Scommesse sul snooker 2026: dove si gioca, a quali quote e a quale prezzo
Ottobre 31, 2026 — Verificato sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.
Il break massimo nello snooker è 147. Tutte e quindici le rosse con la nera, poi le sei colorate in ordine. Chi ha visto un 147 dal vivo sa che non si tratta di un numero da copertina: è una sequenza di tiri in cui ogni palla va imbucata nella posizione che rende possibile la successiva. Un errore di venti centimetri e la serie finisce a metà.
Chi scommette sullo snooker dovrebbe portarsi dietro quella stessa idea di sequenza. Non basta trovare un bookmaker che accetti la giocata: serve un operatore con la concessione giusta, un palinsesto che contenga davvero l’evento, e una quota costruita senza esagerare sul prezzo. Tre cose che in Italia si verificano, ma non si danno per scontate.
Il numero di operatori attivi nel mercato italiano è ampio e tutti quelli esaminati in questa guida hanno una concessione valida per il gioco a distanza. Nessuno, però, riserva allo snooker la vetrina che riserva al calcio. Non c’è dietro una mancanza di rispetto per il tavolo verde: c’è un palinsesto che ADM approva evento per evento, e uno sport con un calendario internazionale concentrato in pochi appuntamenti finisce inevitabilmente dietro a una Serie A che gioca ogni tre giorni.
La concessione ADM è il primo filtro, non l’ultimo
Prima di guardare una quota, la domanda da farsi è chi ha il diritto di offrirla. In Italia un bookmaker che voglia servire giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza. Il mercato continua a dire «AAMS», l’autorità che rilascia e vigila è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non parliamo di licenze aperte: le concessioni sono assegnate per gara pubblica, durano al massimo nove anni senza rinnovo, e chi le ottiene deve essere una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, presentare un piano di investimenti e impegnarsi ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara stessa. Condizioni e regime fiscale restano bloccati per tutta la durata della concessione.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it.
Una concessione per sito, mai per azienda
Questo è il punto che sfugge a chiunque legga l’elenco di fretta. La concessione non appartiene al gruppo, appartiene al singolo sito. Una stessa società può detenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, tre siti distinti con tre posizioni distinte. Bwin è Eurobet Italia; Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò sono entrambi riconducibili ad Azzurri Limited. Il nome commerciale e la ragione sociale del concessionario quasi mai coincidono, e chi vuole capire chi risponde davvero di una giocata deve leggere la riga della concessione, non il logo.
Il secondo punto è ancora più conseguente. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare sull’elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il suo sito, non la lista.
Chi cerca lo snooker deve quindi fare due verifiche separate, non una. La prima sull’elenco ADM, per accertare il diritto a operare. La seconda sul sito e sulle condizioni contrattuali dell’operatore, per capire cosa quel diritto copre davvero. Un confronto che si ferma alla prima è un elenco di nomi autorizzati, non una guida.
Chi non c’è sull’elenco
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe. Sono brand che compaiono regolarmente nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non applica gli strumenti di limitazione obbligatori, non risponde ad ADM e può essere oggetto di inibizione a livello DNS. ADM è esplicita sul punto: anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, ai sensi della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4.
Vale la pena leggerla due volte, quella norma, perché non è la solita avvertenza di stile. Non riguarda solo chi organizza: riguarda chi gioca.
Come si verifica, in pratica
Servono tre passaggi. Il nome va cercato nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, controllando il numero di concessione e il sito a cui è associato. Poi si leggono le condizioni contrattuali del sito, dove l’operatore dichiara numero e società concessionaria. Infine si controlla che il dominio su cui si sta giocando sia esattamente quello autorizzato, e non un indirizzo che gli somiglia.
Il terzo passaggio non è paranoia. I domini inibiti vengono reindirizzati da ADM a una pagina di avviso, e i mirror riappaiono nel giro di ore. Un sito che cambia indirizzo con una certa frequenza sta dicendo qualcosa su di sé.
Il palinsesto decide cosa si può giocare
L’art. 2, lett. s) del decreto definisce il «palinsesto» come il programma di eventi, sportivi e non sportivi, e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM non autorizza un catalogo, autorizza eventi uno per uno.
