GG/NG scommesse 2026, il mercato più caro di quanto sembri

Updated Ottobre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno

Ottobre 31, 2026 — dati verificati sui Termini e Condizioni degli operatori e sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Il Goal/No Goal è il mercato più democratico del calcio: non chiede un parere tecnico, non chiede di sapere chi è più forte, non chiede di stimare due squadre. Chiede una cosa sola, se entrambe segnano, e questo lo rende il primo approdo di chi muove i primi passi sulla schedina. Il problema è che la semplicità del mercato non ha nessun rapporto con il costo di giocarlo, e su quel costo quasi nessuno alza lo sguardo. Nel dettaglio, la quota che si legge su un GG/NG sembra raccontare una moneta lanciata in aria, ma la differenza tra quello che il bookmaker incassa da tutti i giocatori e quello che restituisce è già dentro il numero prima che il pallone rotoli. È la cifra che questa pagina mette al centro, perché tutto il resto — la concessione ADM, il limite di deposito, il bonus di benvenuto con il suo giro di puntate — esiste per determinare se quel costo resta accettabile o diventa, su cento schedine, il vero avversario.

Mercato e funzionamento

Il GG/NG significa Goal/No Goal, e in italiano si dice tomba anche «gol/non gol». È un mercato a due esiti che non domanda chi vince: vince il segno GG quando entrambe le squadre segnano almeno una volta nei 90 minuti regolamentari più recupero; vince il segno NG quando almeno una delle due chiude a zero. Lo zero a zero è NG, l’uno a uno è GG, il tre a zero è NG, il due a uno è GG.

Questa definizione porta con sé una confusione che vale la pena sciogliere subito, perché è all’origine di molte schedine sbagliate. Il GG/NG e l’Under/Over non sono lo stesso mercato letto da due angoli: sono due domande diverse sullo stesso incontro. L’Under/Over 2,5 conta quanti gol si segnano in totale, senza attribuirli a nessuno. Il GG/NG conta quante squadre diverse segnano, non quante reti entrano. Un tre a zero è Over e NG insieme; un uno a uno è Under e GG nello stesso risultato. Chi confonde i due mercati punta sul secondo credendo di giocare sul primo.

Il secondo malinteso riguarda il tempo. Il GG/NG è regolato sui 90 minuti, non sui 120 e non sui rigori. Nei tornei a eliminazione diretta, dove la partita può andare ai supplementari, il GG/NG si risolve comunque al fischio del novantesimo: un incontro chiuso sull’uno a uno dopo i 90 minuti vale GG anche se poi finisce tre a uno. Chi gioca questo mercato su una gara di Coppa Italia o di Champions League deve tenere a mente che la condizione di vittoria è già definita prima del recupero, e non cambia con quello che accade dopo.

Il terzo punto è la quota. Su una partita tra squadre equilibrate, GG e NG si collocano entrambe in una fascia intorno a 1,80–1,95, un intervallo che a occhio sembra la fotografia onesta di un evento incerto. Quella fascia è il risultato di due cose che si sommano: la probabilità reale che entrambe segnino e il margine che il bookmaker applica a ogni esito. La seconda è invisibile nella quota e rappresenta il costo effettivo della giocata, e per questo merita una sezione a parte prima di qualsiasi altra cosa.

Una considerazione finale su dove vive questo mercato. Il GG/NG non è un prodotto universale: su un sito italiano autorizzato può essere offerto solo su eventi che rientrano nel palinsesto preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e il palinsesto cresce un evento alla volta. Non è una limitazione del bookmaker, è il perimetro della sua concessione, e vale anche per un mercato popolare come questo.

Il calcolo dietro una quota

Un mercato a due esiti con entrambe le quotazioni a 1,90 è l’esempio più comodo per vedere all’opera il meccanismo, e vale come illustrazione aritmetica, non come prezzo praticato da un operatore specifico. La probabilità implicita di una quota decimale si ottiene come 1 diviso la quota: su 1,90 fa 52,63 %, su entrambi i lati fa 52,63 % + 52,63 % = 105,26 %. Non esiste un mercato reale in cui la somma degli esiti supera il 100 %: quel 5,26 % di eccedenza è la parte che il bookmaker trattiene.

La formula che traduce le quote in ritorno per il giocatore è payout share = 1 ÷ (1/quota₁ + 1/quota₂ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti dello stesso mercato, e il margine è 100 % meno il payout share. Applicata all’esempio: 1 ÷ 1,0526 dà un payout share di 95,00 %, quindi un margine del 5,00 %. Sulle quote 1,70 e 2,10, sempre a titolo illustrativo, la somma delle probabilità implicite sale a 1,0644 e il payout share scende a circa 93,9 %, con un margine intorno al 6,1 %: un mercato GG/NG più sbilanciato porta con sé un margine più largo.

