Cartellini scommesse 2026: la scelta tra i concessionari che li trattano
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; concessioni e condizioni verificate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sui termini pubblicati dagli operatori.
Un cartellino giallo vale un punto. Un rosso ne vale due. Da queste due righe nasce un mercato che nessun regolamento unico disciplina, e che quindi va letto operatore per operatore, con il regolamento dell’operatore aperto accanto alla schedina. William Hill ne ha pubblicato uno — un giallo 1 punto, un rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore — e lo stesso operatore conta in modo diverso a seconda del mercato: nel mercato dei soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e nessun rosso entra nel conteggio finale, mentre nel mercato a punti cartellino un doppio giallo seguito da rosso fa 3 punti e un rosso diretto ne fa 2.
Chi cerca cartellini scommesse, in genere, cerca proprio questo: il regolamento, non il pronostico. È un mercato laterale, secondario rispetto a 1X2 e ai marcatori, ma con una proprietà che lo rende interessante e scomodo insieme — è uno dei pochi mercati in cui il risultato non lo decide un atleta ma un arbitro, e in cui il regolamento del bookmaker conta più del regolamento del campo. Nessuna delle dieci piattaforme che seguono è migliore in assoluto: ognuna ha una strada diversa per arrivare al cartellino, e il lettore deve sapere quale strada gli si addice. Quella che non lo fa è la via che gli costa un’esclusione prima ancora di aprire il mercato.
Gioco responsabile: i limiti che l’operatore è tenuto a metterti in mano prima che tu apra il mercato cartellini
Prima dei punti, i paletti. Un mercato come quello sui cartellini è semplice da giocare e per questo facile da moltiplicare: quattro partite, quattro schedine, un pomeriggio di campionato. Gli strumenti di contenimento non sono un capitolo a sé che il concessionario aggiunge per cortesia. Sono condizioni della concessione, e chi gioca su un operatore con concessione ADM li trova nella propria area personale anche se non li ha cercati.

Autoesclusione e registri: cosa cambia tra il 2025 e il 2026
AdmiralBet, nei propri termini, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La stessa pagina fissa un cambio di regime: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure resta indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Le due scale convivono sul sito, ed è la parte che il lettore salta. Un blocco di 9 mesi scelto oggi non è un blocco di 9 mesi di dieci anni fa, e non è nemmeno il blocco a tempo indeterminato revocabile a 30 giorni che l’abitudine suggerisce. Chi ha bisogno della versione più vincolante la trova scritta, ma deve leggere fino in fondo alla clausola invece di fermarsi al primo numero. Che una piattaforma in concessione applichi comunque un blocco esteso a tutte le piattaforme autorizzate in Italia è la differenza strutturale rispetto a un sito privo di concessione: lì il blocco riguarda solo quel sito, e cambiando indirizzo si ricomincia.
Il limite di ricarica imposto in registrazione
AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La meccanica è asimmetrica e va conosciuta prima di scegliere il valore: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il ritardo è il punto. Serve a chi vuole ridursi il margine, non a chi vuole allargarlo dopo una serie di sconfitte. Per il giocatore di cartellini — che sposta cifre piccole su molte partite — il limite di spesa giornaliero è più stringente di quello di ricarica, perché la ricarica è una sola e le giocate sono venti. Bet365 mette a disposizione, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento e avvisi sull’attività di gioco, anche il numero del Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato ai residenti in Italia. Un numero sull’app non è una consulenza, ma è il canale che l’operatore stesso mette a disposizione dei propri iscritti.
Identificazione, conto di gioco e i 30 giorni che nessuno legge
Per aprire il conto BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, oltre alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il conto di gioco richiede un’identificazione piena, e qui c’è una scadenza operativa che costa più di un mercato non trovato: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi si registra con il metodo tradizionale e rimanda il caricamento del documento scopre il blocco nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare. La verifica dell’identità non è un controllo sulla persona: è il cancello che separa il saldo dal conto corrente. Una piattaforma che offre SPID la trasforma in due minuti, ed è il tipo di dettaglio che vale più di una quota.
