Scommesse sportive sui campionati 2026 — chi ha la concessione, cosa offre e cosa vi costa
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Un campionato non è un prodotto che si compra. È un elenco di partite, e le partite stanno nel palinsesto di un concessionario solo se ADM le ha autorizzate una per una. Chi cerca un bookmaker «per la Serie A» o «per la Bundesliga» parte quasi sempre da un’altra domanda — dove conviene giocare questa domenica — e arriva alla risposta sbagliata per una ragione semplice: mette insieme la popolarità di una competizione con la qualità di un’offerta. Le due cose non viaggiano insieme. Un torneo seguito da mezzo mondo può stare su un sito con margini grassi e limiti stretti, mentre un campionato minore resta su un sito che vi tratta meglio di quanto meriti il campionato.
C’è poi una questione che precede ogni confronto sulle quote: la concessione. In Italia il gioco a distanza si offre solo con una concessione rilasciata da ADM per procedura di gara, e vale per singolo sito. Non per il marchio, non per il gruppo. Un nome sull’elenco degli autorizzati non dice nemmeno che quello sport sia coperto, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse, poker e skill games, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che il calcio ci sia lo si scopre sul sito, non sull’elenco.
Questo cambia il modo in cui si legge un confronto fra bookmaker. La classifica che trovate più sotto non ordina i marchi dal migliore al peggiore in assoluto: li guarda dal lato delle conseguenze, cioè cosa succede al vostro conto — alla prima ricarica, al primo prelievo, alla prima multipla da 20 € — a seconda di dove lo aprite. Le concessioni sono verificate, le descrizioni delle offerte sono quelle che gli operatori scrivono nei propri termini e nelle proprie schede, e le poche quote citate sono esempi dichiarati, non prezzi rilevati. Chi cerca un pronostico non lo troverà qui. Chi cerca di capire perché il suo saldo si comporta in un certo modo, sì.
Il calendario 2026: quali campionati finiscono davvero in un palinsesto
Il palinsesto è una parola tecnica che vale la pena imparare, perché decide cosa potete giocare e cosa no. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si prende solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026, secondo la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner. Non esiste, insomma, un catalogo di campionati liberamente pescabili: esiste un elenco approvato, e cambia quando l’autorità lo cambia.

Da qui la prima conseguenza pratica. Quando leggete che un bookmaker «copre tutti i campionati», state leggendo una scheda applicativa, non una garanzia. Prendete Planetwin365: la sua app dichiara i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, con risultati in diretta e oltre 20 tipologie di sport. È una copertura ampia e dichiarata in modo verificabile, ma resta una fotografia del momento.
Serie A, coppe e campionati esteri: dove sta la differenza
La differenza tra un campionato italiano e uno estero non sta nella legalità — è la stessa concessione a coprirli entrambi — ma nella profondità dei mercati e nella frequenza con cui il palinsesto li aggiorna. Lottomatica indica nella propria app Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Bet365 aggiunge un dato di posizionamento utile: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e mette in elenco Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
C’è un dettaglio che quasi nessuno legge prima di registrarsi: i diritti di partnership non sono un vantaggio per il conto. Che un bookmaker sia partner globale di una coppa non rende quella coppa meno cara da giocare. Il margine lo fanno le quote, e le quote le fa l’ufficio rischi dell’operatore.
Sport diversi dal calcio, e il caso dei virtuali
Chi scommette solo sul calcio sottovaluta quanto sia larga la parte non calcistica del palinsesto. Eurobet copre da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, arrivando a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality) e di politica (elezioni). NetWin elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Su questi ultimi — gli esports — la disciplina è meno chiara: se il palinsesto approvato li includa è un punto che va verificato sul singolo sito.
I virtuali sono un’altra categoria, e giuridicamente separata. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati in animazione o come evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani ne sono piene: Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; Goldbet ha la Goldbet League, campionato virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabili in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti; Lottomatica comprende calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet ha Campionato, Big Match e Derby simulati, Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.
Il punto fiscale dei virtuali è diverso da quello delle scommesse reali, e lo vediamo nella sezione sull’imposta. Qui basta la conseguenza di calendario: un virtuale parte quando l’operatore decide, non quando decide la federazione. Chi gioca di notte trova lì l’unica offerta sempre aperta.