Vale la pena dirlo in chiaro perché è il fraintendimento più diffuso tra chi legge queste cifre per la prima volta: payout share e margine non sono due costi da sommare, sono la stessa cosa vista da due lati. Un ritorno del 95 % e un margine del 5 % descrivono lo stesso mercato, e chi pubblicizza un payout del 96 % sta annunciando un margine del 4 % — su una quota che quasi mai accompagna quel numero nella pubblicità.

Cosa significa per il portafoglio, in termini concreti. Su un mercato con margine intorno al 5 %, ogni 100 € puntati da tutti i giocatori su quel mercato tornano indietro in media circa 95 €, e la differenza resta al bookmaker. Non è una tassa applicata alla singola giocata né una perdita garantita: è una tendenza media che si manifesta su un numero alto di puntate e che su una singola schedina può benissimo non vedersi affatto. Chi punta dieci volte 10 € su un GG/NG a margine 5 % non perde per forza 5 €: può chiudere in attivo o in passivo, e il margine descrive solo il valore atteso dell’insieme, non l’esito di ciascuna schedina.

Resta il fatto che quell’eccedenza cambia con il mercato che si sceglie. Il 1X2 delle partite di cartello è il terreno dove la concorrenza tra operatori è più aggressiva e il margine tende a comprimersi; i mercati secondari — GG/NG, Under/Over, marcatori — hanno volumi più bassi e margini tipicamente più larghi; i mercati con molti esiti, come il risultato esatto o le combo, aggiungono un ulteriore strato di margine perché ogni esito in più è un’incertezza in più che l’operatore copre. Nessuno di questi valori è dichiarato da nessuna parte: il margine non esiste come voce di listino, esiste solo come proprietà delle quote, e si ricava facendo il conto. Chi confronta due operatori su un GG/NG dovrebbe sempre partire da lì, perché è l’unico dato che non si può contestare.

Normativa, concessione e tutele del giocatore

Prima di guardare le quote, un bookmaker che accetta giocate in Italia deve avere una concessione ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» perché il mercato continua a usare il vecchio acronimo. Non è una formalità amministrativa: la concessione è il confine tra un operatore che risponde a un’autorità italiana e uno che non risponde a nessuno.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte a chiunque le chieda: sono assegnate tramite gara pubblica, durano al massimo nove anni e non si rinnovano. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione, e tra questi figurano alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lettera b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lettera c) i giochi di ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo. La scommessa calcistica a quota fissa di cui parla questa pagina sta dentro la lettera a).

L’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il tetto per chi vince la gara, senza possibilità di rinnovo. Il comma 5 dello stesso articolo mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono fermi per tutta la durata della concessione le condizioni contrattuali e il regime fiscale. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 candidature, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Il testo che vale la pena leggere davvero è l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblico. Nella lettura del 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Qui si annida l’errore più comune di chi controlla: la concessione è per sito, non per azienda. Una stessa società può gestire più siti autorizzati — Eurobet Italia S.r.l. compare sull’elenco per Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il numero che si legge identifica il sito, non il gruppo. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Trovare un nome in quell’elenco significa che quel sito è autorizzato a operare, non che offra scommesse sportive. Che l’offerta sportiva esista lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, e gli operatori stessi dichiarano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni.

Sul fronte di ciò che si può giocare, l’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipologie di giocate preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e stabilisce che una scommessa può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato. L’ADM autorizza gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. Un evento fuori palinsesto non è giocabile su un sito italiano autorizzato, per quanto il bookmaker lo conosca e lo quoti altrove.

Il betting exchange ha un trattamento separato, all’art. 6, comma 1, lett. e) e all’art. 2, lett. u): il giocatore può stare sia dalla parte di chi punta sia da quella di chi fa il banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. Betfair è descritto come il primo a operare in questo modo, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima in modalità «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Le regole di commissione degli altri exchange oggi attivi non sono note.

Il capitolo fiscale riguarda il giocatore più di quanto sembri. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. La tassa cade sul concessionario, non sul giocatore: le vincite pagate da un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte. È una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per la propria posizione specifica la strada resta il commercialista.

Il quadro si chiude con il divieto di pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito in L. 96/2018), è in vigore, e l’ADM ne cita il testo in una nota del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di Giustizia UE (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta di modifica per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stata avanzata in Parlamento: al momento della verifica il divieto è in vigore.

La distinzione che conta, e che sfugge spesso a chi legge le notizie sul Decreto Dignità, è che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore non può sponsorizzare una maglietta di Serie A, ma può mettere a disposizione un bonus di benvenuto. Non esiste nessun tetto statutario né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: importi, giri di rigioco e quote minime vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.

