Ante-post scommesse 2026: il prezzo di una quota fissata mesi prima

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

C’è una cosa che nessuna pagina promozionale scrive mai: una quota ante-post non è un regalo, è un prestito che fate al bookmaker. Voi mettete sul tavolo la certezza di una puntata oggi, lui vi restituisce la speranza di un prezzo che nel frattempo non si sa ancora se reggerà. Il mercato che state guardando è un mercato di scommesse sportive a quota fissa, con una concessione rilasciata sito per sito da ADM (ex AAMS), su domini .it. Chi vi dice che un’offerta ante-post è conveniente senza mettervi accanto il margine che la sostiene vi sta vendendo una sensazione. Qui sotto ci sono i numeri, le regole e le attese che separano una quota interessante da una quota cara.

Fondamenti: cosa sono le scommesse ante-post e chi le accetta

Ante-post significa una cosa sola, e conviene dirla subito senza girarci intorno: si scommette su un evento prima che il palinsesto ordinario lo apra, quindi su un esito che può ancora cambiare forma — una finale che nessuno ha ancora giocato, un torneo il cui tabellone è ancora vuoto. Nel mercato italiano la quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore; se qualcuno vi venda oggi un totalizzatore sportivo online non è dato sapere, e nessun operatore della lista qui sotto lo mette in vetrina.

Il punto di partenza per chi cerca scommesse ante-post è quindi il palinsesto. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; e si può raccogliere una giocata solo su eventi che stanno dentro quel programma. Non è un dettaglio burocratico. Vuol dire che una pagina di ante-post su un campionato straniero non nasce da un catalogo automatico: qualcuno l’ha messa nel palinsesto, e ADM l’ha approvata. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore — e questo spiega perché certe competizioni minori compaiano su un sito e non su un altro.

Le due cose che si comprano davvero

Comprate una quota e comprate un tempo. Il tempo è quello che passa tra la puntata e l’evento, e in quel tempo succedono le cose che rendono l’ante-post diverso da una giocata della domenica: un infortunio, un allenatore esonerato, un sorteggio che rovina un tabellone, una qualificazione che salta. Nel mercato pre-match ordinario il prezzo che vedete è già il prezzo finale. Nell’ante-post il prezzo è un’opinione, e l’opinione è del bookmaker.

La seconda cosa che comprate è il regolamento che si applica agli imprevisti. Una scommessa ante-post cosa succede se il cavallo non parte, se il giocatore cambia squadra, se l’evento viene rinviato? In generale le regole di questo tipo di giocata sono nel regolamento che ogni concessionario pubblica nei propri termini, e ogni operatore lo scrive a modo suo: chi fa valere la puntata anche sull’evento rinviato, chi la annulla. Prima di giocare su un torneo che si chiuderà tra sei mesi, quella pagina la leggete. Costa cinque minuti e vale molto più della differenza tra quota 1,85 e quota 1,90 su una puntata da 10 €.

Il meccanismo, in soldi

Il meccanismo è banale, e vale la pena vederlo perché tutto il resto della pagina lo presuppone. La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, cioè 9 € di profitto netto. Se la giocata è una multipla, le quote delle singole partite si moltiplicano in un unico prezzo — ed è esattamente questo che rende una multipla ante-post una scommessa diversa, non una scommessa più grande. Ogni gamba aggiunge un tempo di attesa e un’occasione in più di sbagliare.

Su un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 la quota non racconta due probabilità uguali. La quota è il prezzo che il bookmaker vi paga per una probabilità che lui stima più alta di quella che vi sta vendendo. Sommate gli inversi: 1/1,90 + 1/1,90 = 1,0526. Diviso 1 per quella somma ottenete una restituzione di circa il 95 %, vale a dire un margine intorno al 5 %. Il margine non è stabile: su un mercato a due esiti si aggira intorno a quella cifra, ma sale quando gli esiti diventano tre o quando l’evento è di nicchia e il bookmaker si copre meno. Una quota ante-post di un torneo che si giocherà tra otto mesi appartiene di norma alla seconda categoria, non alla prima. Ecco il prezzo reale: non il 5 %, ma quello che quel 5 % diventa quando il mercato si assottiglia.

