Siti di scommesse stranieri: la concessione ADM è l'unico lasciapassare

Updated Ottobre 2026
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Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna

Un sito di scommesse straniero è, per il lettore italiano, un’offerta senza concessione ADM. Non è una questione di qualità del prodotto o di quota più alta sul derby: è una questione di quale insieme di regole si applica quando qualcosa va storto. Un bookmaker che serve davvero i giocatori italiani ha una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it; il nome dell’operatore compare nell’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM (ex AAMS). Fuori da quell’elenco c’è un mondo che continua a esistere, a comparire nelle ricerche e a pubblicizzare bonus, e che di quelle regole non ha nessuna.

L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

La differenza si vede in tre momenti precisi: quando il conto si apre, quando si vuole prelevare e quando si vuole smettere.

*Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; concessioni e inibizioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sull’elenco dei siti inibiti pubblicati da ADM.*

Prevenzione del rischio: cosa succede quando un conto scappa di mano

Il gioco responsabile, su questa pagina, non è la sezione della buona coscienza da leggere saltando. È il posto dove si capisce cosa compra davvero un giocatore che resta nel sistema italiano, perché è l’unica parte dell’offerta che un sito straniero non gli darà mai.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Tutela e protezione: l’autoesclusione che funziona su tutta la rete

Chi chiede l’autoesclusione su un operatore con concessione ADM finisce nel RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. Il registro blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche alle sale fisiche, non soltanto al concessionario presso cui la richiesta è stata presentata. È l’unico strumento di questo tipo che abbia una copertura di sistema: un divieto che vale su un solo conto è una porta chiusa su un pianerottolo dove ce ne sono altre nove.

Le durate non sono uniformi. I termini e le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure l’esclusione a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si esclude pensando «ci risentiamo tra un anno» deve leggere quella finestra con attenzione, perché una revoca che arriva prima del previsto è esattamente il tipo di dettaglio che si scopre nel momento peggiore.

Una nota che vale la pena dire una volta per tutte: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio estero non è protetto da nulla, e nessun meccanismo automatico lo fermerà. L’unico freno è la sua decisione, ripetuta ogni giorno.

Limiti di deposito e di spesa: il tetto lo scegli tu, e vale subito

Sul fronte dei limiti la logica è la stessa: chi ha una concessione ADM deve mettere in mano al giocatore degli strumenti, e il giocatore deve impostarli. In registrazione Admiralbet chiede di fissare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato dopo 7 giorni. Questa asimmetria — si scende quando si vuole, si sale con la calma — è deliberata, e chi ha provato a rimangiarsi un limite dopo una serata storta sa perché.

Anche bet365 offre periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero, per inciso, è l’unico di questa pagina che nessuno dovrebbe aver bisogno di comporre, ed è il motivo per cui sta scritto in chiaro.

Vale la pena chiarire cosa questi strumenti non sono. Non esiste, per le scommesse sportive, un tetto statale in euro sulla puntata: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto al momento della registrazione. Chi cerca un «limite di legge» da qualche parte lo troverà in questa forma, non in un massimale sulla singola giocata.

Cosa costa, in pratica, restare fuori dal sistema

Mettiamo i numeri in fila, perché è qui che la scelta smette di essere filosofica. Un giocatore che versa e rigioca 100 € a settimana su un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambe le parti si trova davanti a un payout di mercato del 95,2 % circa e a un margine del bookmaker intorno al 4,8 %. Su un volume annuo di 5.200 €, il costo medio atteso di quell’attività — turnover per margine del mercato — sta nella banda dei 250 € all’anno, con l’assunzione che tutto il volume passi da quel mercato e a quel prezzo medio. È una stima statistica su molti esiti, non una previsione su una singola schedina: chi punta cinque volte può chiudere in attivo, chi punta cinquecento volte paga quella forbice con regolarità quasi meccanica.

Quel costo esiste su qualunque bookmaker, italiano o estero, perché è la struttura del mercato e non una politica commerciale. La differenza è cosa il giocatore riceve in cambio dei suoi 250 €: supervisione ADM, un registro che lo blocca su tutta la rete, limiti che scendono quando serve e un foro italiano se qualcosa va storto. Su un sito senza concessione riceve un saldo, una quota e un’assistenza via chat.

