Scommesse senza deposito: quanto vale un bonus che non hai pagato

Updated Ottobre 2026
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Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno

Il biglietto regalo ha un nastro dorato. La schedina accanto, invece, ha una riga di condizioni scritte in piccolo che quasi nessuno legge prima di cliccare. È lì che si decide quanto vale un bonus di benvenuto, e nella maggior parte dei casi vale meno di quanto promette il nome con cui viene presentato.

William Hill indica per i depositi con carte di credito e debito un minimo di 10 € e un massimo di 99.000 €, per gli e-wallet un minimo di 10 € e per il bonifico bancario un minimo di 30 € e un massimo di 100.000 €.

Ogni offerta di questo tipo ha un prezzo. Il prezzo non è in euro: è fatto di requisiti di puntata, quote minime, scadenze strette e tetti sulla vincita incassabile. Chi accetta un bonus senza leggere quelle quattro voci non sta ricevendo un regalo, sta accettando un contratto. E in Italia, dove un bookmaker può operare solo con una concessione rilasciata dall’ADM (ex AAMS), quel contratto poggia su un terreno giuridico ben preciso.

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Giocare senza rischiare troppo: gli strumenti che il concessionario deve offrirti

Chi cerca un bonus senza versare denaro cerca, in fondo, una cosa sola: provare il prodotto senza mettere a rischio il proprio saldo. Il problema è che il modo di ottenerlo cambia completamente a seconda della strada scelta, e le due strade disponibili in Italia — un operatore con concessione ADM oppure un sito estero — non offrono le stesse tutele. Prima di guardare qualsiasi importo, vale la pena capire quali strumenti esistono per limitare il danno quando la prova si trasforma in abitudine.

Il conto di gioco si apre con un limite già impostato

L’apertura di un conto di gioco presso un concessionario italiano non è una semplice registrazione. In fase di iscrizione l’operatore chiede di fissare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Non è un’opzione nascosta nelle impostazioni: è parte del percorso di apertura.

AdmiralBet lo scrive nei propri termini in modo esplicito: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve attendere sette giorni. La meccanica è pensata per togliere impulsività al momento peggiore, cioè quando una serata andata male spinge a rincorrere la perdita. Chi vuole alzare il tetto lo può fare, ma non nell’arco di un pomeriggio.

C’è poi una distinzione che spesso sfugge: il limite che il giocatore sceglie non è l’unico. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati dall’ADM. La norma prevede inoltre messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. Sono avvisi che arrivano da soli, senza che il giocatore li abbia chiesti.

Autoesclusione: la porta che si chiude su tutte le piattaforme autorizzate

Lo strumento più efficace è anche il meno attraente da usare. L’autoesclusione iscrive il giocatore nel RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e anche le sale fisiche. Non è una disattivazione dell’account presso un singolo bookmaker: è un blocco che attraversa l’intero mercato legale.

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o resta indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra si è quindi allargata, e la revoca a nove mesi introduce un elemento nuovo: chi sceglie la forma a tempo indeterminato deve sapere che il rientro non è immediato.

Qui sta il punto che separa le due strade di cui si parlava. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si autoesclude da un concessionario italiano e poi apre un conto su un .com estero non è protetto da nulla: la sua autoesclusione non esiste per quel sito, e nessun registro lo ferma.

Per chi ha bisogno di un contatto umano, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è gratuito e non richiede di essere cliente.

Cosa deve fare il concessionario, e cosa non è tenuto a fare

Un operatore con concessione ADM sostiene un obbligo informativo: l’art. 15, comma 2 destina lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un obbligo di spesa, non una garanzia di qualità del messaggio, e va letto come tale.

Incentivi e requisiti: come si smonta un bonus di benvenuto

Questa immagine del biglietto regalo e della schedina è, in fondo, la sintesi del malinteso. Il bonus arriva, è vero. Ma arriva sotto forma di credito vincolato, con un regolamento che decide quando e quanto di quel credito diventa denaro prelevabile.