Ecco perché lo snooker compare in modo disomogeneo da un operatore all’altro. Non è una questione di sensibilità sportiva: è una lista che cresce per aggiunte singole. Nel settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Un evento alla volta, un partner alla volta.
Il prodotto centrale resta la scommessa sportiva a quota fissa, quella in cui il prezzo è noto nel momento in cui si conferma la giocata. La legge prevede anche il totalizzatore, il montepremi diviso tra i vincitori: se qualche brand online lo offra davvero non è dato sapere con certezza.
Simulati, ippica, exchange
Gli eventi simulati hanno una definizione propria nella norma: competizioni sportive, ippiche e di altro tipo, simulate al computer e mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per scommesse sportive. Gli operatori le raccolgono sotto l’etichetta «Virtuali».
L’ippica è due cose diverse, e confonderle è l’errore più comune. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive. I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria. Se un brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.
Il betting exchange è un gioco separato: il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritta come la prima ad averlo portato in Italia, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima da 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali altri brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Le regole del live restano un punto aperto
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ed è la parte del mercato che è cresciuta di più. Le regole di ADM sui mercati live, sui tempi di sospensione e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Sul pratico questo significa una cosa sola: la disponibilità di un mercato live si verifica sulla schedina, non su una fonte terza.
Cosa la legge non fissa
Un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive non è noto. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si impone in registrazione. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori sono oggetto di una decisione dirigenziale ADM che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports non è noto.
Come si legge una quota sullo snooker
Una quota decimale è due cose contemporaneamente. È il moltiplicatore della puntata in caso di vincita, e è il reciproco della probabilità che l’operatore assegna a quell’esito. Vincita = puntata × quota. Probabilità implicita = 1 ÷ quota.
Il secondo modo di leggere la quota è quello che serve per capire quanto costa giocare.
Il margine su un mercato a due esiti
Il conto si fa su tutti gli esiti di uno stesso mercato, non su uno solo. Su un mercato a due esiti con quote entrambe a 1,90, ogni quota corrisponde a una probabilità implicita del 52,63%. Sommate, le due probabilità fanno 105,26%, cioè più del 100%. Quel 5,26% in eccesso è la parte che il bookmaker si tiene: la quota di ritorno del mercato è del 95%, e il margine è del 5%.
Vale la pena fissare una cosa, perché è il punto in cui la maggior parte delle guide scivola. Questo 1,90/1,90 non è un prezzo quotato da nessun operatore: è un esempio illustrativo, costruito per mostrare come funziona il meccanismo. Serve a spiegare la formula, non a descrivere il mercato dello snooker.
E il 5% non è un numero esatto: è il centro di una fascia. Sui grandi mercati di calcio, dove il volume è enorme e la concorrenza comprime i prezzi, la fascia sta bassa. Su un mercato di nicchia come lo snooker, dove il volume è modesto e l’operatore non ha interesse a stringere, si allarga. Quanto si allarghi dipende dall’evento, dal tipo di scommessa e dall’operatore, e non c’è una cifra unica valida per tutti. La regola che regge è una sola: più il mercato è liquido, più il margine si assottiglia; più è sottile, più respira.
Quanto pesa sulla stagione
Il margine non è un dettaglio da matematici. Con un margine del 5% e una puntata da 10 €, il costo atteso di quella singola giocata è di circa 0,50 €, qualunque cosa accada sul tavolo. Su cinquanta giocate di pari importo nell’arco di una stagione, il conto arriva a circa 25 €.
Non è una perdita: è un costo atteso, che si realizza in media sul lungo periodo e non su una singola schedina. Ma è la ragione per cui due bookmaker con lo stesso pronostico possono lasciare al giocatore somme diverse a fine anno. La differenza non sta nella fortuna, sta nella quota di ritorno del mercato su cui si è puntato tutto il tempo.
Su un mercato di nicchia, dove le quote sono meno competitive, quello stesso costo può salire sensibilmente. Per chi gioca sullo snooker con continuità, il confronto tra operatori non è un esercizio accademico.