La classifica: dieci concessionari, giudicati su ciò che è verificabile

Ordino dieci operatori con concessione ADM e sito .it. Non è una graduatoria di simpatia né una lista di chi paga meglio: il criterio è cosa l’operatore mette per iscritto nella propria documentazione e cosa risulta dall’elenco dei concessionari autorizzati. Chi cerca l’elenco completo dei siti di scommesse stranieri lo trova nel posto sbagliato — l’unico elenco pubblico che conta è quello dell’autorità, ed è fatto di nomi con una concessione, non di domini .com.

I criteri che ho usato, e cosa lasciano fuori

Ogni scheda che segue poggia su tre cose: il numero di concessione e la società concessionaria, ciò che i termini o le schede dell’app dell’operatore dichiarano sul proprio prodotto, e la presenza del nome nell’elenco ADM. Niente di più.

Il numero di concessione merita una spiegazione, perché è il pezzo che si legge peggio. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne più di uno, come Eurobet Italia S.r.l., che nella lista risulta titolare di Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E la concessione non dice automaticamente cosa il sito offra: l’elenco autorizzato non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo. Che un nome sia sulla lista non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive: quello lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore.

Ci sono poi alcuni brand che chi cerca alternative straniere cita spesso — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — e che nell’elenco dei concessionari non compaiono. Il fatto che siano presenti nella memoria collettiva non li rende concessionari.

La tabella del confronto

Operatore Concessione e concessionaria Cosa dichiara la documentazione dell’operatore
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote, risultati in tempo reale e streaming per il live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € per i nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto anche tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre-match e live su Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati nazionali ed europei di calcio e oltre 20 tipologie di sport, con risultati in diretta

Due cose saltano all’occhio leggendo le righe. La prima è che la colonna dei meriti contiene ciò che gli operatori dicono di sé, non una misura indipendente: un palinsesto di migliaia di eventi e un bonus da 10 € stanno nella stessa colonna, e non sono la stessa cosa. La seconda è che StarCasinò è l’unico dei dieci che si presenta come casinò con un’offerta sportiva accanto — e questo, per chi cerca solo scommesse, è un’informazione più utile di qualunque elenco di campionati.

Sisal: mille eventi al giorno e un’app che non chiede la password

La scheda dell’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive dice due cose che contano più di quanto sembri. La prima è il volume: oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La seconda è l’accesso: si entra nel conto gioco anche con Touch ID e si piazza da mobile.

L’accesso biometrico è il tipo di dettaglio che sembra una comodità e in realtà decide quanto spesso si scommette. Una password digitata a mano è un attrito; un pollice su un sensore non lo è. Su una piattaforma che propone 15.000 eventi live, l’attrito è l’unica cosa che separa una serata tranquilla da una sequenza di giocate a mercato aperto.

Sul prodotto, Sisal mostra una gamma che va oltre il 1X2: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. E il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Cash Out è anche il mercato meno generoso del palinsesto, perché la quota di chiusura la fa il bookmaker e non il giocatore: utile per chi vuole limitare un danno, costoso per chi lo usa come strategia.

La concessione è la ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Per chi vuole un bookmaker la cui identità societaria coincida con l’insegna — non sempre scontato, in questa lista — Sisal è il caso più lineare.

Lottomatica: il catalogo più largo, e la società che non ti aspetti

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È il ritratto di un operatore generalista che punta sull’ampiezza: chi cerca qualsiasi cosa, dal calcio di provincia alla gara di Formula 1, tende a trovarla qui prima che altrove.

La particolarità non è nel palinsesto ma nella riga della concessione. La ADM n. 16010 è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. Il marchio che il giocatore vede e la società che risponde non portano lo stesso nome, e questo ha una conseguenza concreta: se si deve identificare il soggetto con cui si ha un rapporto contrattuale — per un reclamo, per una richiesta formale, per capire chi gestisce il trattamento dei dati — il nome da cercare è quello della concessionaria, non quello dell’insegna.

