Scommesse mobile in Italia 2026: le dieci app a confronto

Updated Ottobre 2026
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Una mano che tiene uno smartphone con una scommessa sullo schermo, su un treno nel tardo pomeriggio

*Dati verificati al Ottobre 31, 2026; le concessioni e i numeri di conto sono stati confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.*

In Italia esiste un solo appalto vero, quello delle concessioni, ed è lì che comincia tutto. Chi vuole scommettere dal telefono non sceglie tra un sito legale e uno illegale: sceglie tra dieci modi diversi di impugnare lo stesso smartphone. La concessione ADM, ex AAMS, è identica per tutti — un’autorizzazione a distanza rilasciata per singolo sito, con un numero, un concessionario e un dominio .it. Tutto il resto cambia, e cambia molto: cosa compare sullo schermo dopo il login, quanto costa aprire il conto, quali strumenti di tutela vengono messi davanti agli occhi, e in quale punto del percorso un giocatore scopre che con l’app non si può fare quella cosa lì.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questa pagina ragiona sulla scelta, non sulla classifica. Dieci piattaforme paragonabili su un terreno comune e diversissime su tutto il resto: nessuna è «la migliore» per il mercato italiano in assoluto, ognuna è la più adatta a un profilo preciso di scommettitore, e quel profilo spesso lo disegnano due righe di termini e condizioni che quasi nessuno legge.

Gli strumenti di tutela che arrivano insieme all’app

Il pericolo non è il tavolo verde. È il tragitto casa-lavoro con trenta minuti liberi e un saldo già carico — la scena che ogni immagine promozionale del settore evita con cura. Su un telefono, gli strumenti di contenimento del rischio non sono un servizio accessorio: sono l’unica cosa che sta tra l’intenzione e il deposito, e sono il primo criterio con cui vale la pena guardare un’app prima ancora di sapere quali mercati offre.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Autoesclusione: dal tasto «pausa» a un calendario

Admiralbet descrive nei propri termini due versioni dell’autoesclusione. La prima prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La seconda, dal 1° febbraio 2026, va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Le due convivono, e la data dice molto su come l’ordinamento italiano guarda ormai a questo strumento. Una finestra di sette giorni copre il pentimento della domenica sera; una di nove mesi copre la vita. Chi scommette tre euro a settimana su una partita di Serie A e chi ne gioca trecento al giorno troveranno nella stessa funzione due servizi diversi, e il secondo è quello per cui la funzione esiste davvero.

La parola decisiva è «tutte». Un’autoesclusione richiesta su Admiralbet non resta dentro Admiralbet: attraverso il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. È il motivo per cui un operatore privo di concessione non è semplicemente un’alternativa: non è collegato al registro, quindi l’autoesclusione non ha alcun effetto sull’altra sponda, e chi ha firmato quella richiesta resta scoperto proprio dove contava.

Limiti fissati alla registrazione, e l’asimmetria che li rende seri

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Non è un pannello che si scopre dopo, nascosto tra le impostazioni: è un passaggio obbligato dell’apertura del conto. Chi si registra a mezzanotte dopo una serata storta e si trova a dover decidere in anticipo quanto potrà spendere domani ha già ricevuto, in quel momento, il servizio che nessun reparto marketing gli offrirà mai.

La regola da leggere due volte è però l’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni non sono un intoppo burocratico, sono una notte di ripensamento installata nel sistema. La conseguenza pratica è che il limite va fissato per eccesso di prudenza e non per difetto, se si pensa di volersi muovere in entrambe le direzioni. Il primo giorno di un conto nuovo è il momento migliore per essere severi con se stessi, perché la severità si applica subito e l’indulgenza no.

bet365 elenca i propri strumenti con un taglio diverso: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Pausa e autoesclusione non sono la stessa cosa — la prima è una sospensione breve, la seconda una chiusura — e il fatto che l’app le proponga una accanto all’altra dice quanto sia facile, in pratica, usarle in sequenza. Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Un numero di telefono in fondo a una schermata è l’ammissione più onesta che un operatore possa fare: il prodotto, da solo, non protegge nessuno. Il resto lo fa la legge.

Perché su mobile questi strumenti pesano più che sul desktop

Depositare da telefono non è un gesto raro, è un gesto da due tocchi. Il conto è già collegato, il saldo già visibile, e la distanza tra «mi va di giocare» e «ho giocato» si misura in secondi. Ogni strumento descritto sopra è progettato contro quella distanza, ed è esattamente per questo che finisce troppo spesso nella sezione sbagliata del contratto.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 impone al concessionario un pacchetto di tutele: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Nessuno di questi obblighi è negoziabile. Sono la parte del contratto che il giocatore non ha scelto, e gli conviene conoscerla meglio del bonus.

Quello che distingue un operatore dall’altro non è l’elenco, che per legge è lo stesso, ma la posizione nell’interfaccia. Chi colloca i limiti dentro la registrazione obbliga l’utente a pensarci una volta; chi li relega nelle impostazioni gli concede la facoltà di non pensarci mai. E il comma citato parla di limiti fissati secondo il comportamento del giocatore: un conto che si apre una volta al mese per una singola partita e un conto che si apre ogni sera riceveranno, dai protocolli, trattamenti diversi. La legge ha già previsto che i due giocatori non sono uguali.

Il dispositivo decide per te: app, browser o punto vendita

Sul mercato italiano la domanda vera non è quale app sia tecnicamente superiore, ma quale percorso si addice a chi la installa. I percorsi sono tre, e non si escludono: app nativa, sito da browser mobile, punto vendita con app come telecomando. Ognuno ha un costo nascosto che non compare in nessuna schermata promozionale.

