Scommesse sulla Coppa Italia 2026: dove giocare, quanto costa davvero
In Italia una scommessa sulla Coppa Italia si può piazzare solo da un operatore con concessione ADM per il gioco a distanza, e la concessione è legata al singolo sito .it. Prima di parlare di quote, mercati e bonus conviene fissare questo punto, perché è quello che decide se la giocata esiste o non esiste.
*Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni sono state verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM (ex AAMS).*
Concessione ADM e siti .it: chi può raccogliere scommesse sulla Coppa Italia
L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — è il regolatore. Il riferimento normativo attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate per gara pubblica. Il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 3 del decreto stabilisce che i vincitori della gara possano gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e l’art. 6, comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nel bando. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono fissi, per tutta la durata, i termini della concessione e il regime fiscale.

Questa è la cornice che nessuna quota può aggirare. Un bookmaker senza concessione non offre un prodotto equivalente a condizioni migliori: offre un prodotto che in Italia non può esistere legalmente.
Cosa entra nel palinsesto approvato e cosa resta fuori
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa può essere raccolta solo su eventi che rientrano nel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offeribili a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto principale, e la legge prevede anche il totalizzatore: se qualche marchio online offra il totalizzatore sportivo, non risulta.
Gli eventi simulati stanno dentro la concessione per le scommesse sportive — l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali».
L’ippica è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con l’art. 2, lett. h) che elenca vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Il live lo offre ogni operatore di dimensioni rilevanti. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live ammessi. Il betting exchange è consentito come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare lo scommettitore o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair stessa, per come viene riportata, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.
Sugli esports, se il palinsesto li includa non risulta.
Un tetto normativo in euro alle puntate sportive non esiste. Gli strumenti che vincolano sono i self-limit del giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione. Chi cerca una regola esterna che gli impedisca di esagerare la sta cercando nel posto sbagliato: quella regola la scrive lui.
ADM (ex AAMS): come si verifica la concessione di un bookmaker
Il test è uno e pubblico. L’ADM tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: consultato il 25 ottobre 2026, porta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda. La stessa società può amministrarne diversi: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it.
Due trappole, e la seconda frega quasi tutti. La prima: il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin.it è Eurobet Italia, Lottomatica.it è Goldbet Better Organization Italy, Betsson.it e Starcasino.it sono Azzurri Limited. La società si legge dalla riga di concessione, non dal logo. La seconda: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quell’operatore offra scommesse sportive. Un concessionario può detenere, in qualsiasi combinazione, il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. L’offerta sportiva la dimostra il sito o l’app dell’operatore.
Un posto in una classifica non è una concessione. Vale la pena scriverlo perché è il malinteso su cui vive metà del settore affiliato: la posizione in un elenco commerciale non ha alcun valore giuridico, e chi la presenta come una garanzia sta vendendo una pagina, non un fatto.
Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini e condizioni. È lì che si controlla, e i dieci numeri che incontrerete più avanti sono trascritti accanto a ciascun marchio.
Siti inibiti, oscurati e cosa rischia chi gioca altrove
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso: entrambi pubblici, sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore); gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».
C’è poi il lato del giocatore, ed è quello che si legge meno volentieri. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non risultano.
La comparazione onesta è questa. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro italiano. Un marchio offshore senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come dichiara l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.
Un dato, non un consiglio: la scelta di un operatore senza concessione è l’unico caso in cui la scommessa sulla Coppa Italia può costare più della puntata.
Pubblicità e bonus: il Decreto Dignità è ancora in vigore
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). L’ADM aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare provvedimenti AGCOM sui media.
Nel biennio 2025-2026: l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (cause C-421/24 sulla responsabilità della piattaforma e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto).
Proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. L’esito non è stato trovato, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Sui bonus conviene essere espliciti, perché è il punto in cui il linguaggio si gonfia. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto normativo ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quota minima vengono dai termini dei singoli operatori. Tutto quello che vale la pena sapere su un bonus sta nella pagina dei termini, non nel banner.
Tassazione: chi paga l’imposta unica e cosa resta al giocatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa la paga l’operatore, non il giocatore. La fonte è il D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %). Le giocate virtuali sugli eventi simulati pagano il 24,5 % del totale raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il giocatore: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’autorità fiscale, quindi chi vuole certezza sul proprio caso consulta un commercialista.
