Scommesse sulla Formula 1 2026: chi ci guadagna e quanto vi costa
Ottobre 31, 2026 — dati verificati consultando l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, i termini e le condizioni degli operatori e le schede dei loro servizi sugli store delle app.
Nel 2026 il mondiale di Formula 1 arriva a 23 Gran Premi con 11 squadre, dopo la cancellazione del Gran Premio dell’Arabia Saudita da un calendario che ne prevedeva 24. È il settantasettesimo campionato del mondo, si apre l’8 marzo all’Albert Park di Melbourne e si chiude il 6 dicembre a Yas Marina. Chi scommette su ognuna di quelle gare paga due volte: una all’atto della giocata, sotto forma di margine nascosto nella quota, e una nel momento in cui accetta un bonus di benvenuto con requisiti di puntata che nessuno legge fino a quando non è troppo tardi. Le due voci insieme, sul conto di un anno, valgono più di quanto la maggior parte dei giocatori immagini.
Questa guida non promette pronostici e non ne contiene. Spiega invece come funziona la concessione italiana, che cosa la legge consente di mettere in palinsesto, che cosa l’operatore trattiene su ogni mercato e a quali condizioni un bonus smette di essere un regalo. Il resto — chi vince un Gran Premio, se una strategia sui pit stop è redditizia — è materia che nessuno può conoscere in anticipo, e chi ve lo vende sta vendendo qualcos’altro.
Concessione ADM: chi può prendere le scommesse in Italia e chi no
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ADM, ex AAMS, come ancora dice mezzo mercato — non distribuisce licenze a chi le chiede. Le concessioni si assegnano per gara pubblica, e l’ultima tornata è partita con 93 domande e si è chiusa con 52 concessioni in mano a 46 società, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime corre dal 13 novembre 2025.

La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza». L’articolo 6, comma 3 fissa il tetto dei nove anni senza rinnovo, e il comma 5 mette tra i requisiti della gara una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Quanto valga quella cifra nel bando, resta fuori da ciò che si può leggere.
Cosa può stare nel palinsesto e cosa no
L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si accetta solo su eventi che stanno dentro quel programma, e ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha dato il via alla Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata stiano nel palinsesto di un singolo operatore è cosa che non si legge da nessun elenco pubblico.

Il comma 1 dell’articolo 6 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Dentro la lettera a) convivono due cose che il regolamento del mercato confonde spesso, perché le corse dei cavalli entrano nel calcio d’angolo delle scommesse sportive mentre l’ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — è alla lettera c) e vuole una concessione sua.
Un dettaglio che vale più di tutti gli altri messi insieme: normati la concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale ne gestisce tre — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e ognuno è un ingresso separato. Da qui una conseguenza che sorprende chi confronta bookmaker: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ma non ha una colonna per i giochi. Un nome su quella lista non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. La concessione può coprire in qualunque combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Che l’offerta sportiva esista lo dicono soltanto il sito e l’app dell’operatore.
Come si controlla una concessione, in pratica
Tre passaggi, e nessuno richiede di fidarsi di una classifica.
- Cercate il concessionario e il codice di concessione nei termini e condizioni del sito: ogni operatore li dichiara, ed è la prima cosa che un bookmaker senza titolo non riesce a scrivere.
- Confrontate nome della società e codice con l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: le righe sono numerate, una per sito
.it. - Verificate la sostanza sul listino dell’operatore stesso. Se su quel sito la sezione Formula 1 non esiste, la riga nell’elenco non la fa comparire.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro qualità: è che in Italia, davanti a un reclamo o a un conto bloccato, non avete un’autorità nazionale a cui portare la questione.
Quanto costa giocare fuori dal perimetro italiano
La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’articolo 4, è citata da ADM il 28 febbraio 2024 in una formulazione che vale la pena leggere per intero: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e lo stesso partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È ADM a scriverlo, ed è la regola lato giocatore. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo scommettitore sono fuori da quello che si può documentare.
Il filtro tecnico si muove su un altro piano. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in capo ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia a ondate, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni provider restano indietro. Chi guarda il proprio conto corrente e non trova il prelievo, di solito non ha sbagliato: ha scelto un mirror.
L’articolo 22, comma 1 prevede anche un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di pagamento di movimentare denaro di gioco per operatori senza concessione. Quando entrerà in vigore, non risulta confermato.