L’ippica è due cose diverse, e la legge le tiene separate
Nell’app di Planetwin365 l’Ippica convive con Casinò, Casinò Live e Virtuali. Nell’app di Sisal l’ippica affianca le scommesse sportive, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Sembra una voce di menu. In realtà il D.Lgs. 41/2024 la sdoppia con precisione: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, definiti all’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto che non risulta. La conseguenza: la presenza della voce «Ippica» non autorizza a dedurre nulla sul resto.
La classifica: dieci concessionari a confronto
I dieci marchi qui sotto hanno tutti una concessione ADM in corso e un sito .it proprio. Sono concessionari al momento della verifica, non per sempre: le concessioni del bando di settembre 2025 durano al massimo nove anni, senza rinnovo, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Un avvertimento che vale più di tutta la tabella. L’elenco degli autorizzati ADM ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e la concessione è per sito: una sola società può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. per esempio amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario quasi mai porta il nome del marchio — dietro Bwin c’è Eurobet Italia, dietro Lottomatica c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e StarCasinò c’è Azzurri Limited. E l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la riga non prova l’offerta sportiva: quella la prova il sito.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul proprio prodotto |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ pre evento e live |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Undici sport più esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, live score |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione impone limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions, Premier, F1 e MotoGP, con streaming per il live |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, su multipla da almeno 20 € con 5 eventi a quota totale minima 10.0 |
C’è una colonna che questa tabella non ha e non può avere: il margine. Nella sezione sulle quote spieghiamo perché su questi dieci marchi il numero non è pubblicato da nessuno e lo si ricava solo a mano, mercato per mercato.
Come leggere la concessione numero per numero
Il codice di concessione serve a una cosa sola, e non è scegliere: è verificare. Si prende il numero che l’operatore dichiara nei propri termini, lo si cerca nella riga corrispondente dell’elenco ADM e si controlla che il sito su cui state giocando sia quello abbinato a quella riga. Un marchio noto con un sito .com privo di codice è un’altra cosa, e la trattiamo nella sezione sui campionati esteri.
Fondamenti: dal conto di gioco alla prima schedina
Immaginate di dover spiegare a qualcuno che apre un conto per la prima volta che cosa sta firmando. Non sta scegliendo dieci marchi: sta scegliendo un conto di gioco, che in Italia è un conto identificato, con un limite che ha scelto lui e un registro da cui può farsi cancellare.

L’identificazione è il primo passaggio e non è aggirabile. Un conto di gioco richiede identificazione piena; gli operatori offrono la registrazione classica con copia di un documento e quella con SPID, e Goldbet consente anche CIE attraverso un fornitore SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il passaggio che frega più gente: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano tanti, si aprono in cinque minuti.
Il limite di deposito che scegliete voi, e il tempo che serve per cambiarlo
Qui sta la parte che quasi nessuno legge e che poi si ritrova addosso. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore, limiti sugli importi depositati in un periodo definito e fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati da ADM, messaggi automatici sulla durata e sulla spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Il meccanismo che conta è asimmetrico, ed è giusto che lo sia. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Chi vuole alzare il tetto di spesa nella sera della partita scopre che non si può. Chi vuole abbassarlo lo abbassa subito. Ricordate la direzione in cui gira il meccanismo: protegge il giocatore da se stesso stanotte, non dal fisco.
AdmiralBet va oltre il minimo di legge e lo scrive nei termini: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze, tre orizzonti. È più di quanto la norma imponga a un concessionario, e va detto perché è raro.
Campionati esteri e sicurezza: cosa cambia con una concessione italiana
Nessun campionato è «facile da scommettere» in sé. La variabile non è la lega, è la giurisdizione dell’operatore su cui premete il tasto. E questo è il punto in cui una scelta apparentemente tecnica diventa una questione con conseguenze legali.
Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: secondo la stampa di settore un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per l’esito è «oscurati», non «chiusi».
La norma che riguarda direttamente il giocatore
Qui serve precisione, perché è la parte che nessuno si aspetta. ADM, citando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, scrive il 28 febbraio 2024 che quella legge «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero» e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non risultano. La regola vale come ADM stesso la enuncia.
