questa è la porta che gli altri nove non aprono. Se cerca un palinsesto di calcio con mille mercati minori, la Supercombo non basta a compensare un catalogo meno profondo dei concorrenti diretti.

Lottomatica: la copertura larga con le rotaie comode

Lottomatica opera sotto la concessione n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — sul proprio sito .it. Il perimetro sportivo è dichiarato senza sorprese: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e la sezione Virtuali copre calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus e promozioni settimanali, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce.

La cosa che distingue Lottomatica nella tabella dei pagamenti è la coppia PostePay e PayPal tra i metodi accettati per depositi e prelievi, oltre ad altri. Sembra poco e non lo è: sono i due strumenti con cui una quota enorme di giocatori italiani muove già denaro altrove, e non doverne imparare un terzo è una comodità che si sente al primo prelievo. Il punto debole sta dove il marchio è più forte: la copertura è quella dei grandi eventi, e chi vuole un mercato di nicchia su un campionato minore la cercherà invano.

StarCasinò: il casinò che ha aggiunto un bookmaker

StarCasinò è la concessione n. 16026, di Azzurri Limited, sul sito .it omonimo. Il quadro che l’operatore stesso descrive è quello di una piattaforma di casinò con slot e Live Casinò alla quale si affianca la possibilità di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva. È una descrizione onesta di un prodotto aggiunto, e va letta come tale: nessuna delle funzioni che i bookmaker puri mettono in vetrina — lo streaming, il cash out, i mercati combinati — compare qui in modo riconoscibile.

Il verdetto è breve perché breve è il materiale: chi ha già un conto sul casinò e vuole piazzare una giocata sul derby senza aprire un secondo conto trova quello che cerca, e trova meno di quello che troverebbe altrove. Chi sceglie la piattaforma per il bookmaker sta comprando il contorno di un’altra cosa.

Planetwin365: l’elenco dei campionati come argomento

Planetwin365, concessione n. 16007 di Pwo S.p.a., è il caso in cui la scheda tecnica parla da sola. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È l’unica delle dieci a nominare la Serie C nella propria descrizione, e per chi segue il calcio minore italiano quella riga è più interessante di qualsiasi quota di cartello.

La scelta di fondo di Planetwin365 è la profondità sul campionato invece dell’ampiezza sul mondo. Chi vuole la Championship inglese o un campionato sudamericano troverà più mercato altrove; chi vuole coprire dalla A alla C nello stesso pomeriggio, con le coppe nazionali in mezzo, ha qui la lista più articolata del gruppo.

NetWin: un bonus preciso e piccolo

NetWin è la concessione n. 16035, di Netwin Italia S.p.a. La sua offerta di benvenuto sport, chiamata Sport-50, è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e l’inserimento di un codice promozionale al primo versamento. Due elementi meritano di essere letti con attenzione. Il primo è che il bonus è definito «reale», cioè accreditato come saldo e non come gettone con scadenza: è la forma migliore per il giocatore e la meno frequente. Il secondo è che il tetto è basso, 50 €, e che il conto deve essere già verificato quando si deposita.

Il limite dei 50 € è il cuore del verdetto. Chi cerca cifre a quattro zeri passi oltre; chi vuole provare la piattaforma con una spesa contenuta, senza trovarsi legato a un volume di giocate sproporzionato al proprio deposito, qui il rapporto tra quello che mette e quello che può ottenere è tra i più leggibili della lista. Il vincolo del conto verificato prima del deposito va rispettato nell’ordine giusto, altrimenti l’offerta non si attiva.

BetFlag: la concessione che apre il conto digitale

BetFlag è la n. 16008, di Betflag S.p.a. La particolarità non sta nel bonus, che è un 100 % del primo deposito accreditato su saldo fino a 5.000 €, ma in come si entra. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica: chi ha l’identità digitale non deve caricare un documento e aspettare una convalida, e quindi non rischia quella sospensione a trenta giorni che coglie chi si registra con un documento fotografato e poi si scorda della pratica. È una differenza piccola sulla carta e grande il giorno del prelievo.

L’altra particolarità è che un tetto di 5.000 € su un bonus sportivo è alto, e la domanda che il lettore deve porsi non è quanto vale ma cosa serve fare per incassarlo. Su questo la scheda va letta per intero prima di quotarsi vincitore, perché un bonus è una promessa di saldo condizionata, e la condizione sta nei termini.

Eurobet: il palinsesto più largo d’Italia

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è la società della concessione n. 16012, che amministra anche Bwin.it e giocodigitale.it: è l’esempio più chiaro di come la concessione sia per sito e non per azienda. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0. Con l’app si giocano singole, multiple e sistemi, le schedine finiscono nella pagina My Bets, e si possono fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Un bookmaker che quota le elezioni e il festival della canzone sta dicendo quale idea ha del proprio pubblico: non lo specialista che conosce la Serie C a memoria, ma la piattaforma che ha sempre qualcosa su cui giocare anche a luglio. Per chi scommette tutto l’anno e non solo al sabato, questa ampiezza vale più di un centesimo in più sulla quota. Chi invece vuole profondità su un singolo mercato troverà qui la superficie, non il fondo.

bet365: la copertura dei grandi tornei e il numero in fondo all’app

bet365 è la concessione n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È una lista più corta di quella di Eurobet e più profonda sui grandi tornei: chi gioca le notti europee trova qui il contesto che il resto del gruppo non ha, compreso il fatto che ADM ha autorizzato la Setka Cup a settembre 2026 con bet365 come primo partner, secondo la stampa di settore.

