Siti di scommesse con Maestro nel 2026 — dieci operatori a confronto
Il marchio Maestro è stato introdotto nel 1991 ed è di proprietà di Mastercard Inc. — ma dal 1° luglio 2023 Mastercard ha avviato la dismissione graduale del marchio in Europa, imponendo a banche ed emittenti di sostituire le carte scadute o smarrite con un altro tipo di carta. Chi cerca un sito di scommesse che accetti Maestro sta quindi cercando una carta che, in molti portafogli, ha già una data di scadenza segnata.
Ottobre 31, 2026 — Verifica incrociata: Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, già AAMS), consultato il giorno della verifica.
1. Cosa cambia per chi scommette con Maestro: la carta, il conto e la ricarica
La prima cosa da capire è che Maestro non è un metodo di pagamento nel senso in cui lo sono PayPal o Skrill. È un marchio di carte di debito e prepagate — un circuito, non un wallet. La differenza conta perché determina tutto ciò che segue: non esiste una procedura «Maestro» separata che un bookmaker attiva o disattiva, esiste una carta che la banca ha emesso con quel marchio e che il bookmaker accetta come accetta Visa o Mastercard.
Le carte Maestro sono collegate direttamente al conto bancario del titolare, e ogni transazione è autorizzata dalla banca emittente per verificare che i fondi siano sufficienti. Questo significa che quando si deposita su un conto di gioco con Maestro, non si sta spostando denaro da un saldo prepagato: si sta dando alla banca il compito di autorizzare in tempo reale un addebito sul conto corrente. Le carte si possono usare nei terminali POS e agli sportelli bancomat con chip e PIN, striscia magnetica o lettore contactless — tutti canali che non hanno nulla a che vedere con il gioco online.
Il punto che nessun operatore mette in evidenza è questo: il marchio Maestro sta scomparendo. Mastercard ha iniziato a eliminare gradualmente il marchio in Europa dal 1° luglio 2023, e l’effetto pratico è che ogni carta Maestro scaduta o smarrita viene sostituita con una carta di tipo diverso. Per chi scommette, la domanda «quali siti accettano Maestro» ha una data di scadenza incorporata. Tra due o tre anni, la stessa domanda avrà una risposta diversa — non perché i bookmaker cambiano idea, ma perché le carte non esisteranno più con quel marchio.
In Italia questo si intreccia con una regola che vale per tutti gli operatori con concessione ADM: il conto di gioco deve essere intestato al titolare, e gli strumenti di pagamento usati devono essere a lui intestati. Admiralbet lo scrive esplicitamente nei suoi termini: le ricariche online avvengono con strumenti intestati al cliente. Non è una formalità burocratica. È il motivo per cui la carta di un familiare non funziona, e il motivo per cui una carta Maestro intestata a un terzo non è un problema del bookmaker ma del titolare del conto.
1.1 Cosa significa «Maestro» per un bookmaker italiano
Un bookmaker italiano con concessione ADM non ha una lista pubblica dei circuiti di carte accettati separata dalla lista dei metodi di pagamento. Quello che ha è un elenco di metodi nei propri termini, e quel elenco è l’unica fonte affidabile su cosa funziona e cosa no.
Prendiamo Admiralbet, che è tra gli operatori trattati in questa pagina. I suoi termini elencano per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. «Carta di credito o debito» è la formula che copre anche una Maestro, se la banca emittente la presenta come carta di debito abilitata ai pagamenti online. BetFlag elenca per i depositi Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay. Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Goldbet si ricarica e preleva con PostePay, PayPal e altri metodi. SNAI permette di ricaricare il conto dall’app con più modalità. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto e effettuare depositi e prelievi direttamente da dispositivi mobili. StarCasinò descrive depositi e prelievi come un’operazione comune, con un’ampia gamma di strumenti di pagamento.
Nessuno di questi elenchi nomina Maestro per nome. È una distinzione che conta: un operatore che accetta «carta di debito» accetta nella pratica la carta che il giocatore ha in mano, se quella carta è abilitata ai pagamenti online dal circuito a cui appartiene. Ma il circuito Maestro è in fase di dismissione, e questo significa che la carta che funziona oggi potrebbe essere sostituita domani da una carta con un marchio diverso — e il bookmaker continuerà ad accettarla, perché accetta la carta di debito, non il marchio.
La domanda giusta da farsi, quindi, non è «quali siti accettano Maestro» ma «quali siti accettano la mia carta di debito». La risposta si trova nei termini dell’operatore, e si trova nella sezione pagamenti del suo sito. Se un operatore elenca «carta di credito o debito» senza ulteriori specificazioni, la Maestro rientra nella categoria finché la banca la emette come carta di debito. Se un operatore elenca solo metodi specifici come PayPal o PostePay, la carta potrebbe non essere accettata affatto.
1.2 Il punto vendita ricariche: la strada che non dipende dalla carta
C’è un’alternativa che aggira completamente il problema del marchio: il punto vendita ricariche. L’articolo 13 del Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 prevede che ADM tenga un registro dei punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — che possono ricaricare il conto di gioco online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure con denaro contante fino a 100 € a settimana in totale. I punti vendita ricariche non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Per chi ha una Maestro in scadenza, questa è la strada che non dipende dal marchio della carta. Si va in tabaccheria, si chiede una ricarica, si paga in contanti o con lo strumento registrato. Il tetto di 100 € a settimana in contanti è il limite che ADM impone a questo canale, e non è un limite del bookmaker: è una regola del registro.