Lo streaming live è il secondo elemento che merita una riga. Vedere la partita dentro la piattaforma su cui si scommette riduce il tempo tra un’idea e una giocata, e il tempo è il vero prezzo delle scommesse live: la quota si muove mentre si guarda, e ogni secondo di riflessione in meno è un secondo di valutazione in meno.

NetWin: un bonus reale che diventa un test di rigore

L’offerta Sport-50 di NetWin si presenta per quello che è: un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il termine «reale» è la parte interessante della frase, perché distingue questa offerta da un buono giocata che non si incassa mai.

Le condizioni sono la parte noiosa e decisiva. Serve un conto verificato — non un conto aperto e in attesa di documenti — e serve un deposito di almeno 20 €. Chi si registra con l’idea di versare 10 € per «provare» non accede a nulla, e lo scoprirà dopo aver compilato il modulo. Chi invece ha già in mente un deposito da 50 € è esattamente il destinatario dell’offerta, che raddoppia la sua prima ricarica fino a quel tetto.

Il tetto a 50 € è anche la misura onesta dell’offerta: è un bonus contenuto, adatto a chi muove cifre piccole, non a chi cerca capitale di gioco. Un raddoppio da 25 € porta il conto a 50 €, e per un giocatore da 10 € a schedina sono cinque giocate in più, non un cambio di scala.

La concessione è la ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a.

Eurobet: il palinsesto che comprende le elezioni

Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni incluse. È l’elenco più eterogeneo dei dieci, e proprio per questo il più utile da leggere con attenzione.

Il punto è che un palinsesto così non è una promessa di competenza, è una dichiarazione di ampiezza. Le scommesse sulle elezioni e sui reality show hanno margini generosi e liquidità sottile: la quota è quella che l’operatore decide, non quella che un mercato profondo produce. Chi cerca valore, di norma, lo trova altrove; chi cerca un mercato su cui nessun altro bookmaker prende giocata, lo trova qui. Sulla copertura calcistica classica — Serie A, coppe europee, grandi campionati — Eurobet sta invece nel gruppo di testa per ampiezza.

La concessione è la ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, la stessa società che nell’elenco risulta titolare anche di Bwin e Gioco Digitale.

BetFlag: SPID al posto della fotocopia

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Sembra un dettaglio amministrativo e non lo è. La registrazione manuale richiede il caricamento di un documento e l’attesa della verifica; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi apre il conto di venerdì sera con l’idea di giocare il sabato, con la procedura classica può trovarsi davanti a un conto operativo ma non ancora verificato, e la differenza tra le due cose si scopre al primo prelievo.

SPID di livello 2 importa i dati automaticamente e chiude la pratica in pochi minuti. Non è una funzione di gioco, è un modo per non restare bloccati proprio nel momento in cui si vuole incassare, che è il momento in cui un blocco fa più male.

La concessione è la ADM n. 16008, Betflag S.p.a.

Betsson: mille mercati, ma nessuna certezza sul casinò

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il nome dell’applicazione dichiara la doppia anima dell’offerta, e per un giocatore che cerca solo scommesse la cosa va detta: questo è un prodotto che vive accanto a un casinò, non un bookmaker puro.

Il catalogo dei mercati è la parte forte. Marcatori e combo, in particolare, sono i mercati dove il margine del bookmaker tende ad allargarsi rispetto al 1X2, perché la liquidità è minore e la quota la costruisce l’operatore. Chi gioca sistemi che combinano più selezioni su questi mercati paga quel costo senza vederlo: non compare in nessuna schermata, sta dentro il prezzo.

La concessione è la ADM n. 16027, Azzurri Limited. Ed è lo stesso soggetto della prossima scheda, il che rende il confronto tra le due più istruttivo di quanto sembri.

William Hill: due strade per il benvenuto, 96 ore di differenza

Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto invece un bonus di verifica da 5 €, dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due strade, due importi diversi, un’unica insegna.

La struttura dell’offerta dice chiaramente cosa l’operatore preferisce. Chi arriva con SPID incassa il doppio e lo incassa immediatamente; chi compila il modulo a mano riceve la metà e solo dopo che i documenti sono arrivati e passati. Non c’è nulla di scorretto, ma la gerarchia è trasparente, e 96 ore sono un termine che conviene annotarsi: oltre quella finestra, il bonus di verifica da 5 € è la cosa che si è persa.