L’offerta illegale non è solo un problema altrui
C’è una comodità che i siti non concessionari vendono come vantaggio — nessun limite impostato, nessuna registrazione tracciata — e nella pratica si paga con la perdita degli strumenti che esistono per fermare un giocatore in tempo. Un conto su un sito senza concessione non è collegato al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, quindi un’autoesclusione richiesta sui siti autorizzati non produce alcun effetto lì. Il conto continua a funzionare, e il giocatore che aveva deciso di smettere si ritrova la porta aperta proprio nel posto dove nessuno lo proteggerà. Di questo, e di cosa impediscono davvero le regole italiane, parlo nella sezione sulla tutela del giocatore.
Autoesclusione, RUA e limiti: le regole che vi proteggono e quanto vi costano
Le tutele del gioco a distanza stanno nell’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che mette tra gli obblighi del concessionario gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. L’articolo 3, comma 1, lettera a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il comma 2 dello stesso articolo 15 impegna ogni concessionario a spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o in comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È l’unico pezzo di questo capitolo che un operatore paga in contanti, e vale la pena ricordarlo quando si confrontano due bookmaker che sembrano identici.
Che cosa impedisce davvero l’autoesclusione
Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e blocca l’accesso su tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e sulle sale fisiche. Un blocco che copre l’intero mercato legale in una volta sola, quindi, e non un singolo conto. Le condizioni di Admiralbet, che sono quelle pubblicate sui suoi termini e condizioni, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dalla stessa data, mentre periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Il punto che sfugge a quasi tutti: il RUA funziona perché le piattaforme vi sono collegate per obbligo. Un sito senza concessione non lo è, e nessuna legge italiana può imporre a un server estero di consultare un registro nazionale.
I limiti si abbassano in un clic e si alzano in sette giorni
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La regola dell’attesa è asimmetrica per costruzione: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi ha mai provato a fermarsi alle due di notte sa che i sette giorni non sono una formalità — sono l’unica cosa che si mette di traverso tra una decisione presa ieri sera e un pulsante disponibile oggi. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.
Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste, per quanto se ne sa. Gli strumenti che mordono sono l’autolimite del giocatore e il limite di deposito scelto all’iscrizione. Chi arriva da un sito estero e si aspetta un massimo di puntata imposto dallo Stato scopre un mercato in cui il limite è quello che si è dato da solo — e scopre anche quanto è generoso con se stesso.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni
Un conto di gioco richiede identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e, accanto, l’accesso tramite SPID; Goldbet passa anche da CIE attraverso un fornitore SPID. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Qui il costo non è economico, è di tempo: un documento caricato male a Ferragosto significa un prelievo fermo, e le gare si corrono anche mentre il back office dorme.
Ricariche, punti vendita e il tetto dei 100 €
L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, e ADM ne tiene un registro: tabaccai e ricevitorie. Questi possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria, SisalPay e Mooney tra queste; l’elenco proprio di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non si conosce una norma che nomini rotaie approvate. Chi ricarica con una prepagata anonima comprata altrove e poi si stupisce che il prelievo arrivi dove non può essere tracciato ha scoperto il punto nel modo più caro.
Pronostici e strategia: perché i «consigli» non battono il margine
Il modo in cui questa parte del mercato viene venduta è quasi sempre lo stesso: qualcuno vi dice che cosa succederà domenica. Nessuno lo sa, e chi lo sapesse non venderebbe il consiglio a 9,99 € al mese. Il mondiale 2026 ha 23 Gran Premi, 11 squadre e un regolamento tecnico che ha eliminato l’MGU-H, portato la potenza dell’MGU-K da 160 CV a 470 CV, cioè 350 kW, e sostituito il DRS con l’aerodinamica attiva. Un cambio di questo tipo azzera mesi di dati storici, ed è esattamente il tipo di situazione in cui i pronostici a memoria rendono meno di niente. Lando Norris è il campione del mondo in carica, il che è un fatto, non una previsione sulla prossima stagione.
Se volessimo dare un’indicazione operativa, sarebbe questa: la quota contiene già il margine dell’operatore, e nessuna strategia di puntata lo elimina. Quello che si può fare è ridurre quanto si paga per accedere a quella quota — scegliendo un mercato con margine più basso, non inseguendo una quota più alta.
