Lista siti scommesse Italia 2026: i concessionari ADM e quanto costano davvero

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Servizio aggiornato al Ottobre 31, 2026 e verificato contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un bookmaker che accetta scommesse in Italia deve avere una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Nessuno dei dieci operatori che trovi qui sotto si distingue dagli altri per quel requisito: ce l’hanno tutti, e il numero di concessione è scritto nelle loro stesse condizioni. La differenza — quella che paghi davvero — sta in ciò che quel numero non dice: quanto margine si mangia ogni quota, che cosa ti costa un limite di deposito scelto male, quanta parte di un bonus di benvenuto resta nelle casse dell’operatore, e quante partite puoi vedere senza cercare altrove. Questa lista serve a mettere in fila dieci concessionari e a dire, per ciascuno, dove il conto torna e dove no.

Calcio, tornei e palinsesto: dove i siti di scommesse italiani si somigliano

Il calcio è la parte di palinsesto che ogni concessionario costruisce per primo, e le app lo dicono senza giri di parole. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a Champions League, Europa League e Conference League, e aggiunge più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica mette in vetrina Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette. bet365, che si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, sposta l’accento su Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Poi c’è la fascia dei palinsesti larghi, quelli che sembrano costruiti per chi non vuole avere tre conti aperti. Eurobet parte da calcio, tennis e basket, prosegue con Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, e finisce su eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. È il tipo di ampiezza che non serve a chi gioca tre partite a settimana, ma che pesa su chi cerca un mercato fuori dal coro in una serata di luglio. Sisal, dal canto suo, dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket.

Il calendario che nessuna app mostra per intero

Il palinsesto non è una scelta libera del bookmaker. La legge lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può raccogliere solo su eventi che stiano dentro quel programma approvato. ADM procede evento per evento: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Il punto per chi legge una lista è semplice: due operatori con la stessa concessione non hanno automaticamente lo stesso menù, e non è detto che quello che cercavi — una competizione minore, un campionato estero di nicchia — sia stato autorizzato su ogni sito dove hai un conto.

Su questo terreno la differenza tra i dieci la fanno gli strumenti attorno al mercato, non il mercato in sé. SNAI costruisce mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e aggiunge la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento; la sua funzione My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita e più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — in un unico biglietto con una quota sola. Sisal risponde con la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate sui tiri in porta, sui rigori e sulle espulsioni, e con un Cash Out della stessa natura.

Vale la pena fermarsi un secondo sul Cash Out, perché è la voce di palinsesto più facilmente fraintesa. Chiudere una giocata prima che l’evento finisca significa accettare il prezzo che il bookmaker ti offre in quel momento, e quel prezzo incorpora di nuovo il margine. Non è un’uscita di sicurezza gratuita: è una seconda scommessa, sul lato opposto, fatta alle condizioni del banco. Chi lo usa per «salvare» una multipla già compromessa lo usa nel modo in cui l’operatore guadagna di più.

Virtuali, ippica e scommesse simulate

Sotto il calcio reale c’è un secondo strato di offerta che quasi nessuno legge nelle condizioni generali, ed è quello dei Virtuali. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet schiera partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli Galoppo, corse di cani Levrieri Reali e Palline 2.0. SNAI dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Questa è la parte di palinsesto in cui lo scetticismo serve più che altrove. Gli eventi simulati sono definiti come eventi sportivi, di cavalli e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato; girano di continuo, uno dietro l’altro, senza pause di calendario, e la loro frequenza è esattamente ciò che li rende redditizi per l’operatore. Fiscale a parte — sui virtuali l’imposta è calcolata sul 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite — resta il fatto che un prodotto disponibile venti ore al giorno è un prodotto che invita a giocare venti ore al giorno.

Due cose dell’ippica vanno tenute separate, e la lista non lo fa mai. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule del tipo quarté e quinté — richiedono invece una concessione propria. Se un concessionario porti online il totalizzatore dell’ippica nazionale non risulta dalle sue informazioni pubbliche: è una domanda da fare al servizio clienti prima di aprire un conto per quel motivo specifico.

Il conto dei costi, qui, si chiude così: le competizioni che contano le hanno tutti, le differenze stanno nei mercati accessori, negli strumenti come il Cash Out e il combo, e nella profondità dell’offerta virtuale, che è anche la voce su cui un lettore dovrebbe essere più prudente. La prossima sezione mette i dieci operatori in classifica su questi elementi e su pochi altri verificabili.