Un bonus da 10 € non cambia il bilancio di nessuno. Cambia però la prima impressione: un accredito immediato dice che l’operatore ha già verificato chi sei, e un conto già in ordine è un conto che preleva senza sorprese.

La concessione è la ADM n. 16044, William Hill Malta Plc — una società maltese, con regolare concessione italiana: la nazionalità della società e la giurisdizione del conto sono due cose distinte, e vale la pena tenerlo a mente in una pagina dedicata ai siti esteri.

StarCasinò: sport accanto, non al centro

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Sono due anime in una sola applicazione, e l’ordine in cui si presentano non è neutro: questo è un prodotto costruito intorno al casinò, con il book accanto. Chi legge una pagina sulle scommesse sportive deve saperlo prima di confrontarlo con Sisal o Lottomatica, perché i due non stanno nella stessa categoria di esperienza. Un giocatore che entra per il calcio e trova a un tocco le slot sta usando un prodotto con un profilo di rischio diverso da quello che credeva di aver scelto.

Il rovescio è che chi alterna sport e gioco da casinò trova qui tutto sotto lo stesso conto e la stessa concessione, senza dover gestire due piattaforme. Il RUA, vale la pena ricordarlo, lo copre comunque: l’autoesclusione vale su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, casinò compresi.

La concessione è la ADM n. 16026, Azzurri Limited — la stessa società di Betsson.

bet365: il marchio UEFA e la responsabilità che comporta

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il ruolo di partner globale della principale competizione europea per club è la dichiarazione identitaria più forte di questa lista, e ha una conseguenza che nessun altro brand mostra: la reputazione dell’operatore è legata all’immagine di un torneo, non solo al proprio nome. Un sito senza concessione può permettersi di promettere qualunque cosa; un partner UEFA che operasse fuori dalle regole italiane metterebbe in imbarazzo un torneo che i giocatori italiani guardano in chiaro.

Sul prodotto, la copertura è solida e tradizionale — calcio europeo, ippica, sport americani minori — con una presenza forte sul live. Ippica e freccette sono i mercati che distinguono un operatore completo da uno che copre solo i grandi campionati; chi gioca questi sport lo nota subito.

La concessione è la ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, anche in questo caso una società maltese con titolo italiano.

Planetwin365: venti sport e risultati in diretta

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La voce che merita attenzione è Serie C. Nella maggior parte delle liste di confronto il calcio italiano si ferma alla B, perché le categorie inferiori hanno liquidità sottile e margini larghi. Un operatore che mette la C tra i campionati coperti sta dichiarando di presidiare anche il tifoso di provincia, quello che scommette sulla squadra che va a vedere allo stadio, e che altrove non trova il mercato.

Il conto alla rovescia è la parte scomoda della stessa scelta. Su Serie C e Coppa Italia il margine incorporato nella quota è stabilmente più alto che sul big match di Champions, e chi confronta i payout tra questi mercati lo trova presto. Il palinsesto largo è un servizio, non un regalo.

La concessione è la ADM n. 16007, Pwo S.p.a.

Panoramica: cos’è un sito di scommesse straniero e come si riconosce

Il cuore del fenomeno è semplice: esistono siti che accettano giocatori italiani senza avere alcun titolo per farlo. Si presentano con licenze estere — Curaçao, Malta, Anjouan — e quelle licenze, in Italia, non valgono nulla. Non rendono l’offerta legale, non collocano l’operatore in un sistema di vigilanza riconosciuto, non aprono nessun canale di tutela per il giocatore.

Il meccanismo: da cosa si capisce se un sito ha la concessione

La prima distinzione da fissare è quella tra una concessione e un’autorizzazione estera, perché sono cose che non si parlano. La concessione italiana per il gioco a distanza è una «concessione» vera, assegnata da ADM con gara pubblica, e non una licenza aperta che si compra. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ne fissa il quadro. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, nella lettura del 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Il numero di concessione è la prova del titolo; l’operatore lo dichiara nei propri termini. Chiunque può aprire quell’elenco e cercarvi il nome.