La conseguenza pratica ha una forma temporale, ed è quella che sfugge. Il conto su un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore che si è autoescluso altrove resta perfettamente in grado di giocare lì, senza che nessun meccanismo si attivi.
RUA e autoesclusione: cosa si spegne e cosa no
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto, per il periodo che il giocatore si dà. AdmiralBet scrive nei propri termini periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La lettura dei due regimi la fa chi si esclude: uno è più rapido a entrare, l’altro più lento a uscire.
La scala del controllo è la stessa cosa vista da un’altra angolazione. Sisal copre oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live. Sono numeri veri e sono anche il motivo per cui un limite va impostato prima di aprire l’app, non durante.
Gioco responsabile: gli strumenti che l’operatore deve mettervi davanti
La protezione del giocatore in Italia non è un codice etico volontario. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione misurabile: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa.
Vale la pena fermarsi un secondo su quella cifra. Non è una promessa di marketing: è denaro che esce dal conto dell’operatore per legge, e il tetto annuale dice anche quanto poco, in proporzione, il sistema spenda per un mercato di quelle dimensioni.
Bet365 elenca i propri strumenti di gioco responsabile — periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione — e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero di telefono pubblico, gratuito e non presidiato dall’operatore. È l’unico indirizzo della pagina che non chiede niente in cambio.
La conseguenza dei tre strumenti — pausa, limite di versamento, esclusione — si legge nell’ordine in cui il giocatore li attraversa. La pausa è temporanea e si annulla da sé. Il limite di versamento agisce sul denaro che entra e lascia intatto il saldo già dentro. L’esclusione spegne tutto, saldo compreso, e per tornare indietro serve aspettare. Chi sbaglia l’ordine — escludersi per un litigio notturno quando bastava un limite mensile — paga in settimane di attesa quello che poteva costargli una cifra scelta da lui.
Pagamenti e accrediti: dove finisce il controllo del giocatore
Il denaro ha una via d’accesso con regole proprie, e sono più strette di quanto si creda. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è il numero più importante del capitolo, e non solo per chi usa il contante. Divide il panorama in due: chi ricarica con strumenti tracciati non ha un limite di questo tipo, chi gira col portafoglio ne ha uno piccolo e settimanale. È una scelta normativa, non una scelta dell’operatore, e spiega perché il tabaccaio sotto casa non è la strada per fare una ricarica seria.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore sta nei suoi termini, ed è quello che genera i prelievi bloccati: un conto alimentato con un metodo e ritirato su un metodo diverso è la prima causa di prelievo trattenuto.
Cripto e monete digitali: perché qui non se ne parla
Presso i concessionari ADM la questione delle criptovalute è aperta, e non risulta una norma che nomini metodi di pagamento approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. Chi vi promette ricariche in cripto su un sito italiano sta descrivendo qualcosa che il quadro normativo non copre.
Sui tempi di accredito, la disciplina è netta dalla parte di chi non è autorizzato: un concessionario italiano ha i canali tracciati e identificati, e il percorso del prelievo passa dall’identificazione già fatta in apertura. Fuori da quella cornice non c’è una regola sui tempi, non c’è un registro, e non c’è nessuno a cui chiedere.
Pronostici, budget e gestione della giocata
Un pronostico non è un dato. È un’opinione su un evento futuro, e nessuno — né chi scrive né chi gestisce l’ufficio rischi di un bookmaker — sa come finirà una partita. Chi sostiene il contrario vende qualcosa. La parte che si può controllare è un’altra: quanto mettete, su quale mercato, con quale margine a carico.
Il palinsesto offre gli strumenti per ragionarci. Betfair Sport mette in elenco Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI ha la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Bet365 ha Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sisal ha la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Goldbet indica 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. SNAI elenca mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori.
La quota unica di una combinata, e il conto che nessuno fa
Una combinata non moltiplica il vantaggio: moltiplica l’esposizione. Le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e con esse si moltiplica il margine che l’operatore ha incorporato in ciascuna gamba. Su questa meccanica il mercato ha una risposta che conviene guardare in faccia. William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. L’Extra Bet Club non premia chi vince: premia chi gioca grosso e su tante gambe insieme. Chi accetta quelle condizioni sta comprando un ticket da 20 € al costo di cinque pronostici che devono reggere tutti.