Gioco responsabile e limiti che costano

Il gioco responsabile, in Italia, non è una pagina informativa in fondo al sito: è un obbligo di legge che entra in funzione al momento della registrazione e che il giocatore si trova davanti prima di aver mai piazzato una scommessa. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari una lista di strumenti: alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata della sessione e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il comma 2 dello stesso articolo aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario destina lo 0,2 % del ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il limite di deposito, quello che non si alza quando si vuole

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano la richiesta del limite già in fase di iscrizione, e il comportamento è asimmetrico: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo si aspetta. Su un operatore con concessione ADM la finestra è di sette giorni, e quei sette giorni non si aggirano con una telefonata al servizio clienti.

È il punto in cui l’angolo del costo diventa concreto e vale la pena essere netti: il limite di deposito non è una soglia che il sistema applica in base a quanto hai giocato. È una decisione che il giocatore prende per sé, e che poi lo vincola. Chi imposta 100 € settimanali di venerdì pomeriggio e domenica sera vorrebbe alzarli vede il sistema bloccarlo fino al venerdì successivo. Non tutti vivono questa regola come una protezione, ma è esattamente il momento in cui serve, e funziona perché non dipende dalla propria volontà nel momento in cui la volontà è più debole. Il costo, per un giocatore disciplinato, è la perdita di flessibilità; il costo, per un giocatore impulsivo, è la possibilità di fare una sciocchezza in più. La pagina prende posizione: la seconda cosa vale più della prima, e chi imposta un limite al rialzo di quanto pensa di giocare sbaglia, perché il limite non è un tetto da raggiungere.

Il RUA e l’autoesclusione

Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e anche le sale fisiche sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.

La forma concreta cambia tra operatori. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono: quello delle condizioni in vigore e quello che parte nel 2026, e chi legge le condizioni di un operatore fa bene a controllare quale dei due sta leggendo.

Sulle venti piattaforme che compongono questo confronto, l’autoesclusione ha un comportamento che nessun’altra misura di tutela possiede: una volta attivata, vale su tutte insieme. Non c’è un operatore dove rientrare e uno dove no, perché il registro è unico e l’effetto è orizzontale.

Il punto che un giocatore deve avere chiaro è la periferia del perimetro. Un sito senza concessione ADM non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso e apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto da nulla e non sta aggirando un blocco tecnico: sta uscendo dal perimetro in cui quel blocco esiste. E fuori da quel perimetro mancano anche il tetto ai depositi, la vigilanza dell’ADM e una sede italiana davanti alla quale far valere un diritto.

Identificazione, età e punti di ricarica

Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento, oppure tramite SPID, e alcuni la offrono anche con CIE attraverso un provider SPID. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati: è una regola che conviene conoscere prima, perché un conto aperto e non completato è un conto che non lascia uscire un euro.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto del 2024 mette «tutela dei minori di età» tra i principi, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.

Sui versamenti c’è un canale che pochi conoscono nei dettagli: i punti vendita ricariche (tabaccai, ricevitorie), che l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 regola. L’ADM tiene un registro di questi punti, e i ricarichi funzionano solo su richiesta del titolare del conto dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Un punto vendita ricariche non può pagare vincite né prelevare saldo dall’account: versa e basta. L’iscrizione al registro costa 100 € all’anno per l’esercente. Sui binari di pagamento online che le pagine italiane mostrano più spesso compaiono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney; l’elenco esatto di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione resta aperta, e non esiste una norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.

Il divieto di giocare su siti senza concessione

Qui la questione smette di essere una preferenza e diventa una questione di legge. Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 organizza la macchina: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM redirige i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e non funziona ovunque con la stessa prontezza; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati».

Il lato che riguarda direttamente il lettore è l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che l’ADM riassume in una nota del 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola nella versione che l’autorità stessa ne dà, e va letta per quello che dice: non riguarda solo chi organizza, riguarda anche chi partecipa. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un singolo giocatore non sono noti, e questo rende la norma più minacciosa nella lettera che nella cronaca. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Sul fronte fiscale, la disparità tra i due mondi è netta. Le vincite da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, come detto nella sezione sulla normativa. Quelle da un sito estero o non autorizzato seguono un’altra strada: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta alla fonte, ma c’è una dichiarazione da fare nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va presa per quello che è — un’interpretazione dell’amministrazione finanziaria — e chiude con la stessa raccomandazione di prima: non è consulenza fiscale, serve un commercialista.

Mercati che ruotano attorno ai gol

Il GG/NG non è mai solo. Attorno ai gol si è costruita una famiglia di mercati che usano gli stessi dati in modo diverso, e capire come si incastrano serve a riconoscere quello che costa meno in termini di margine.

L’Under/Over è il parente più stretto. Chiede quanti gol vengono segnati in totale, e la linea più diffusa è 2,5: Under vince con zero, uno o due gol complessivi, Over con tre o più. Il Multigol, che compare nell’offerta di Sisal e Betfair, sposta la logica su fasce — da uno a due gol, da due a quattro, da tre a cinque — e siccome le fasce sono più di due, il margine sale con loro.