Fondamenti dei cartellini: come si costruisce la scommessa e come si contano i punti
Il fatto che regge tutto il resto sta in una riga: William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione, e solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Chi scommette sui cartellini non scommette sull’arbitro. Scommette su ciò che la Lega scriverà nel referto ufficiale.

La differenza non è formale. Un rosso mostrato in diretta, poi trasformato in giallo dal giudice sportivo, non è un rosso per il regolamento del mercato. Un’ammonizione a un giocatore già diffidato che il referto attribuisce al compagno cambia un punteggio senza che nessuno abbia visto nulla di strano in campo.
Cosa vale un giallo e cosa vale un rosso
La scala di William Hill è lineare nella sua prima metà e non lo è nella seconda. Un cartellino giallo vale 1 punto, un rosso 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Un doppio giallo con rosso vale 3 punti, un rosso diretto 2 punti.
I due totali dicono cose diverse. Il massimo per giocatore, 3 punti, coincide con quello che rende un doppio giallo più rosso: chi ha già preso due gialli ha esaurito la propria quota, e il rosso non aggiunge nulla rispetto al secondo giallo. Il rosso diretto, invece, costa al giocatore una partita ma vale la metà di un’espulsione per somma. Chi costruisce un punteggio partendo da un difensore centrale ruvido sta giocando su un numero diverso da chi lo costruisce su un mediano che interrompe le ripartenze.
Dove finisce il conteggio: panchina, staff e dopo il fischio finale
Nei mercati sui cartellini gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo. Sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita.
È la riga che separa questo mercato dal racconto televisivo. Il secondo giallo a un allenatore che protesta è il momento più visibile della partita e non vale un punto. Il rosso a un giocatore già sostituito, assegnato dal giudice sportivo il martedì, non vale un punto. E il limite vale anche per la panchina lunga: chi entra al minuto 85 può ancora prendere un giallo, chi resta seduto no.
Punti cartellino, gialli, e perché il mercato dipende dal regolamento
Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Il che significa che lo stesso evento — un doppio giallo — pesa 2 punti in un mercato e 3 nell’altro.
Il confronto tra mercati è il vero contenuto di questa pagina. Un doppio giallo con rosso vale 2 punti nel mercato dei gialli e 3 in quello a punti; un rosso diretto vale 2 nel mercato a punti e zero nel mercato dei gialli. Chi guarda solo il titolo del mercato crede di giocare la stessa cosa con due nomi. Chi guarda la tabella dei punteggi capisce che sta giocando su un’altra competizione, con le regole di un’altra federazione.
Per il resto, il meccanismo che governa ogni scommessa italiana non cambia: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata piazzata, e la quota contiene già il margine del bookmaker. Una scommessa sui cartellini è una scommessa a quota fissa come le altre, sull’evento approvato dal palinsesto e non su quello che il giocatore vorrebbe: l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e si può scommettere solo sugli eventi che vi compaiono. Se un campionato minore o una coppa non stanno nel palinsesto, il mercato cartellini su quella partita non esiste, e non è una scelta del singolo operatore.
Il margine dentro la quota: quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti
Un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo rilevato — dice molto su come funziona ogni quota. La quota è decimale, con la virgola, e le due quote sono identiche, quindi il calcolo non ha sorprese.
La quota del bookmaker. Con 1,90 e 1,90 il payout share del mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90, cioè 1 diviso 1,0526, che dà 0,95, ovvero il 95 %. Il margine è il complemento, il 5 %. Detto in modo più utile: su ogni 100 € puntati su quel mercato, la struttura delle quote ne restituisce circa 95 in premi e ne trattiene circa 5 come margine — assumendo che la somma delle puntate si distribuisca tra i due esiti come le quote suggeriscono, e che il bookmaker non aggiusti nulla in corsa.
Questa è la misura da tenere a mente quando un’offerta promette di restituire una quota, un rimborso o una giocata gratuita. Il margine non è il costo di quella singola scommessa: è il tasso medio con cui il mercato si consuma, partita dopo partita, e su un mercato a due esiti con payout share del 95 % ogni giro completo lo consuma per intero. Su un mercato con molti esiti — un mercato cartellini con dieci profili di giocatore — il payout share è lo stesso concetto applicato a tutte le quote contemporaneamente, e la somma delle probabilità implicite resta sopra il 100 % per la stessa ragione.