C’è poi la questione del budget, e qui la differenza tra un giocatore che dura e uno che si esaurisce in un mese sta in una decisione presa prima della prima giocata. Il limite di deposito che avete scelto in registrazione è già quella decisione: è l’unico tetto che l’operatore non può alzare senza farvi aspettare sette giorni. Chi lo sceglie guardando quanto può permettersi di perdere in un mese, invece di quanto vorrebbe giocare in una serata, ha già risolto la parte del problema su cui ha potere.
Cash out e chiusura anticipata
Il cash out chiude la giocata prima che l’evento finisca, e ce l’hanno quasi tutti: Sisal lo mette fra le funzioni dell’app, SNAI lo descrive per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Eurobet raggiunge il live dall’icona Live e copre calcio, tennis, basket e pallavolo. Lotto, tennis, basket e pallavolo: quattro sport, non venti.
La conseguenza del cash out è una sola e va detta senza girarci intorno. Il prezzo che l’operatore vi offre per uscire è fissato da lui, non dal mercato, ed è costruito per lasciargli un margine maggiore di quello della giocata originale. Un cash out accettato è un secondo prezzo pagato, dopo il primo. Serve a ridurre la varianza, non a guadagnare.
Tipi di giocata e come si legge davvero una quota
La quota è il prezzo della scommessa, e contiene già il compenso dell’operatore. Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce: si ottiene come 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti. Il margine è il 100 % meno quella percentuale. Non è un concetto astratto: è la ragione per cui due siti che espongono lo stesso mercato vi danno risultati diversi a parità di esito.
Prendiamo un esempio dichiarato, non una quota rilevata: un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90. La somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di restituzione è quindi circa il 95 %, e il margine trattenuto dall’operatore è di circa il 5 %. Attenzione a che cosa significa: su ogni 100 € puntati su quel mercato, l’operatore ne restituisce in media 95 e ne trattiene 5, indipendentemente da chi vince. Non è una tassa sul vincitore, è un prelievo sul volume.
Il margine di un mercato non è il margine di un altro. Un mercato a due esiti è la costruzione più semplice che esista, e per questo la più economica: un 1X2 ha un esito in più, e con esso un margine tipicamente più alto; i mercati dei marcatori, delle giocate speciali e delle combinazioni costruite dall’operatore stanno più in là ancora. La conseguenza per il lettore è concreta: il mercato principale di una partita è quasi sempre il posto dove il vostro denaro compra più probabilità per euro, e ogni gradino verso mercati più ricchi di fantasia — Rete Inviolata, segna ultimo goal, minuto del primo goal — è un gradino di prezzo in più che nessuno vi mostra accanto alla quota.
Il formato delle quote e la lettura del margine
Le quote in Italia si scrivono con la virgola decimale: 1,85, non 1.85. È una convenzione tipografica, ma è anche il motivo per cui un lettore che copia una quota da un sito inglese e la confronta con una italiana deve prima controllare la forma prima di trarre conclusioni.
Per ricavare il margine di un mercato non serve un software. Si prendono tutte le quote dello stesso mercato, si divide 1 per ciascuna, si somma e si guarda quanto il totale supera 1. Un totale appena sopra 1 è un mercato economico; un totale molto sopra 1 è un mercato caro. Il procedimento funziona sulla singola partita e su qualsiasi campionato, senza bisogno che il bookmaker pubblichi niente.
Parità: il rimborso che sembra un regalo
Il DNB — draw no bet, che i siti italiani rendono come «rimborso in caso di pareggio» — è la giocata più fraintesa del listino. Nella forma sembra una polizza: se la partita finisce pari, vi restituiscono la puntata. Nella sostanza state pagando quella polizza, e la pagate sull’unico esito che vi interessava. La quota di un DNB è sempre più bassa di quella dell’1X2 sullo stesso esito, perché all’operatore costa rinunciare al suo guadagno solo nello scenario del pareggio. Chi vuole davvero coprirsi dal pareggio può trovare conveniente accettare la quota ridotta; chi lo fa senza guardare quanto è scesa sta comprando una copertura che gli costa più di quanto rende.