Sul calcio, Betsson affianca al Goal/NoGoal i mercati 1X2, Under/Over, marcatori e combo; Sisal elenca Goal, No Goal e Multigoal insieme a tiri in porta, rigori ed espulsioni; Goldbet mette in fila 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal, segna ultimo goal. I mercati nominati da Goldbet meritano una nota: «Rete Inviolata» e «Tempo con più Gol» sono costruzioni che ruotano attorno agli stessi gol del GG/NG, lette da un’angolazione diversa. Chi cerca un’alternativa al due esiti puro trova qui materiale, e trova anche margini diversi.

Alcuni operatori aggiungono i mercati combo, che combinano più pronostici sulla stessa partita, anche correlati tra loro. SNAI ha la funzione My Combo, che permette di unire più pronostici sullo stesso incontro e di mettere insieme più My Combo su partite o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair propone la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate, e Sisal mette in elenco Supercombo e Supercoppia. Il vantaggio di un combo è la quota più alta; il costo è il margine composto, perché ogni selezione aggiunta porta con sé il proprio margine e il risultato non è la somma dei due ma qualcosa di più. È il motivo per cui tre singole e una combo da tre selezioni non sono la stessa giocata letta in due modi.

Il cash out è l’altra funzione diffusa. Sisal lo descrive come la possibilità di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, SNAI come la funzione per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, Betfair Exchange come il modo per incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione. È uno strumento utile per gestire il rischio e va preso per quello che è: la quota di chiusura è sempre inferiore al valore teorico della giocata in quel momento, e la differenza è ciò che l’operatore trattiene sull’operazione. Chi pensa al cash out come a un servizio gratuito sta pagando un servizio che non ha notato.

Restano due mercati che convivono spesso con il GG/NG nello stesso biglietto. Il DNB, draw no bet, in italiano «rimborso in caso di pareggio», toglie il pareggio dal mercato a due esiti: se la partita finisce in parità la puntata torna indietro. L’handicap sposta il risultato di partenza per equilibrare squadre di livello diverso. Entrambi cambiano la correlazione tra le selezioni di una multipla, e chi li combina con un GG/NG dovrebbe sapere che la correlazione tra due mercati della stessa partita non è mai neutra.

Fondamentali: sport, tornei e calendario

Il GG/NG nasce sul calcio, e sul calcio resta il mercato di riferimento, ma il meccanismo si estende a qualunque sport con due squadre e un punteggio. La parte che conta per chi gioca è capire dove la copertura è profonda e dove invece si allarga a prezzo di un margine più alto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Sul calcio, la copertura dichiarata dagli operatori va dai campionati nazionali alle coppe europee. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Goldbet parla di tutti i campionati di calcio e altri sport con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; StarCasinò copre i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa. La differenza tra campionati, però, non è solo una questione di nomi. In Serie A il GG/NG ha una frequenza che dipende dal tipo di partita, e un derby tra due squadre offensive non si comporta come uno scontro tra due squadre che si chiudono. Non esiste una quota giusta universale per questo mercato: esiste una quota per quella partita.

Fuori dal calcio, il meccanismo si adatta con difficoltà diverse. Sull’hockey su ghiaccio i punteggi sono più alti e il GG è quasi sempre favorito; sul calcio a cinque i gol sono così numerosi che il NG diventa l’esito raro; su tennis, basket e pallavolo il concetto di «entrambe le squadre segnano» si trasferisce male, e si cercano mercati analoghi su set e punti. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: la copertura è dichiarata su sport diversi dal calcio, ed è un dato da pesare per chi cerca il GG/NG calcistico.

Un capitolo a parte merita l’ippica, perché la legge la tratta come due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) del decreto del 2024, insieme alle altre scommesse sportive. I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e le altre formule di totalizzatore, definiti all’art. 2, lett. h) — stanno all’art. 6, comma 1, lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un operatore online offra oggi i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere, e questo è il tipo di dubbio che si risolve sulla pagina dell’operatore e non in una tabella.

I virtuali meritano attenzione perché il loro costo è diverso da quello del calcio reale. L’art. 2, lett. v) del decreto definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati in animazione o come evento reale pre-registrato, consentiti all’interno di una concessione per scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Goldbet propone la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il punto da tenere presente è che nei virtuali l’operatore controlla il prodotto e i volumi sono concentrati, e questo si riflette in un margine tipicamente più alto: confrontare la convenienza di una schedina virtuale con una reale sullo stesso importo è un esercizio che raramente finisce bene per la prima.