Il margine come banda, però, e non come numero fisso. Un 5 % è il caso pulito di un mercato principale, liquido, senza sorprese informative. Su mercati sottili — e i cartellini sono un mercato sottile — il margine si allarga, perché l’operatore non sa dove finirà il denaro e prezza la propria incertezza. La banda realistica per un mercato di nicchia va da qualche punto sopra il mercato principale a cifre che rendono il confronto tra operatori quasi inutile se guardato solo sulla quota. Il margine resta il metro giusto per capire perché una quota «maggiorata» è tale rispetto a un’altra quota dello stesso operatore, non rispetto alla probabilità che un difensore si faccia ammonire.
C’è poi il margine che non si vede nella quota: quello che la tassa sulla raccolta produce a monte. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — è del 24,5 % se la raccolta avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite pagate, contro il 20,5 % sulla rete fisica. Non è una tassa del giocatore e non entra nel calcolo della quota, ma entra nel prezzo che l’operatore può permettersi di offrire: un margine del 5 % su un mercato che l’operatore tassa al 24,5 % sulla raccolta netta non è il 5 % che un lettore immagina guardando due quote.
La classifica dei concessionari: chi mette i cartellini in palinsesto e a quali condizioni
La scala di riferimento per capire chi tratta davvero i cartellini è stretta: su dieci piattaforme con concessione ADM, una sola ha un regolamento dei cartellini documentato in modo completo. Per le altre la traccia è diversa — un mercato citato tra i tanti, un’app che elenca le tipologie di giocata, un regolamento che non entra nel dettaglio dei punti. Vale la pena dirlo subito: questa non è una graduatoria di qualità. È una mappa di quale via porta al cartellino e quale no.
Criteri di valutazione: cosa guardo e cosa lascio fuori
La concessione è il cancello d’ingresso, non un merito. Tutte e dieci le piattaforme di questa pagina compaiono nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice di concessione e un sito .it, e la concessione è rilasciata per sito, non per azienda: la stessa società può gestirne più di uno, come Eurobet Italia S.r.l., che oltre a Eurobet porta Bwin e Gioco Digitale.
Da qui discende il primo criterio negativo. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco non dimostra da solo che quella piattaforma offra scommesse sportive, e non dimostra nemmeno che offra i cartellini. La prova sta nel sito e nell’app dell’operatore, nel suo palinsesto e nel suo regolamento, non nella lista.
Il secondo criterio è la densità di regolamento sul mercato specifico. Non mi interessa quante tipologie di giocata elenca un’app store. Mi interessa se chi gioca sa, prima di piazzare, cosa vale un doppio giallo, se il rosso dopo il fischio finale conta, se l’allenatore conta. Un mercato senza regolamento pubblicato è un mercato in cui l’interpretazione arriva dopo. Su questo asse William Hill sta da solo, e non perché sia il migliore in assoluto, ma perché è l’unico dei dieci che documenta i tre casi limite.
Il terzo criterio è la coerenza tra la promessa e la sua condizione. Il benvenuto di William Hill è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Un cartellino singolo non sblocca quella tranche. Chi legge «100 %» e non legge «5 selezioni da 5.00» ha già deciso al buio su quale operatore giocare.
La tabella: concessione, concessionario e cosa dicono i termini
| Operatore | Concessione ADM e Titolare | Regolamento cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. | Nessun dettaglio specifico |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento completo e dettagliato |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessun dettaglio specifico |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Mercato citato senza dettagli |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Nessun dettaglio specifico |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Nessun dettaglio specifico |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | Nessun dettaglio specifico |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessun dettaglio specifico |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | Nessun dettaglio specifico |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Nessun dettaglio specifico |
Sul terzo, e il dato è in tabella: Lottomatica.it appartiene a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Lottomatica e Goldbet sono la stessa concessione, quindi lo stesso regolamento vale per entrambi i marchi, pur con cataloghi di gioco presentati in modo diverso. Un lettore che confronta Lottomatica con Goldbet sta confrontando due insegne dello stesso titolare. Per la giocata sul cartellino, invece, conta il palinsesto approvato: l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e un mercato cartellini su una partita specifica esiste solo se l’evento è nel programma approvato.