Quattro condizioni che decidono il valore reale

Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non una categoria di legge. Poiché non esiste in Italia né un tetto statutario all’importo del bonus né un tetto ai requisiti di puntata, ogni cifra che si legge — quanto vale il bonus, quanto va rigiocato, a quale quota minima, entro quanti giorni — viene esclusivamente dai termini dell’operatore. Non c’è un metro comune, e non c’è un regolatore che lo imponga.

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito dalla L. 96/2018), vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. Ma il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un’offerta di benvenuto può quindi essere perfettamente legale ed esistere, semplicemente non può essere reclamizzata come una volta.

Detto questo, le condizioni che contano sono sempre le stesse quattro. La prima è il deposito minimo richiesto, quando c’è. La seconda è il requisito di puntata, cioè quante volte il valore del bonus deve essere rigiocato prima che diventi prelevabile. La terza è la quota minima: sotto una certa soglia, le giocate non contano ai fini del rigioco. La quarta è la scadenza, che nei casi più stretti è di pochi giorni.

Chi legge solo l’importo ha già perso il filo del discorso.

Due offerte italiane, lette per quello che sono

BetFlag propone un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che a sua volta avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. C’è una sequenza temporale qui, e non è banale: prima la verifica, poi l’attivazione, poi i tre giorni per giocare. Chi si registra e aspetta la settimana dopo per completare la verifica può arrivare all’attivazione con meno margine di quanto immaginasse.

I 200 Fun Flag seguono una logica diversa e più faticosa. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un fattore otto, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il costo in tempo è evidente: quattro tranche, una ogni due giorni, significano almeno otto giorni di attività per arrivare in fondo, e il valore finale dipende da quanto si riesce a convertire.

NetWin lavora invece sul deposito. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento. Qui il bonus non è «senza deposito»: è un incentivo che richiede denaro proprio per esistere, e chi cerca la prova gratuita deve cercare altrove.

Che cos’è davvero una freebet, in numeri

Un pallone appoggiato su una schedina bianca non racconta la parte più importante: la puntata di una freebet non torna indietro insieme alla vincita. Su William Hill questo è scritto chiaramente nei termini. Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio.

Vale la pena mettere in cifre cosa significa. Su un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato — la somma degli inversi delle quote dà 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di ritorno del mercato è quindi 1 diviso 1,0526, che vale circa 95,0 %; il margine del bookmaker, la parte che resta all’operatore, è il restante 5,0 %.

Applicando la regola della freebet — puntata non restituita — il valore medio di un bonus da 50 € su quel mercato si colloca all’incirca tra 21 € e 22 €. Il calcolo è il seguente: 50 € moltiplicati per quota meno uno, diviso la quota stessa, il tutto moltiplicato per la quota di ritorno del mercato. Il risultato è la parte di quel bonus che, mediamente, resta in tasca al giocatore. Un bonus nominale da 10 €, nelle stesse condizioni, vale intorno ai 4 €.

Sono stime statistiche, non promesse: valgono come media su molte giocate con le stesse ipotesi, non come esito di una singola scommessa. E il tetto di 100 € per giocata su William Hill, insieme alla scadenza di 7 giorni, mostra come le condizioni dell’operatore possano ridurre ulteriormente il valore rispetto alla media teorica: un bonus nominale più alto non si converte per intero se la singola giocata non può superare quella soglia.

Cosa succede al momento dell’incasso

Il percorso non finisce quando compare l’accredito. Su William Hill il minimo prelevabile è di 5 € con carte, Skrill, PayPal e Neteller e di 30 € con bonifico bancario; se il saldo è inferiore al minimo del metodo scelto va prelevato per intero. Chi ha convertito 12 € di bonus e ha scelto il bonifico si trova davanti a una soglia che non raggiunge.