La vincita, dalla puntata alla quota
Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Con le stesse 10 € a quota 2,10 la vincita è 21 €, con 11 € di netto. Nelle schedine a quota fissa questo è tutto il calcolo: non ci sono sorprese in fase di incasso, perché il prezzo è stato fissato al momento della conferma.
Nella multipla le quote si moltiplicano. Tre eventi a 1,80, 2,00 e 1,90 danno una quota totale di 6,84; con 10 € di puntata la vincita sarebbe 68,40 €. Il prezzo cresce in fretta, ma cresce insieme alla difficoltà: ogni selezione in più è una condizione in più che deve avverarsi.
La quota minima nelle promozioni
C’è un dettaglio che chi costruisce schedine per partecipare a una promozione scopre sempre troppo tardi. Molte iniziative richiedono una quota minima sulla giocata e un numero minimo di eventi, e un ticket costruito con selezioni a quota bassa non rientra nei requisiti. La giocata si considera fatta, la promozione no. Le condizioni della singola iniziativa vanno lette prima di comporre la schedina, non dopo.
Il gioco responsabile: gli strumenti che il conto mette a disposizione
L’art. 15, comma 1 del decreto elenca ciò che un concessionario deve mettere a disposizione: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata della sessione e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Attenzione a distinguere due cose che vengono continuamente confuse. Un conto di gioco non ha un limite di deposito unico e uguale per tutti: il giocatore ne sceglie uno in registrazione, e il concessionario ne applica altri in base al profilo. Il valore del limite che ADM fissa nella gara di concessione non è noto.
Il RUA è la parte che conta davvero
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il meccanismo con cui un’autoesclusione funziona sul serio. Chi vi si iscrive viene bloccato su ogni piattaforma online con concessione ADM e sulle sale fisiche. Non è una promessa dell’operatore, è un registro centrale.
Il rovescio della medaglia è immediato, e vale la pena dirlo senza giri di parole: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore che si autoesclude per proteggersi e poi apre un conto su un sito estero non ha alcuna protezione, perché quel registro non lo vede. La tutela esiste dove esiste la concessione, e finisce esattamente dove finisce.
Un esempio concreto di architettura
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
In registrazione lo stesso operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Quel ritardo di sette giorni sull’aumento è la parte interessante del meccanismo, e non è una formalità burocratica. È il tempo in cui una decisione presa a caldo — dopo una serata storta, o dopo una serie di frame girati male — non produce effetto. La pausa non impedisce di alzare il limite: impedisce di alzarlo nell’unico momento in cui alzarlo è la scelta peggiore.
Dove si chiede aiuto
Per chi risiede in Italia il riferimento nazionale è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365. Le iniziative di prevenzione non sono un accessorio del mercato: i concessionari destinano a campagne di informazione o comunicazione responsabile lo 0,2% dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, su temi fissati da una commissione governativa.
I dieci operatori con concessione ADM
| Operatore | Concessione ADM e società | Caratteristiche |
|---|---|---|
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione personalizzabile e limiti su spesa e tempo. |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | Offerta integrata di scommesse, slot e casinò live. |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Partner Champions League, catalogo sportivo internazionale. |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Promozioni mirate su Serie A. |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Ampia offerta di eventi virtuali frequenti. |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live con mercati classici. |
| SNAI | 16032, Snaitech Spa | Ampia scelta di mercati e funzione Cash Out. |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Betting exchange e mercati unici. |
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto esteso a sport, spettacolo e politica. |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | Focus sui campionati europei di calcio. |
Dieci siti, dieci concessioni, dieci storie diverse. L’ordine che segue è quello con cui li abbiamo esaminati, e ogni scheda si chiude con un giudizio: cosa funziona, cosa no, e per quale tipo di giocatore ha senso aprire un conto qui invece che altrove.
AdmiralBet — i limiti si impostano prima di giocare, non dopo
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione richiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Nessuna delle condizioni consultate riserva allo snooker un trattamento particolare. Il palinsesto sportivo è quello di un operatore con concessione, e la presenza del tavolo verde va verificata sul sito. La conclusione, però, non è che AdmiralBet sia una scelta debole: è che qui la scelta si gioca su un altro terreno. Chi sa di doversi dare delle regole — un tetto mensile, un limite di ricarica, una finestra di gioco chiusa a una certa ora — trova un’architettura che gli mette i paletti davanti al momento dell’iscrizione, quando è ancora lucido, invece che in un menu nascosto tre clic dentro.