BetFlag ha un suo strumento di ricarica che vale la pena leggere: la Ricarica BetFlag si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 € presso i punti Epay o MrPay e si usa dopo la validazione del documento. Sisal, dal canto suo, permette dall’app di prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino. Sono soluzioni pensate per chi vuole gestire il conto senza passare dalla carta, e per chi ha un budget limitato che vuole controllare in modo fisico.
1.3 Perché il limite di ricarica è più importante del metodo di ricarica
La scelta del metodo di pagamento è visibile. Il limite di deposito è invisibile finché non ci si sbatte contro. E in Italia il limite di deposito non è una decisione del bookmaker: è un obbligo che nasce dalla concessione.
L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede, tra le misure di tutela, i limiti di auto-limitazione su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
In pratica, al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Questa asimmetria è la cosa più importante da capire: abbassare il limite è immediato, alzarlo richiede una settimana di attesa. È una regola pensata per dare al giocatore il tempo di ripensarci.
Betsson indica per i giocatori la possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito. bet365 comprende tra i suoi strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.
Quello che nessuno dice chiaramente è che la cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica. Il concessionario applica protocolli approvati, ma il numero che ne risulta dipende dal profilo del giocatore e dal protocollo dell’operatore. Il lettore che vuole sapere qual è il suo limite deve guardare nella sezione limiti del proprio conto, non in una pagina informativa.
1.4 La sequenza reale: cosa succede quando si apre un conto e si deposita
Vale la pena ricostruire l’ordine in cui le cose accadono, perché ogni passaggio dipende dal precedente.
Si apre il conto di gioco. Il conto richiede identificazione completa. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono.
Si sceglie il limite di deposito. Questa scelta avviene in registrazione, ed è vincolante.
Si effettua il primo deposito con lo strumento intestato al titolare. Se la carta è una Maestro, il circuito è in dismissione, quindi è prudente verificare con la propria banca se la carta è ancora abilitata ai pagamenti online internazionali — alcuni istituti disattivano il circuito prima della scadenza fisica della carta.
Si gioca. Il conto è operativo.
Si preleva. E qui arriva il passaggio che quasi nessuno legge prima di aprire il conto: BetFlag permette di prelevare solo le vincite nette, dopo aver inviato copia del documento usato in registrazione, con una sola richiesta di prelievo in sospeso alla volta. Il primo prelievo richiede un documento che magari non si è ancora caricato, e non si possono avere due richieste contemporanee. Chi apre un conto per provare e vuole riprendere subito i soldi, si trova davanti a una procedura che richiede tempo.
Sulla velocità dei prelievi, nessuno dei dieci operatori trattati in questa pagina espone un tempo dichiarato. Il lettore che vuole una data precisa la trova nei termini dell’operatore, non in una pagina di confronto. La regolarità dei prelievi è, nella pratica, il criterio che distingue un operatore da un altro più della velocità dichiarata.
1.5 Chi dovrebbe scegliere quale strada
Mettiamo insieme i pezzi.
Chi ha una carta di debito tradizionale — Visa, Mastercard, una Maestro ancora attiva — e vuole il percorso più diretto, sceglie un operatore che elenca «carta di credito o debito» nei metodi di deposito. Admiralbet, BetFlag e bet365 sono tra questi. Il deposito è immediato, non ci sono costi aggiuntivi dichiarati, e la carta è lo strumento che si usa già per tutto il resto.
Chi ha una Maestro in scadenza, o una banca che ha già disattivato il circuito per i pagamenti online, ha due strade. La prima è il punto vendita ricariche, che funziona con contanti fino a 100 € a settimana o con lo strumento registrato. La seconda è un wallet come PayPal o Skrill, che molti operatori elencano. Il wallet ha il vantaggio di non dipendere dal circuito della carta, ma richiede un passaggio in più: bisogna caricare il wallet, e il wallet ha i suoi tempi e le sue commissioni.
Chi vuole il controllo più stretto sulla spesa sceglie un operatore che chiede di impostare i limiti in registrazione, come Admiralbet. La regola del limite ridotto immediato e del limite aumentato dopo 7 giorni è lo strumento più efficace che un giocatore abbia a disposizione, perché agisce prima che il giocatore decida di alzare il tetto.
Chi vuole gestire tutto dal telefono sceglie un operatore con un’app che permette depositi e prelievi, come Eurobet, o un operatore che permette di ricaricare e prelevare nel punto vendita, come Sisal. Quest’ultima strada ha un vantaggio nascosto: il prelievo in contanti al punto vendita è immediato e non passa dalla carta.
Quello che non esiste è un operatore che accetta Maestro in modo esclusivo, o che rifiuta Maestro in modo esclusivo. La carta è uno strumento tra gli altri, e il marchio sta scomparendo. La scelta ragionevole è un operatore che accetta la carta di debito e che ha almeno un’alternativa non basata sulla carta, così che la scadenza della Maestro non blocchi il conto.
2. I fondamenti: perché «Maestro» è un marchio in dismissione e cosa significa per le scommesse
La confusione più comune è credere che Maestro sia un sistema di pagamento come PayPal. Non lo è. È un marchio di carte di debito e prepagate introdotto nel 1991 e di proprietà di Mastercard Inc. Il marchio è stato per decenni il modo in cui le banche europee etichettavano le carte di debito destinate ai pagamenti quotidiani, e questo ne ha fatto lo strumento naturale per chi voleva depositare su un conto di gioco senza usare una carta di credito.

Il problema è che Maestro non è una rete separata. Le carte Maestro si appoggiano all’infrastruttura di Mastercard, e la transazione viene autorizzata dalla banca emittente. Quando si deposita su un bookmaker con una Maestro, la banca verifica che i fondi siano sufficienti e autorizza l’addebito. Il gioco online è solo una delle tante destinazioni possibili di quella carta, e per la banca non è diverso da un acquisto in un negozio.