Il minimo di giocata è l’altra faccia della questione. Sempre su William Hill l’importo minimo di una scommessa singola o multipla è di 1 €, il minimo di un sistema è di 2 € e l’importo minimo unitario per colonna è di 0,05 €. Chi arriva da un bonus piccolo scopre così che il requisito di puntata va diviso per una giocata che non può scendere sotto quella soglia.

Meccanismo della classifica: come si confrontano dieci concessionari

Un elenco di dieci nomi non è una classifica. Lo diventa quando si sa su quali colonne è costruito, e soprattutto quando si sa cosa quelle colonne non dicono.

Le colonne che contano, e il limite di ciascuna

La prima colonna è il marchio, perché è quello che il lettore riconosce. La seconda è la concessione ADM: numero e concessionario. La terza raccoglie ciò che i termini dell’operatore dichiarano sull’oggetto di questa pagina.

L’ordine non è casuale. Prima si verifica che il marchio abbia titolo per operare in Italia, poi si legge cosa offre. Invertire i due passaggi è l’errore più comune: un confronto che parte dal bonus e verifica la licenza alla fine ha già orientato il lettore verso un’offerta che potrebbe non avere alcun titolo per esistere nel mercato italiano.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i termini dell’operatore
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, oltre a Champions, Europa e Conference League
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in totale tra validazione del conto e accrediti settimanali, da rigiocare una volta entro 3 giorni
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito da 10 € con quota totale minima 5.00 in un’unica giocata, più 200 Fun Flag in quattro tranche
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Bonus per i nuovi iscritti al Conto Gioco, con procedura di registrazione e promozioni settimanali
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50: 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € e conto verificato
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione a 30, 60 o 90 giorni, limiti di ricarica, spesa e tempo, assistenza dalle 08:00 alle 21:00
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto per i titolari di conto di gioco che si registrano e effettuano una prima ricarica
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con offerta pre evento e live

Il numero di concessione è la parte più solida della tabella e quella che nessun operatore può cambiare a piacere. I codici vanno da 16000 a 16051 e ogni riga dell’elenco è legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne diversi, come accade a Eurobet Italia S.r.l., che conduce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

La colonna dei termini è invece la più fragile, e il lettore deve saperlo. Descrive ciò che gli operatori scrivono di sé. Nulla di più.

Su cosa si può davvero confrontare, e su cosa no

Il limite principale riguarda proprio la seconda e la terza colonna. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome presente sull’elenco non dimostra da solo l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive, perché un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. A stabilirlo è l’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che elenca le tipologie offeribili a distanza in concessione.

La verifica pratica passa quindi da un altro punto: il sito dell’operatore e la sua app, dove il palinsesto è visibile. L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. Un marchio può quindi avere la concessione per le scommesse sportive e non avere ancora in palinsesto l’evento che interessa al lettore.

Alcuni operatori sono nati come case da casinò con un bookmaker dentro. Non è un difetto, ma cambia il peso che il comparto scommesse ha nella loro offerta, e chi cerca profondità sul calcio deve guardare il palinsesto prima della licenza.

Fondamenti: cosa distingue un bonus senza deposito dalle altre strade

Un pallone su una schedina bianca, alla luce del giorno. La scena è semplice, e lo è anche la domanda che sta dietro alla ricerca: esiste un modo di giocare senza metterci soldi propri?

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Per ottenere il bonus cash del Benvenuto Sport di William Hill serve un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni dalla registrazione.

La risposta onesta è che esistono diverse strade, e non portano tutte allo stesso posto. Questa pagina non è un invito a percorrerne una: è una descrizione di cosa costa ciascuna.

Le forme dell’incentivo e il loro funzionamento

Il bonus senza deposito è la forma più rara e più fraintesa. In teoria non richiede alcun versamento: l’operatore accredita un importo e il giocatore lo gioca. BetFlag è l’esempio italiano più chiaro in questo gruppo, con i 10 € più i 200 Fun Flag legati all’apertura di un conto e alla verifica dell’identità entro 30 giorni.