Panoramica: chi ha la concessione e con quale società

Ecco il primo punto che quasi tutte le pagine in circolazione sbagliano. Un nome dentro una classifica non è una concessione. ADM tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e una società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. Gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La lista non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e skill games, giochi di tipo casinò, punta e banca e bingo in qualunque combinazione. Stare sulla lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito stesso, e l’app.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Singole, multiple e sistemi; schedine raccolte in My Bets; sezione Virtuali
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi; 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo da impostare in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con quote maggiorate
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Scommesse pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP; quote e risultati in tempo reale, streaming

Due cose saltano all’occhio guardando le prime due colonne, e nessuna delle due è rassicurante nel modo in cui il marketing spera. La prima: Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso numero di concessione e la stessa società. Sono due marchi, un concessionario. Chi vi vende una «classifica» in cui compaiono entrambi come concorrenti indipendenti sta contando due volte lo stesso soggetto. Betsson compare qui con Azzurri Limited, che è la stessa società dietro Starcasino.it. Il nome sopra la porta non è quasi mai la società che risponde ad ADM. Nei termini di ogni operatore il numero e la ragione sociale ci sono, ed è lì che si controllano: non sul marchio, non sulla pubblicità.

Normativa: la concessione, la vigilanza e quello che cambia per chi gioca

Partiamo dal quadro, perché senza di esso la parola «legale» non significa niente. ADM (ex AAMS) — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — rilascia le concessioni, che non sono licenze aperte: si assegnano per gara pubblica. Lo strumento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il punta e banca; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti mette una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La durata conta per il lettore più di quanto sembri: nove anni senza rinnovo significa che il prezzo di ingresso è altissimo e che chi lo paga deve recuperarlo dai margini. Quando vi chiedete perché un operatore con concessione non offra la quota che un sito straniero vi mette davanti, la risposta sta anche qui.

Cosa si può giocare, con le sue condizioni

Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale. Gli eventi simulati — l’art. 2, lett. v) li definisce come eventi sportivi generati dal computer, ippici e non, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive, e infatti i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali». L’ippica nella legge è due cose separate: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) vogliono una concessione propria. Se un marchio offra totalizzatori di ippica nazionale online non si sa, e su questo nessuno costruisca aspettative.

Il punta e banca merita una riga a sé, perché è il posto in cui le scommesse ante-post diventano un mestiere. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa di settore del 2024 dice che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Sul live non c’è una lista da consultare: le regole di ADM su mercati, ritardi ed eventi non sono note qui, e ogni grande operatore offre «Live». Sui minori esiste un provvedimento del direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto. Sugli esport non sappiamo se il palinsesto li comprenda. Su un tetto in euro alle puntate nelle scommesse sportive non risulta una norma: gli strumenti che mordono sono i limiti che il giocatore sceglie da sé e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Pubblicità, bonus e la differenza tra le due cose

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e permette al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano.

Il quadro nel biennio è meno immobile di come lo si racconta. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pendono davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 propone di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni: non se ne conosce l’esito, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Qui l’equivoco da smontare è grosso, e vale la pena smontarlo. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: un tetto di legge ai bonus e ai requisiti di puntata non risulta, quindi importi, rigioco e quota minima stanno nei termini di ciascun operatore. Tradotto: la legge italiana vi lascia in mano un regolamento che nessuno ha normalizzato, ed è per questo che il bonus di benvenuto è la parte dell’offerta dove i confronti rapidi sbagliano di più. Non c’è un metro comune. C’è quello che ogni sito scrive.

Le imposte: chi le paga e chi deve dichiarare

Sul giocatore la notizia è buona, con una condizione da scrivere per intero. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa la paga il concessionario (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se raccolta in rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima il 43 % e il 47 %); le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non si sa.

Quindi la vincita che un concessionario ADM vi paga arriva al netto e non si dichiara, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, la descrive come tassata alla fonte e il giocatore non dichiara nulla. È una ricostruzione della stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va chiusa così: prima di farci conti, consultare un commercialista.

Le vincite da siti esteri o senza concessione sono un altro mondo, e questo pezzo è esperienza da fisco, non da bookmaker. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

L’offerta illegale e i suoi due lati

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti l’accesso ai quali è inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (segnalazione di stampa, provvedimento del 24 settembre 2025 come riportato), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore.