La dismissione cambia il quadro. Mastercard ha iniziato a eliminare gradualmente il marchio Maestro in Europa dal 1° luglio 2023, imponendo a banche ed emittenti di sostituire le carte Maestro scadute o smarrite con un altro tipo di carta. Non è una scelta dei bookmaker, e non è una scelta del giocatore. È una decisione del proprietario del marchio, e produce un effetto che il giocatore vede solo quando la carta smette di funzionare.
Vale la pena distinguere tre situazioni diverse che il giocatore può trovarsi davanti.
Prima situazione: la carta funziona. Il giocatore ha una Maestro emessa prima della dismissione, non ancora scaduta, abilitata ai pagamenti online. Il bookmaker accetta «carta di credito o debito» e il deposito passa. Non c’è nulla da fare finché la carta è valida.
Seconda situazione: la carta è scaduta o smarrita. La banca ha sostituito la Maestro con un’altra carta. La nuova carta potrebbe avere un marchio diverso, ma resta una carta di debito, e il bookmaker la accetta lo stesso perché accetta la categoria, non il marchio. Il giocatore non perde nulla tranne l’abitudine di chiamarla Maestro.
Terza situazione: la banca ha disattivato il circuito per i pagamenti online. Alcune banche hanno disattivato il circuito Maestro per le transazioni online prima della scadenza fisica della carta. In questo caso la carta esiste ancora ma non funziona per il deposito. La soluzione è un metodo alternativo: PayPal, Skrill, PostePay o il punto vendita ricariche.
La cosa che sorprende è che nessuno dei dieci operatori trattati in questa pagina nomina Maestro per nome nei propri elenchi di metodi di pagamento. Elencano «carta di debito», «carta di credito o debito», «Visa, Mastercard». Il marchio Maestro è incluso per categoria ma non menzionato per nome, e questo è coerente con la sua dismissione: sarebbe strano che un operatore pubblicizzasse l’accettazione di un marchio che il proprietario sta ritirando.
Per il giocatore, la lezione è che la domanda da fare al bookmaker non è «accettate Maestro» ma «accettate la mia carta di debito». La risposta si trova nella sezione pagamenti del sito dell’operatore, e nella lista dei metodi nei suoi termini. Se la carta è accettata, il deposito passa. Se non lo è, il punto vendita ricariche è la strada che non dipende dalla carta.
2.1 Maestro, Mastercard e le altre carte: cosa cambia davvero
La differenza tra Maestro e Mastercard, dal punto di vista del giocatore, è quasi nulla. Entrambe sono carte di debito o di credito emesse da una banca, entrambe passano dall’autorizzazione dell’istituto emittente, entrambe funzionano online se abilitate. La differenza è nel marchio e nella sua storia.
Maestro era il marchio delle carte di debito, Mastercard quello delle carte di credito. La distinzione era utile alle banche per segmentare i prodotti, e ai commercianti per sapere che tipo di carta stavano accettando. Nel gioco online la distinzione conta poco: quello che conta è che la carta sia abilitata ai pagamenti online e che sia intestata al titolare del conto di gioco.
PostePay e BancoPosta sono un caso a parte. Admiralbet elenca esplicitamente Carta Postepay/BancoPosta tra i metodi di ricarica online. BetFlag elenca PostePay tra i depositi. Lottomatica accetta PostePay e PayPal. Goldbet si ricarica con PostePay. La Postepay è una carta prepagata emessa da Poste Italiane, e in Italia è uno degli strumenti più diffusi per il gioco online perché non richiede un conto corrente bancario.
Skrill, PayPal e Neteller sono wallet, non carte. Admiralbet li elenca tutti e tre. BetFlag elenca Skrill, PayPal e Neteller. bet365 elenca PayPal. Lottomatica e Goldbet elencano PayPal. Il wallet ha una funzione diversa dalla carta: si carica una volta e si usa per più operatori, e ogni operatore vede il wallet, non la banca. Per chi vuole separare il conto di gioco dal conto bancario, il wallet è lo strumento più efficace.
La conclusione è che il giocatore che ha una Maestro non è in una categoria separata. È nella categoria «carta di debito», e la stessa categoria contiene Visa, Mastercard e le altre carte. La scelta del bookmaker non dipende dal marchio della carta.
3. La liquidazione: come e quando i soldi tornano indietro
Il momento in cui il giocatore capisce se ha scelto bene non è il deposito. È il prelievo. E il prelievo è la parte della relazione con il bookmaker che i termini descrivono con più dettagli e le pagine promozionali con meno.
In Italia c’è una regola che vale per tutti gli operatori con concessione ADM: si prelevano le vincite nette. BetFlag lo scrive esplicitamente: si possono prelevare solo le vincite nette, dopo aver inviato copia del documento usato in registrazione, con una sola richiesta di prelievo in sospeso alla volta. Le altre condizioni — il documento e la richiesta singola — sono il motivo per cui il primo prelievo richiede più tempo del previsto.
La regola del documento è la più fraintesa. Non è una misura antifrode del bookmaker: è il completamento dell’identificazione. Il conto di gioco italiano richiede identificazione completa, e il prelievo richiede la prova che la persona che preleva è la stessa che ha aperto il conto. Chi ha aperto il conto con SPID o CIE ha già fornito l’identità in modo verificato. Chi ha aperto con il modulo classico deve inviare la copia del documento prima del primo prelievo.