Il bonus sul primo deposito funziona in modo opposto. NetWin accredita il 100 % del primo versamento fino a 50 €, ma solo con un deposito minimo di 20 € e un conto verificato. Senza quei 20 € l’offerta non esiste. William Hill segue la stessa logica per il bonus cash del Benvenuto Sport, che richiede un deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni dalla registrazione.

Il bonus a tranche è la terza forma, e la più faticosa. Betsson costruisce il suo Bonus Registrazione come un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €.

Qui c’è un dettaglio che vale la pena isolare. Un bonus nominale da 50 € che si converte in Real Bonus per un massimo di 10 € non è un bonus da 50 €. Tra il numero di partenza e il numero incassabile c’è un fattore cinque, e tra le due cifre stanno la quota minima di 1,50, la scadenza di 3 giorni e l’obbligo di comporre multiple di almeno 8 eventi.

Perché il tetto sulla vincita cambia tutto

L’altra variabile è la quota minima. Un bonus da rigiocare a quota 5.00 è un’offerta molto diversa dallo stesso bonus a quota 1,50, perché restringe il campo a eventi dal margine del bookmaker più alto. La quota minima, insomma, sposta il costo dall’operatore al giocatore.

Un foglio di concessione con un timbro rosso racconta bene la posta in gioco. La concessione non è una licenza aperta: è un titolo assegnato per gara pubblica, e dura al massimo nove anni senza rinnovo, come stabilisce l’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara, come prevede l’art. 6, comma 5.

I numeri della gara di settembre 2025 aiutano a capire la scala dell’impegno: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Un soggetto che investe quella cifra per nove anni non costruisce la propria offerta intorno a un bonus da 10 €. La costruisce intorno ai volumi, e i volumi si fanno con i requisiti di puntata.

Vale la pena esaminare la meccanica del margine. Su un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90, la quota di ritorno è circa 95 % e il margine circa 5 %. Per un bookmaker, ogni unità puntata su quel mercato lascia circa cinque centesimi. Il requisito di puntata è, per l’operatore, un moltiplicatore di quel margine: un bonus da rigiocare quattro volte genera quattro passaggi da quella falda.

Le due velocità dell’offerta italiana

C’è una differenza che nessuna tabella cattura bene. Alcuni operatori spingono il prodotto scommesse con un palinsesto costruito, altri lo tengono come reparto di una struttura più grande. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Quella profondità, per un giocatore italiano, è la variabile che pesa più di ogni bonus. Un margine più basso su un campionato minore vale, su una stagione, più di un accredito una tantum.

Normativa e giurisdizione: dove ci si può davvero affidare a una regola

Un timbro rosso su un foglio di carta ha una forza precisa: rende verificabile un diritto. Il resto lo fa il registro.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Il bonus Sport-50 di NetWin richiede un deposito minimo di 20 €, con il codice promo SPORT-50 inserito al primo deposito, e vale il 100% del versamento fino a 50 €.

Chi controlla il mercato italiano

L’autorità di riferimento è l’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è fissato dal D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

La verifica è alla portata di chiunque. L’ADM pubblica l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: letto il 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un marchio che non compare in quelle righe non ha titolo per raccogliere scommesse in Italia. Al 25 ottobre 2026, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe.

Il bonus di un sito estero, e cosa comporta per il giocatore

Qui arriva la parte che la parola «senza deposito» tende a nascondere. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come lo riporta l’ADM in una nota del 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore così come la enuncia l’ADM stessa. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore non sono noti.

L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 aggiunge un secondo livello. L’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti il cui accesso è inibito, entrambe pubbliche sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno. Le copie riappaiono in poche ore. Il risultato è un mercato che cambia indirizzo più spesso di quanto un lettore possa seguirlo, e questo è già un motivo sufficiente per diffidare di un confronto che lo tratti come una categoria stabile.