La disciplina che una stagione lunga premia
Un calendario che si apre l’8 marzo e chiude il 6 dicembre è un test di resistenza, non di intuito. Con sei weekend sprint — Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore — le occasioni si moltiplicano e con esse la tentazione di giocare ogni domenica. Le due leve che contano sono la dimensione della puntata e la sua frequenza, e la seconda viene quasi sempre trascurata.
Un budget diviso in unità fisse, deciso prima che il semaforo si spenga, è noioso e funziona. Un budget deciso dopo la qualifica, con il pilota preferito in pole position, è eccitante e costa. Il tetto di spesa delle squadre è salito da 135 a 215 milioni di dollari per il 2026, e questo dice qualcosa su quanto sia diventata analitica la Formula 1: se i team più ricchi del pianeta investono così tanto per prevedere l’imprevedibile, la probabilità che un pronostico comprato in rete batta il mercato è quella che è.
La «tendenza» che si vede nei dati — e quella che non c’è
Le informazioni utili su una gara arrivano da cose verificabili: il comportamento delle gomme, la forma degli aggiornamenti, la configurazione delle ali sui circuiti a basso carico. Nulla di tutto questo produce una certezza sul risultato, perché un titolo di gara coinvolge venti monoposto e almeno tre squadre che possono vincere. Chiunque presenti una gara come «quasi certa» usa un aggettivo che non ha nessun contenuto informativo.
Anche il vocabolario dei mercati merita attenzione, ed è il motivo per cui la sezione successiva esiste: nelle scommesse su una gara, la voce più usata dai siti di analisi è una quota, e una quota senza il margine che sta dentro è come un prezzo senza l’IVA. Prima di confrontare due offerte sul mondiale conviene capire che cosa ciascuna nasconde.
Quote, mercati e tipi di giocata: cosa c’è dentro una quota
Le quote dei bookmaker si scrivono con la virgola e non dicono nulla di quello che ci sta dentro. La misura che lo dice si chiama margine, o payout se la si guarda dal lato opposto, ed è l’unica voce di questo capitolo che il giocatore paga sempre, anche quando vince.
Il conto è semplice e vale la pena farlo una volta con calma. Un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo che troverete su qualche evento — restituisce una quota di payout di 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè 0,95, e quindi un margine di 1 − 0,95, cioè il 5 %. Per ogni 100 € giocati su quel mercato, l’operatore ne distribuisce in media 95 e ne trattiene 5, sempre ammesso che le puntate sull’uno e sull’altro esito siano in equilibrio. Quel margine non è un’incognita e non è un caso: è il prezzo d’ingresso.
Il margine cambia da mercato a mercato, non da bookmaker a bookmaker
La conseguenza pratica è che il margine di un mercato non è il margine di un altro. Alcuni mercati vivono di liquidità e di confronto diretto tra operatori e portano un margine contenuto; altri no. Su un mercato largo, con decine di esiti possibili, la somma delle probabilità implicite supera l’unità molto di più, e quel di più lo paga sempre chi gioca. Vale la pena ripeterlo con il numero in mano: su un mercato a due esiti il 5 % sembra poco, su un mercato a venti esiti la stessa percentuale applicata dieci volte produce un prelievo che si vede.
Non è un’astuzia da addetti ai lavori. È la differenza tra giocare a una quota con il 3 % dentro e giocare alla stessa quota con il 12 % dentro, e su una stagione di 23 Gran Premi è quella differenza a decidere se il conto a fine anno ha un segno meno grande o uno molto più grande.
fondamen Il margine non è l’unica cosa che determina il risultato, ma è l’unica che potete misurare prima di giocare. Confrontate due operatori sullo stesso mercato e sullo stesso evento, e la differenza tra le due quote vi dirà quasi tutto quello che serve sapere.
Testa a testa, vincente gruppo e gli altri mercati
Chiesto spesso: come funziona una scommessa testa a testa in Formula 1. Funziona come in qualunque altro sport, con una particolarità che conviene conoscere prima di mettere soldi. Un testa a testa mette a confronto due piloti — che arrivino al traguardo nella stessa posizione, che uno preceda l’altro, che segnino un tempo migliore in qualifica — e il regolamento dell’operatore stabilisce che cosa succede quando uno dei due si ritira, quando entrambi restano fuori dai punti e quando un pilota viene penalizzato dopo la gara. Nessuno di questi casi è raro in una stagione. Un testa a testa su un doppio ritiro è una domanda tecnica a cui la quota non risponde, e la risposta sta nel regolamento della scommessa.