Qui però si annida l’errore più comune. Un nome sull’elenco non dimostra che quel sito offra scommesse sportive, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Che l’offerta di scommesse esista lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la lista.

Il secondo errore è credere che una posizione in una classifica valga come titolo. Non vale. Una recensione, un confronto, un «miglior sito estero» sono opinioni; la concessione è un atto.

Cosa può essere offerto, e a quali condizioni

La legge italiana elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. I vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara.

Il «palinsesto» è la parola chiave che quasi nessuno conosce e che decide cosa si può giocare. Il decreto lo definisce come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una giocata può essere presa solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno; a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascun operatore, in dettaglio, non è dato sapere dall’esterno: lo si vede aprendo il sito.

Poi ci sono i mondi paralleli. Gli eventi simulati — le cosiddette «Virtuali» — sono definiti dalla legge come scommesse su eventi sportivi, ippici e non, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e stanno dentro la concessione per le scommesse sportive. L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — che richiedono una concessione propria. Il betting exchange, chiamato anche «punta e banca», è un gioco a sé: il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima.

Fondamenti del confronto: cosa guarda chi valuta un operatore

Chi valuta un bookmaker con concessione ADM guarda di norma tre cose, e vale la pena dire in che ordine vanno guardate.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Il primo è il palinsesto: quali campionati, quali sport, quanti mercati per evento. Il secondo è il prezzo, cioè il payout del mercato che si gioca davvero — non la quota più alta pubblicizzata su un singolo evento, che è un numero scelto per figurare bene in vetrina. Il terzo è la meccanica del conto: come si apre, come si preleva, quali strumenti di limitazione sono disponibili e quanto velocemente reagiscono.

Su quest’ultimo punto la documentazione degli operatori offre qualche appiglio. Admiralbet consente di aprire il conto con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. BetFlag rimanda a SPID e CIE. Sono due modi di risolvere lo stesso problema: l’identificazione obbligatoria, che è un requisito per chiunque abbia una concessione italiana e che non si può aggirare.

Anche l’accesso all’app conta più di quanto sembri. Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. È il tipo di dettaglio che chi non scommette liquida come una comodità e chi scommette riconosce come la differenza tra una giocata ragionata e una giocata fatta con il dito già in movimento.

Chi volesse verificare di persona, invece di fidarsi di un confronto, ha una strada sola e la può percorrere in due minuti: aprire l’elenco ADM dei concessionari autorizzati, cercare il nome del brand, e poi verificare che il dominio su cui sta per registrarsi sia esattamente quello associato a quel numero di concessione.

Normativa e vigilanza: cosa prevede la legge e cosa rischia chi la aggira

Se c’è un punto su cui questa pagina non intende essere diplomatica è questo: l’offerta di gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e le conseguenze non ricadono soltanto sull’operatore. ADM ha dichiarato il 28 febbraio 2024 che la legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero, e che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore, nella formulazione dell’autorità stessa. L’importo in euro dell’ammenda non è indicato, e non risulta qui alcun caso concreto instaurato contro un giocatore.

Vale la pena fermarsi su quella frase. La discussione pubblica sui siti esteri si concentra quasi sempre sul rischio di non incassare, e quel rischio è reale ma è un rischio economico. La legge 401/1989 aggiunge un rischio diverso, che non si misura in euro persi ma in una sanzione penale. Nessuno scommette pensando a questo. Il punto è che nessuno lo decide nemmeno.

L’inibizione dei domini e chi la paga se non funziona

L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti.

Come funziona in concreto: ADM inibisce i domini Internet che offrono o sponsorizzano gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere gioco in Italia. Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026. ADM blocca siti web privi delle autorizzazioni previste dal 2007, e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro.

L’inibizione funziona a livello DNS, e alcuni fornitori sono più lenti di altri ad allinearsi. Il risultato è quello che in gergo si chiama «oscurati»: i domini spariscono, e gli specchi riappaiono nel giro di ore. Una misura del 24 settembre 2025 aveva portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta. È una rincorsa, non una vittoria definitiva, e chiunque abbia visto un dominio inibito tornare attivo con un altro nome lo sa.