Sul calendario vale l’osservazione più semplice e più utile. La frequenza del GG/NG dipende da quali partite sono in programma, e la competitività delle quote dipende da quante persone stanno giocando. Nei weekend di campionato il numero di incontri disponibili è alto e la concorrenza tra operatori comprime i margini; nei periodi di pausa il palinsesto si sposta su tornei internazionali e amichevoli, dove i volumi sono più bassi e il margine tende ad allargarsi, anche di molto. Un giocatore che punta GG/NG con regolarità dovrebbe guardare il calendario prima delle quote: una partita di cartello attira attenzione e quindi prezzi migliori, un’amichevole di luglio no. E vale la pena ricordare che l’ADM autorizza gli eventi uno per uno, quindi il perimetro di ciò che è giocabile su un sito italiano è più stretto di quello che un bookmaker internazionale conosce.

Procedura: dalla quota all’incasso

La sequenza che porta dal mercato all’incasso ha cinque passaggi, e ognuno ha un punto in cui si perde del denaro senza accorgersene.

La scelta del mercato. Dentro la sezione calcio, il GG/NG compare tra i mercati sui gol, e la dicitura cambia da operatore a operatore: Goldbet ragiona di numero di goal e di quote speciali sui gol, Betsson scrive Goal/NoGoal, Sisal parla di Goal, No Goal e Multigol. Il primo controllo da fare è che sia il GG/NG dell’intera partita e non quello del solo primo tempo: molti operatori offrono entrambe le varianti, e il GG/NG primo tempo ha una frequenza molto più bassa di quello sull’intero incontro. Sono due mercati con lo stesso nome e quote molto diverse.

La lettura della quota. Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, ed è un principio che la legge stessa richiama nella definizione del palinsesto: la quota si fissa quando la scommessa viene registrata e non cambia più. Con 20 € puntati su una quota GG di 1,70 il rendimento potenziale è 34 €, con 14 € di profitto netto; sulla stessa puntata a quota 1,90 il rendimento sale a 38 € e il profitto a 18 €. Venti centesimi di quota valgono quattro euro di profitto su una singola puntata da 20 €, e quaranta euro su dieci puntate della stessa dimensione. Non è una differenza da addetti ai lavori: è la ragione per cui confrontare le quote tra due operatori prima di compilare la schedina è la cosa più redditizia che un giocatore possa fare senza sapere nulla di calcio.

La compilazione. Le forme di giocata sono quattro. La singola è una sola selezione ed è la struttura con il margine più basso. La multipla mette più selezioni in un’unica giocata e la quota totale è il prodotto delle quote. Il sistema combina più selezioni secondo schemi predefiniti e genera più giocate dalle stesse scelte. La giocata live si piazza mentre l’evento è in corso, con quote che si muovono. Eurobet copre singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets; Goldbet offre Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; SNAI copre singole, multiple e sistemi.

Il controllo dei requisiti quando si usa un bonus. Se la giocata poggia su fondi bonus, entrano in funzione i requisiti di puntata, ed è il passaggio che più spesso trasforma un premio in un impegno. William Hill eroga il suo Benvenuto Sport in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale; NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Sono condizioni che vanno lette prima di depositare, non dopo aver vinto.

L’esito e l’eventuale chiusura anticipata. A partita conclusa la schedina si risolve: il GG passa se entrambe le squadre hanno segnato nei 90 minuti. Se la giocata è ancora aperta e il cash out è disponibile, si può chiudere prima dell’ultimo fischio, con le condizioni e il costo visti nella sezione sui mercati attorno ai gol.

Tipologia di giocata Come si costruisce Effetto sul costo
Singola Una sola selezione Il margine resta quello del singolo mercato
Multipla Più selezioni, quota totale come prodotto delle quote Il margine si compone su ogni selezione aggiunta
Sistema Più selezioni combinate secondo schemi fissi Il margine si compone su più combinazioni insieme
Live Giocata piazzata a evento in corso Quote in movimento, margine variabile

La singola è la forma più economica e la meno spettacolare: paga poco e trattiene poco. La multipla è quella che seduce, perché moltiplica le quote e le speranze nello stesso gesto, e proprio per questo è la forma che sposta più valore dal giocatore all’operatore. Non è un divieto, è un prezzo: chi compila una multipla di quattro selezioni sta comprando una quota alta pagando quattro margini invece di uno.

Valutazione: dieci concessionari a confronto

I dieci operatori che seguono hanno tutti una concessione ADM e un sito .it, e ciascuno è accompagnato dal numero di concessione e dalla società che lo detiene, come le condizioni dell’operatore li riportano. La presenza in questo elenco non è una classifica e non è una raccomandazione: l’elenco ADM non è esaustivo del mercato, altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione. Il confronto si muove su ciò che ciascun operatore dichiara e su ciò che le sue condizioni stabiliscono, con l’angolo di sempre: cosa costa al giocatore.