2026: la classifica dei siti di scommesse con concessione, dai criteri ai numeri

La valutazione qui sotto non nasce da una classifica di popolarità né da un elenco di marchi. Nasce da cinque criteri che un lettore può controllare da solo, senza fidarsi di nessuno: la concessione ADM e il concessionario che la detiene, l’ampiezza e la natura del palinsesto, la presenza di strumenti di gioco responsabile descritti dall’operatore stesso, la chiarezza della procedura di apertura del conto, e la trasparenza dei metodi di pagamento dichiarati. Il margine che l’operatore trattiene, che è il costo più concreto di tutti, non entra nella tabella perché una quota confrontabile a parità di evento e di mercato non è disponibile su questa lista: lo tratto più avanti, con l’aritmetica che serve a stimarlo da sé.

I criteri e che cosa valgono

Il primo criterio è il più rigido e il meno negoziabile. La concessione è attribuita per sito, non per azienda: una società può detenerne più di una e gestire più marchi, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero di concessione e la ragione sociale compaiono nelle condizioni dell’operatore, e sono i due dati da cercare prima di qualunque altra cosa. Solo dieci brand entrano in questo confronto, ma non sono il mercato: nel settembre 2025 il bando ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Il dettaglio che quasi tutte le liste trascurano è che l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome su quella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: la concessione può coprire, in qualsiasi combinazione, scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo. Che un concessionario offra davvero scommesse sportive lo dimostra il suo sito, non la lista. Ed è il motivo per cui qualche brand di questo confronto arriva al calcio partendo dal casinò.

Il secondo criterio — palinsesto e strumenti — l’ho già attraversato nella sezione sul calendario, e non lo ripeto. Il terzo, gli strumenti di gioco responsabile, è quello che pesa di più nel giudizio finale, perché è l’unico che riguarda il conto in banca e non l’intrattenimento. Il quarto e il quinto, apertura del conto e pagamenti, sono quelli in cui le differenze tra operatori si vedono meno, e proprio per questo contano: quando tutti fanno la stessa cosa, la cosa diventa il minimo sindacale e non un vantaggio.

I dieci operatori a confronto

Brand Numero di concessione e concessionario Quanto dicono le condizioni dell’operatore
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Strumenti di gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco, auto esclusione
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più di 20 tipologie di sport
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra gli altri metodi; streaming per scommettere live
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò

Quello che la tabella mostra meglio di qualunque commento è una cosa scomoda: il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Goldbet e Lottomatica — due brand distinti, due siti distinti, due esperienze distinte — stanno in capo alla stessa società. Nessuno dei due è la stessa cosa dell’altro, ma il concedente è lo stesso, e chi pensa di aver aperto conti presso due aziende diverse sta guardando una sola struttura sotto due insegne.

Sui costi, la tabella tace quasi del tutto, e non per pigrizia: nessuno dei dieci dichiara margine, requisiti di rigioco o massimali in modo confrontabile. Le condizioni che gli operatori pubblicano parlano di durata dell’autoesclusione, di limiti scelti dal giocatore e di bonus accreditati, non di quanto si paga per giocare. Quella cifra il lettore se la deve calcolare, e la calcolo tra un momento.

Che cosa vuol dire «valutazione» quando il dato manca

Una classifica costruita su criteri verificabili finisce, per forza, col pesare in modo diverso da una classifica costruita sui bonus. Gli operatori che dicono qualcosa di concreto sulla protezione del giocatore — durate di autoesclusione, limiti scelti in registrazione, avvisi automatici — salgono; quelli il cui materiale parla soprattutto di casinò, slot e Live Casinò scendono, non perché siano peggiori nel calcio, ma perché la loro comunicazione non permette di giudicarli su questo terreno. Il criterio dei pagamenti, per esempio, si applica solo dove l’operatore nomina metodi reali: PostePay e PayPal da Lottomatica sono un’informazione verificabile; il silenzio degli altri non è né un difetto né un merito, semplicemente non è un criterio su cui si possa costruire una graduatoria.

Prima di passare ai singoli operatori conviene fissare il concetto che regge tutta la valutazione, perché senza di esso una lista di concessioni è solo un elenco. Il meccanismo è nelle voci «quote» e «puntata minima» che chiunque cerca online: la puntata minima dice quanto costa entrare, la quota dice quanto rende. Sono due numeri, e il secondo si legge sempre contro il primo.