Dieci piattaforme con concessione ADM, un solo regolamento dei cartellini
Qui cambia il registro. Fino a questo punto la pagina ha spiegato come funziona un punto; da qui in avanti descrive dieci portieri di un mercato che quasi nessuno di loro documenta. L’ordine è quello dell’elenco, e non è una classifica: la concessione è per sito, il codice identifica la concessione, e il marchio sull’elenco non dice quali giochi il titolare possa offrire.
Eurobet: schedine complete e nessun mercato cartellini dichiarato
Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. La concessione è la ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it.
My Bets è un dettaglio operativo che vale più di quanto sembri per chi gioca una multipla di cartellini: se la giocata comprende quattro partite, tenere traccia delle selezioni già refertate e di quelle ancora aperte è metà del lavoro. Il catalogo è quello di un bookmaker completo — singole, multiple, sistemi — e il mercato sui cartellini non compare tra le tipologie citate per questa piattaforma. Chi vuole giocare i punti con Eurobet parte quindi da una desk operativamente comoda e da un mercato che deve verificare nel palinsesto del giorno.
William Hill: l’unico regolamento dei cartellini completo del confronto
La concessione è la ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill. Ed è l’unica piattaforma dei dieci con un regolamento dei cartellini pubblicato e citabile punto per punto: un giallo vale 1 punto, un rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; nel mercato a punti cartellino il doppio giallo con rosso vale 3 punti e il rosso diretto 2; nel mercato dei soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e nessun rosso entra nel conteggio; in entrambi contano solo i giocatori in campo, con l’esclusione di panchine, staff e provvedimenti successivi al fischio finale.
C’è anche un secondo mercato che vale la pena guardare, perché spiega come si costruisce una giocata su un singolo episodio: il Player Builder permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Un ammonito dentro una combinazione sulla stessa partita è, di fatto, una scommessa sul cartellino costruita a mano. La condizione che paga è però quella del benvenuto: il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Il regolamento è la ragione per cui, su questo mercato, William Hill si guarda per primo — e l’offerta di benvenuto è la ragione per cui non è automaticamente la scelta giusta. Cinque selezioni a quota 5.00 per tranche costruiscono una multipla che non ha nulla a che vedere con una scommessa sui cartellini: chi vuole il mercato dei punti, qui, lo gioca con denaro proprio e regolamento chiaro.
Lottomatica: streaming, live e il regolamento che arriva da Goldbet
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la ADM n. 16010 su Lottomatica.it.
Lo streaming serve un mercato come questo più di quanto serva un 1X2. Un cartellino è un episodio, e la differenza tra un’interruzione e un fallo tattico si vede solo guardando la partita. La convivenza con Goldbet è però il punto sostanziale: Lottomatica.it e Goldbet fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., quindi la stessa struttura regolamentare copre due insegne. E, per quanto riguarda il mercato dei cartellini, i mercati di calcio di Goldbet citano 1X2, marcatori, numero di goal e scommesse sui cartellini: la traccia più diretta verso i punti è quella di Goldbet, non necessariamente il catalogo Lottomatica.
Sisal: Cash Out su giocate che nessuno vuole tenere aperte
La concessione è la ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su Sisal. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Le espulsioni in elenco dicono che la traccia verso il cartellino esiste, anche se il dettaglio dei punti non è pubblicato. Il Cash Out è la parte da valutare con attenzione: chiuderla prima della fine è l’unico modo di «uscire» da un mercato che dipende da un referto ufficiale e non dalla propria lettura della partita. Prezzo della comodità: la quota di uscita la fissa l’operatore, ed è un secondo margine, calcolato sul momento, che si aggiunge a quello d’ingresso.