BetFlag — il bonus senza deposito che chiede una quota da multipla. Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag. Offre un bonus scommesse senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag a chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Un requisito di quota totale 5.00 su una scommessa unica è, di fatto, la richiesta di una multipla: la singola da 1,90 non sblocca niente. Le quattro tranche aggiungono un secondo strato di vincoli, e il fatto che ciascuna si converta in un bonus compreso tra 1 € e 25 € significa che il valore dei Fun Flag non è noto fino alla conversione. Il bonus è accessibile a costo zero e difficile da incassare.

William Hill — il cash che vale meno del suo nome. Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple da 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Sull’importo, il bonus utilizzabile per ogni singola scommessa sportiva è al massimo 100 €, vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La parola «cash» nella descrizione dell’offerta merita un momento di attenzione: un bonus che si sblocca solo con multiple da cinque selezioni a quota 5.00 e che non si può incassare prima dei sette giorni non è denaro, è una condizione di denaro. E la lista dei metodi di deposito esclusi — dai portafogli elettronici al bonifico — colpisce proprio i canali che un giocatore prudente sceglierebbe per non lasciare tracce della carta sul sito.

bet365 — la profondità di mercato che si paga nel combo. Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre evento sia live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il Bet Builder+ è lo strumento più interessante di questa offerta per chi cerca il GG/NG dentro una giocata combinata, e insieme il più caro: come ogni prodotto che unisce più mercati della stessa partita, il suo prezzo incorpora il margine di ciascuno, e il margine composto non è mai indicato da nessuna parte. La comodità di costruire la giocata in un’unica schermata ha un prezzo che non si vede.

Planetwin365 — la diretta streaming su sport che nessuno trasmette. Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lo streaming è un vantaggio concreto per chi gioca live, perché permette di seguire l’evento su cui si è puntato senza doverlo cercare altrove, e lo è ancora di più su discipline dove la copertura televisiva è scarsa o assente: il tennis tavolo è il caso estremo di uno sport che si vede quasi solo sul sito del bookmaker. Il palinsesto dichiarato, però, ruota attorno a sport diversi dal calcio, che non compare nell’elenco, e per chi cerca il GG/NG calcistico questo è il dato che pesa più di ogni altro. La diretta streaming vale il conto per un certo tipo di giocatore e non per quello del sabato pomeriggio sulla Serie A.

StarCasinò — uno sportsbook dentro un casinò, con una concessione che non è sola. Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione 16026 è detenuta da Azzurri Limited, la stessa società che compare per Betsson con la concessione 16027: due siti distinti, due numeri distinti, un unico concessionario. La struttura del prodotto dice molto su cosa aspettarsi: il casinò è il cuore dell’offerta e il sportsbook è un’ala della casa, non il contrario. Chi cerca la profondità di un mercato calcistico come il GG/NG troverà probabilmente meno di quanto troverebbe su un operatore costruito sulle scommesse; chi vuole un solo conto per slot e giocate sportive trova qui quello che cerca. Su quali mercati calcistici siano presenti l’offerta non dice nulla, e la verifica va fatta sul sito.

Sisal — il GG/NG scritto per nome nel listino. Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Sisal è l’operatore di questa lista che nomina più esplicitamente Goal e No Goal tra i propri mercati, e per chi cerca il GG/NG è un dettaglio che vale più di una pagina di descrizione: il mercato è dichiarato, non da cercare. La proliferazione di formati — DUO, Supercombo, Supercoppia, Multigoal — è allo stesso tempo l’attrattiva e il costo di questa offerta, perché ogni formato nuovo è un insieme di regole nuovo, e ognuno di essi va letto prima di essere giocato.

Goldbet — il catalogo calcistico più fitto, e i virtuali a parte. Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con la registrazione all’app si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e le quote speciali Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal, segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sulla profondità dei mercati calcistici questo è l’elenco più dettagliato del confronto, e i mercati speciali sui gol sono una alternativa reale al due esiti puro per chi vuole restare sullo stesso tipo di evento. I virtuali, però, sono un prodotto separato e vanno giocati sapendo che l’operatore ne controlla l’origine: il margine lì è più largo, e la comodità di dieci eventi in contemporanea e di partenze ogni cinque minuti non è un regalo.

Betsson — due esiti nominati e un conto che fa anche casinò. Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il Goal/NoGoal è nominato per nome anche qui, e per chi punta su questo mercato è la prima cosa da verificare. La concessione 16027 è di Azzurri Limited, la stessa società di StarCasinò con la 16026: chi confronta i due marchi sta confrontando due siti dello stesso concessionario, ed è un’informazione che vale più di una differenza di quota su una singola partita. L’offerta copre sia il giocatore di sport sia quello di casinò, ed è coerente con la struttura dell’app.

NetWin — il requisito più alto in due tempi. Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Superato il giro, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Le due fasi sono la parte interessante: il primo giro accetta qualunque mercato tranne quattro categorie, il secondo restringe a un solo mercato con una scadenza di tre giorni. E l’esclusione del cash out sui fondi bonus toglie proprio lo strumento che l’operatore offre sulle giocate con denaro reale: chi vuole chiudere in anticipo una scommessa fatta col bonus non può. Il costo di questa offerta non è il margine, è la rigidità.