Fondamenti: puntata, quota e il margine che nessuno ti mostra

Che cosa fa un bookmaker, in una frase

Prende scommesse su eventi il cui esito non conosce, decide un prezzo per ogni esito possibile e incassa la differenza tra ciò che paga e ciò che raccoglie. Quella differenza non è una commissione dichiarata: è incorporata nella quota, e si vede solo facendo il conto sulle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. È il concetto che separa chi legge un palinsesto da chi lo compra.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Dalla puntata alla vincita

La scommessa a quota fissa funziona con due numeri. La quota è il moltiplicatore: una puntata di 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se il pronostico è giusto. Di quei 19 €, 10 € sono la puntata restituita e 9 € sono il profitto netto. Su una singola non c’è altro da sapere. Nella lingua degli operatori italiani la quota si scrive con la virgola: 1,85, 1,90, 2,50.

Il conto cambia natura quando le giocate si combinano. In una multipla o in un sistema, le quote delle singole scelte non si sommano: si moltiplicano. Due eventi a quota 1,90 messi insieme non valgono 3,80, valgono 3,61; tre eventi a 1,90 valgono 6,859. La differenza tra 1,90×2 e 1,90+1,90 cresce con ogni gamba aggiunta, e cresce anche il numero di cose che devono andare bene. È il punto in cui l’aritmetica smette di essere una curiosità: la moltiplicazione rende la multipla sempre più lunga da vincere nella stessa proporzione in cui la rende più ricca da vincere, e il bookmaker non deve fare nulla per guadagnare su quella asimmetria, perché è scritta nella struttura del prodotto.

Attenzione a un dettaglio che i sistemi introducono e che le singole non hanno: in alcune giocate, e in particolare nel DNB, il rimborso in caso di pareggio non è una vincita, è una restituzione. Il pareggio non ti fa guadagnare e non ti fa perdere; ti restituisce la puntata, e con essa l’evento scompare dal calcolo delle combinazioni.

Il margine: l’unico costo che il bookmaker non pubblica

Qui sta il vero costo di una scommessa, e qui nessun operatore mette un numero in vetrina. Prendiamo un mercato a due esiti — un testa a testa, un GG/NG, un Under/Over — con entrambe le quote a 1,90. Sembra un mercato equo: due esiti, due prezzi identici. Non lo è.

Per capirlo serve un calcolo solo. Si divide 1 per ciascuna quota, si sommano i risultati e si guarda quanto fanno. Con 1,90 e 1,90, ogni quota vale 0,5263 di probabilità implicita, e la somma fa 1,0526. Quel 5,26 % oltre l’unità è il margine del bookmaker, la parte di ogni euro puntato che non torna mai indietro ai giocatori: il payout del mercato è del 94,74 %, cioè il bookmaker restituisce poco meno di 95 centesimi per ogni euro raccolto su quel mercato. In pratica, su 100 € puntati in modo uniforme sui due esiti, la distribuzione attesa dei ritorni sta intorno ai 95 €, e i 5 € e rotti di differenza sono il prezzo dell’accesso al gioco.

Il margine reale, però, non è mai quello dell’esempio. Quello del 1,90/1,90 è il caso più favorevole che si possa costruire, ed è utile proprio per questo: è il limite inferiore. Su un mercato a tre esiti — il classico 1X2 — con il favorito a 2,00, la X a 3,40 e lo sfavorito a 4,00, le probabilità implicite sono 0,500, 0,294 e 0,250, e la somma sale a 1,044, con un payout del 95,8 % e un margine del 4,2 %. Già qui si vede che il margine non è una proprietà dell’operatore ma una proprietà del mercato. Spostandosi sui mercati minori — risultato esatto, numero di goal, cartellini, rigori, tiri in porta — la somma delle probabilità implicite cresce ancora, e il margine può facilmente doppiare quello del 1X2. La banda realistica per un mercato sportivo online sta quindi tra il 4 % e il 6 % circa sulle giocate principali, e sale molto sopra su tutto ciò che sta fuori dal 1X2 e dagli Under/Over. È una forbice, non una cifra, perché non esiste un margine unico: dipende dall’evento, dal mercato e dall’operatore che quel mercato lo prezza.

Il che porta a una conseguenza pratica che vale più di qualunque classifica. Il margine non si vede nella quota che stai guardando: si vede solo sommando le quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Un bookmaker che ti mostra 1,95 sul favorito ma 3,10 sulla X non è necessariamente generoso; spesso sta solo spostando il margine sul lato che nessuno guarda. Chi scommette singole fisse su un solo esito è esposto a questo effetto più di chiunque altro, e non ha modo di accorgersene senza fare la somma.