Il lato che raramente viene citato è il secondo, e ADM lo scrive esso stesso. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportato da ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero, secondo una fonte di settore.

Il confronto onesto si scrive in due righe. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta niente di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. L’area offshore è senza protezione: nessun marchio nominato, nessun dettaglio su metodi di deposito o bonus, perché non c’è nulla che un lettore possa verificare con una fonte pubblica.

Prevenzione: i limiti che decidono quanto potete perdere

Qui l’angolo è tutto sul costo, e il costo non è solo quello che versate. È quello che il conto vi consente di versare ancora, domani, quando la scommessa è già persa.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione.

Il riferimento è l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che elenca: a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, con la riduzione che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto.

Attenzione a una differenza che cambia il conto: il limite è uno strumento sulla ricarica, non sulla puntata. Chi ha impostato un limite di deposito settimanale basso e ricarica ogni volta il massimo consentito non ha meno rischio di chi non ha impostato nulla; ha solo spostato il proprio comportamento di una casella. Il limite lavora se lo trattate come un tetto mensile e non come un obiettivo settimanale da raggiungere.

Autoesclusione: il RUA e cosa resta fuori

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una testata di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 le forme parziali di esclusione partono, e le durate e le forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano. Il salto tra 90 e 270 giorni non è cosmetica: un giocatore che si esclude per un problema di controllo può trovarsi fuori da tutto per nove mesi e poi rientrare senza aver toccato il problema, perché il registro non fa consulenza. Nessuno lo fa. Il registro blocca, e basta.

Il punto che vale il prezzo dell’iscrizione a una pagina come questa è l’altro: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso su un concessionario ADM e poi iscritto a un .com offshore non è protetto da nulla, perché quel sito non ha mai chiesto a un registro di verificarlo. L’autoesclusione non è una promessa che vi fate; è un interruttore che funziona solo dove qualcuno lo ha collegato alla rete giusta.

I limiti che l’operatore vi mette davanti in registrazione

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il tipo di schermata che quasi tutti attraversano senza guardare, e farlo è l’errore più costoso della procedura: il limite che scegliete in quel momento è l’unico che l’operatore vi applicherà senza che dobbiate chiedere niente.

Sul versante dell’identificazione, il conto di gioco vuole identificazione completa. Si può aprire per modulo con copia di un documento e con SPID (Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID); per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono un tempo lungo e sono un avviso: chi apre il conto, gioca e non completa la verifica si trova con il saldo dentro e fuori portata.

C’è poi un dovere informativo che non si vede: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il messaggio sul gioco responsabile che leggete su un sito italiano esiste perché qualcuno è obbligato a pagarlo. È una buona ragione per prenderlo sul serio e nessuna ragione per considerarlo una gentilezza del marchio.

E la riga che vale sempre la pena ripetere: gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero non è un’opinione di questa pagina.

Calendario: i tornei su cui si gioca ante-post e cosa cambia

Il calendario è la materia prima dell’ante-post, e in Italia si concentra su quattro famiglie: campionati nazionali, coppe europee, grandi tornei per nazionali e ippica. Non è un caso che le ricerche di chi cerca scommesse ante-post calcio e scommesse ante-post Champions League siano molto più numerose di quelle su un singolo mercato: chi cerca ante-post cerca prima un evento, poi una quota.

La Serie A è il polmone del settore, con la Serie B e la Serie C a completare il palinsesto nazionale. Le coppe europee aggiungono il tabellone lungo, che è l’habitat naturale dell’ante-post: si scommette a settembre su chi vincerà a maggio, quando ancora nessuno sa chi affronterà chi. I tornei per nazionali sono il caso estremo della stessa logica, con un vincitore che si conosce una volta e una finestra di mercato che resta aperta per mesi. L’ippica sta a parte e vale una riga propria, perché abbiamo visto che nella legge è due cose distinte: le corse, dentro la concessione per le scommesse, e i giochi di ippica nazionale, che vogliono una concessione a sé.

Chi copre cosa, stando alle app

Le app dicono il palinsesto meglio di qualunque pagina promozionale, perché un’app elenca quello che sa fare. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. L’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Le elezioni dentro un palinsesto di scommesse fanno sorridere, ma sono anche il segnale più chiaro di quanto ampi siano certi cataloghi: dove arriva la politica, arriva anche la competizione minore.