Accanto al testa a testa il palinsesto che le app degli operatori mostrano comprende i mercati classici — 1X2 quando i due piloti sono inquadrati come esiti contrapposti, Under/Over, GG/NG dove ha senso — e la figura del vincente gruppo, che premia il pilota primo di una fascia definita. Il mercato delle qualifiche è un capitolo a sé, con una finestra breve e una volatilità alta che si vede nelle quote.
Per dare un’idea dei formati disponibili presso gli operatori in esame, bastano tre esempi che le rispettive schede delle app riportano. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la gara in diretta.
Singola, multipla, sistema: il costo del formato
La singola paga una quota. La multipla moltiplica le quote, e moltiplica anche il margine: due eventi da 1,90 e 1,90 danno una quota di 3,61, e il margine incorporato non è il 5 % di uno dei due ma il risultato del margine applicato due volte. È il passaggio che nessun sito di pronostici spiega volentieri, perché la multipla è il formato più vendibile e il più caro.
Il sistema, che SNAI affianca a singole e multiple, gioca più combinazioni dello stesso insieme di pronostici con una puntata ripartita. Serve a limitare il danno di un errore, non a eliminarlo, e il costo di copertura sale con il numero delle combinazioni. Il regolamento tecnico del 2026, con l’aerodinamica attiva al posto del DRS, renderà le gerarchie meno stabili di quanto siano state: meno gerarchie stabili significa più margine pagato su una multipla costruita sulle apparenze.
Cash out e combo: la comodità che si paga
La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e figura tra le offerte di Sisal e di SNAI nelle rispettive schede. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket sono quelli citati — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Chiudere prima è una scelta, non un guadagno. La funzione vi restituisce una somma che l’operatore fissa nel momento in cui la offrite voi a lui, e quella somma incorpora il margine come tutto il resto. Serve a comprare certezza, e la certezza ha un prezzo. Chi la usa per limitare una perdita che sta diventando grossa sta usando lo strumento per quello per cui è nato; chi la usa per «portare a casa» un guadagno sta pagando per rinunciare a valore.
Bookmaker e competizioni: chi copre la stagione e quanto
Le app degli operatori italiani si somigliano nella grafica e si distinguono nella sostanza. Due dati dicono più di dieci screenshot: quanti eventi entrano ogni giorno e quanti possono essere giocati in diretta.
Sul primo fronte, Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, un dato che riguarda il segmento delle gare simulate e non il mondiale di Formula 1. L’app Eurobet Sport copre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Sul secondo, il live è la voce su cui si costruisce o si perde la copertura del mondiale. Sisal indica più di 15.000 eventi live; Lottomatica mette accanto a quote e risultati in tempo reale lo streaming per seguire la gara in diretta. Su un mercato in cui una safety car può arrivare al giro 12 e cambiare tutto, la differenza tra un operatore con streaming integrato e uno che vi offre solo il risultato numerico è la differenza tra giocare informati e giocare alla cieca. ADM non pubblica regole note sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi disponibili, e un elenco di mercati live non esiste in nessun documento pubblico: quello che potete vedere è il listino dell’operatore al momento in cui giocate.
Il calendario come strumento di confronto
Il mondiale 2026 è la 77ª edizione e conta 23 Gran Premi e 11 squadre, dopo la cancellazione dell’Arabia Saudita da un calendario che ne prevedeva 24. Sei weekend sono sprint — Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore.
Per chi scommette, uno sprint weekend vale due cose insieme. Le qualifiche si spostano al venerdì e la gara sprint del sabato offre un mercato con una finestra di preparazione cortissima: le informazioni disponibili sono poche e la quota si forma più in fretta di quanto un pronostico possa essere pensato. È il formato in cui il margine morde di più, perché nessuno ha avuto il tempo di fare il lavoro. Chi gioca gli sprint per abitudine paga quel difetto di informazione in ogni evenienza.
Copertura del mondiale: che cosa ci si può aspettare
Una stagione di 23 gare con una pausa estiva lunga significa che il palinsesto dell’operatore deve reggere dieci mesi. Nella pratica si guardano quattro cose: se i mercati sul mondiale compaiono nel listino per tempo, se le qualifiche sono coperte con la stessa profondità della gara, se una gara notturna europea resta raggiungibile nel fuso orario italiano, e se dopo la cancellazione di un Gran Premio i mercati vengono ritirati con un regolamento chiaro o restano sospesi senza spiegazione. Su quest’ultimo punto, un calendario che ha già perso una tappa insegna che la voce «evento annullato» nei regolamenti non è una clausola di stile.