Un .com estero opera con una licenza straniera, che in Italia non ha alcun valore. Non porta con sé il RUA, la vigilanza dell’ADM, gli strumenti di limite obbligatori né un foro italiano. È la zona non protetta, e va scritta come tale.

Tasse: chi paga, e cosa resta al giocatore

L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Per il giocatore che punta presso un concessionario ADM, le vincite non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È un’affermazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi va chiusa con l’avvertenza di consultare un commercialista.

La situazione cambia per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In termini pratici: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Pubblicità, bonus e una riforma che non c’è

Il Decreto Dignità resta in vigore. L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

L’AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nella pratica, secondo la stampa di settore, nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato reperito, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Per chi cerca un bonus, la conclusione pratica è semplice. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Un’offerta di benvenuto può essere lecita e non essere reclamizzata, il che spiega perché sempre più spesso le condizioni si trovino solo nei termini dell’operatore.

I dieci concessionari, uno per uno

Ogni scheda parte dalla licenza e arriva a ciò che l’operatore dichiara. L’elenco segue l’ordine dei codici di concessione e non è una graduatoria.

Planetwin365, il palinsesto più fitto del gruppo

Sotto il marchio Planetwin365 opera Pwo S.p.a., con concessione ADM n. 16007 su Planetwin365.

La descrizione del prodotto è la parte che conta. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Per un giocatore che segue un campionato cadetto o una coppa nazionale, quella copertura è la differenza tra un bookmaker utilizzabile e uno che si apre solo nelle grandi occasioni. Il numero 16007 dice che il titolo esiste; dice anche che è stato assegnato nella gara del 2025 e che vale fino a nove anni, senza rinnovo automatico.

Betsson, il bonus che si trasforma in un decimo del suo nome

Azurri Limited è il concessionario dietro Betsson, concessione ADM n. 16027.

Il Bonus Registrazione è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €.

Leggiamo i numeri nell’ordine in cui li incontra il giocatore. Cinquanta euro di facciata. Dieci euro incassabili. Una condizione che impone multiple di almeno otto eventi, cioè la forma di giocata con il margine più alto per l’operatore e la più difficile da centrare per chi la compone. E tre giorni per farlo, quattro volte di fila. Chi gioca abitualmente multiple da otto eventi non ha bisogno di un bonus per farlo; chi non le gioca si trova a dover imparare una forma di scommessa che non gli appartiene, con una scadenza addosso.

Il fattore cinque tra l’importo annunciato e quello convertibile è il dato più onesto dell’intera offerta.

BetFlag, l’unica via veramente senza deposito

Betflag S.p.a. gestisce il marchio con concessione ADM n. 16008 su Betflag.

L’offerta senza deposito è da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

La quota totale minima di 5.00 è la condizione più severa di tutta la tabella, e va letta insieme all’altra informazione: i 10 € si giocano una volta sola. Non c’è un requisito di puntata moltiplicato, c’è un’unica giocata ad alta quota. Chi cerca un bonus che si trasforma in denaro reale con un solo colpo non trova di meglio in questo gruppo; chi cerca una probabilità ragionevole di incassare dovrebbe fare un passo indietro e guardare cosa significa una quota di 5.00.

I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni. Ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, un fattore otto, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il valore finale è quindi incerto per costruzione: la conversione produce un importo compreso in quel range, e la parte alta richiede di azzeccare giocate a quota 5.00.

Sul versante dei pagamenti BetFlag ha una particolarità: la Ricarica si compra in tagli da 10, 25, 50 e 100 €, mentre per gli altri metodi di deposito — carte, PostePay, e-wallet, bonifico — non è indicato un importo minimo nella pagina dei versamenti. Chi vuole giocare davvero l’offerta da 10 € senza deposito deve però passare prima dalla verifica dei tre canali, e i 30 giorni dalla registrazione per completarla sono il vero termine ultimo.