Sul versante dell’offerta ampia, Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. I virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il costo di un calendario lungo

Su un torneo che si chiude tra mesi, il tempo lavora contro chi ha già giocato. La quota che avete bloccato a settembre resta quella anche se a novembre la vostra selezione è diventata la favorita: la differenza tra il prezzo che avete in mano e quello che il mercato offre nel frattempo è il costo di aver avuto ragione troppo presto. È un costo invisibile, perché nessun estratto conto lo registra, ma è reale come il margine. Chi punta ante-post su un campionato si sta comprando la possibilità di sbagliare più tardi, non di sapere prima.

Sul calendario esistono anche due domande pratiche che non hanno risposta in un articolo: cosa succede se l’evento viene rinviato, e cosa succede se il torneo cambia formato. Entrambe stanno nel regolamento della giocata che l’operatore pubblica, ed entrambe hanno risposte diverse da marchio a marchio. Il lettore che vuole giocare ante-post su una competizione che dura mesi dovrebbe leggere quella pagina prima della quota, non dopo — perché dopo, contrattare significa nulla.

La classifica: dieci concessionari al banco di prova

Ecco i criteri con cui li guardo, e sono tre, in quest’ordine. Primo: la copertura reale, cioè quante cose l’operatore sa fare su un evento che dura mesi. Secondo: la trasparenza dei propri termini su ciò che conta quando le cose vanno storte, vale a dire pagamenti, verifiche e limiti. Terzo: il costo implicito, il margine e le condizioni del bonus, che è la voce che più spesso si nasconde dietro una parola gentile.

Un avvertimento che vale più di una riga di classifica: nessuno dei dieci è un sito senza concessione, ma la concessione dice solo che il soggetto è autorizzato per quel dominio. Non dice quanto paghi, non dice quanto copre, non dice se il bonus vale la pena. Quelle cose stanno nei paragrafi che seguono, e vengono dai termini e dalle app di ciascuno.

Goldbet: due marchi, una sola concessione

Goldbet ha la concessione ADM n. 16009 e il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il primo dato da tenere a mente è però quello che sta nella tabella e non nel paragrafo: la stessa società gestisce Lottomatica. Chi confronta Goldbet e Lottomatica come due alternative sul mercato sta confrontando due interfacce dello stesso concessionario, con lo stesso numero sul muro. Sul piano dell’offerta, il ventaglio di tipi di giocata — singole, multiple, sistemi — è quello ampio che serve all’ante-post, dove le combinazioni su un tabellone lungo sono la parte più interessante del prodotto.

Il bonus di benvenuto legato al download dell’app è però la voce su cui un lettore attento deve alzare la mano: le condizioni che lo governano stanno nei termini dell’operatore, e su questo fronte la legge italiana non impone né un tetto né un metro comune. Chi entra per il bonus e non per l’offerta sta scegliendo l’operatore per la ragione sbagliata, perché il bonus è la variabile che cambia più spesso e con meno preavviso.

Giudizio. Un catalogo di giocate completo e un’app solida, ma la vera informazione su Goldbet è societaria: chi lo sceglie insieme a Lottomatica per «diversificare» ha già diversificato zero, perché il concessionario è lo stesso.

Eurobet: la società che conta per tre

Eurobet ha la concessione ADM n. 16012, con Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni); con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Sul piano del prodotto, la sezione My Bets è meno accessoria di come suona: nell’ante-post, dove una giocata può restare aperta per mesi, avere le schedine in corso raccolte in un posto è la differenza tra seguire le proprie posizioni e dimenticarle. Chi gioca su un torneo che si chiude a maggio e non guarda la schedina fino ad aprile ha una posizione che non gestisce, e il cash out, quando c’è, premia chi guarda.

La nota societaria è quella che cambia il quadro: Eurobet Italia S.r.l. tiene la concessione di Eurobet.it e anche quella di Bwin.it e giocodigitale.it, quindi un solo soggetto presidia tre domini diversi. La ricchezza del palinsesto non è una sorpresa in questo contesto: un operatore che gestisce tre siti ha l’economia di scala per permettersi mercati che un singolo dominio non si permetterebbe.