Classifica dei bookmaker con concessione ADM: dieci operatori a confronto
panorami La tabella che segue raccoglie i dieci operatori presi in esame, con il numero di concessione e il concessionario come li dichiarano i rispettivi termini, e quello che quei termini affermano sul punto che interessa a chi scommette sul mondiale. L’ordine è quello con cui sono presentati qui, non una graduatoria di qualità: una concessione non è una pagella, e i numeri da 16000 a 16051 non misurano niente di commerciale.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con una multipla di almeno 20 € su almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0 |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca dopo 9 mesi |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | App con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | App con scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, golf, scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Scommesse su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito; Cash Out per chiudere la giocata in anticipo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Automobilismo tra gli sport coperti, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, combo bet e live score |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Scommesse pre-evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
L’età della concessione non dice nulla sulla qualità dell’offerta, e vale la pena notarlo perché tre brand della lista appartengono allo stesso perimetro societario. Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited con due concessioni distinte, una per sito: sono due ingressi separati allo stesso gruppo, e questo spiega perché condividano infrastruttura e assistenza pur avendo listini diversi. Il mondo dei codici ADM ha una sua logica, e leggerla aiuta a capire chi sta dietro a un marchio prima di affidargli un prelievo.
Un’altra cosa che la tabella non può dire, ma che va guardata: quale di questi operatori metta davvero in palinsesto i mercati del mondiale di Formula 1, e con quale profondità. È un’informazione che cambia nel tempo e che si legge soltanto sul listino. La concessione è il permesso di prendere scommesse, non l’elenco di quelle che si trovano.
I dieci bookmaker uno per uno: cosa costa ciascuno
William Hill: freebet settimanale con una quota che pochi biglietti raggiungono
L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0. La concessione è la n. 16044, in capo a William Hill Malta Plc.
Il numero che decide se questa promozione valga qualcosa è il 10,0 di quota totale. Cinque eventi con quota minima complessiva 10,0 significano una selezione che restituisce dieci volte la puntata, e questo esclude di fatto i mercati stretti: niente 1X2 su un favorito netto, niente Under/Over sulle gare più prevedibili. In pratica il club premia chi gioca le multiple lunghe, che sono il formato con il margine più alto che esista. Un bonus da 5 € è modesto, la selezione obbligata che serve per ottenerlo costa in margine molto più di 5 €.
Va anche detto che il premio è legato alla Serie A e a una stagione, non alla Formula 1: chi apre il conto per il mondiale e usa il club per il calcio prende una cosa per un’altra. Il regolamento e la durata della stagione di riferimento stanno nei termini, e conviene leggerli prima di contare su quella freebet come su un reddito ricorrente. Il verdetto: promozione adatta a chi già gioca multiple lunghe sul calcio italiano, inutile per chi punta singole sui Gran Premi.
BetFlag: un bonus generoso sulla carta, con l’obbligo di girarlo
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a. Sul fronte dell’identificazione, il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il 100 % suona come il massimo che si possa chiedere, e il tetto di 5.000 € è alto per gli standard italiani. Il punto è che il bonus è accreditato su saldo: soldi veri nel conto, non un gettone separato, e questo rende il requisito di puntata la sola cosa che conta davvero. È un bonus di tipo cash, quindi, e chi deposita cifre importanti va a leggere i requisiti di rigioco e la quota minima prima di versare, perché una percentuale alta su un requisito severo vale meno di una percentuale bassa su un requisito morbido.
La comodità dell’accesso con SPID è un vantaggio concreto per chi ha un conto bloccato da validare: evita i 30 giorni di finestra e i prelievi fermi. Chi ama le promozioni grosse e ha la disciplina per girare il requisito ha qui l’offerta più consistente della lista; chi deposita 50 € per provare non trova niente di meglio che altrove.
AdmiralBet: la piattaforma che vi mette i paletti prima che li mettiate voi
AdmiralBet è il brand che in questa lista porta la tutela del giocatore nella propria proposta, e la porta con i numeri. La concessione è la n. 16048, in capo a Admiral Bet S.r.l.
Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il conto chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Tre limiti da fissare prima di giocare il primo euro è una richiesta che molti trovano fastidiosa e che nessun operatore senza questo obbligo fa. Il tetto dei 7 giorni per alzare un limite è l’unico strumento di questo capitolo che mette un attrito reale tra un giocatore e la sua decisione peggiore. Non c’è nulla di commerciale nella faccenda, e va detto: su AdmiralBet il costo d’ingresso è la pazienza di compilare un modulo.