La regola della richiesta singola è più sottile: non si può richiedere un prelievo mentre il precedente è in lavorazione. Se il primo prelievo è in corso e il giocatore vuole prelevarne altri, deve aspettare che il primo sia completato. Non è un ostacolo grave, ma è un vincolo che non si trova in una pagina di confronto.
3.1 Cosa dicono gli operatori sui tempi di prelievo
StarCasinò descrive depositi e prelievi come un’operazione gestibile con un’ampia gamma di strumenti. «Rapidi» non è un numero. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da dispositivi mobili, il che dice che il prelievo è possibile dall’app ma non in quanto tempo si completa. Sisal permette dall’app di prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino — questa è l’unica indicazione di un prelievo immediato, ma è un prelievo in contanti allo sportello, non un bonifico sul conto.
La lezione per il lettore è che la velocità del prelievo non si trova nelle pagine promozionali. Si trova nei termini dell’operatore, nella sezione prelievi, e si trova nel proprio conto dopo il primo prelievo. Chi ha un’esigenza di liquidità immediata dovrebbe guardare al prelievo al punto vendita, se l’operatore lo consente, o scegliere un metodo di prelievo che non passi dalla carta.
3.2 Il costo dei soldi che tornano: quello che la gratuità non dice
Tutti gli operatori trattati descrivono depositi e prelievi come gratuiti. StarCasinò lo dice esplicitamente: depositi e prelievi «totalmente gratuiti». Admiralbet dichiara ricariche «senza costi aggiuntivi». Questo è vero per l’operatore, ma non è tutta la storia.
Il costo nascosto è il margine del bookmaker, che è incorporato in ogni quota. Il margine è ciò che il bookmaker tiene di ogni unità puntata su un mercato: se le quote di un mercato a tre esiti sono 1,85 / 3,40 / 4,20, la quota di payout è 1 ÷ (1/1,85 + 1/3,40 + 1/4,20) e il margine è 100 % meno quella quota. Non c’è un modo per il giocatore di evitare il margine: è nel prezzo, non nella commissione. Un deposito gratuito e un prelievo gratuito non rendono gratuita la scommessa.
Il secondo costo nascosto è la tassa sulle vincite. Su questo punto l’Italia ha una regola che sorprende molti giocatori: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta cade sul concessionario. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Le vincite del giocatore arrivano nette, e il giocatore non dichiara nulla. È una dichiarazione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione corretta per il lettore è che conviene consultare un commercialista per la propria posizione.
Il terzo costo, per chi gioca su un sito senza concessione, è diverso. Le vincite da siti non autorizzati o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta e che va fatta una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
3.3 Il conto di gioco come strumento di controllo
C’è un aspetto del conto di gioco che i bookmaker non mettono in evidenza e che è, per molti giocatori, il vero valore aggiunto della concessione ADM: il conto è uno strumento di controllo, non solo un contenitore di denaro.
Tale decreto elenca le misure che il concessionario deve offrire: auto-limitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito; messaggi automatici su durata e spesa; autoesclusione anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Admiralbet, che è tra gli operatori trattati, chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e 7 giorni di attesa per un limite aumentato. Betsson indica per i giocatori la possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito. bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il punto che vale la pena sottolineare è la differenza tra limiti di ricarica e limiti di spesa. Un limite di ricarica controlla quanto denaro entra nel conto. Un limite di spesa controlla quanto denaro esce come puntate. Sono due cose diverse, e il secondo è quello che conta per chi vuole controllare l’attività di gioco. Admiralbet chiede entrambi; non tutti gli operatori lo fanno con la stessa chiarezza.
Il terzo strumento è l’autoesclusione. Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate. La durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La versione in vigore al momento della lettura è quella che conta.
L’autoesclusione ha effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia perché passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. È l’unico strumento che il giocatore ha per chiudere la porta a tutti gli operatori contemporaneamente. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso è lì senza protezione.
3.4 Riepilogo: cosa guardare prima di scegliere
Il deposito è la parte facile. Il prelievo è la parte che richiede attenzione.
Prima di aprire un conto, conviene verificare tre cose. La prima è se il metodo di pagamento che si intende usare è elencato nei termini dell’operatore. La seconda è se il prelievo richiede documenti aggiuntivi rispetto a quelli forniti in registrazione. La terza è se l’operatore consente un prelievo al punto vendita, che è l’unico modo di avere contanti immediati.
Sui tempi di prelievo, la pagina non può dare un numero definito. I tempi di prelievo non sono dichiarati in modo uniforme; il lettore che ha bisogno di una data precisa la trova nella sezione prelievi dei termini dell’operatore. La regolarità dei prelievi è, nella pratica, il criterio che distingue un operatore da un altro più della velocità dichiarata.
4. La panoramica: dieci operatori con concessione ADM
Prima di entrare nel dettaglio dei singoli brand, va chiarito un punto che riguarda tutti e dieci. Ogni operatore trattato in questa pagina è un concessionario ADM con un codice di concessione e un sito .it proprio. Questo non è un ranking e non è una raccomandazione: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte solo come le riportano i termini dell’operatore e le schede delle app.