StarCasinò — lo sport dentro un casinò, senza nasconderlo
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome non è un caso e non è un incidente: StarCasinò è un casinò con un bookmaker dentro, non il contrario. Per chi cerca lo snooker puro, questo significa un ambiente dove lo sport condivide lo scaffale con slot e tavoli live, e dove l’attenzione della piattaforma è evidentemente distribuita. Chi cerca un unico conto per sport e gioco da casinò, invece, non deve aprire due registrazioni né gestire due portafogli. La partita si decide su una domanda sola: lo sport è la ragione per cui apri il conto, o è la cosa che fai mentre altro accade?
bet365 — catalogo internazionale e un peso vero sui mercati
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Il brand si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È stato il primo partner della Setka Cup, l’evento autorizzato da ADM nel settembre 2026. L’app indica tra i suoi strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
L’elenco delle discipline tocca sport con calendari molto diversi tra loro, dalla boxe alle freccette al golf, e questa varietà dice qualcosa: bet365 non costruisce il catalogo solo attorno al calcio. Per lo snooker la presenza va comunque accertata sul palinsesto in corso, perché nessuna di queste condizioni nomina il tavolo verde. Un operatore che copre freccette e boxe, però, è un operatore che non rifugge dagli sport con meno ore di diretta televisiva: il segnale è debole, ma va nella direzione giusta.
William Hill — una promozione con requisiti che escludono molti
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena scomporre quei requisiti, perché letti insieme raccontano molto più della promessa. Cinque eventi con quota totale minima 10.0 significano una schedina costruita con selezioni attorno a quota 1,60 ciascuna, e una puntata da 20 €. Chi gioca singole, o chi preferisce due selezioni, resta fuori dal meccanismo per intero.
Il tetto, poi, è la parte che merita più attenzione: una freebet da 5 € è la freebet da 5 €, e a differenza di un bonus in denaro la sua puntata non torna indietro con la vincita. Il valore reale sta nei 5 € meno la parte che il margine del mercato trattiene, non nell’importo stampato sulla comunicazione. E per chi punta sullo snooker la promozione non dice nulla: è agganciata alla Serie A, non agli eventi del circuito professionistico.
NetWin — un catalogo che parla a chi vuole eventi ogni due minuti
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Undici discipline più il virtuale, con partenze ogni due minuti: NetWin ha costruito la propria offerta attorno alla frequenza più che alla profondità su un singolo sport. È una strategia coerente, e ha un pubblico preciso — chi vuole qualcosa su cui puntare sempre, a qualsiasi ora. Lo snooker, con un calendario che si concentra in pochi tornei all’anno e sessioni che durano ore, vive l’esatto contrario di quella logica. Chi arriva qui cercando il tavolo verde deve rassegnarsi a controllare il palinsesto nelle settimane dei grandi tornei e a trovare il resto dell’anno relativamente poco.
Betsson — i mercati classici, fatti bene e senza sorprese
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Da notare un dettaglio di struttura: Betsson.it e Starcasino.it fanno capo alla stessa società concessionaria, Azzurri Limited. Due concessioni distinte, due siti distinti, ma un unico soggetto che risponde del servizio. Per chi valuta la solidità di un operatore è un’informazione utile, e per chi pensa di aprire un conto su entrambi conviene tenerlo a mente.
Quanto ai mercati elencati, sono il catalogo che porta la maggior parte del volume nel mercato italiano: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal. Sono anche mercati di calcio. Chi cerca qualcosa di più specialistico — un mercato sulle serie di frame, sui parziali, sul numero di centoni — deve verificare cosa il palinsesto espone nel momento in cui gioca, perché nessuna di queste condizioni lo promette.
SNAI — il cash out cambia il modo di seguire un frame
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito SNAI. L’app propone scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
Il Cash Out è la ragione per cui questa scheda esiste. Chiudere una giocata prima della fine significa incassare un importo che riflette l’andamento della scommessa in quel preciso istante. Non è una vincita garantita né un modo per annullare una scelta sbagliata: il valore lo fissa l’operatore, e dentro quel valore c’è il suo margine. Chi lo usa pensando di aver trovato un modo per non perdere ha capito male il meccanismo.