Il rovescio della medaglia esiste e riguarda la copertura sportiva, su cui questa scheda non offre un elenco di mercati paragonabile a quello di altri brand. Chi cerca la massima profondità sul mondiale di Formula 1 farà bene a guardare il listino prima di aprire. Il verdetto: la scelta più solida per chi vuole che i paletti siano fissati in anticipo e non dopo una serata storta.
Betsson: catalogo ampio, identità societaria da leggere bene
Betsson è uno dei due marchi di Azzurri Limited presenti in questa lista, con la concessione n. 16027. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
«Migliaia di eventi» è una promessa che non si può verificare in anticipo, e che va pesata sulla base di quello che serve. Se cercate il mondiale di Formula 1, il numero di eventi totali non vi dice nulla sulla profondità del listino sui Gran Premi: un operatore può avere diecimila partite di calcio e una manciata di mercati sulle qualifiche. Il catalogo di mercati citati — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori — è quello classico del calcio, e leggere un’offerta di questo tipo come una promessa sulla Formula 1 sarebbe un salto che i termini non fanno.
La struttura societaria è la cosa che questo brand condivide con StarCasinò, e chi tiene alla separatezza dei propri conti farà bene a saperlo prima di aprire entrambi. Il verdetto: un catalogo pensato per chi gioca ogni giorno più sport diversi, meno indicato a chi vuole un solo mercato coperto in profondità.
StarCasinò: la scommessa come reparto di un casinò
StarCasinò è il secondo marchio di Azzurri Limited, con la concessione n. 16026. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La descrizione è onesta e va presa alla lettera: il casinò è il cuore del prodotto e il bookmaker è il reparto accanto. Chi cerca un listino profondo sul mondiale di Formula 1 troverà qui lo stesso ordine di grandezza di qualunque operatore generalista, ma la misura dell’offerta non è quella di un bookmaker specializzato.
Il punto delicato è un altro, e vale per chiunque apra questo conto per il calcio o per le auto: slot e tavoli live nello stesso conto in cui sta il saldo delle scommesse significano che il denaro destinato al mondiale è a un clic da un gioco con margine incomparabilmente più alto. La separazione tra i due mondi non è una regola tecnica dei termini, è una decisione che tocca al giocatore prendere. Il verdetto: adatto a chi frequenta il casinò e vuole un bookmaker nello stesso conto, poco adatto a chi cerca solo le scommesse sportive.
Eurobet: il palinsesto più largo della lista, Formula 1 compresa
Eurobet è il marchio con il palinsesto dichiarato più ampio di questa lista. La concessione è la n. 16012, in capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it con concessioni distinte.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
La Formula 1 è nominata esplicitamente, ed è l’unica menzione diretta del motorsport insieme a quella di Lottomatica e NetWin in questa lista. La parte finale dell’elenco, però, merita un momento di riflessione: scommesse sulle elezioni e sui reality sono mercati in cui l’informazione disponibile è scarsa e il margine tende a essere generoso, perché nessuno sa davvero dove mettere i soldi. Un’offerta così ampia serve a chi ama il gioco vario, non necessariamente a chi cerca il prezzo migliore su un Gran Premio.
La struttura societaria apre una finestra interessante: lo stesso gruppo con tre siti .it significa che un’autoesclusione, che vale su tutte le piattaforme autorizzate, chiude in un colpo tutti e tre gli ingressi. Chi apre conti paralleli per «tenere separate le cose» non ottiene nessuna separazione davanti a un RUA. Il verdetto: la scelta per chi vuole un listino che non finisce mai, con l’avvertenza che l’ampiezza non è profondità.
Lottomatica: streaming e dati in tempo reale sul motorsport
Lottomatica è il marchio di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la cui concessione è la n. 16010. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Su un mercato live, la qualità dell’informazione è metà della partita. Chi ha quote, risultati e streaming nello stesso schermo prende una decisione su quello che vede; chi ha solo il numero che si muove la prende su quello che immagina. Con 23 Gran Premi e sei weekend sprint, la finestra in cui una safety car cambia il mercato è di pochi secondi, e in quei secondi la differenza tra i due giocatori non è il coraggio.