AdmiralBet: gli strumenti di controllo più dettagliati della lista
La concessione è la ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., su AdmiralBet. È la piattaforma che sulla parte di controllo dichiara più di tutte: l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la scala che va da 7 a 270 giorni, con l’indeterminata revocabile dopo 9 mesi; in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con l’effetto immediato per una riduzione e 7 giorni di attesa per un aumento.
La strada è opposta a quella di William Hill. Qui il regolamento dei cartellini non è pubblicato punto per punto, ma la cornice in cui la giocata avviene è la più esplicita del confronto: tempo di gioco, ricarica e spesa con tre orizzonti temporali. Un giocatore che moltiplica schedine piccole su un pomeriggio di cartellini trova in questi tre limiti la parte utile, non nella quota. Il costo è la scomodità — una riduzione passa subito, un aumento aspetta una settimana, quindi il valore va scelto una volta e bene.
Betsson: migliaia di eventi e nessun dettaglio sui punti
La concessione è la ADM n. 16027, Azzurri Limited, su Betsson.it. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è un numero che dice poco e nasconde un dettaglio che conta: la profondità del catalogo laterale su una singola partita. Un operatore con diecimila eventi può avere tre mercati per partita, e uno con duemila può averne quaranta sulla partita che interessa. Sui cartellini Betsson non pubblica la scala dei punti, quindi il mercato va verificato nel palinsesto della partita prima di costruirci una multipla: un profilo da pre-match ampio ma senza una specializzazione dichiarata sui punti.
Planetwin365: tennis, basket e tennis tavolo in streaming
La concessione è la ADM n. 16007, Pwo S.p.a., su Planetwin365. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Vale la pena leggerlo come una nota sulla trasversalità del mercato cartellini. I punti nascono nel calcio, ma lo stesso meccanismo esiste nel basket e altrove, e una piattaforma che copre giornalmente volley e tennis tavolo ha un palinsesto pensato per chi segue sport minori. Per il calcio e per i cartellini la traccia pubblica è più sottile, e la verifica va fatta sul palinsesto della giornata.
Betfair: un mercato exchange che non ha niente a che vedere con i cartellini
La concessione è la ADM n. 16028, Betfair Italia S.p.a., su Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è il caso in cui una scommessa a due vie non è la regola: il betting exchange è un gioco separato, previsto dall’articolo 6, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024, in cui il giocatore può fare il bookmaker e il concessionario si limita a metterlo in contatto anonimo con la controparte. Le regole sono diverse per costruzione, e la sua stessa documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50. Un mercato cartellini non è un mercato exchange: qui non c’è una banca che prezza i punti, e chi cerca punti cartellino guarda altrove. Il vantaggio Betfair è altrove, e riguarda chi vuole fare la banca e non chi vuole scommettere su un ammonizione.
StarCasinò: il comparto sportivo dentro un catalogo da casinò
La concessione è la ADM n. 16026, Azzurri Limited, su Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il marchio è trasparente su cosa è: un casinò con un comparto sportivo. Il fatto che Starcasino.it e Betsson.it siano entrambi di Azzurri Limited, pur con concessioni separate — 16026 e 16027 — dice che la stessa azienda copre due posizionamenti diversi, e che il titolare sotto due insegne è uno solo. Per chi cerca i punti cartellino, «varie tipologie di scommessa sportiva» è un elenco senza specifiche: la verifica sul palinsesto resta obbligatoria.
NetWin: un requisito di gioco che va letto fino all’ultima esclusione
La concessione è la ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su NetWin. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
È l’esempio più chiaro del perché il regolamento dei requisiti conti quanto il regolamento dei punti. Un giro di 3 volte il deposito è un requisito tra i più contenuti che si vedano sul mercato italiano, e 7 giorni sono un orizzonte stretto ma realistico per chi gioca nel weekend. Il problema è la lista delle esclusioni: sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo non contano. Chi ha scelto NetWin per il Cash Out, o chi gioca i cartellini in live, scopre che proprio le giocate che preferisce non concorrono allo sblocco. Il requisito basso è reale; la libertà di giocata che lo accompagna no.