Su un frame di snooker, però, la funzione ha un senso particolare. Un giocatore che sta 60 punti avanti con tre rosse sul tavolo è in una posizione che può ribaltarsi con un singolo errore, e la quota live oscilla in modo brusco. Il Cash Out dà la possibilità di uscire quando l’oscillazione è favorevole, accettando in cambio un prezzo che non è mai quello pieno. È uno strumento per chi segue l’evento in diretta e ragiona in tempo reale, non per chi punta, chiude l’app e guarda il risultato dopo.
Betfair — un mercato diverso, con regole proprie
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
L’identità di Betfair nel mercato italiano è un’altra, ed è quella che va guardata: l’exchange. Nel betting exchange — «punta e banca», nella lingua del settore — il giocatore può assumere i due lati del mercato, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritta come la prima ad aver portato questo modello in Italia, con la concessione 16028. La documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima da 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e una fonte di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.
Queste sono le condizioni per chi opera sul lato exchange, e non vanno lette come un listino del bookmaker tradizionale. Il punto è un altro: un mercato in cui i prezzi nascono dall’incontro tra chi vuole scommettere e chi vuole fare la banca si comporta diversamente da un listino fissato da un ufficio. Chi ha familiarità con la meccanica ci trova un ambiente più vicino alla probabilità reale; chi non l’ha mai usata si trova davanti a un’interfaccia che chiede di capirla prima di toccarla.
Eurobet — la scheda che esce dal perimetro sportivo
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Eurobet è anche la società che gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, tre concessioni distinte sotto lo stesso concessionario.
Il catalogo più eterogeneo del gruppo merita una riflessione che va oltre l’aneddoto sugli scacchi. Un operatore che mette in palinsesto un torneo di scacchi o una serata di premi musicali sta dicendo che il proprio pubblico non cerca solo il risultato sportivo. È una scelta commerciale legittima, e per certi versi interessante. Ma la larghezza del catalogo non è profondità: su uno sport come lo snooker, che vive di pochi grandi appuntamenti, quello che conta è cosa compare nel palinsesto durante il Campionato del mondo, non quante discipline diverse figurano nell’elenco. Chi punta sul tavolo verde deve guardare lì.
Planetwin365 — il calcio al centro, tutto il resto attorno
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. Il palinsesto copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Qui la gerarchia è dichiarata senza ambiguità: sette competizioni di calcio nominate una per una, e poi, in coda, «più di 20 tipologie di sport». Nessuna di quelle venti è nominata. È una fotografia fedele di come è costruito il catalogo: il calcio è il prodotto, il resto è l’ampiezza che si aggiunge per completezza. I risultati in diretta sono un elemento utile per chi segue gli eventi in tempo reale, ma non cambiano la gerarchia.
Chi punta sullo snooker e cerca un operatore dove quello sport abbia un peso specifico troverà in questa scheda la conferma del contrario. Resta un bookmaker con una concessione valida e un’offerta ampia: semplicemente, non è costruito attorno a chi guarda il tavolo verde.
Il quadro normativo: pubblicità, tassazione, siti inibiti
La pubblicità è vietata, e il divieto è ampio
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

L’autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti.
Il decreto stesso promuove però la comunicazione che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La distinzione tra le due cose non è un cavillo: vietata è la pubblicità che invita a giocare, consentita è l’informazione che aiuta a farlo in modo consapevole.
Va detto anche cosa c’è sul tavolo e non è ancora legge: una proposta di modifica alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sull’advertising indiretto, come le sponsorizzazioni, il cui esito non è noto. Alla data di verifica il divieto è in vigore.
C’è un effetto collaterale di questo quadro che vale la pena notare per chi legge l’offerta di un operatore. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: un «bonus di benvenuto» può esistere e essere descritto nelle condizioni contrattuali. Ma nessun tetto statutario ai bonus né ai requisiti di puntata è noto, e questo significa che importi, rigioco e quote minime dipendono interamente dalle condizioni del singolo operatore. È il posto esatto in cui la lettura delle condizioni smette di essere una formalità.