La F1 è nominata direttamente, ed è il motivo per cui questo operatore entra nella discussione sul mondiale con un argomento proprio. Va detto che «streaming» nella descrizione dell’app non specifica quali eventi siano coperti dalla diretta: la copertura del motorsport viene citata per i dati in tempo reale, mentre il riferimento alla partita in diretta riguarda il calcio. Chi ha bisogno della diretta video di una gara faccia la verifica sul listino prima di contare su quella funzione. Il verdetto: forte su chi gioca live e ha bisogno di dati aggiornati, con la diretta video da confermare evento per evento.
Sisal: il catalogo più ricco di strumenti, e un Cash Out da usare con testa
Sisal è il brand con il catalogo di funzioni più articolato di questa lista. Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a.
Nella propria app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il bonus di benvenuto di questo operatore è una ricarica, non un pacchetto con requisiti dichiarati: quello che si accredita si spende su tutti gli eventi in palinsesto, il che è una comodità vera rispetto a un gettone vincolato a un solo reparto. La contropartita è che la generosità dell’offerta e le condizioni di svincolo stanno nei termini, e vanno lette prima di versare.
Il Cash Out, che Sisal elenca tra le proprie funzioni, merita la stessa avvertenza che vale in generale: la somma che l’operatore vi offre per chiudere è fissata da lui e incorpora il margine. Chi lo usa per tagliare una perdita sta comprando tranquillità a un prezzo giusto; chi lo usa per incassare un guadagno in corso paga per rinunciare a valore. La mole di eventi virtuali, 3.000 al giorno dalle 7 alle 3, è un dato che riguarda le gare simulate e non il mondiale — e un listino virtuale così affollato è anche il posto dove è più facile perdere il conto di quanto si sta giocando. Il verdetto: la scelta più completa per chi vuole varietà di formati, con l’accortezza di leggere le condizioni della ricarica.
NetWin: automobilismo, virtuali e partenze ogni due minuti
NetWin è il brand con la concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
L’automobilismo è nominato tra gli sport coperti, ed è quanto di più vicino alla Formula 1 offra questa scheda: il termine è generico, e chi vuole certezze sui mercati dei Gran Premi deve guardare il listino. Il resto dell’offerta è costruito intorno al volume: centinaia di eventi virtuali ogni due minuti significa una partita nuova ogni volta che si esita, e una sequenza di decisioni che si susseguono più in fretta di quanto una persona possa ragionarci sopra. Non è un difetto del prodotto: è la sua natura, ed è anche la ragione per cui il virtuale è il segmento dove un budget si consuma senza che si sia visto un solo giro di pista.
Il live score aggiunge il dato in tempo reale, che è utile quanto lo è la sua aggiornabilità. Il verdetto: interessante per chi cerca gli esports e i virtuali, da valutare con il listino alla mano per chi punta soltanto sul mondiale di Formula 1.
bet365: il partner globale della Champions, con lo sport come core business
bet365 è l’ultimo operatore della lista per come è presentata, con la concessione n. 16030 in capo a Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. Tra gli strumenti di gioco responsabile figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. A settembre 2026 bet365 è indicato come primo partner della Setka Cup, l’evento autorizzato da ADM e riportato dalla stampa di settore.
Il patrocinio della massima competizione europea di club dice qualcosa di preciso sull’identità dell’operatore: lo sport è il core business, e la profondità dei mercati è la ragione per cui la gente lo sceglie. La Formula 1 non compare nell’elenco di sport della scheda, e chi apre il conto per il mondiale dovrebbe verificare il listino prima di dare per scontata una copertura pari a quella del calcio.
Gli strumenti di gioco responsabile elencati sono quelli che un operatore di questa dimensione deve offrire, e il riferimento al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il numero che un lettore italiano deve avere a portata di mano. Va detto senza girarci intorno: nessun elenco di funzioni sostituisce un limite di deposito impostato in anticipo, e i periodi di pausa servono a chi li attiva. Il verdetto: riferimento per chi gioca calcio e sport internazionali, da verificare sul listino per chi cerca i mercati del mondiale.