Due avvertenze sul contesto italiano, perché il confronto con i grandi marchi internazionali si fa sempre male. La prima: qualunque margine menzionato in un confronto internazionale non è trasferibile a un operatore con concessione ADM, perché la struttura del mercato, la tassazione e il palinsesto approvato sono diversi. La seconda: lo Stato non c’entra, in questo costo. L’imposta unica la paga il concessionario, non tu, e non si somma al margine che vedi nella quota — è già dentro la quota che l’operatore costruisce.

Normativa: che cosa significa davvero «sito AAMS» adesso

ADM (ex AAMS): chi rilascia la concessione

La sigla che il mercato continua a usare è AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’autorità che oggi rilascia e vigila è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e nelle condizioni degli operatori la trovi scritta come «ADM (ex AAMS)». Il testo che regge il settore è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Una precisazione che vale più di tutto il resto: le concessioni non sono licenze aperte. Sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, e tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando.

Il betting exchange merita una riga a parte, perché in Italia è previsto come gioco separato, con regole sue: il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair viene descritta come la prima a gestirlo, con concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole proprie per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta dalle loro informazioni pubbliche: se quella è la funzione che ti interessa, è l’operatore a dovertelo dire, non una lista.

Che cosa resta fuori dalla concessione

Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Detto al contrario: la concessione non è un certificato di offerta sportiva. Ed è la ragione per cui, in questa lista, trovi brand che arrivano al calcio da un catalogo di slot e casinò live. Non è un difetto giuridico; è un’informazione che serve a chi cerca scommesse e non giochi da tavolo.

C’è poi un punto che riguarda l’età e che gli operatori scrivono in fondo alle condizioni: il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto indica la tutela dei minori di età come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è una clausola di stile.

Verificare la concessione di un operatore, in quattro passaggi

La domanda più frequente — come si verifica che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM — ha una risposta breve e una lunga. Quella breve: si guarda l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il codice e si controlla che quel codice sia legato al dominio .it su cui stai giocando. Quella lunga è che il controllo va fatto su tre livelli, perché un numero in una tabella non basta.

Primo livello: il numero e la ragione sociale nelle condizioni dell’operatore. Le condizioni pubblicano entrambi, e il nome della società quasi mai coincide con il marchio. Secondo livello: l’elenco ADM. La concessione è legata al sito, non all’azienda, quindi il controllo va fatto sul dominio giusto e non sulla società considerata in generale. Terzo livello: il sito stesso, perché è l’unico posto dove vedere se quel concessionario offre davvero scommesse sportive, dato che l’elenco non ha una colonna per i giochi.

Due nomi che circolano molto nelle liste internazionali non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. La loro assenza dall’elenco non è una condanna morale né un giudizio sul loro prodotto; è un fatto verificabile, e per il lettore italiano significa una sola cosa: fuori da quell’elenco non c’è RUA, non c’è vigilanza ADM sui limiti, non c’è un foro italiano. Se una lista ti propone uno di questi nomi insieme ai concessionari, sta mettendo sullo stesso piano due cose che la legge italiana tiene separate.

Siti inibiti e oscurati: quanto costa giocare fuori

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del decreto prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I provider internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso, e il risultato pratico si chiama, nella lingua del settore, «oscurati».

Il blocco opera a livello DNS e l’effetto non è istantaneo su tutti gli operatori: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Se il filtro non funziona subito sul tuo provider, non significa che il sito sia legale.

Ma il costo vero di un sito non concessionario non è tecnico, è giuridico, e in Italia è doppio. C’è il lato dell’operatore: l’art. 4, comma 4-bis della legge 401/1989 copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. E c’è il lato del giocatore, che è quello che sorprende: come scrive ADM, la legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non risultano. Ma la regola, nella lettura dell’autorità che la applica, è quella.

Il quadro l’ho descritto una volta sola, e vale per tutta la pagina: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro italiano; un brand .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come la norma è scritta, espone il giocatore a una sanzione penale. Le sezioni che seguono stanno dentro quel perimetro.

La pubblicità, il Decreto Dignità e una cosa che conviene sapere

Chi si chiede perché i bookmaker con concessione non facciano pubblicità in tv ha la risposta in una norma che è ancora in vigore. Il Decreto Dignità, art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo: manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive e radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni, affissioni e internet. ADM lo ha ribadito il 28 febbraio 2024. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo. È una distinzione che conta per il lettore: quando incontri un messaggio di un concessionario sul gioco responsabile, non è filantropia, è l’unica pubblicità che la legge gli consente.

Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, e non è legge, una modifica con un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sull’indiretta, sponsorizzazioni incluse; l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore. Una conseguenza concreta di quel divieto la vedi anche qui: un concessionario italiano non può gridarti addosso un bonus, e le condizioni di un’offerta si leggono nelle sue pagine, non sul maxischermo dello stadio.

Gioco responsabile: gli strumenti che ti costano meno di una serata storta

Il conto di gioco e l’identificazione

Prima di qualunque limite c’è il conto di gioco, e prima del conto c’è l’identificazione. Aprire il conto BetFlag passa dalle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Non è un vezzo: è la porta d’ingresso dell’intero sistema di tutela, perché un conto identificato è un conto che ADM può collegare al RUA e ai limiti.

Le due strade non sono equivalenti nel tempo. Con la registrazione per modulo e copia di un documento, la procedura classica, il conto va validato entro 30 giorni, come dichiarano le pagine degli operatori, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Con SPID o CIE il riconoscimento è immediato e il rischio di trovarsi con i soldi fermi sparisce. Chi apre il conto per approfittare di un’offerta di benvenuto e lascia l’identificazione a metà non sta rimandando una pratica; sta rendendo la propria vincita, se arriva, non incassabile finché non completa la verifica.

Impostare i limiti al momento giusto (che è adesso)

Il momento in cui un limite di deposito è davvero utile è quello in cui non ne hai ancora bisogno. Per questo la legge lo mette all’inizio: in registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Non è una domanda di cortesia. All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano sia il limite settimanale proposto in fase di iscrizione sia le regole per modificarlo.

Quelle regole sono asimmetriche, ed è l’asimmetria che conta. Un limite ridotto ha effetto immediato. Un limite aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Chi si accorge di aver esagerato dopo una brutta domenica può chiudere il rubinetto nello stesso minuto; chi vuole riapririrlo deve aspettare una settimana, e quella settimana è una decisione di legge, non una gentilezza dell’operatore. L’art. 15, comma 1 del decreto prevede del resto un’architettura di tutele: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Che sia una tutela reale o un passaggio formale dipende da una cosa sola: se il numero lo scegli tu in quel momento o lo accetti di default per arrivare prima al deposito. Ma il meccanismo non è l’unica difesa a disposizione, perché esiste anche una via d’uscita totale, e non è reversibile con la stessa facilità.

Autoesclusione e RUA: la porta che si chiude su tutta la piazza

Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso fissa. Puoi quindi escluderti dal calcio e continuare su altro, oppure chiudere tutto. Un sito di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 entrano in vigore forme parziali di esclusione. Ed è qui che la piazza si spacca in due, perché il RUA funziona solo tra chi è collegato ad ADM.

Su un sito privo di concessione l’autoesclusione non esiste. Non è che sia più debole: non c’è. Chi si è escluso dal RUA e poi apre un conto su un dominio .com non autorizzato non sta violando una regola tecnica, sta uscendo dal perimetro in cui la sua stessa decisione ha valore legale. È il punto in cui il costo di un sito non autorizzato smette di essere una questione di prezzo e diventa una questione di tenuta dei propri propositi.

Il gioco responsabile, del resto, non è affidato solo alla buona volontà dei giocatori. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra che si legge facilmente al contrario: quanto investe il settore in messaggi di moderazione, rispetto a quanto incassa.

Bonus e free bet: che cosa resta davvero in tasca

Le forme dell’incentivo, dalla più chiara alla più opaca

I bonus di benvenuto sono la voce su cui si costruiscono quasi tutte le liste, ed è anche la voce dove il linguaggio nasconde più cose. Il Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta: un bonus può esistere, semplicemente non può esserti urlato addosso. E non esiste alcuna soglia di legge né sui massimali dei bonus né sui requisiti di rigioco, per cui ogni cifra — quanto vale, quanto devi giocare, a quali quote minime — viene dalle condizioni del singolo operatore. Che è la ragione per cui due offerte identiche sulla carta possono valere la metà l’una dell’altra.

Vale la pena classificare le forme, perché la parola «bonus» copre cose molto diverse. C’è il bonus reale in denaro, come l’offerta Sport-50 di NetWin: un bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. C’è il bonus accreditato subito alla registrazione, come il Benvenuto Sport di William Hill, che accredita un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. C’è il bonus legato a un deposito, come quello di Sisal, per il quale bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e effettuare una prima ricarica, con il bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto. E ci sono le promozioni periodiche, come quelle settimanali di Lottomatica e SNAI.