La parte interessante, però, è la responsabilità di chi dovrebbe bloccare. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata, ai sensi dell’articolo 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41. Il fatto che la sanzione sia «per ciascuna violazione accertata» è ciò che le dà peso: non è un importo una volta tanto, è un importo che si moltiplica per ogni dominio non bloccato. Il D.Lgs. 41/2024 prevede anche una regolamentazione, concordata con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore di quella norma non è confermata.

Il Decreto Dignità e la pubblicità che non si vede più

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

A far rispettare il divieto è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, come previsto dalle norme in materia.

Lo stato dell’arte, secondo la stampa di settore, è meno lineare di come lo si racconta. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla notifica della norma. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Una precisazione che vale per l’intera pagina: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto statale ai bonus né un limite di legge ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore e da nient’altro. Chi promette «bonus scommesse siti stranieri» come categoria speciale sta descrivendo una cosa che non ha uno statuto proprio.

Giurisdizione e tasse: dove si paga e dove si dichiara

Sul fisco la distinzione è netta, e riguarda due situazioni diverse.

Sui giochi di un concessionario ADM, l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pagata dall’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: si riceve la somma netta e non si dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi la chiusura corretta della frase è una sola: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Sui siti esteri il discorso cambia natura. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Qui la conseguenza si tocca con mano. Chi vince 3.000 € su un sito con concessione italiana li incassa e basta. Chi li vince su un dominio estero, se la ricostruzione dell’amministrazione finanziaria è quella, li incassa e li porta in dichiarazione: il netto reale della vincita dipende da un adempimento che nessuno gli ricorderà.

Cosa rischia, in due righe, chi sceglie un dominio estero

Metto tutto insieme, perché la sintesi serve più dell’elenco.

Un operatore con concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità, gli strumenti obbligatori di limitazione e una sede legale italiana per le controversie. Un dominio estero non porta nessuna di queste cose: non è collegato al registro degli autoesclusi, non è soggetto alla vigilanza italiana, non deve offrire limiti, e non ha un foro italiano. Aggiunge inoltre due esposizioni che non si vedono finché non si materializzano: l’inibizione DNS, con la sparizione del dominio e la ricomparsa su uno specchio diverso — e gli specchi non sono sempre gestiti da chi ha gestito il primo — e, secondo quanto dichiara ADM, la sanzione penale prevista dalla legge 401/1989 a carico di chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari.

C’è infine la questione di cosa succede al saldo se l’operatore chiude. Su un concessionario italiano l’autorità ha un ruolo e il rapporto ha un foro; su un dominio estero, l’unica parte che risponde è una società che sta in un altro ordinamento e che il giocatore italiano non ha strumenti pratici per raggiungere. Non è una previsione catastrofista, è una descrizione di chi ha il coltello dalla parte del manico quando arriva la contestazione.

Domande frequenti

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il primo è non incassare: un dominio estero risponde a una società in un altro ordinamento, che il giocatore italiano non ha strumenti pratici per raggiungere. Aggiungono peso l’inibizione DNS con specchi che ricompaiono su domini diversi, e, secondo quanto dichiara ADM, la sanzione penale della legge 401/1989 a carico di chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e si cerca il nome del brand; ogni riga ha un codice di concessione e un sito .it associato. Attenzione a due cose: la concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non indica quali giochi il titolare offra.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018: l’autoesclusione registrata lì vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata chiesta. I termini di Admiralbet prevedono durate di 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca dopo 9 mesi.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro su qualunque mezzo, internet incluso, manifestazioni sportive e stampa comprese. AGCOM applica una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto consente però i messaggi di gioco responsabile.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il giocatore sceglie quindi un limite settimanale o mensile al momento dell’apertura del conto. Non esiste invece un tetto statale in euro sulla puntata nelle scommesse sportive.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM il prelievo è alla fonte: l’imposta unica è pagata dall’operatore e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, secondo la ricostruzione della stampa di settore. Per un caso personale conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 2010; non è consulenza fiscale.

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