Quanto costa un bonus con requisito di puntata, con i numeri in mano
Il modo per non farsi raccontare la storia è fare il conto. Prendiamo il caso di un bonus soggetto a requisito di puntata e usiamo un margine reale: quello del mercato a due esiti dell’esempio, il 5 %. Un bonus di 100 € con un requisito di puntata pari a cinque volte l’importo del bonus richiede 500 € di giocate; giocando 10 € per volta, sono 50 schedine, e con una quota media di 1,90 su un mercato con margine del 5 % il costo medio atteso di quelle 500 € di turnover è di 25 €. Quel valore è una stima statistica media, non una previsione di quello che succederà a un singolo conto: su cinquanta schedine il singolo può chiudere in attivo o in perdita larga, e il costo atteso descrive la media di molti giocatori, non l’esito di uno.
Se il requisito sale a dieci volte il bonus, il turnover raddoppia a 1.000 € e il costo medio atteso raddoppia con lui, a 50 €. Il bonus da 100 € resta lo stesso, la generosità della promozione no. Il tetto di 5.000 € del bonus di benvenuto di BetFlag è il numero che, su un requisito severo, trasforma una promozione in un impegno serio; ed è anche il motivo per cui i requisiti di puntata sono la variabile da guardare per prima su qualunque offerta.
La lezione vale in entrambe le direzioni. Un bonus più piccolo con un requisito leggero può costare meno di un bonus più grande con un requisito pesante, e la differenza la fa il turnover richiesto, non la percentuale pubblicizzata. La quota minima ammessa conta altrettanto: se le schedine sotto una certa quota non sono valide per il rigioco, le giocate a basso margine — che sarebbero le più economiche — non contano, e il conto si sposta tutto verso i mercati più cari.
Che cosa cambia per chi scommette in Italia — e a quali condizioni
Il quadro italiano ha una caratteristica rara: gli strumenti che limitano il danno sono obbligatori e verificabili, mentre gli strumenti che lo favoriscono sono liberi. Nessuna norma impone un tetto in euro alle puntate sportive; l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario di offrire i mezzi con cui il giocatore si limita da solo, e la legge fissa a 18 anni l’età minima e mette la tutela dei minori tra i principi.
La tassazione è il capitolo che nessuno legge e che invece va letto. Sul fronte dell’operatore, l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa si applica al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e non si sa se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile.
Sul fronte del giocatore la situazione si divide in due, e la divisione è tutta lì. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: si legge sulla stampa, che parla di vincite «tassate alla fonte» e di importi ricevuti al netto senza obbligo di dichiarazione. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: in caso di dubbio su una somma importante, un commercialista è il posto dove chiedere.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questa non è consulenza fiscale.
La pubblicità ha poi un capitolo suo, il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge n. 96/2018, ancora in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con una formulazione che non lascia margini: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Qui il mercato offre uno spettacolo curioso. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025 secondo la stampa di settore, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge, è un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sull’indiretta come le sponsorizzazioni; il suo esito non è noto e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Che cosa significhi per il lettore è presto detto: le offerte non sono vietate, è vietato pubblicizzarle. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus, e non esiste un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Ed è per questo che la pagina che state leggendo non vi dice di aprire un conto: descrive che cosa c’è dentro, e il conto lo aprite o non lo aprite voi.
Il resto del quadro è la somma di tutto quello che sta sopra. Una concessione porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano davanti a cui portare una controversia. Un marchio estero senza concessione non porta nessuna di queste cose, è soggetto all’oscuramento DNS e, come scrive ADM citando la legge 401/1989, espone il giocatore a una sanzione penale. Le differenze di quota tra un operatore autorizzato e un sito offshore possono sembrare allettanti finché non si considera che cosa si sta comprando con quel punto percentuale in più.
Domande frequenti sulle scommesse in Formula 1
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e autorizzato voce per voce. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Quali sport e quali mercati stiano nel palinsesto di un singolo operatore si legge sul suo listino e nella sua app, non su un elenco pubblico.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cercano nei termini e condizioni del sito il nome del concessionario e il numero di concessione, poi si confrontano con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, dove ogni riga è legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda, e l’elenco non indica i giochi offerti. Un nome sulla lista non prova che il sito tratti scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano tra loro e danno un’unica quota finale. Attenzione al formato: le quote italiane si scrivono con la virgola, quindi 1,90 e non 1.90.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è 100 % meno quella percentuale. Due esiti a 1,90 e 1,90 danno un payout di circa 0,95, quindi un margine del 5 %. Ogni mercato ha il suo margine.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica la versa il concessionario. Le vincite da siti non autorizzati o esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale: per una somma importante conviene un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcune piattaforme chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il RUA blocca l’accesso su tutte le piattaforme italiane autorizzate.
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