Su questa scala, la qualità dell’offerta non si misura dall’importo. Un bonus subordinato alla verifica del conto, come quello di NetWin, è condizionato in modo che l’operatore considera ragionevole ma tu paghi con i tempi: se la verifica non si chiude, il bonus non arriva. Un bonus legato a SPID, come quello di William Hill, ti costa lo SPID e ti fa risparmiare il rischio del blocco a 30 giorni. Un bonus previsto «con registrazione manuale» è in realtà una tariffa per il tempo che ci metti a mandare i documenti, e i 5 € contro 10 € dicono tutto su quanto l’operatore stimi quel tempo.

Il costo nascosto: moltiplicare per scoprire che il bonus non è tuo

Le condizioni degli operatori italiani, in questo confronto, dichiarano poco sui requisiti di rigioco e sulle quote minime accettate. Il che significa una cosa sola per il lettore: la cifra che vedi in vetrina non è la cifra che intaschi, e l’unico posto dove trovarla davvero è la pagina dei termini dell’offerta, prima del deposito.

Il meccanismo, quando c’è, funziona così. Il bonus è una base su cui devi giocare un multiplo: se il fattore è 5 e la base è il bonus, un bonus da 50 € richiede 250 € di giocate complessive. Dividendo per la puntata che usi abitualmente ottieni il numero di giocate necessarie — con 1 € a giocata, 250 schedine. E il vincolo non è solo quantitativo, perché in genere contano unicamente le giocate fatte a una quota minima: sotto quella soglia la scommessa non concorre al rigioco. È il dettaglio che trasforma un bonus in un corso accelerato di quote alte, e le quote alte sono quelle con il margine più pesante.

Quanto costa tutto questo dipende dal mercato su cui giochi. Collocando le giocate su un mercato principale — quello dove il payout del bookmaker è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 % — un rigioco da 250 € ha un costo medio atteso nell’ordine dei 12-13 €. Il conteggio è quello dell’esempio di prima: 250 € di giocate su un mercato con payout del 94,74 % lasciano in media poco meno di 13 € nelle casse dell’operatore. Su un mercato secondario, con il margine che si avvicina al 10 %, lo stesso rigioco costa circa il doppio, nell’ordine dei 25 €. Il bonus da 50 € resta quindi conveniente, ma vale 25 € e non 50, e su un mercato secondario vale 25 € su una base che ne dichiarava 50. È una stima statistica: una media su molte giocate nelle condizioni dette, non un risultato garantito per la tua singola serie.

E il conto peggiora se il requisito è sul bonus più il deposito. Con un fattore 5 su 50 € di bonus e 50 € di deposito, il rigioco richiesto è di 500 €, non di 250: sulle stesse quote principali il costo medio atteso sale nell’ordine dei 25 €, su un mercato secondario a circa 50 €. A quel punto il bonus da 50 € è, in media, una partita di giro. Questa è l’aritmetica che nessun operatore mette accanto all’importo, ed è l’unica che risponde alla domanda semplice: quel «100 % di bonus» quanto vale, davvero, per me.

Che cosa guardare prima di accettare

Tre cose, in ordine di impatto. La prima è la base del rigioco: bonus o bonus più deposito. La differenza, con i numeri appena visti, è il doppio. La seconda è la quota minima che conta: se è alta, finirai sui mercati a margine grosso, e il costo medio atteso che hai appena calcolato va moltiplicato. La terza è la scadenza e il massimale: un bonus che scade in pochi giorni non è un incentivo, è un conto alla rovescia, e un massimale sulle vincite da bonus trasforma la parte alta della distribuzione in qualcosa che non ti arriverà mai.

Un’ultima nota sui codici promozionali che circolano nelle liste. Le condizioni di un’offerta menzionano talvolta un codice da inserire al primo versamento; quello che conta per il giudizio non è il codice, ma la catena di condizioni che ci sta dietro — deposito minimo, verifica del conto, requisito di rigioco, quota minima, scadenza. La lista delle promozioni non è una lista di soldi.

Gli operatori in dettaglio: dieci concessionari, dieci conti diversi

NetWin: il bonus che si apre solo dopo la verifica

NetWin opera con concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su dominio .it proprio. La sua offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Il dato che pesa, qui, è l’aggettivo «verificato». Un bonus reale è la forma più pulita tra quelle in circolazione — soldi, non gettoni, non rimborsi condizionati — ma è subordinato a un conto già validato, e la validazione passa dai tempi dell’identificazione. Con SPID o CIE si parla di minuti; con la procedura manuale si parla dei documenti e dei giorni che servono. Il deposito minimo di 20 € esclude inoltre chi voleva provare il sito con una cifra simbolica. Per un lettore che ha già deciso di aprire un conto con documenti pronti, il 100 % fino a 50 € è un’offerta concreta e semplice da capire; per chi cerca un assaggio senza impegno, il requisito della verifica è una barriera più alta del deposito stesso.