Eurobet — la schedina che si vede tutta insieme. Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La concessione è detenuta da Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che l’elenco ADM riporta per Eurobet, Bwin e Gioco Digitale: un concessionario, tre siti. Il valore più concreto di questa offerta è la pagina My Bets, che raccoglie in un solo posto le giocate aperte e quelle chiuse. Non è una funzione che alza le quote, ed è per questo che vale la pena nominarla: per chi tiene più schedine in corso contemporaneamente, avere il quadro completo in una schermata riduce la possibilità di perdere di vista una giocata o di dimenticare una scadenza. Sul GG/NG l’offerta non nomina il mercato, e la verifica va fatta direttamente in fase di schedina.

Quanto costa un bonus, con i numeri

Un bonus non vale l’importo che campeggia sulla locandina. Vale quello che resta dopo il rigioco, e per calcolarlo servono tre cose: il rigioco richiesto, la dimensione della scommessa e il margine del mercato su cui si completa. L’esempio che segue è illustrativo e non è il prezzo di nessun operatore specifico.

Un bonus di 50 € con rigioco pari a 3 volte il deposito e un deposito di 50 € porta a un rigioco richiesto di 150 €. Scommettendo 1 € per volta a quota 2.00 su un mercato con margine del 5 %, il rigioco equivale a 150 scommesse, e il costo atteso è 150 € × 5 % = 7,50 €. Il valore medio del bonus, sotto l’assunzione che venga completato interamente, è quindi di circa 42,50 €.

Quella cifra è una stima statistica, non una perdita garantita né un guadagno garantito: è quello che in media il giocatore paga al bookmaker attraverso il margine mentre sblocca il bonus, e su una singola sessione può non realizzarsi affatto. Il numero utile non è il risultato, è il rapporto: un rigioco di tre volte il deposito su un mercato con margine intorno al 5 % costa in media il 15 % del deposito, e da lì si capisce immediatamente se un bonus da 50 € con quelle condizioni è generoso o è un giro di puntate mascherato da regalo.

Il caso di William Hill, con le sue cifre

Il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Un giocatore che deposita 50 € riceve 50 € di bonus, ed è il massimo dell’offerta. Per sbloccarlo deve giocare multiple di cinque selezioni a quota minima 5.00 ciascuna.

Una multipla di cinque selezioni a quota 5.00 ha una quota totale molto alta, perché le quote si moltiplicano tra loro: cinque fattori da 5,00 portano a un prezzo dell’ordine delle migliaia. Il rendimento potenziale di una scommessa di importo minimo su quella combinazione è enorme, e la probabilità che tutte e cinque le selezioni vincano è bassa di conseguenza. E il margine composto su cinque mercati è alto, perché ogni selezione porta il proprio. Il punto che il calcolo rende evidente è che un requisito di quota minima 5.00 su cinque selezioni non è un requisito di quota: è un requisito di rischio. Il bonus cash di William Hill chiede giocate che la maggior parte dei giocatori non farebbe mai senza un bonus che le renda psicologicamente accettabili.

Il caso del bonus senza deposito, dove il nominale inganna

I 10 € di BetFlag vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione. Su una puntata di 10 € a quota 5,00 il rendimento potenziale è di 50 €, con 40 € di profitto netto se la giocata passa. La trappola non è nella quota, è nella natura del premio: si tratta di una freebet, e su una freebet in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, come William Hill esplicita per le proprie. La puntata non torna indietro con la vincita.

Una freebet da 10 € non vale quindi 10 €, e vale tanto meno quanto più alta è la quota richiesta per giocarla. Il valore atteso di una freebet è una frazione del suo valore nominale: è il nominale moltiplicato per la probabilità implicita di vincere, e da quel prodotto va tolta la parte di puntata che non viene restituita. Il rigioco dei 200 Fun Flag, in quattro tranche da 50 con soglia x8 su Sport4Fun e conversione in un bonus compreso tra 1 € e 25 €, va letto con la stessa lente: il premio esiste, il suo valore no finché non si converte.