Tutto diverso se il sito non ha concessione. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, considera le vincite online «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non risulta. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Ecco il conto che nessuno mette nel banner. L’imposta unica è una partita tra operatore ed Erario, ma il giocatore su un sito senza concessione si trova nella posizione opposta: quello che incassa è lordo sulla carta e imponibile per intero. Il risparmio apparente sul prelievo si trasforma in una dichiarazione da fare.
Pagamenti: ricariche, conto di gioco e cosa si può usare
L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: l’ADM tiene un registro dei punti di ricarica, tabaccai e ricevitorie, che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Le vie che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini le vie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Gioco responsabile: limiti, autoesclusione e RUA
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
L’art. 15, comma 1 elenca gli strumenti che un concessionario deve offrire: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale alla sottoscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La cifra del limite di deposito che l’ADM fissa nel bando di gara non risulta.
Quest’ultimo dettaglio sembra tecnico e non lo è. Un limite che si abbassa in un istante e si alza dopo una settimana trasforma la propria decisione prudente in un impegno, e le decisioni prese in un momento di slancio hanno una barriera da superare. Chi trova quella barriera irritante è esattamente il lettore per cui esiste.
RUA: Registro Unico degli Autoesclusi
Il RUA, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’autoesclusione l’art. 15, comma 1, lett. e) la chiede anche per categoria di prodotto, per un periodo che fissa il giocatore.
La materia è in movimento, e i numeri vanno letti con attenzione perché convivono due regimi. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso lì è senza protezione: può riaprire un conto e depositare come chiunque altro. È il costo nascosto più concreto di una scelta non regolata, e nessun tasso di vincita lo compensa.
Identificazione: conto di gioco, SPID e CIE
Il «conto di gioco» richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID; Goldbet consente anche CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono.
Informazione e tutela: la quota di spesa dei concessionari
L’art. 15, comma 2 chiude il quadro: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità: è l’obbligo opposto, ed è la voce di bilancio che nessun operatore mette in vetrina.
Previsioni e strategia: cosa vale davvero un consiglio sulla Coppa Italia
«Consigli scommesse Coppa Italia» e «pronostici scommesse Coppa Italia» sono le chiavi più cercate del gruppo, e la tentazione è scrivere il nome di una squadra. Non lo facciamo, per una ragione aritmetica, non morale.
Il margine del bookmaker è incorporato in ogni quota del mercato. Un mercato 1X2 con quote 2,10 / 3,40 / 3,60 si legge sommando i reciproci: 1/2,10 + 1/3,40 + 1/3,60 = 0,476 + 0,294 + 0,278 = 1,048. Il payout share è 1 ÷ 1,048 = 0,954, cioè il 95,4 %. Il margine è 100 % − 95,4 % = 4,6 %.
Quel 4,6 % è quello che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata in quel mercato, nell’esempio illustrativo. Un pronostico azzeccato non lo cancella. Il costo strutturale di una giocata è già dentro la quota prima che si discuta di chi vincerà, e un consiglio che ignora il margine sta vendendo un vantaggio che non esiste.
La differenza tra un margine del 4,6 % e uno dell’8 % pesa su una stagione. Su 100 € puntati al 4,6 % il mercato restituisce in media 95,40 €; su 100 € all’8 % ne restituisce 92 €. Chi gioca ogni turno di Coppa Italia paga quella differenza più volte l’anno.
Il consiglio che ha senso non è un nome. È scegliere il mercato con il margine più basso, confrontare la stessa partita tra operatori diversi e rinunciare alle giocate in cui il prezzo incorpora un margine alto, come i derivati e le combo.
Bankroll: l’unica variabile che il giocatore controlla
Il bankroll è la sola cosa su cui il giocatore ha potere completo. Se il margine è il 4,6 %, ogni euro puntato restituisce in media 95,4 centesimi: il volume decide il costo totale, non la bravura. Chi punta 20 € a partita su dieci partite in un turno mette in gioco 200 € e si porta dentro un costo atteso di 9,20 €. È una stima media su molte giocate, non una previsione su come andrà quel turno.
La leva che cambia il conto non è la puntata, è la frequenza. Una singola partita, una multipla e un mercato derivato hanno margini diversi, e trattarli come equivalenti è l’errore più costoso e più comune.