Il bonus deposito è di natura diversa: quello sportivo è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è molto alto e questo dice qualcosa sul tipo di cliente che l’operatore cerca. Chi deposita 100 € ne riceve altri 100 in credito su saldo, senza la gimcana delle tranche.

C’è infine una nota di contorno che riguarda l’accesso: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Lottomatica, il marchio che punta sulla semplicità

Dietro Lottomatica c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010.

Il marchio prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. L’app porta lo stesso messaggio: iscrizione rapida e offerte ricorrenti.

Il dato che salta all’occhio non è l’importo, che non è dettagliato nei termini consultati, ma la ricorrenza settimanale. Un’offerta che si rinnova ogni settimana premia chi resta, non chi passa. Per un giocatore abitudinario è una struttura più favorevole di un bonus una tantum; per chi cerca una prova gratuita e poi sparire, vale poco.

La stessa GBO Italy conduce Goldbet con un codice di concessione distinto, e mostra così una cosa utile: un gruppo può avere più siti, ognuno con un titolo proprio. La concessione italiana non è un permesso valido per un’azienda, è un permesso valido per un sito.

Goldbet, la schedina in ogni sua forma

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. gestisce Goldbet con concessione ADM n. 16009.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il catalogo delle forme di giocata è il vero contenuto di questa scheda. Singole, multiple e sistemi sono tre modi diversi di rischiare lo stesso euro, e il sistema è quello che pochi bookmaker spiegano bene. Chi usa i sistemi cerca di coprire più combinazioni della stessa selezione, e ha bisogno che il prodotto lo consenta senza attriti.

Non sfugge un dettaglio pratico: il sistema ha un minimo di giocata più alto della singola, come mostrano le regole generali di altri operatori. Il format è disponibile, ma non è la scelta economica per chi punta cifre piccole.

NetWin, un bonus reale ancorato al primo versamento

Netwin Italia S.p.a. conduce Netwin con concessione ADM n. 16035.

L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.

La scelta della parola «reale» non è casuale e indica la differenza rispetto ai bonus in Fun Bonus. Un bonus reale si accredita su saldo e si comporta come denaro, con i limiti che l’operatore stabilisce. Il fatto che NetWin lo chiami così è già un’informazione sulla trasparenza della comunicazione: separa il credito vero dal credito di gioco, invece di confonderli sotto un’unica etichetta di «bonus da 50 €».

Il rovescio della medaglia è che l’offerta non è senza deposito. Servono 20 €, un conto verificato e il codice inserito al primo versamento. L’ordine dei passaggi conta: chi versa senza inserire il codice al momento stabilito può perdere l’accesso all’offerta, perché la condizione è legata al primo deposito e non a uno successivo.

Per un giocatore che ha già deciso di depositare, il 100 % fino a 50 € è un rapporto semplice e leggibile. Per chi cercava la prova gratuita, non è la strada.

AdmiralBet, l’unico del gruppo che scrive come si esce

Admiral Bet S.r.l. gestisce Admiralbet con concessione ADM n. 16048.

Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul versante del prodotto, l’app indica un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus.

La finestra di assistenza è la più lunga di questo gruppo e vale più di quanto sembri: un problema su un prelievo, di sabato sera alle 22:00, è un problema che si risolve il giorno dopo. Per chi gioca in orari serali questa è una differenza concreta.

La vera specificità di AdmiralBet però sta altrove. È l’unico operatore di questa lista i cui termini descrivono in modo leggibile la macchina della protezione: quali durate di autoesclusione esistono, come si comporta un limite ridotto rispetto a uno aumentato, cosa cambia dal 1° febbraio 2026. Per un giocatore che ha capito di dover mettere un tetto, questa chiarezza è un servizio.