La tabella che segue raccoglie, per ciascun brand, il numero di concessione, il concessionario e ciò che i termini dell’operatore dichiarano sull’argomento di questa pagina: i metodi di pagamento e le condizioni collegate.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Limiti di deposito impostabili facilmente dai giocatori (app Betsson) |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Depositi con Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter; prelievo solo delle vincite nette, con documento fronte/retro e una sola richiesta in sospeso |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Depositi e prelievi direttamente dall’app iOS (app Eurobet) |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Depositi e prelievi descritti come rapidi, sicuri e totalmente gratuiti, con ampia gamma di metodi (app StarCasinò) |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Ricariche online con carta di credito o debito, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente; limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione, riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonifico sport con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonifico sport con deposito minimo di 20 € e conto verificato |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Ricariche dall’app con più modalità; assistenza 7 giorni su 7 (app SNAI) |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Depositi e prelievi con PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi (app Lottomatica) |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Metodi di pagamento: carta di debito, PayPal e Apple Pay (app bet365) |
La colonna che merita una lettura più attenta è la terza. Le prime due colonne dicono chi è il concessionario e con quale concessione opera: sono dati oggettivi, verificabili sull’elenco ADM, e uguali per tutti. La terza colonna è l’unica che distingue gli operatori, ed è anche l’unica che il lettore deve verificare da solo, perché i termini cambiano e le schede delle app non sono sempre aggiornate.
Quello che la tabella non dice è che quattro operatori su dieci (Betsson, Eurobet, StarCasinò, SNAI) non espongono nella scheda app un elenco dettagliato dei metodi di pagamento. Non significa che non li accettino: significa che l’informazione sta nei termini sul sito, non nella scheda dello store. Per il lettore che vuole sapere se la propria carta funziona, la scheda dell’app non è la fonte giusta.
L’altra cosa che la tabella non dice è che la concessione è per sito, non per azienda. Una società può gestire più siti: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero di concessione identifica il sito, non la società, e un concessionario può detenere il diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco ADM non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore.
4.1 Come leggere la concessione di un operatore
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Le concessioni sono state assegnate con il bando di settembre 2025, che ha aggiudicato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime in vigore dal 13 novembre 2025.
La concessione non è una licenza aperta: è un titolo assegnato con gara pubblica, e il vincitore può gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Il termine della concessione e il regime fiscale restano fissi durante il periodo.
Il punto pratico per il giocatore è che l’elenco ADM è il test completo di chi ha una concessione. Ma l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sull’elenco non basta a dimostrare che quell’operatore offre scommesse sportive. La verifica va fatta sul sito dell’operatore, che dichiara il numero di concessione e la società nei propri termini.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Questo non è un giudizio sulla loro qualità: è un dato di fatto sulla loro presenza sull’elenco ADM. Il lettore che trova questi brand nei risultati di ricerca e vuole sapere se hanno una concessione italiana trova la risposta nell’elenco, non nella pagina promozionale.
5. I dieci operatori nel dettaglio
Le schede che seguono descrivono ciascun operatore per ciò che i suoi termini e le sue schede app dichiarano sui metodi di pagamento, sui limiti e sui prelievi. Ogni scheda termina con un giudizio: per chi l’operatore è la scelta giusta e per chi non lo è.
5.1 Betsson — limiti di deposito facili da impostare
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul sito Betsson.it. La società che detiene la concessione non porta il nome del brand: è un dettaglio che ricorre in questa pagina, e vale la pena tenerlo a mente quando si verifica un operatore. Azzurri Limited gestisce anche Starcasino.it, con la concessione n. 16026.
Sul lato pagamenti, Betsson indica per i giocatori la possibilità di impostare facilmente i propri limiti di deposito e un servizio clienti disponibile tutti i giorni 24 ore su 24. È una descrizione sintetica: non espone un elenco dettagliato dei metodi di pagamento nella scheda app, e questo significa che il lettore che vuole sapere se la propria carta funziona deve andare nella sezione pagamenti del sito.
Il dato che distingue Betsson in questa pagina è l’enfasi sui limiti di deposito e sull’assistenza continua. Per un operatore con concessione ADM, i limiti di deposito sono un obbligo, non un vantaggio competitivo: la normativa li impone a tutti. Il servizio clienti 24 ore su 24, invece, è una scelta dell’operatore e non è detto che tutti lo offrano con la stessa continuità. Per chi ha bisogno di assistenza in orari anomali o nel fine settimana, è un elemento che conta.
Il giudizio: Betsson è una scelta ragionevole per chi vuole assistenza sempre disponibile e non ha fretta di trovare la propria carta in un elenco. Chi ha una Maestro in scadenza e vuole sapere subito se può usarla deve fare un passo in più e consultare i termini, perché la scheda app non lo dice.
5.2 BetFlag — il prelievo che richiede più passaggi del previsto
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul sito BetFlag. È l’operatore che, tra i dieci trattati, espone la documentazione più dettagliata sui pagamenti, e questo lo rende il caso più interessante da leggere — nel bene e nel male.
I depositi si effettuano con Visa, Mastercard, PostePay, bonifico, Skrill, PayPal, Neteller, Ricarica, Paysafecard, OnShop e MuchBetter. La Ricarica BetFlag è uno strumento proprio dell’operatore: si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 € presso i punti Epay o MrPay e si usa dopo la validazione del documento. Per chi non vuole usare la carta, è una strada concreta, e i tagli da 10 € sono pensati per chi ha un budget piccolo.
Sui prelievi, BetFlag pone tre condizioni: si prelevano solo le vincite nette, serve copia del documento usato in registrazione, e si può avere una sola richiesta di prelievo in sospeso alla volta. Chi apre il conto per provare e vuole riprendere subito i soldi incontra la seconda condizione; chi preleva spesso incontra la terza. Il documento è un passaggio in più rispetto a chi si è registrato con SPID o CIE, che ha già fornito l’identità in modo verificato.
BetFlag offre anche un bonus senza deposito: 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. La quota minima di 5.00 è alta: una scommessa singola a quella quota è rara, quindi nella pratica si tratta di una multipla, dove il rischio di perdere l’intero importo è alto. Non è un bonus «gratis» nel senso comune: è un bonus con un requisito che lo rende difficile da convertire in denaro.