Giudizio. L’ampiezza del palinsesto è il suo argomento più concreto, ma il lettore che vuole due conti davvero separati deve guardare altrove, perché qui il concessionario è lo stesso di altri due domini.

SNAI: il negozio che entra nel telefono

SNAI ha la concessione ADM n. 16032, con Snaitech Spa. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, si ricarica con più modalità e si conta su un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7; per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

SNAI è l’unico della lista in cui il canale fisico è un pezzo dell’offerta e non un ricordo. Il QR Code sul ticket e la verifica in-app funzionano solo se il ticket esiste, e chi gioca in ricevitoria e vuole sapere subito com’è andata trova qui una risposta che altrove non c’è. La My Combo, dal canto suo, è l’antenata della combo moderna e resta il modo più semplice per costruire a mano una giocata su una singola partita — utile a chi vuole un prezzo più alto senza attendere sei mesi.

Il bonus di benvenuto è descritto senza importi né requisiti in questi termini, ed è la ragione per cui non lo si può valutare da qui: il numero che conta, il rigioco necessario, sta nei termini dell’operatore e va letto prima di versare.

Giudizio. Il doppio canale è un vantaggio concreto per chi alterna ricevitoria e telefono, mentre chi gioca solo online trova altrove cataloghi più profondi sul lungo periodo.

Sisal: la profondità come argomento principale

Sisal ha la concessione ADM n. 16020, con Sisal Italia S.p.a. L’app dice oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; tra le scommesse proposte ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La condizione è chiara e va letta per quello che è: è una ricarica che si trasforma in credito giocabile, non denaro disponibile. Chi versa 50 € per prendere un bonus e poi scopre che il credito è spendibile solo su eventi in palinsesto ha comprato, di fatto, il diritto di giocare una cifra più grande.

Il numero che colpisce davvero è il milione di eventi quotidiani e i 15.000 live: non è profondità di ante-post in senso stretto, ma è il segnale di un operatore che tiene in piedi un palinsesto ampio tutto l’anno. Il Touch ID, oltretutto, è un dettaglio piccolo che risolve un problema grande: l’accesso a un conto su cui sta un saldo.

Giudizio. La copertura giornaliera è la più larga del gruppo e il negozio fisico resta agganciato all’app, ma chi cerca specificamente ante-post su un torneo lontano deve verificare mercato per mercato, perché la profondità live non si trasferisce automaticamente ai mercati di lungo periodo.

NetWin: il bonus con i numeri in chiaro

NetWin ha la concessione ADM n. 16035, con Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Finalmente una cifra. Un bonus del 100 % fino a 50 € su un deposito minimo di 20 € è una struttura che si legge in un secondo: per prendere i 50 € pieni bisogna versarne 50, e chi versa 20 ne prende 20. La parola «reale» accanto a bonus va presa con la mannaia in mano, perché è la parola che ogni operatore usa per dire «in denaro» e che non dice nulla su cosa serve fare per incassarlo. La condizione che qui invece è esplicita è quella del conto verificato: senza identificazione completa il bonus non arriva, e il deposito minimo di 20 € è il vero prezzo d’ingresso dell’offerta.

Vale un esercizio che questa pagina non fa al posto vostro ma che conviene fare: un bonus da 50 € con un requisito di rigioco tipico del mercato italiano si trasforma in un obbligo di giocate multiple prima che qualunque vincita sia prelevabile, e finché quel numero non lo leggete nei termini, i 50 € non sono 50 €. NetWin è l’operatore che su questa lista dà l’informazione più concreta sul piano economico, e proprio per questo è quello su cui la lettura dei termini rende di più.

Giudizio. L’offerta è modesta e leggibile, senza i fronzoli che accompagnano i pacchetti più grandi; per un lettore che vuole capire cosa sta firmando è il punto di partenza migliore del gruppo, a patto di non trattare il bonus come un guadagno.

Betsson: la concessione di una società che non ha quel nome

Betsson ha la concessione ADM n. 16027, con Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La concessione di Betsson sta a nome Azzurri Limited, la stessa società dietro Starcasino.it: il marchio che vedete non è il soggetto che risponde ad ADM, e nei termini dell’operatore la ragione sociale c’è. È il tipo di dettaglio che sembra tecnico e non lo è, perché chi ha un problema con un conto deve sapere a chi sta scrivendo, e il marchio è solo l’insegna.