Il fisco: chi paga l’imposta e chi non la paga
La regola che cambia tutto, e che va letta con calma. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato. L’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima erano il 43 % e il 47 %. Le scommesse sui virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il soggetto passivo è l’operatore, non il giocatore. Secondo la stampa di settore le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è la formula «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura di ogni discorso fiscale serio: consultare un commercialista.
La situazione cambia se il sito è estero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. La posizione va espressa come andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Perché la pubblicità dei bonus è così sobria in Italia
Se vi chiedete come mai i bookmaker italiani non vi inseguono con gli spot, la risposta è il Decreto Dignità. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Sul terreno applicativo la situazione è meno granitica di come suona. La stampa di settore riporta che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stato proposto e non è legge; l’esito non è stato reperito e il divieto resta in vigore alla data della verifica.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non risultano un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. È il motivo per cui un bonus «100 %» va letto nel regolamento e non nel nome.
I dieci marchi, uno per uno
La concessione non è un giudizio sull’offerta. Dieci righe sull’elenco ADM dicono dieci cose uguali — che si può giocare — e zero cose utili sulla differenza che conta. Qui sotto la concessione c’è, verificata, e sopra ci sta cosa ciascun marchio fa di diverso.
Betfair: la quota unica dell’exchange in un’app tradizionale
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il nome Betfair evoca l’exchange, e la legge lo tiene distinto: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 ammettono il betting exchange come gioco a sé, in cui il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi facciano oggi exchange e con quali commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Chi arriva su Betfair cercando il meccanismo punta-e-banca e trova i mercati combo descritti nella scheda applicativa ha in mano due cose diverse. L’app è quella di un bookmaker; l’exchange, se lo cercate, è un’altra sezione con regole proprie.
BetFlag: il bonus più grande della lista e l’identificazione digitale
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Un bonus del 100 % fino a 5.000 € è il tetto nominale più alto fra i dieci marchi di questa pagina. È anche il numero che dice meno. La struttura «100 % del primo deposito» lega il valore al deposito, non alla qualità dell’offerta sportiva: chi deposita 50 € riceve 50 €, e il regolamento che disciplina l’uso di quei 50 € sta nei termini, non nel titolo della promozione. Il vantaggio reale di BetFlag in questa lista è un altro e sta nell’apertura del conto: SPID e CIE accorciano la strada e tolgono di mezzo i 30 giorni di convalida che altrove bloccano i prelievi se il conto non è validato in tempo.
Goldbet: il catalogo di mercati più dettagliato del gruppo
Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con il download dell’app e la registrazione si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
Il minuto del primo goal e il «Tempo con più Gol» sono i mercati che separano un catalogo pensato per il giocatore occasionale da uno pensato per chi scommette spesso. Sono anche, per la meccanica del margine, i mercati dove il prezzo incorporato è più alto. Chi usa Goldbet per l’1X2 di Serie A sta comprando il prodotto più economico del listino; chi scivola verso le quote speciali paga la varietà.
Goldbet ha poi il lato virtuale più strutturato del gruppo: la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing con corse di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Non è calcio, e non finge di esserlo.
Vale un’osservazione sulla struttura societaria. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare anche come concessionaria di Lottomatica.it con la concessione n. 16010. Due siti, due concessioni, un solo gruppo dietro. Chi confronta Goldbet e Lottomatica pensando a due aziende indipendenti sta confrontando due uffici della stessa casa.
bet365: la profondità del live e il prezzo della copertura
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Bet365 è il marchio con l’infrastruttura più pesante della lista, e la conseguenza si vede in due momenti. Nel live, dove decine di migliaia di mercati significano che una quota si muove mentre la state leggendo, e la differenza la fa la velocità con cui l’operatore riprezza. E sul Bet Builder+, che è un prodotto costruito dall’operatore: le gambe di una combinata creata internamente non sono quotate da un mercato esterno, e il margine applicato alla quota unica lo decide l’operatore.