Il giudizio: BetFlag è l’operatore con la documentazione più trasparente sui pagamenti e con la gamma di deposito più ampia, compresa una ricarica acquistabile in tabaccheria. È una buona scelta per chi vuole sapere in anticipo esattamente cosa aspettarsi dal prelievo. È una scelta meno adatta a chi vuole prelevare senza caricare documenti.
5.3 Eurobet — il conto si gestisce dal telefono
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. La società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, un esempio del fatto che la concessione è per sito e non per azienda.
Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da dispositivi mobili. È una descrizione funzionale, non un elenco di metodi: l’app permette le operazioni, ma non dichiara quali strumenti siano accettati. Il lettore che vuole sapere se la propria Maestro funziona trova la risposta nella sezione pagamenti del sito.
Il dato che distingue Eurobet in questa pagina è la gestione completa del conto dall’app, incluse le operazioni di deposito e prelievo. Per un giocatore che gestisce tutto dal telefono, è un vantaggio reale. Per chi preferisce operare da desktop, il vantaggio si riduce.
Il giudizio: Eurobet è una scelta adatta a chi vive sul telefono e vuole gestire il conto interamente dall’app, senza passare dal browser. La concessione è intestata a una società diversa dal nome del brand, come per la maggior parte degli operatori di questa pagina, e questo è normale: chi vuole verificare la concessione trova il numero e la società nei termini.
5.4 StarCasinò — depositi e prelievi descritti come gratuiti
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul sito Starcasino.it. La società è la stessa di Betsson, con una concessione diversa: la concessione n. 16026 per Starcasino.it e la n. 16027 per Betsson.it.
StarCasinò presenta i depositi e prelievi come un’opzione accessibile con un’ampia gamma di metodi di pagamento. È una descrizione promozionale che non elenca i singoli strumenti: «ampia gamma» non dice quali siano accettati. Il lettore che vuole la lista deve andare nei termini.
Il dato che distingue StarCasinò in questa pagina è la gratuità dichiarata delle operazioni. Va letta con attenzione: «totalmente gratuiti» significa che l’operatore non applica commissioni su depositi e prelievi, non che giocare sia gratuito. Il margine del bookmaker è incorporato nelle quote, e la tassa sulle vincite è pagata dal concessionario, non dal giocatore. La gratuità delle transazioni è reale ma riguarda solo la transazione.
Un secondo elemento merita attenzione: StarCasinò è, come dice il nome, un operatore con un’offerta di casinò. Tra i dieci trattati in questa pagina, diversi brand sono casinò-first con un bookmaker. Il gioco è regolato da permessi separati — un permesso per il casinò e uno per le scommesse — e questo significa che le regole del casinò non sono le regole delle scommesse. Il lettore che arriva su StarCasinò per le scommesse sportive deve verificare che l’offerta sportiva sia quella che cerca: la concessione è per sito, e ADM non ha una colonna che dica quali giochi il sito offre.
Il giudizio: StarCasinò è una scelta per chi cerca un operatore con offerta ampia e non ha un’esigenza specifica sul metodo di pagamento. Per chi vuole la certezza sulla carta di debito prima di aprire il conto, la descrizione «ampia gamma di metodi» non basta e serve la lettura dei termini.
5.5 AdmiralBet — lo strumento di controllo più esplicito
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet. È l’operatore che, tra i dieci trattati, espone la documentazione più dettagliata sugli strumenti di gioco responsabile, e questo lo rende il caso più utile per chi vuole capire cosa la concessione ADM porta in pratica.
Sui pagamenti, i termini elencano per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. «Carta di credito o debito» è la formula che include anche una Maestro, se la banca la emette come carta di debito. «Strumenti intestati al cliente» è la condizione che vale per tutti gli operatori con concessione ADM e che impedisce di usare la carta di un terzo.
Sui limiti, AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La distinzione tra limite di ricarica e limite di spesa è la più importante delle due: il primo controlla quanto entra nel conto, il secondo quanto esce come puntate. AdmiralBet chiede entrambi, e chiede anche un limite di tempo — che nessun altro operatore di questa pagina dichiara di chiedere in registrazione.
Sull’autoesclusione, i termini prevedono diverse durate, con effetto sulle piattaforme autorizzate. L’effetto deriva dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, che è l’unico strumento che chiude la porta a tutti gli operatori con concessione contemporaneamente.
Il giudizio: AdmiralBet è la scelta più chiara per chi vuole che il controllo sulla spesa sia impostato prima di iniziare, non dopo. La richiesta di un limite di tempo in registrazione è l’elemento che nessun altro operatore di questa pagina dichiara, e per chi sa di avere un rapporto problematico con il tempo di gioco è il dettaglio che conta più della quota di una singola scommessa.
5.6 William Hill — il bonus che arriva in tranche
William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. Il concessionario è una società maltese: la sede nello Spazio Economico Europeo è uno dei requisiti del bando, e non cambia il fatto che l’operatore sia un concessionario italiano soggetto alla vigilanza ADM.
Il Benvenuto Sport di William Hill è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Questa è la struttura più interessante tra i bonus trattati in questa pagina, e merita una lettura lenta.
Tre elementi contano. Il primo è il deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni: la carta di debito è tra i metodi ammessi, quindi una Maestro abilitata rientra. Il secondo è l’erogazione in tranche da 10 €: il bonus non arriva tutto insieme, ma a pezzi. Il terzo è il requisito per sbloccare ogni tranche — multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Cinque selezioni sono molte, e la quota minima di 5.00 su una multipla è raggiungibile ma richiede che tutte le selezioni vincano. Chi sbaglia una selezione perde la multipla e la tranche.