Chi paga l’imposta, e quanto
Sulle scommesse sportive a quota fissa l’imposta unica — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — è del 20,5% se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5% se la raccolta avviene a distanza, e si calcola sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza fissate al 43% e al 47%. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il lato che interessa al giocatore è l’altro: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha dubbi sulla propria posizione fa bene a rivolgersi a un commercialista.
Diverso è il caso delle vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta e che va fatta una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Il tema è complesso e la posizione va verificata con un commercialista: non è consulenza fiscale.
I siti inibiti e i pagamenti
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e i mirror riappaiono nel giro di ore.
Sui pagamenti, il decreto disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Questi punti non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le piattaforme di confronto mostrano abitualmente, per gli operatori con concessione, carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. L’art. 22, comma 1 prevede inoltre un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma la sua entrata in vigore non è confermata.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto, cioè il programma di eventi e tipi di scommessa che il concessionario prepara e ADM approva, aggiungendo gli eventi uno alla volta. Quali sport e quali tipi di scommessa contenga il palinsesto di un singolo operatore si verifica guardando il suo sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, controllando numero di concessione e sito associato, e si conferma la corrispondenza nelle condizioni contrattuali dell’operatore. La concessione è per sito, non per azienda, e non indica quali giochi il sito offra.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro: tre eventi a 1,80, 2,00 e 1,90 danno una quota totale di 6,84 e, con 10 €, una vincita di 68,40 €.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato, ciascuna data da 1 diviso la quota. Su un mercato a due esiti con quote entrambe a 1,90 la somma è 105,26%, la quota di ritorno è del 95% e il margine del 5%, che va letto come il centro di una fascia.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario. Per le vincite ottenute su siti esteri la posizione è diversa — redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate — e va verificata con un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è noto.
La scelta, alla fine, è tra tre strade
Il tavolo misura 12 piedi per 6, ha sei buche, e le 22 palle che ci scorrono sopra hanno valori diversi. Il Campionato del mondo si gioca al Crucible Theatre di Sheffield dal 1977, e passa dal meglio dei 19 frame del primo turno al meglio dei 35 della finale. La WPBSA governa lo snooker professionistico e possiede il regolamento ufficiale, mentre l’IBSF governa le competizioni dilettantistiche. Sono i fatti che delimitano il campo di gioco, e servono a ricordare una cosa: il formato di un incontro cambia il profilo di rischio di una scommessa molto più di quanto cambi il nome del torneo. Una finale al meglio dei 35 frame concede a un giocatore in difficoltà il tempo di rimontare; un primo turno al meglio dei 19 no.
Il mercato italiano delle scommesse sullo snooker offre essenzialmente tre strade, e la scelta dipende da quale tipo di giocatore si è.
La prima strada è quella del bookmaker con catalogo internazionale, capace di mettere in palinsesto sport con calendari rarefatti e con meno diretta televisiva. È la strada di chi punta sullo snooker durante i grandi tornei e vuole trovare il mercato quando arriva, senza dover cambiare conto ogni volta.
La seconda è quella dell’operatore con gli strumenti di controllo più strutturati. Chi sa di doversi imporre un tetto e vuole farlo al momento dell’iscrizione, con limiti su ricarica, spesa e tempo che si abbassano immediatamente e si alzano solo dopo sette giorni, trova qui la cosa che gli serve. Non è la strada di chi cerca la quota più alta: è quella di chi vuole poter giocare a lungo senza sorprese.
La terza è la strada dell’exchange, per chi ha già l’esperienza per leggere un mercato in cui il prezzo nasce dall’incontro tra le parti invece che da un listino. È un modo diverso di stare sul mercato, con regole proprie, e non è la porta da attraversare la prima volta.
Qualunque sia la strada, la verifica preliminare non cambia. La concessione sull’elenco ADM, il sito giusto, il palinsesto che contiene davvero l’evento. E il conto che alla fine della stagione è lo stesso: il margine del bookmaker si paga su ogni giocata, che il frame sia finito bene o male.
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