Per un giocatore che cerca solo il bonus più alto, il Real Bonus fino a 500 € sulla prima ricarica è una cifra che va letta con la stessa cautela di ogni altra: il valore dipende dai requisiti che l’accompagnano.

SNAI, il marchio storico con l’offerta essenziale

Snaitech Spa conduce Snai con concessione ADM n. 16032.

Il marchio prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Il resto della scheda è breve, e la brevità dice qualcosa: il prodotto è quello che è, senza una meccanica particolare che lo distingua.

Un marchio con questa storia in Italia ha dalla sua la riconoscibilità e la rete di punti vendita. Chi alterna schedina allo sportello e giocata dall’app trova una continuità che altri operatori non offrono. Chi cerca un bonus di benvenuto con un meccanismo specifico da valutare non trova qui materiale per farlo, e questo non è un difetto: è l’assenza di una complicazione.

Il codice 16032 colloca anche SNAI nella stessa fascia delle altre concessioni assegnate nella gara del 2025, con gli stessi obblighi di limite e la stessa appartenenza al sistema del RUA.

Sisal, il bonus che passa dalla prima ricarica

Sisal Italia S.p.a. gestisce Sisal con concessione ADM n. 16020.

Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il requisito della prima ricarica esclude di fatto l’offerta senza deposito, ma c’è un elemento che merita attenzione: il bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto. Molti operatori limitano l’uso del credito a quote minime o a tipi di giocata specifici. Qui la condizione è definita per estensione, e questo la rende leggibile.

La parola «palinsesto» riporta alla questione già incontrata: si gioca solo su eventi inseriti nel programma approvato dall’ADM. Il bonus vale su tutto ciò che è in palinsesto, il che significa su tutto ciò che l’operatore può offrire in quel momento.

bet365, il marchio che porta il calcio europeo

Hillside (New Media Malta) Plc conduce Bet365 con concessione ADM n. 16030.

Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La combinazione tra ippica e sport americani ed europei è la firma di questo operatore. Chi segue le corse dei cavalli trova nel palinsesto una voce che pochi concorrenti italiani trattano con la stessa continuità. E c’è un punto tecnico che vale per tutti: l’ippica è due cose diverse nella legge italiana, cioè le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024, e i giochi di ippica nazionale, che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori dell’ippica nazionale non è dato sapere, quindi la cosa da verificare resta il palinsesto.

Sul versante della tutela, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, insieme a strumenti che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Un numero di telefono non è un tetto di spesa, ma è un canale in più rispetto a chi non ne offre nessuno.

Domande frequenti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Funzionano come un credito vincolato, non come denaro libero. L’importo viene accreditato e resta giocabile finché non sono soddisfatte le condizioni dell’operatore: deposito minimo, requisiti di puntata, quota minima e scadenza. Poiché non esiste un tetto statutario italiano, ogni cifra sta nei termini e nelle condizioni del singolo operatore, raggiungibili di norma dal piè di pagina del sito.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata indica quante volte il valore del bonus va rigiocato prima che diventi prelevabile; un fattore otto richiede, su una tranche da convertire, un volume di giocate pari a otto volte il riferimento. La quota minima è la soglia sotto la quale le giocate non contano ai fini del rigioco, e quindi restringe il campo degli eventi utilizzabili.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la freebet è erogata come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, non l’importo giocato. È la ragione per cui il valore medio di una freebet è sensibilmente inferiore al suo valore nominale, e per cui conviene confrontare il nominale con quello che si incassa davvero.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Basta consultare l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che alla data di verifica conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non indica però quali giochi il concessionario offra: per quello serve il palinsesto sul sito o sull’app dell’operatore.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM il prelievo è a carico dell’operatore e il giocatore riceve la somma netta, senza dichiarare nulla: è quanto riporta la stampa di settore, e conviene consultare un commercialista. Le vincite ottenute su siti esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito su base settimanale o mensile, insieme ai limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve attendere sette giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede inoltre limiti fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco.

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