Il giudizio: William Hill è adatto a chi gioca abitualmente multiple di cinque o più selezioni e trova il requisito naturale. Per chi gioca singole o multiple piccole, il bonus è più difficile da sbloccare di quanto il 100 % iniziale suggerisca, e il valore reale è inferiore al 50 € nominali.
5.7 NetWin — il bonus riservato ai conti verificati
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul sito NetWin. La società porta il nome del brand, cosa non scontata in questa pagina.
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il deposito minimo è uguale a quello di William Hill, e la struttura del 100 % fino a 50 € è la stessa. La differenza sta nel requisito: NetWin richiede un conto verificato, cioè un’identificazione completata. È una condizione che in Italia esiste comunque — il conto di gioco richiede identificazione completa — ma NetWin la pone come condizione esplicita per accedere al bonus.
Il dettaglio che rende NetWin diverso in questa pagina è proprio questo: il bonus è condizionato alla verifica, e la verifica è un passaggio che richiede tempo. Chi apre il conto e deposita subito, prima di aver completato la verifica, potrebbe non accedere al bonus. Il modo per non perdere l’offerta è completare la verifica prima del deposito, non dopo.
Il giudizio: NetWin è una scelta adatta a chi è disposto a completare la verifica prima di depositare. È una scelta meno adatta a chi vuole aprire, depositare e giocare nello stesso momento, perché la verifica è il collo di bottiglia. La concessione è intestata a una società con il nome del brand, e questo rende la verifica della concessione più immediata: il numero e la società coincidono.
5.8 SNAI — ricariche dall’app e assistenza sette giorni su sette
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul sito Snai.it. Snaitech è uno dei nomi storici del gioco italiano, e la concessione è intestata alla società che gestisce il brand.
Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La descrizione è sintetica sui metodi di ricarica — «più modalità» non è un elenco — e più precisa sull’assistenza.
Il dato che distingue SNAI in questa pagina è l’assistenza sette giorni su sette, che è meno di Betsson (24 ore su 24, tutti i giorni) ma più di chi non dichiara nulla. Per un giocatore che ha bisogno di assistenza nel fine settimana, sette giorni su sette copre il caso.
Un secondo elemento merita attenzione: l’app SNAI permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita SNAI più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Questa è una caratteristica che gli operatori nati online non hanno: la rete di punti vendita fisici. Per chi vuole prelevare in contanti immediatamente, il punto vendita è l’unica strada che non passa dalla carta e non richiede un bonifico.
Il giudizio: SNAI è la scelta per chi ha una rete di punti vendita vicina e vuole usarla per ricaricare o prelevare. La schedina scansionata dall’app è un dettaglio pratico che risolve il problema di chi non ricorda se ha vinto. Per i metodi di pagamento online, la descrizione «più modalità» richiede la lettura dei termini.
5.9 Lottomatica — PostePay e PayPal tra i metodi
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica.it. È il secondo caso di questa pagina in cui la società concessionaria opera anche un altro brand: Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società.
Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. L’elenco è parziale — «oltre ad altri» indica che ci sono metodi non elencati — ma i due nominati sono significativi: PostePay è lo strumento prepagato più diffuso in Italia, e PayPal è il wallet più conosciuto.
Per chi ha una Maestro in scadenza, la combinazione PostePay e PayPal è una strada di riserva concreta. PostePay è una carta prepagata con un circuito proprio, che non dipende dalla dismissione di Maestro. PayPal è un wallet, che si carica dalla carta o dal conto e si usa per più operatori.
Il dato che distingue Lottomatica in questa pagina è l’ampiezza dichiarata dei metodi, che però non è quantificata. Il lettore che vuole la lista completa deve andare nei termini.
Il giudizio: Lottomatica è una scelta ragionevole per chi vuole usare PostePay o PayPal senza cambiare operatore, e per chi preferisce un brand con una rete di gioco fisica (le ricevitorie, che condividono la stessa società con Goldbet). Chi ha bisogno della certezza sui tempi di prelievo deve cercarla nei termini, perché la scheda app non la dichiara.
5.10 bet365 — carta di debito, PayPal e Apple Pay
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito Bet365.it. Il concessionario è una società maltese, come per William Hill: la sede nello Spazio Economico Europeo è un requisito del bando e non cambia la soggezione alla vigilanza ADM.
bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay; il conto si usa dal sito o tramite l’app. L’elenco è breve e specifico. «Carta di debito» è la formula che include una Maestro abilitata ai pagamenti online. Apple Pay è un metodo che pochi operatori di questa pagina nominano, ed è quello che permette di pagare con il telefono senza inserire i dati della carta.
Sul lato del gioco responsabile, bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. I «periodi di pausa» sono uno strumento diverso dall’autoesclusione: l’autoesclusione è per un periodo definito o indeterminato e blocca l’accesso all’account; il periodo di pausa è più breve e non ha le stesse conseguenze sull’accesso alla vincita.
Il giudizio: bet365 è la scelta più diretta per chi usa Apple Pay o vuole pagare con il telefono senza esporre i dati della carta. La presenza di «carta di debito» tra i metodi ammessi rende una Maestro utilizzabile, e la combinazione con PayPal dà una strada di riserva se la carta viene rifiutata. Chi cerca assistenza 24 ore su 24 trova un operatore che non la dichiara nella sua scheda app.
6. La normativa: chi può offrire scommesse in Italia e chi no
La regola che governa tutto il resto è semplice nella sostanza e complicata nei dettagli: offrire gioco ai giocatori in Italia senza una concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e i fornitori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il meccanismo funziona a livello di DNS, e alcuni provider sono più lenti nell’applicarlo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror riappaiono entro poche ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».