Trend e analitica: cosa guardano gli scommettitori esperti
Un trend non è una previsione. Guardare le ultime cinque partite di una squadra serve a leggere la varianza, non ad anticipare il risultato. Quello che si può osservare è la frequenza con cui un mercato si comporta in un certo modo e la stabilità di quella frequenza. Il resto è rumore, e il rumore non si quota.
La leva analitica più utile in Coppa Italia ha a che fare con il formato. Con turni a gara unica e semifinali con andata e ritorno, il mercato del «passaggio del turno» segue regole diverse dal mercato 1X2 sulla singola partita, e i due prezzi sono costruiti in modo diverso. Sapere quale dei due si sta giocando è metà del lavoro.
Tempi supplementari e finale all’Olimpico: cosa cambia per la scommessa
Dalla stagione 2024-25 i tempi supplementari in Coppa Italia si giocano solo in semifinale e in finale; nei turni a gara unica precedenti, in caso di parità, si va direttamente ai calci di rigore.
Questa riga vale più di qualsiasi pronostico. Un mercato sull’esito finale di un turno a gara unica che non tiene conto dei rigori ha un prezzo che include una variabile che il giocatore deve conoscere. E il «passaggio del turno» non coincide con l’1X2: una partita può chiudersi 0-0 nei novanta minuti e decidersi dal dischetto, con due mercati che finiscono in due posti diversi.
Mercati e quote: come si legge il prezzo di una partita di Coppa Italia
I mercati che gli operatori elencano per il calcio sono molti: 1X2, Under/Over, GG/NG, multigol, marcatori, tiri in porta, cartellini, rigori, risultato esatto, DNB («rimborso in caso di pareggio»), handicap, combo. Non hanno la stessa struttura di costo, e il margine si comporta diversamente in ciascuno.
Il calcolo del payout vale per qualsiasi mercato: si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae il risultato da 1. Un mercato con più esiti ha una somma di reciproci più alta e quindi un margine più alto. È il motivo per cui i mercati derivati costano più dell’1X2.
La classifica dei bookmaker per la Coppa Italia 2026
Nessuna classifica di bookmaker è oggettiva, e chi sostiene il contrario vende un prodotto. Quello che si può fare è dire quali criteri contano e applicarli, nell’ordine in cui pesano sul conto finale.
Come valutiamo i bookmaker: i criteri
La concessione viene per prima. Un operatore senza concessione ADM non entra in nessuna lista, qualunque sia il bonus.
L’offerta sportiva e la presenza della Coppa Italia nel palinsesto vengono dopo, e si verificano sul sito dell’operatore, non su una pagina di terzi.
Poi c’è il margine praticato: due operatori possono quotare la stessa partita con differenze che su una stagione pesano più di qualsiasi bonus di benvenuto.
Poi i requisiti di puntata e le quote minime del bonus, che sono il costo reale di un’offerta.
E infine i limiti di deposito e la chiarezza degli strumenti di gioco responsabile: non sono un criterio di simpatia, sono quello che succede a chi si trova in difficoltà.
Il margine in Coppa Italia: come pesa su una stagione
Un operatore che quota 2,10 / 3,40 / 3,60 su una partita di Coppa Italia ha un payout del 95,4 % e un margine del 4,6 %. Un operatore che quota 2,00 / 3,30 / 3,50 ha un payout più basso e un margine più alto. La differenza tra i due, su cento giocate, supera quello che un bonus di benvenuto può valere, perché il bonus si incassa una volta e il margine si paga ogni volta.
Questo è il vero titolo della classifica: non chi promette di più, ma chi trattiene di meno su ogni euro. Un bonus del 100 % su 5.000 € è una promozione, non un regalo, e va misurato su rigioco richiesto, quota minima ammessa e finestra temporale. Un requisito di puntata alto con una quota minima alta si trasforma in un volume di giocate obbligato, che il margine erode giocata dopo giocata.
Il valore di una freebet, poi, non è la faccia della freebet. Chi gioca già multiple settimanali di una certa dimensione trova un rimborso parziale; chi non lo fa si sta costruendo un’abitudine per inseguire una promozione, che è il percorso sbagliato. La domanda giusta davanti a un bonus non è quanto è grande, è quanto costa arrivarci.