Quattro offerte, quattro strutture di costo

Operatore Tipo di premio Importo dichiarato Cosa lo rende costoso
BetFlag Freebet senza deposito più Fun Flag 10 € più 200 Fun Flag Quota totale 5.00 in un’unica scommessa, vincita netta, tranche x8
William Hill Bonus cash su deposito 100 % fino a 50 € Tranche da 10 € su multiple di 5 selezioni a quota 5.00, scadenza 7 giorni
NetWin Bonus Sport-50 Non indicato Rigioco 3x più rigioco 1x solo su 1X2, esclusione del cash out sui fondi bonus
bet365 Quote Maggiorate e Bet Builder+ Non quantificato Margine composto su ogni mercato del combo

Quello che la tabella mostra è che la differenza tra i premi non è nell’importo, è nella forma. Un bonus cash erogato in tranche e un bonus senza deposito in freebet possono avere lo stesso numero sulla pubblicità e valere cose molto diverse: il primo diventa denaro prelevabile a una condizione, il secondo è un gettone che paga solo la vincita netta. Chi confronta i bonus guardando prima l’importo e poi i requisiti li sta leggendo al contrario. L’ordine corretto è il tipo di premio, poi il rigioco, poi l’importo, e la quota minima viene prima di tutto il resto perché è quella che decide se una scommessa normale basta o se serve una multipla costruita per l’occasione.

Domande frequenti

Come si controlla che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», pubblico sul sito dell’ADM. Nella lettura del 25 ottobre 2026 l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito: la presenza nell’elenco non dimostra che il sito offra scommesse sportive.

Da dove si ricava la vincita partendo dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Venti euro a quota 1,70 rendono 34 €, con 14 € di profitto netto; gli stessi venti euro a quota 1,90 rendono 38 €, con 18 € di profitto. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano tra loro.

Come si legge dalle quote il margine che un bookmaker trattiene?

Si sommano le probabilità implicite, cioè 1 diviso ogni quota. Su un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la somma è 105,26 %, e l’eccedenza rispetto al 100 % è il margine, che corrisponde a un ritorno del 95,00 %. Il margine è 100 % meno il ritorno.

Quali limiti di deposito si impostano presso un bookmaker con concessione ADM?

Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Ridurlo ha effetto immediato, aumentarlo richiede sette giorni di attesa. Admiralbet chiede inoltre di impostare un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive si pagano tasse in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica cade sull’operatore: 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le vincite da siti esteri seguono invece la disciplina dei redditi diversi. Per la propria posizione serve un commercialista.

Cosa si rischia giocando su un sito senza concessione ADM?

Un sito non autorizzato non è collegato al RUA, non è vigilato dall’ADM e non ha obblighi di limite di deposito, ed è esposto al blocco DNS. L’ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989: anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Quello che resta da fare prima di compilare una schedina

La cifra che decide tutto, su questo mercato, non è la quota del GG e non è la quota del NG: è la differenza tra le due e quella che il bookmaker si tiene su entrambe. Un mercato a due esiti con prezzi intorno a 1,90 sta raccontando una partita equilibrata e nello stesso tempo una tassa del 5 % circa che nessuno scrive da nessuna parte. Su dieci schedine da 10 € quella tassa è di circa 5 € in media, che è esattamente il valore di una puntata e mezza — e nessuno la conta, perché non appare mai come voce separata.

Da lì discendono le due cose che questa pagina ha provato a mettere in ordine. La prima è la scelta del mercato e del formato: il GG/NG puro a due esiti costa meno di un combo costruito con il Bet Builder+, meno di un Multigol a tre fasce, meno di una multipla di cinque selezioni a quota 5.00. La seconda è il perimetro legale, che non è una formalità ma una condizione di costo: un operatore con concessione ADM mette a disposizione il limite di deposito che si abbassa subito e si alza solo dopo sette giorni, l’accesso al RUA, la vigilanza dell’autorità e un regime in cui le vincite arrivano nette; un sito fuori da quel perimetro non offre nulla di tutto questo e, nella lettera dell’art. 4 della Legge 401/1989, espone anche chi gioca a una sanzione penale.

Tra i dieci concessionari che compongono il confronto, la scelta si gioca su tre cose concrete. Il primo è se il mercato c’è e come si chiama: Sisal, Betsson e Goldbet hanno il GG/NG — o i mercati sui gol — nominati nel proprio listino, e per chi punta su questo mercato è il criterio che precede tutti gli altri. Il secondo è quanto costa completare un eventuale requisito di puntata: NetWin chiede due giri di rigioco e toglie il cash out sui fondi bonus, William Hill lega il suo bonus cash a una scadenza di sette giorni e a multiple da cinque selezioni, e BetFlag consegna una freebet che paga solo la vincita netta. Il terzo è la forma dell’offerta, che non è la stessa cosa dell’importo: un bonus cash con rigioco contenuto vale più di un bonus più grande con condizioni che il giocatore medio non completa mai.

Nessuno di questi tre criteri chiede di sapere chi vincerà una partita. È il punto che vale la pena portare via: sul GG/NG la parte controllabile è tutta prima del fischio d’inizio — che mercato si sceglie, a che quota, con quale formato, su quale operatore, con quali condizioni su un eventuale bonus — e la parte incontrollabile è il pallone. Chi sposta l’attenzione dalla seconda alla prima non diventa più bravo a prevedere i gol, e smette di pagare per il privilegio di provarci.

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