Cos’è una scommessa sui cartellini: dal palinsesto approvato alla quota fissata
Conviene partire dal quadro e non dalla giocata. Le concessioni non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate per gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime di concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. La lettera a) è quella che copre le scommesse sportive e i cartellini; l’esclusione delle seconde non esiste, perché un cartellino è un evento della partita come un goal.
Il resto lo fa il palinsesto. L’articolo 2, lettera s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa si può prendere solo sugli eventi che vi figurano. Il programma si aggiorna per aggiunte: a settembre 2026 l’ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Bet365 non è tra le piattaforme di questa pagina, ed è il resto del mercato che continua a muoversi.
Sui cavalli la distinzione è più tecnica di quanto sembri. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a) dell’articolo 6, comma 1; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lettera c) e richiedono una concessione propria. Un operatore con la sola concessione per scommesse sportive non è automaticamente abilitato ai giochi di ippica nazionale, e se un marchio accetti in linea il totalizzatore ippico è un punto da verificare nel suo palinsesto, non da presumere.
Il gioco a distanza comprende anche gli eventi simulati. L’articolo 2, lettera v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il quadro normativo non dice quali mercati il palinsesto di ciascun operatore contenga, e le sezioni live di ogni grande operatore non sono elencate da nessuna parte: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note. E se una scommessa sui cartellini sia disponibile in live, in pre-match, o in entrambi, dipende dall’operatore e dalla partita.
Concessione, RUA, tassa e siti oscurati: cosa separa un .it da un .com
L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» al primo riferimento, perché il mercato continua a dire AAMS — tiene l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Letto il 25 ottobre 2026, l’elenco ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Il resto lo dice il comma 3 dell’articolo 6: i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e i requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (articolo 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (articolo 4, comma 3, e articolo 5, comma 3). Nove anni non rinnovabili spiegano perché gli operatori investano in marchi nuovi e non solo in pubblicità: quando la concessione scade, si ricomincia dalla gara.
Sulla tutela dei giocatori, l’articolo 15, comma 1 fissa gli strumenti che devono esistere: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La scala delle autolimitazioni è già stata descritta nella sezione sul gioco responsabile; qui conta il fatto che sia il comma di legge, non la cortesia dell’operatore, a imporla.
Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. È lo strumento più utile del sistema e il più facile da fraintendere: l’iscrizione al registro non è un blocco di un sito, è un blocco di tutti i siti autorizzati in Italia, e include le sale. Uno strumento che vale quanto la sua copertura, perché un sito senza concessione non è collegato al RUA e il giocatore autoescluso che vi si registri non è protetto.
L’informazione non è lasciata all’iniziativa privata: l’articolo 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Duecento euro ogni centomila di raccolta netta sono una cifra modesta rispetto al volume, ma il meccanismo dice che la comunicazione sul gioco responsabile è un costo obbligatorio e non un gesto di marketing.
Sul fronte pagamenti, i punti vendita ricariche dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie iscritti in un registro ADM, con un costo di iscrizione di 100 € all’anno — ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e non possono pagare vincite né prelevare saldo. È un limite da conoscere prima di contare su un tabaccaio come cassa: la ricarica sì, il prelievo no. Tra le altre modalità che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono un terreno non definito, e non risulta una norma che nomini canali approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione, con entrata in vigore non confermata.
Sul fronte pubblicità vive una contraddizione che nessuno dei dieci operatori può sciogliere. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (articolo 3, lettera l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (articolo 3, lettera m, e articolo 15, comma 3). In pratica: un operatore può dire che gioca responsabilmente, e non può dire che è bello giocare. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, era un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sulla fiscalità del giocatore la linea è netta ma va ripetuta con la cautela che merita. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta grava sul concessionario: secondo la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, la vincita è «tassata alla fonte» e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria; prima di farci affidamento su cifre importanti conviene consultare un commercialista. Un giro di vite dell’imposta sui bonus non è noto, e la soglia dalla quale l’operatore paga l’imposta sulla raccolta è quella descritta nella sezione sul margine.