Le 10 piattaforme con concessione ADM a confronto
| Marchio | Concessione ADM e titolare | Offerta e termini chiave |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, GBO Italy | Scommesse, Live, Pre-match, Coppa Italia presente |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Betting exchange, quote maggiorate |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus 100% fino a 5.000 €, SPID/CIE |
| Lottomatica | ADM n. 16010, GBO Italy | Streaming live, quote in tempo reale |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Virtuali ogni 2 minuti, 11 discipline |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club, freebet settimanali |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di gioco, autoesclusione flessibile |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Eventi pre-match e live |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Cash Out, mercati su statistiche |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. | Palinsesto esteso (sport, spettacolo, politica) |
I dieci marchi che seguono stanno tutti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ciascuno con il proprio sito .it e il proprio codice di concessione. Non è una graduatoria e non è una raccomandazione: la concessione si assegna per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte come le enunciano i termini degli operatori e le schede delle app. Altri concessionari esistono: un marchio assente da questo elenco non è per ciò stesso privo di concessione.
Il quadro che segue mette accanto i dieci marchi su ciò che i loro termini e le loro app dichiarano: numero e titolare della concessione, cosa offrono sull’offerta sportiva e che cosa i termini dicono sul punto che conta per chi scommette sulla Coppa Italia. La lettura da fare è di traverso, riga per riga: chi ha davvero la competizione nel palinsesto e chi descrive un prodotto generale.
panorami | Marchio | Concessione ADM e titolare | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sul punto che conta
Goldbet | Concessione ADM n. 16009, GBO Italy, sito Goldbet.it | Palinsesto dell’app con Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; la Coppa Italia compare tra i mercati calcistici accanto a Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, Champions ed Europa League
Betfair | Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.it | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate
BetFlag | Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag.it | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Lottomatica | Concessione ADM n. 16010, GBO Italy, sito Lottomatica.it | Scommesse sportive su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live
NetWin | Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin.it | Undici discipline più esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, live score
William Hill | Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill | Extra Bet Club con freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
AdmiralBet | Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet.it | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili scelti in registrazione; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata, con revoca dopo 9 mesi
Betsson | Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI | Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai.it | Singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine
Eurobet | Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it | Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
Goldbet: il marchio con il palinsesto più ampio sul calcio italiano
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, GBO Italy, sul sito Goldbet.it.
La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati offerti sul calcio compare la Coppa Italia, accanto a Serie A, Serie B, Premier League, Liga, Bundesliga, UEFA Champions League ed Europa League.
La società GBO Italy è la stessa che amministra Lottomatica, e questo è il dato che cambia la lettura dell’elenco: due marchi, un solo concessionario, due siti separati. Chi confronta Goldbet e Lottomatica sta confrontando due prodotti dello stesso gruppo, e la concessione resta comunque per sito.
Il palinsesto calcistico è tra i più ampi della lista quanto a campionati esteri, e la Coppa Italia è nominata. Il bonus di benvenuto va letto nei termini prima di considerarlo un vantaggio: è una promozione a sé, i requisiti di puntata li fissa l’operatore e non la norma, e il criterio per giudicarla è volume obbligato più quota minima.
Betfair: il marchio che porta il betting exchange in Italia
Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair.it.
La sua app sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il betting exchange è consentito come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e e dall’art. 2, lett. u del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere scommettitore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair stessa, per come viene riportata, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Chi conosce il meccanismo di punta e banca trova qui l’unico prodotto davvero diverso della lista, ed è la ragione per cui Betfair resta interessante anche senza una promozione di benvenuto competitiva. Chi non l’ha mai usato troverà la curva ripida: una schedina si capisce al primo sguardo, un book in cui si può essere banco no.
BetFlag: il tetto di bonus più alto della lista
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sul sito Betflag.it.
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il numero da guardare non è il 5.000 €: è l’accoppiata tra il 100 % e i requisiti di puntata che l’operatore fissa. Un bonus di quella dimensione vincola a un volume che il margine erode a ogni giocata, e i termini sono l’unico posto dove il conto si fa davvero.
Il massimale è il più alto tra i dieci marchi qui elencati, per quello che i termini dichiarano. Chi deposita somme consistenti lo troverà in cima; chi deposita 50 € non noterà la differenza rispetto a un tetto di 1.000 €, perché il vincolo che lo riguarda è un altro.