Sul gioco responsabile bet365 è il marchio della lista che nomina il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Un servizio pubblico citato dentro un’app commerciale è la parte della pagina che non ha bisogno di commenti.
Betsson: il catalogo essenziale e la mano tesa al casinò
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il nome dell’app dice la struttura: Sportsbook & Casinò. Azzurri Limited è la stessa società dietro Starcasino.it, e questo spiega l’impostazione. Per chi scommette sui campionati, il catalogo è quello che serve — il mercato principale, le porte, i marcatori — senza le quote speciali di Goldbet né il Bet Builder di bet365. Il pubblico a cui Betsson parla è più largo: chi entra per il casinò e ogni tanto gioca la partita.
E qui va detto un punto che vale per tutta la lista. Il D.Lgs. 41/2024 tiene separati i permessi di gioco, e le tutele agiscono per prodotto. Un limite pensato per il casinò non è un limite pensato per le scommesse sportive, e un conto usato per entrambi le somma.
NetWin: undici sport, esports e partenze ogni due minuti
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
NetWin è il marchio che copre il ventaglio più ampio di sport nella lista, ed è anche l’unico a mettere gli esports in elenco accanto a discipline tradizionali. Se il palinsesto approvato li includa è un punto da verificare sul sito, perché la legge non li nomina. Per chi scommette su pallavolo, ciclismo o hockey — sport che su molti siti esistono solo nella settimana dei grandi eventi — la differenza tra NetWin e un marchio generalista si sente nel mercoledì qualunque, non nel fine settimana di cartello. Il rovescio è nell’approfondimento: undici sport significano meno mercati per sport, e chi cerca il quinto mercato su una partita di pallavolo di serie A non lo trova.
AdmiralBet: i limiti imposti prima che il problema esista
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
AdmiralBet è il marchio che rende più evidente la logica dell’intera materia. Le sue tre grandezze — ricarica, spesa, tempo — coprono cose diverse: la ricarica limita quanto entra, la spesa quanto esce, il tempo quanto dura la sessione. Un giocatore può avere un limite di ricarica generoso e un limite di tempo stretto, o il contrario, e le due scelte producono vite diverse. Imporle tutte e tre in registrazione, su tre orizzonti temporali, è una scelta che sposta la decisione al momento in cui si è lucidi.
Quella asimmetria — giù subito, su dopo sette giorni — è la cosa più importante che AdmiralBet scrive. Un tetto di spesa si abbassa nella sera in cui ve ne accorgete, e si alza solo dopo una settimana di ripensamento. Chi vuole il limite che gli serve davvero non deve avere paura di sceglierlo basso: tornare indietro è possibile, solo lento.
Sisal: il volume di eventi come proposta principale
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal.it. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
La struttura di Sisal è quella di un operatore che compete sul numero. Oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster completano il quadro: il marchio vuole che la sua app sia il posto in cui si trova sempre qualcosa da giocare. È una strategia coerente e ha un costo preciso per il lettore, che sta nella domanda «perché gioco questo e non quello». Un catalogo sterminato rende facile giocare l’evento sbagliato solo perché è lì, ed è il motivo per cui la freebet spendibile su tutto il palinsesto vale meno di quanto sembri: non ha un mercato naturale, e finisce dove capita.
Il dato del bonus merita una lettura in chiaro. Prendere il bonus di benvenuto richiede conto, registrazione e prima ricarica. Non è un regalo a chi passa: è un incentivo a portare denaro dentro, che è il meccanismo di ogni bonus di benvenuto di questa lista.
Lottomatica: il campionato come formato di streaming
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli con trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Lottomatica vende l’esperienza più che il listino: guardare la partita e giocarla nello stesso posto. La conseguenza è un tipo di giocatore ben preciso — chi scommette sul live mentre segue l’evento — e un tipo di rischio altrettanto preciso: la quota live cambia mentre guardate, e ogni riprezzaggio è un’occasione di decidere in fretta su un numero che non avete confrontato con quello di un altro operatore.