Dall’altra parte, la vincita su un sito non autorizzato segue un percorso diverso. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intera somma ricevuta senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Detto nel modo utile: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Poi c’è il capitolo che riguarda direttamente i cartellini. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore in riferimento all’ordinanza del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni giro, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato, nella parola che gli operatori usano, è «oscurati» — e non è definitivo.
L’ultima riga è la più scomoda, ed è l’ADM a scriverla. Il 28 febbraio 2024 l’agenzia ha ricordato che «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola che vale per il giocatore, come l’ADM stessa la formula; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all’estero. Detto senza giri: su un sito non autorizzato non c’è il RUA, non c’è la vigilanza ADM, non ci sono gli strumenti di autolimitazione obbligatori e non c’è un foro italiano — e c’è un richiamo penale che l’autorità di vigilanza italiana ha scritto nero su bianco. La zona offshore, descritta senza nominare marchi, è semplicemente una zona senza protezione.
Quanto costa davvero l’offerta di benvenuto: il conto su un deposito da 20 €
Mettiamo insieme due numeri che vivono in sezioni diverse.
Un deposito da 20 € è la soglia minima di William Hill per il bonus cash del 100 % fino a 50 €, con carta o PayPal ed entro 7 giorni. Con 20 € il bonus cash è di 20 €, perché il 100 % del deposito sta sotto il tetto di 50 €. L’erogazione però non è libera: arriva in tranche da 10 €, e ogni tranche richiede una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 per selezione, giocate con denaro reale. A conti fatti servono due multiple qualificate da 5 selezioni ciascuna per portare a casa l’intero bonus. Sono dieci selezioni, tutte sopra la quota minima, in 7 giorni.
Qui entra il margine del mercato. Prendendo il payout share del 95 % dell’esempio a due esiti — un mercato principale liquido, condizione che le multiple richieste non soddisfano — immaginiamo di far girare due volte l’importo del bonus su quel mercato: 40 € di giocate complessive, un profilo conservativo perché il bonus chiede anche una quota minima per selezione e quindi un mercato che non è quello principale. Il costo atteso è il 5 % di 40 €, cioè circa 2 € — una stima media sotto l’ipotesi di puntate ripartite come le quote suggeriscono, non un risultato garantito su nessuna singola giocata. Il 5 % è il caso migliore; su un mercato a payout share più basso il costo sale in proporzione, ed è la ragione per cui il valore di un bonus cash non si legge dalla cifra in vetrina.
La parte informativa del conto non è la percentuale. È il rapporto tra ciò che il regolamento chiede e ciò che il giocatore avrebbe giocato comunque. Chi fa abitualmente multiple da cinque selezioni sopra 5.00 — un giocatore di sistema più che di cartellini — trasforma il bonus in poco più di una riduzione di margine. Chi gioca tagli piccoli su mercati singoli e laterali, come i punti cartellino, scopre che per incassare i 20 € deve giocare dieci volte una tipologia che non gli appartiene. La differenza tra i due non è nella promozione: è nel profilo di gioco.
E poi c’è il numero che resta fuori da ogni conto: il tetto di 3 punti per giocatore di William Hill. Chi costruisce il proprio punteggio aspettandosi un’espulsione oltre la terza ammonizione sta prezzando un risultato che il regolamento ha già chiuso in partenza.
Domande frequenti sui cartellini e sulle concessioni ADM
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e un sito .it. L’elenco però non ha una colonna per i giochi: la presenza del nome prova la concessione, non l’offerta di scommesse sportive. Per quella servono il sito e l’app dell’operatore, che nei propri termini dichiarano numero di concessione e società.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro e il prodotto è la quota finale. La quota contiene già il margine del bookmaker.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Con due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, il payout share è 1 diviso quella somma, cioè il 95 %, e il margine è il 5 % rimanente. Se la somma degli inversi è inferiore a 1, la differenza è un’occasione di arbitraggio, non un margine.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore ne sceglie uno in registrazione, settimanale o mensile. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati dall’ADM. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento arriva dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica grava sul concessionario e la vincita viene «tassata alla fonte»: la somma arriva netta e non si dichiara. Le vincite da siti non autorizzati andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
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