Lottomatica: lo streaming live e il gruppo che possiede anche Goldbet
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, GBO Italy, sul sito Lottomatica.it.
La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming gratuito è l’argomento più concreto della scheda. Chi gioca live ha bisogno di vedere la partita, e vederla dentro la stessa app cambia l’esperienza più di quanto cambi un punto di quota.
Lottomatica e Goldbet condividono il concessionario, il che rende la scelta tra i due una questione di interfaccia e di promozioni, non di sostanza regolatoria. Il catalogo calcistico è simile, e chi cerca la Coppa Italia la trova su entrambi.
NetWin: molti sport, virtuali e partenze ogni due minuti
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sul sito Netwin.it.
La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Undici discipline più gli esports sono il palinsesto più largo della lista sugli sport diversi dal calcio. Gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono un prodotto che nessun altro marchio qui elenca, e vanno letti per quello che sono: una sequenza continua di eventi simulati, tassati al 24,5 % del raccolto al netto delle vincite restituite, che si gioca a ritmo serrato.
Chi cerca il miglior prezzo su una partita di Coppa Italia non troverà qui il criterio che conta. Chi vuole varietà e un mercato sempre aperto trova il profilo più largo della lista.
William Hill: l’Extra Bet Club legato alla Serie A
William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.
L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
È il caso da manuale di una promozione che sembra un regalo e non lo è. La freebet arriva solo giocando ogni settimana una multipla da almeno 20 € su almeno 5 eventi con quota totale minima 10.0: la finestra è lunga quanto la stagione, e la quota minima su cinque eventi restringe parecchio le combinazioni disponibili. Il tetto di 100 € racconta da solo quanto valga la sequenza intera: venti settimane di giocate per cento euro di freebet teorica, che non è nemmeno cento euro, perché la puntata di una freebet di norma non viene restituita in caso di vincita.
Il nome della competizione nella promozione è la Serie A. La Coppa Italia sta nei mercati, non in questa iniziativa, e chi si aspettava un ritorno specifico sulle partite di coppa ha sbagliato mira.
AdmiralBet: il quadro più dettagliato su limiti e autoesclusione
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sul sito Admiralbet.it.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
La finestra dei sette giorni per alzare un limite è il dettaglio operativo che pesa: il limite si riduce in un istante e si alza solo dopo una settimana di riflessione. Il disegno è quello giusto, ed è ciò che rende il limite una protezione e non un’impostazione decorativa.
Le durate dell’autoesclusione sono il dato più utile della lista per chi cerca informazioni sul gioco responsabile, non perché AdmiralBet sia più virtuosa, ma perché è l’unico marchio qui con questi dettagli nei propri termini. La forbice 7-270 giorni è più flessibile delle soglie tradizionali, e la revoca dopo 9 mesi per la forma indeterminata è una condizione da leggere per intero. Chi vuole uno strumento calibrato lo trova qui descritto meglio che altrove.
Betsson: il marchio internazionale dietro Azzurri Limited
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sul sito Betsson.it.
La sua app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il titolare della concessione, Azzurri Limited, non ha nulla a che vedere con il nome del marchio: è la società che detiene la concessione, come per Starcasino.it. Chi si domanda perché un bookmaker di identità nordica porti un concessionario italiano trova la risposta nella struttura societaria, non nel prodotto.
Migliaia di eventi tra pre-match e live è una promessa di ampiezza, non di profondità. La Coppa Italia ci sta dentro, fra tante altre cose, e chi vuole il prezzo migliore su una partita secca deve confrontarlo altrove prima di fermarsi qui.
SNAI: cash out e i mercati sulle statistiche
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sul sito Snai.it.
La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
I mercati sulle statistiche — tiri in porta, cartellini, rigori — sono la parte più interessante della scheda, e sono anche quelli con il margine più alto. Il Cash Out merita la stessa cautela: chiudere prima è un secondo prezzo, costruito dall’operatore, e come ogni prezzo porta dentro di sé un margine. Chi lo usa spesso paga due volte lo stesso evento, una all’apertura e una alla chiusura anticipata.
La tradizione del marchio sul gioco italiano non è una garanzia di prezzo, ed è bene non confondere le due cose.
Eurobet: dal calcio agli scacchi, fino alle elezioni
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it.