Poi c’è la parte che il marketing non mette in vetrina. Gli strumenti di gioco responsabile dell’operatore comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un’azienda che scrive il numero di aiuto dentro la propria app sta dicendo una cosa diversa da quella che scrive chi lo nasconde nella pagina dei termini. Il verdetto si regge su entrambi i lati: la copertura dei grandi tornei è la più qualificata del gruppo, e la cassetta degli strumenti è l’unica che metta insieme pausa e autoesclusione con un riferimento esplicito al servizio nazionale.

Betsson: il catalogo di mercati per chi legge le partite

Betsson è la n. 16027 di Azzurri Limited, la stessa società dietro StarCasinò. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una descrizione asciutta che elenca esattamente i mercati che il giocatore italiano usa di più: l’esito, il numero di goal, chi segna.

Il dettaglio che separa Betsson da StarCasinò, nella stessa società, è proprio questo elenco. Dove uno dichiara «varie tipologie di scommessa sportiva», l’altro nomina i mercati, e per un lettore che costruisce le proprie giocate attorno a marcatori e Goal/NoGoal la differenza tra una promessa generica e una lista di prodotti è la differenza tra fidarsi e verificare. Il verdetto è di natura pratica: chi vuole Stato Finale e poco altro non ha motivo di preferirlo; chi vuole comporre la schedina pezzo per pezzo trova qui una piattaforma che l’ha previsto.

SNAI: il negozio e lo scanner nella stessa app

SNAI opera con la concessione n. 16032 di Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul virtuale l’offerta è di oltre 3.000 eventi al giorno, con calcio simulato a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a live e streaming gratuito. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, con promozioni settimanali e offerte periodiche; il conto si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7.

Il ponte con la rete fisica è la parte che nessun concorrente replicò meglio: con l’app si verificano i biglietti giocati in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Per chi ha ancora un’agenzia sotto casa e vuole sapere subito se ha vinto senza passare dal banco, questa funzione chiude un cerchio che il gioco solo-online lascia aperto. Chi non mette mai piede in un punto vendita non ha motivo di pagare questo vantaggio.

Sisal: la piattaforma per chi non vuole spiegazioni

Sisal Matchpoint è l’app di un marchio che costruisce l’esperienza attorno alla semplicità: si accede al conto gioco anche con Touch ID e si piazzano le scommesse da mobile. I numeri che l’operatore indica sono i più alti del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente.

Il profilo che esce da questi numeri è quello di una piattaforma pensata per chi vuole un solo posto dove fare tutto: giocare, guardare, prelevare al tabaccaio e ricaricare il conto senza passare da una banca. La dipendenza dal punto vendita, però, diventa uno svantaggio per chi si è trasferito in una città senza agenzie, e il bonus di benvenuto, che si spend nel palinsesto ma richiede una ricarica per esistere, va valutato per quello che è: un saldo vincolato all’attività di gioco, non denaro libero.

Quello che resta da decidere

La scelta tra le dieci concessioni non si fa sulla quota, che cambia di ora in ora, né sul bonus, che è la voce su cui ogni operatore ha il massimo interesse a raccontare meglio di com’è. Si fa su tre cose che restano ferme: cosa l’operatore dichiara di coprire, quali strumenti mette a disposizione quando la settimana va male, e come si entra e si esce dal conto. Chi scommette sui grandi tornei trova in bet365 la copertura più qualificata; chi vuole la profondità sui campionati italiani, dalla A alla C, la trova in Planetwin365; chi vuole un palinsesto che non si fermi mai trova in Eurobet la lista più lunga; chi cerca un exchange lo trova solo in Betfair; chi cerca un volume di eventi live da primato lo trova in Sisal; chi vuole il conto digitale senza carta d’identità da caricare lo trova in BetFlag. Chi ha un budget contenuto e vuole un bonus chiaro, con un tetto basso e una forma «reale», trova in NetWin l’offerta più proporzionata. StarCasinò serve a chi ha già un conto sul casinò. Betsson a chi compone la schedina mercato per mercato. SNAI a chi divide il gioco tra app e agenzia. E Lottomatica a chi vuole pagare con gli strumenti che usa già.

Sul secondo percorso, quello del sito estero, la conclusione è più rapida e non è una preferenza: le licenze straniere non hanno titolo in Italia, i domini finiscono nella lista degli inibiti, il giocatore non è collegato al RUA e l’autorità italiana dichiara che chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Aggiungere a questo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che tratta le vincite da quei siti come redditi diversi da dichiarare per l’intero importo ricevuto, completa il quadro: si rischia una sanzione e si guadagna una tassa. Non serve altro per scegliere.

Domande frequenti sulle scommesse sul web

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM è la verifica di partenza: contiene cinquanta righe per cinquanta siti .it, con i codici da 16000 a 16051. Poi si controlla che il sito mostri nei propri termini il numero di concessione e la ragione sociale, e che corrispondano.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La puntata si moltiplica per la quota. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno in caso di vincita è 18,50 €, e il profitto netto è 8,50 €, cioè la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato. Su un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, il ritorno è 1 diviso quella somma e il margine è quel che resta. Su un mercato principale il trattenuto sta intorno al 5 %, e sale su mercati a più esiti e sulle combinazioni.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e convive con gli altri strumenti dell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024: autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sui depositi in un periodo definito e messaggi automatici sulla sessione. Ridurre un limite ha effetto immediato, aumentarlo richiede sette giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore con l’espressione «tassate alla fonte». Le vincite da siti esteri seguono invece la strada dei redditi diversi. In materia fiscale conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna delle tutele della rete legale: niente RUA, quindi un giocatore autoescluso resta non protetto, e niente limiti imposti dal sistema. Il dominio è soggetto al blocco DNS e al reindirizzamento alla pagina di avviso di ADM, e l’autorità dichiara che chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite vanno dichiarate come redditi diversi.

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