AdmiralBet: la conformità che diventa un’istruzione operativa

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Ci sono operatori che i limiti li hanno perché la legge li impone e operatori che li mettono al centro del conto, e AdmiralBet è nel secondo gruppo: la domanda arriva in registrazione, quando il giocatore sta ancora pensando al bonus e non al proprio comportamento, ed è il momento giusto. Sul fronte dell’autoesclusione le sue condizioni prevedono durate di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il limite di questo profilo è simmetrico al suo pregio: chi cerca un’apertura rapida e indolore trova tre domande prima di poter depositare, e tre domande sono tre decisioni da prendere.

bet365: il partner globale che mette i freni in primo piano

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il contrasto tra i due lati del profilo è netto. Da una parte un palinsesto internazionale costruito attorno alla competizione più visibile d’Europa; dall’altra, nella descrizione dei propri strumenti, i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. La lista degli strumenti non ha nulla di decorativo: i periodi di pausa sono l’unico rimedio che funziona su chi gioca d’impulso e non vuole escludersi del tutto. Il palinsesto è anche la ragione per cui questo operatore compare tra i primi partner di eventi autorizzati da ADM uno per uno, come la Setka Cup a settembre 2026: chi cerca competizioni fuori dai grandi campionati trova qui più probabilità di trovarle già approvate.

Goldbet: l’app che copre tutto, e il marchio che non è solo

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il profilo è quello dell’operatore generalista ben attrezzato: le tipologie di giocata ci sono tutte, dalla singola al sistema, e con esse la copertura dei campionati. La particolarità sta altrove, e non è nella sua offerta: Lottomatica, altro brand di questa lista, fa capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy. Due siti, due concessioni distinte — 16009 e 16010 — una sola azienda dietro. Chi valuta Goldbet e Lottomatica come due alternative indipendenti sta in realtà confrontando due prodotti della stessa struttura, con lo stesso concedente e le stesse regole di fondo. Non è un problema, è un’informazione che cambia il senso del confronto.

Planetwin365: la larghezza del palinsesto come argomento principale

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La presenza di Serie C nella lista dice più di ogni altra voce: è il livello che molti operatori trascurano e che interessa una fetta precisa di scommettitori italiani, quelli che seguono la squadra di casa. Più di 20 tipologie di sport fanno il resto. Il dubbio, con palinsesti così larghi, è sempre lo stesso e riguarda il margine: la profondità di un menù non dice nulla su quanto costa ordinare da quel menù, e su questo le condizioni pubbliche tacciono.

Sisal: il flusso più denso, e il negozio sotto casa

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app permette anche di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. L’accesso al conto è possibile anche con Touch ID.

Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, con il bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto.

Quindici­mila eventi live non sono una misura di qualità, sono una misura di densità: significano che la pagina live si muove di continuo, e che la tentazione di giocare una cosa mentre ne guardi un’altra è strutturale al prodotto. La rete di punti vendita è invece l’argomento serio del profilo: potersi ricaricare e prelevare in un negozio risolve il problema del conto corrente e dei metodi di pagamento, e non è poco per chi vuole tenere separate le proprie finanze dal gioco.

Lottomatica: galleria di sport e pagamenti riconoscibili

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

È il profilo con più elementi verificabili, e i pagamenti lo dimostrano: PostePay e PayPal nominati esplicitamente sono un’informazione che un lettore può controllare prima di aprire il conto, mentre su questo punto gran parte della lista resta muta. L’app prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Due dettagli meritano attenzione. La concessione è la 16010, distinta dalla 16009 di Goldbet, benché la società sia la stessa: la concessione è per sito, e questi sono due siti. E i pagamenti con carte prepagate sono comodi ma non anonimi: PostePay è tracciata come un conto, e questo la rende un metodo ordinato per chi vuole tenere il gioco dentro un perimetro finanziario separato.