Sul prodotto, l’elenco dei mercati — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo — è quello di un operatore generalista che copre le partite singole bene e non promette nulla di speciale sul lungo periodo. «Migliaia di eventi» è una formula che dice la scala e non la profondità: nell’ante-post la domanda non è quanti eventi, ma quanto in là nel tempo il palinsesto arriva, e su questo i termini dell’app non si sbilanciano.

Giudizio. Un catalogo standard ben tenuto, la cui informazione più utile è societaria: chi ha già un conto sul dominio casinò della stessa società sta parlando con lo stesso soggetto, non con un concorrente.

AdmiralBet: i limiti messi davanti alla registrazione

AdmiralBet ha la concessione ADM n. 16048, con Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Per le durate di autoesclusione si vedano i termini ufficiali aggiornati al 2026.

AdmiralBet è l’operatore di cui questa pagina conosce meglio il lato dei limiti, e la ragione è che li mette in registrazione invece di nasconderli in un menù. Tre assi di limite — ricarica, spesa e tempo — su tre periodi diversi sono una griglia, non un pulsante, e la griglia è esattamente ciò che serve a chi vuole capire il proprio tetto prima di giocare. Sette giorni per alzare un limite, poi, sono la barriera più utile dell’intera procedura: chi li trova fastidiosi ha appena scoperto perché esistono.

L’autoesclusione è un tassello fondamentale per la gestione del rischio e si integra con il registro nazionale; i periodi di esclusione sono stati estesi nel 2026 per offrire una maggiore flessibilità. Non è un servizio di consulenza, ed è bene non confonderlo con uno.

Giudizio. È l’operatore che rende più semplice decidere quanto si è disposti a perdere prima di cominciare, e in una pagina sul costo dell’ante-post questo è il contributo più concreto che un marchio possa portare.

Betfair: l’exchange e il suo regolamento separato

Betfair ha la concessione ADM n. 16028, con Betfair Italia S.r.l. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è l’unico della lista con una storia da exchange, cioè da punta e banca, il gioco che la legge italiana ammette a parte (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u) e in cui il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco mentre il concessionario si limita a metterlo in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e una stampa di settore del 2024 riporta che sulle vincite il giocatore non deve nulla perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo.

Il regime separato non è un dettaglio per collezionisti. Sul punta e banca le regole non sono quelle del bookmaker: cambia chi fa il prezzo, cambia da dove viene il costo, cambia il significato di una quota. Un lettore che arriva da anni di schedine e apre un conto exchange trova lo stesso sport e un mestiere diverso, e la puntata minima back in centesimi è il primo segnale che il conto è strumentato in modo proprio. Per chi fa ante-post su un mercato sottile, la logica dell’exchange può essere più interessante del catalogo tradizionale, ma solo dopo aver letto regole che non sono quelle a cui è abituato.

Giudizio. È l’unico operatore del gruppo con un prodotto strutturalmente diverso, e vale la pena solo per chi è disposto a studiare un regolamento separato invece di cercare le schedine che già conosce.

bet365: il partner globale e la coppa lunga

bet365 ha la concessione ADM n. 16030, con Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile sono riepilogati poco sopra.

La partnership con la Champions League è la cosa più vicina a un argomento per l’ante-post che un operatore possa esibire, perché è esattamente il torneo lungo su cui si gioca a mesi di distanza. La concessione, intanto, è intestata a una società maltese: il marchio è globale, il soggetto che risponde ad ADM per il dominio italiano no. È normale in questo mercato e non è uno scandalo; è solo il motivo per cui la ragione sociale nei termini conta più del logo.

La scala dell’offerta — Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis — è larga e trasversale, con l’ippica in evidenza accanto agli sport da sala. Sul lato della tutela, l’operatore elenca i consueti strumenti di protezione, riepilogati nella sezione dedicata: gli strumenti ci sono, e il fatto che siano elencati insieme al numero è il modo giusto di presentarli.

Giudizio. La coppa europea e la varietà di sport danno a bet365 un argomento reale sul lungo periodo, mentre il resto dell’offerta è quello solido e non sorprendente di un marchio globale.