Per il giocatore, la protezione non è l’oscuramento dei siti illegali. È la concessione dell’operatore su cui gioca. Un operatore con concessione ADM porta il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e una sede legale italiana. Un brand .com senza concessione non porta nulla di questo, è soggetto al blocco DNS e, come afferma ADM stesso, espone il giocatore a una sanzione penale.
6.1 Le concessioni ADM e come si verificano
Le concessioni italiane non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è il quadro vigente. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo.
L’articolo 6, comma 3 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando. I termini della concessione e il regime fiscale restano fissi durante il periodo.
Il bando di settembre 2025 ha aggiudicato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime in vigore dal 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Come si verifica la concessione di un operatore? Il primo passo è consultare l’elenco ADM. Il secondo è verificare che il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei propri termini corrisponda a quello dell’elenco. Il terzo è verificare che il sito sia un .it proprio dell’operatore, non un mirror o un dominio simile.
Il limite di questo metodo è che l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore, che dichiara il numero di concessione e la società nei propri termini.
Un secondo limite è che la concessione è per sito, non per azienda. Una società può gestire più siti: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi verifica la concessione di un sito deve leggere il numero sul sito, non presumere che valga per tutti i siti della stessa società.
Il terzo limite è che l’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un brand assente dalle schede di questa pagina non è per questo non autorizzato.
6.2 Siti non AAMS: cosa cambia per il giocatore
La domanda sui «siti non AAMS» è la più frequente, e la risposta è più netta di quanto il dibattito faccia pensare. Un operatore senza concessione ADM non è soggetto alla vigilanza italiana, non è collegato al RUA, non applica gli strumenti di limite obbligatori previsti dalle normative vigenti, e non offre una sede legale italiana per far valere un diritto.
Il lato sanzionatorio è quello che sorprende chi non lo conosce. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportato da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. E aggiunge: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Questa è la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti.
Il quadro sanzionatorio è in evoluzione. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto pubblicitario nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione della multa minima fissa di 50.000 €; e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non entrata in vigore, di un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto di pubblicità indiretta (sponsorizzazioni) non ha avuto esito noto, e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Un terzo dell’analisi riguarda la fiscalità, già trattata nella sezione sulla liquidazione: le vincite da un concessionario ADM sono pagate nette e il giocatore non dichiara nulla, mentre le vincite da siti non autorizzati o esteri sono trattate come «redditi diversi» secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e vanno dichiarate. La differenza tra le due situazioni non è solo formale: è la differenza tra un gioco tracciato e uno non tracciato, e ha conseguenze pratiche sulla dichiarazione dei redditi.
6.3 Le regole sull’identificazione e l’età
Il conto di gioco italiano richiede identificazione completa. L’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e dichiara che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
SPID e CIE sono i due sistemi di identità digitale italiani, e sono tra i metodi che alcuni operatori offrono. La differenza pratica rispetto alla registrazione classica è il tempo: chi si registra con SPID o CIE completa l’identificazione in modo verificato, mentre chi si registra con il modulo classico deve poi inviare la copia del documento. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
La conseguenza per il prelievo è diretta: chi si registra con il modulo classico e vuole prelevare deve inviare il documento fronte e retro. BetFlag lo scrive esplicitamente tra le condizioni di prelievo. Chi si registra con SPID o CIE ha già risolto la questione in partenza, ed è per questo che la scelta del metodo di registrazione è la prima decisione che conta sul lato pratico.
6.4 La pubblicità e i bonus: cosa si può dire e cosa non si può
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È una distinzione che conta: un operatore può dire «gioca responsabilmente», ma non può dire «vieni a giocare da noi».
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto non vieta di offrire un bonus: vieta di pubblicizzarlo. Non esiste un tetto statutario al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, requisiti di rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Questo è il motivo per cui i requisiti variano tanto tra un operatore e l’altro: non c’è una regola che li uniformi.
Per il giocatore, la conseguenza è che la trasparenza sui bonus dipende dall’operatore. Un operatore che scrive i requisiti in modo chiaro nei propri termini è più utile di uno che li nasconde. William Hill, con le tranche da 10 € e le multiple da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, e BetFlag, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota minima 5.00 entro 3 giorni, sono esempi di requisiti scritti in modo verificabile. La quota minima di 5.00 ricorre in entrambi, ed è il numero che il giocatore deve guardare prima di depositare.
Domande frequenti
Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?
Non esiste una lista statutaria dei metodi approvati. Tutti gli operatori con concessione ADM accettano carte di debito e prepagate, wallet come PayPal e Skrill, e bonifico; molti accettano PostePay. Maestro è coperta dalla formula «carta di credito o debito». Le liste precise stanno nei termini di ciascun operatore, e cambiano da un brand all’altro.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
La normativa vigente impone al concessionario di applicare limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. La cifra del limite che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Poi si verifica che il numero di concessione dichiarato dall’operatore nei propri termini corrisponda a quello dell’elenco. L’elenco non ha una colonna per i giochi offerti.
Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?
L’età minima è 18 anni: la tutela dei minori è un principio dell’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, e le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco. All’apertura del conto serve un’identificazione completa, effettuabile con SPID, CIE o con il modulo classico e la copia del documento. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta cade sul concessionario. Le vincite da siti non autorizzati o esteri sono invece trattate come «redditi diversi» secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, e andrebbero dichiarate. Non è consulenza fiscale: conviene consultare un commercialista.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: due selezioni a 1,85 e 2,10 danno una quota combinata di 3,885, e 10 € puntati restituiscono 38,85 €.
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