SNAI: la schedina diventa un foglio di lavoro

SNAI opera con concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. Offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Propone inoltre oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, il conto di gioco si gestisce dall’app con più modalità di ricarica, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

My Combo è la funzione più interessante del lotto, e anche la più pericolosa se usata senza guardare il prezzo. Unire più pronostici sulla stessa partita in un biglietto unico significa incassare una quota che moltiplica le probabilità che qualcosa vada storto, e il fatto che la quota sia «unica» impedisce di vedere quanto vali ciascuna gamba. È lo strumento ideale per chi sa già cosa sta facendo e lo strumento peggiore per chi lo usa per rendere «più interessante» una partita che avrebbe guardato comunque.

William Hill: dieci euro per chi ha SPID, cinque per chi non ce l’ha

William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il suo Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Questa è l’offerta più leggibile della lista, e per una ragione che non ha nulla a che vedere con l’importo: non c’è una catena di rigioco raccontata in vetrina, c’è un accredito alla registrazione. Il confronto tra le due strade è però istruttivo. Dieci euro subito con SPID sono soldi che arrivano senza passare dall’attesa; cinque euro condizionati all’invio dei documenti entro 96 ore sono una tariffa per il tempo di chi non ha SPID. C’è anche un risvolto pratico: scegliendo SPID il conto nasce identificato, e il problema del blocco a 30 giorni non si pone. Chi non ha SPID e apre manualmente deve ricordarsi della scadenza delle 96 ore, che è breve.

StarCasinò: il casinò che ha anche un bookmaker

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio dice già tutto: la scommessa sportiva qui è un reparto dentro un catalogo di gioco, non il centro dell’offerta. Chi cerca un bookmaker con margini competitivi e un palinsesto profondo troverà probabilmente di meglio altrove in questa lista. Chi invece ha un rapporto con il casinò e vuole tenere un solo conto, un solo saldo e una sola procedura di prelievo, trova qui una soluzione coerente. La nota da tenere a mente è che una concessione ADM può coprire in qualsiasi combinazione scommesse sportive, giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo: il fatto che il catalogo sia casinò-centrico non intacca la regolarità della concessione, e non è nemmeno una garanzia che il reparto sportivo abbia la stessa profondità degli specialisti.

Domande frequenti sui siti di scommesse in Italia

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: si cerca il codice di concessione e si controlla che sia legato al dominio .it su cui giochi, perché la concessione è per sito. Poi si confrontano numero e ragione sociale con quelli scritti nelle condizioni dell’operatore. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi l’offerta sportiva si verifica sul sito stesso.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica grava sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte», incassate al netto. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il tuo caso conviene consultare un commercialista.

Quanto trattiene davvero un bookmaker da ogni puntata?

Il margine non è pubblicato e si ricava dalle quote. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, la somma delle probabilità implicite è 1,0526, quindi il payout è 94,74 % e il margine circa 5,26 %. Su un 1X2 con favorito a 2,00, X a 3,40 e sfavorito a 4,00 la somma è 1,044, con un margine intorno al 4,2 %. Sui mercati minori cresce.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nelle multiple le quote si moltiplicano tra loro e non si sommano: due eventi a 1,90 valgono 3,61, tre eventi a 1,90 valgono 6,859.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

All’apertura del conto si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano il limite proposto in fase di iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sono previsti anche autolimiti su tempo e spesa, oltre a strumenti di autoesclusione, che il RUA estende a tutte le piattaforme autorizzate in Italia.

Che cosa rischio su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Nessuno degli strumenti di tutela italiani è operativo: niente RUA, niente limiti vigilati, nessun foro italiano. I siti inibiti vengono oscurati a livello DNS, con i mirror che ricompaiono in poche ore, e provider e prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 €. Come scrive ADM, anche il partecipante è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Su quali sport e competizioni posso scommettere?

Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si scommette solo su eventi che ne facciano parte. Il calcio domina l’offerta, con Serie A, Serie B, Coppa Italia, i maggiori campionati europei e le coppe. ADM autorizza gli eventi uno per uno, quindi due operatori con la stessa concessione non hanno automaticamente lo stesso menù. A questo si aggiungono i Virtuali, gli eventi simulati che diversi operatori offrono in migliaia di appuntamenti al giorno.

Che differenza c’è tra un bonus reale e un bonus di benvenuto con requisiti?

Il bonus reale è denaro accreditato, come l’offerta Sport-50 di NetWin, pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € con deposito minimo di 20 € e conto verificato. Un bonus con requisiti va giocato un certo numero di volte prima di diventare prelevabile, e i requisiti vengono dalle condizioni del singolo operatore: non esistono né un massimale di legge né un tetto ai rigiochi. La voce da controllare è la base del rigioco, bonus o bonus più deposito.

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