Lottomatica: il catalogo largo e lo stesso concessionario di Goldbet

Lottomatica ha la concessione ADM n. 16010, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Due cose contano davvero qui, e la prima non è nell’app. La concessione n. 16010 è la stessa di Goldbet: Lottomatica è, sotto il profilo ADM, la seconda insegna dello stesso concessionario. Chi apre entrambi i conti per avere «due operatori» ha due interfacce e un solo soggetto autorizzato. La seconda cosa è il catalogo: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con streaming e dati in tempo reale compongono l’offerta di un generalista completo, e per l’ante-post la presenza della coppa e dei due campionati maggiori vale più di dieci mercati esotici.

Sul lato pagamenti, PostePay e PayPal tra i metodi accettati per depositi e prelievi è un’informazione pratica e non pubblicitaria: sono i due strumenti che la maggior parte dei giocatori italiani ha già in tasca, e la loro presenza nei prelievi è più rilevante della loro presenza nei depositi. Un deposito comodo con un prelievo scomodo è il modo più rapido di trasformare un bonus in un fastidio.

Giudizio. Catalogo completo e pagamenti nelle mani di tutti, ma la notizia che un lettore non trova in nessuna classifica è che il concessionario è lo stesso di Goldbet: due conti, un’autorizzazione.

Quanto costa davvero giocare: il margine dentro la quota

Il calcolo che chiude questa pagina è quello che nessuna vetrina pubblica. Su un mercato illustrativo a due esiti offerto a quota 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato — la restituzione si ottiene sommando gli inversi delle quote, 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, e viene circa 1,0526; il suo reciproco è una restituzione vicina al 95 %, cioè un margine intorno al 5 %. In una riga: immettendo una quota per ciascun esito, la quota medesima e la sua somma, si ottiene una restituzione del 95 % e un margine del 5 % su quel mercato.

Ipotizzando una puntata di 10 € per ciascun esito su questo mercato, il margine si legge in euro invece che in percentuale: il bookmaker incassa 20 € e ne restituisce 19 allo scommettitore che ha indovinato, trattenendo circa 1 €. Il 5 % è quindi una stima del costo medio di una giocata su quel mercato, non una previsione sull’esito della partita, e vale per quel solo mercato a due esiti con quelle due quote. Basta che una quota scenda a 1,80 per l’altra e il conto cambia di molto: 1/1,90 + 1/1,80 dà 1,0819, cioè una restituzione vicino al 92,4 % e un margine intorno al 7,6 %. Sette punti e mezzo per cento di margine sono il motivo per cui una quota «sicura» non esiste.

Il margine va letto come banda e non come cifra unica, perché dipende dal numero di esiti e dalla liquidità del mercato: su un mercato a due esiti si aggira intorno al 5 %, su un mercato a tre esiti sale, e su un evento di nicchia può salire ancora. Ed è qui che il tema di questa pagina trova il suo punto: una quota ante-post è di norma una quota di nicchia, quindi il costo medio di una giocata su un torneo che si chiuderà tra mesi non è il 5 % del mercato più liquido, ma qualcosa di più. Nessun operatore pubblica quel numero. Il lettore lo ricava con due divisioni, e la seconda divisione è quella che vale la pena imparare.

Domande frequenti sulle scommesse ante-post

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che riporta un codice per ogni riga e il dominio .it collegato. La lista non indica però i giochi autorizzati: serve a provare la concessione, non l’offerta di scommesse sportive. Quella la mostra il sito stesso, e nei suoi termini ci sono numero e ragione sociale.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, cioè 9 € di profitto netto. Nelle multiple le quote delle singole partite si moltiplicano in un unico prezzo, e ogni gamba aggiunge tempo di attesa e un’occasione in più di sbagliare.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota-parte restituita, e il margine è 100 % meno quella. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la restituzione è vicina al 95 % e il margine intorno al 5 %. Sali con gli esiti e con la nicchia, e sale il margine.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione: ridurlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita e limiti fissati dal concessionario secondo età e comportamento.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano al netto e non si dichiarano, perché l’imposta unica (24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite) la versa il concessionario, come riporta la stampa di settore. È una ricostruzione giornalistica: prima di decidere, conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non lo blocca, non ha la vigilanza di ADM né gli strumenti obbligatori di limite, ed è esposto al blocco DNS. La Legge 401/1989, art. 4, come riporta ADM, sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.

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