William Hill: il club che premia le multiple, non i pronostici
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
William Hill è il marchio della lista che ha legato la promozione direttamente al campionato italiano, e lo ha fatto con condizioni che si leggono tutte in una riga. Cinque eventi, quota totale minima 10.0, multipla da almeno 20 €. La quota totale di 10.0 su cinque gambe significa che ogni gamba sta in media sotto 1,60 — cioè favoriti, non sorprese. Il tetto di 100 € sul valore complessivo dice anche che il club premia la costanza settimanale, non il colpo singolo.
La struttura è pensata per chi gioca una multipla a settimana per tutta la stagione. Chi gioca singole non ha nulla da guadagnarci, e questa è la conseguenza che la promozione non scrive.
Domande frequenti sulle scommesse sportive nei campionati
Su quali eventi si può scommettere da un operatore con concessione ADM?
Si gioca solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che l’autorità aggiunge uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup. L’elenco comprende eventi sportivi, ippica ed eventi non sportivi, e i virtuali, definiti come eventi simulati dall’art. 2, lett. v). Che un singolo sport ci sia lo mostra il sito dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione?
Si cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini dentro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, e si controlla che il sito su cui giocate sia quello abbinato a quella riga. La concessione è per sito, non per marchio: un gruppo può gestirne diversi. Le concessioni del bando di settembre 2025 durano al massimo nove anni, senza rinnovo.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 € e il profitto 8,50 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e il risultato dipende da tutte le gambe.
Come si ricava dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
Si divide 1 per ciascuna quota dello stesso mercato, si sommano i risultati e si guarda quanto il totale supera 1. Con due esiti a 1,90 e 1,90 il totale è circa 1,0526, quindi il mercato restituisce circa il 95 % e l’operatore trattiene circa il 5 %. Un mercato con tre esiti, come l’1X2, ha di norma un margine più alto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario, non il giocatore: è del 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, con il 20,5 % sulla rete fisica. Secondo la stampa di settore le vincite sono tassate alla fonte e non vanno dichiarate. Su questo serve il parere di un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, come prevede l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. AdmiralBet chiede in registrazione un tetto di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. L’importo che ADM fissa nel bando non risulta.
Quello che resta dopo il confronto
Dieci concessioni verificate non fanno dieci offerte equivalenti, e la differenza non sta dove la cercano quasi tutti. Non nel numero di campionati, che nel palinsesto approvato è una questione di aggiornamenti e non di merito. Non nel nome della coppa sponsorizzata. Nemmeno nel bonus di benvenuto, che è il numero più visibile della pagina e il meno informativo: lega il valore al deposito e tace sul regolamento che lo governa.
La differenza sta in tre cose, e sono tutte cose che si scoprono dopo l’apertura del conto. La prima è quanto il mercato vi restituisce: su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 l’operatore restituisce circa il 95 % e trattiene circa il 5 %, e quel 5 % è la misura di quanto pagate per il privilegio di giocare. La seconda è quanto il tetto di spesa che avete scelto vi lasci spazio: si abbassa in un istante e si alza solo dopo sette giorni di attesa, e AdmiralBet è l’unico della lista a chiedere in registrazione tre limiti su tre orizzonti diversi. La terza è se, nel momento in cui avrete bisogno di fermarvi, esisterà un meccanismo che vi fermi davvero — e quello esiste solo dove c’è una concessione ADM, perché fuori dal RUA un conto autoescluso resta perfettamente funzionante, e perché ADM stessa ricorda che chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con l’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi.
Il resto è palinsesto. Bet365 porta l’infrastruttura più pesante, NetWin la rosa di sport più larga, Sisal il volume più alto, Goldbet il catalogo di mercati più dettagliato, Betfair l’unico richiamo a un meccanismo di exchange, Betsson il collegamento più esplicito al casinò, William Hill una promozione cucita su una multipla settimanale da 20 € con cinque eventi a quota totale minima 10.0. Sono differenze reali, e nessuna di esse vale un euro in più nel vostro saldo se non corrisponde a come giocate voi.
La cosa da fare prima di versare il primo euro è una sola: controllare il numero di concessione sulla riga giusta dell’elenco ADM, scegliere un limite di deposito guardando quanto potete perdere in un mese invece di quanto vorreste giocare in una serata, e impostarlo basso. Si alza dopo sette giorni. Si abbassa subito.
Competizioni – ippicascommesseit
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