La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
La stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, tre siti e una concessione ciascuno: è l’esempio più chiaro del perché la concessione si verifica per sito e non per marca.
Il palinsesto è il più curioso della lista, dagli scacchi alle elezioni. Su una guida dedicata alla Coppa Italia è un dettaglio, ma dice molto sul posizionamento: Eurobet vuole coprire ogni evento immaginabile, e chi cerca un mercato che nessun altro quota lo trova qui prima che altrove. Chi cerca il margine più stretto sull’1X2 di una partita di coppa guarda altrove.
Come funzionano le scommesse sulla Coppa Italia: panoramica e fondamenti
La Coppa Italia è organizzata dalla Lega Serie A sotto la giurisdizione della FIGC ed è la coppa nazionale di calcio italiana. Nella formula attuale la competizione ha 44 squadre: 20 di Serie A, 20 di Serie B e 4 di Serie C. Si gioca a eliminazione diretta con turni a gara unica, mentre le semifinali sono con andata e ritorno e la finale è una sola partita allo Stadio Olimpico di Roma.

Dalla stagione 2024-25 i tempi supplementari si giocano solo in semifinale e in finale; nei turni a gara unica precedenti, in caso di parità, si va direttamente ai calci di rigore. È una differenza che cambia il modo in cui si costruiscono i mercati sull’esito finale di un turno.
La storia: dalla prima edizione del 1922 al Bologna del 2024-25
La prima edizione della Coppa Italia si disputò nel 1922 e fu vinta dal Vado.
Negli ultimi anni la Coppa Italia è stata vinta dalla Juventus nel 2014-15, 2015-16, 2016-17 e 2017-18, dalla Lazio nel 2018-19 e dal Napoli nel 2019-20. Nella Coppa Italia hanno vinto la Juventus nel 2020-21, l’Inter nel 2021-22 e nel 2022-23, la Juventus nel 2023-24, il Bologna nel 2024-25 e l’Inter nel 2025-26.
La Juventus detiene il record di trofei in Coppa Italia con 15 successi, davanti all’Inter con 10, alla Roma con 9, alla Lazio con 7, al Napoli con 6 e al Milan con 5.
Che poi l’Inter abbia vinto due delle ultime quattro edizioni non è un’informazione che serve a scommettere: serve a capire quanto rapidamente cambi la fotografia di una competizione a eliminazione diretta. Quarantaquattro squadre, un turno secco, e la favorita salta con un pareggio ai novanta minuti.
Il calendario della Coppa Italia e cosa significa per le scommesse
Il calendario scandisce la stagione: turni a gara unica, poi semifinali con andata e ritorno, poi la finale all’Olimpico. Ogni turno ha un numero di partite diverso, e il numero di mercati disponibili dipende da quali partite sono in programma in quel momento.
Chi scommette sulla Coppa Italia segue due calendari sovrapposti. Il primo è quello della competizione, che decide quante partite ha davanti. Il secondo è quello delle proprie disponibilità, che decide quanto si può permettere di puntare in una settimana. Il primo lo fissa la Lega Serie A, il secondo lo decide il giocatore, e proprio per questo è quello su cui conviene ragionare per primo.
Domande frequenti sulle scommesse in Coppa Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi che rientrano nel palinsesto approvato dall’ADM: il concessionario lo prepara e l’ADM lo autorizza, aggiungendo gli eventi uno per uno. Una giocata su un evento fuori dal palinsesto non è ammessa. Quali sport e quali tipologie di giocata contenga il palinsesto di un singolo operatore si legge sul suo sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, che al 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: sull’elenco compare la società concessionaria, non il marchio.
Come si calcola la vincita dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntata 10 € a quota 2,10: ritorno 21 €, profitto 11 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo complessivo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con 2,10 / 3,40 / 3,60 la somma è 1,048, il payout share è il 95,4 % e il margine è il 4,6 %. È una stima media su molte giocate, non l’esito di una singola scommessa.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta. La ricostruzione è giornalistica, non confermata su una pagina dell’autorità fiscale: per il proprio caso si consulta un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM. In registrazione il giocatore sceglie limiti giornalieri, settimanali e mensili: una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni.
Competizioni – ippicascommesseit
Contenuto creato dal team «ippicascommesseit»