Cosa cambia davvero tra app e browser

L’applicazione nativa offre notifiche, biometrico, schedina salvata e nessun campo da ricompilare ogni volta. Il browser non richiede installazione, non occupa spazio e soprattutto non vive sul telefono — per qualcuno è un vantaggio psicologico, non un limite tecnico: un’app che manda una notifica alle 21:40 di un martedì è anche un’app che sceglie quando parlarti.

Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Sono due esempi di una tendenza chiara: il conto di gioco, non solo la schedina, si è spostato sul dispositivo. Chi vuole gestire tutto dal browser troverà le stesse funzioni ma un accesso più lento, e su un mercato che vive di quote che si muovono durante la partita la lentezza è un costo reale.

La funzione che lega il telefono al negozio

Sisal consente di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica ha una funzione di scansione, Bet Scanner, che permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

Non è una comodità marginale. È la riconciliazione tra due mondi che in Italia sono sempre stati separati: la ricevitoria con il suo rituale e il conto digitale con la sua velocità. Chi ha un’agenzia sotto casa e non vuole rinunciare a pagare in contanti ha trovato il compromesso; chi non ha mai messo piede in una ricevitoria non ne sente il bisogno e probabilmente non userà mai questa funzione.

Ricariche, prelievi e il limite che nessuno legge

Qui sta il punto che separa le app in modo più netto di qualsiasi elenco di mercati. Il conto gioco di SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile sette giorni su sette. Il conto Lottomatica accetta, tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi, PostePay e PayPal oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Il conto Goldbet si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi, con l’accesso tramite le credenziali Goldbet. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o tramite l’app. Eurobet permette depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Esiste poi un canale che il confronto tra app non mostra quasi mai: i punti vendita ricariche disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 (tabaccai, ricevitorie). ADM ne tiene un registro; il punto ricarica il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non può pagare vincite né erogare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Questo canale vale per un profilo molto preciso: chi non vuole collegare una carta al conto di gioco, chi è pagato in contanti, chi non ha un conto corrente. Per tutti gli altri è solo una fila alla tabaccheria. Ed è opportuno dirlo chiaramente, perché è la differenza tra un servizio utile e una trappola: il contante al tabaccaio non trasforma il conto in un conto anonimo, perché l’identificazione è già avvenuta e il tetto settimanale non si aggira.

Classifica: le dieci piattaforme a confronto sullo stesso terreno

Una classifica di app di scommesse rischia di misurare ciò che è facile misurare — la grafica, il numero di mercati in vetrina — e di ignorare ciò che il giocatore scoprirà comunque, cioè il numero di concessione e la società che sta dietro al marchio.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Come l’operatore gestisce il conto e la schedina
SNAI concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa singole, multiple e sistemi con Cash Out; biglietti del punto vendita verificati con il QR Code; conto gestito dall’app
BetFlag concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Sisal concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. accesso con Touch ID; prenotazione scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita più vicino; scansione delle schedine
StarCasinò concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa
AdmiralBet concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. limite di ricarica, di spesa e di tempo da fissare in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile
bet365 concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; carta di debito, PayPal e Apple Pay
Lottomatica concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bet Scanner per l’esito dei biglietti del punto vendita; PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo
Goldbet concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso con le credenziali Goldbet
Planetwin365 concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport, con risultati in diretta

Due cose saltano all’occhio guardando la colonna centrale, ed entrambe hanno poco a che vedere con la grafica. La prima è che il concessionario quasi mai coincide con il marchio: Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, e Betsson e StarCasinò rispondono entrambe ad Azzurri Limited. Un lettore che crede di scegliere tra quattro operatori indipendenti ne sta in realtà valutando due, con politiche di conto potenzialmente allineate. La seconda è che la concessione è rilasciata per sito e non per azienda: una società può detenerne più d’una, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La riga della tabella, quindi, identifica un sito autorizzato, non un gruppo.

La colonna di destra va letta con la stessa cautela. Raccoglie ciò che i termini degli operatori e le schede dei loro prodotti dichiarano: non è un elenco esaustivo delle funzioni, ed è normale che due brand della stessa società offrano strumenti identici descrivendoli con parole diverse. Quello che la tabella non racconta — e che nessuna tabella può raccontare — è quanto un’app sia gradevole da usare alle 21:45 con una connessione ballerina in curva sud.

Un’ultima nota sul metodo, perché è la domanda che un lettore attento si porrà: essere presente in questo confronto non significa nulla dal punto di vista dell’autorizzazione. ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e quell’elenco non ha una colonna per i giochi offerti. Un nome sull’elenco non dimostra, da solo, che quel concessionario offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore stesso. E l’elenco conta più righe di quelle presentate qui — altre concessioni esistono, e un marchio assente da questa tabella non è per questo privo di licenza.

Come si legge la tabella senza farsi ingannare

Le tre colonne rispondono a tre domande diverse, e l’ordine in cui sono messe non è casuale. Il marchio è quello che il lettore cerca; il numero di concessione è quello che il lettore non controlla mai, ed è l’unico dato verificabile in modo indipendente; la descrizione del conto è l’unica che l’operatore scrive di proprio pugno e quindi l’unica che va pesata come una dichiarazione commerciale.

Il modo corretto di usare la riga è partire dalla colonna centrale. Se il concessionario non è quello che ci si aspettava, il resto della riga va riletto: due marchi di proprietà della stessa società non sono due alternative, sono due vestiti dello stesso fornitore, e la differenza tra le loro app può essere molto più piccola di quella tra i loro nomi. Su questo il confronto tra app italiano ha un punto cieco strutturale, perché quasi nessun comparatore mette in colonna la società.

La terza colonna, invece, non va letta come una pagella. Un operatore che non cita un metodo di pagamento non lo esclude: non lo mette in vetrina. E un operatore che elenca PostePay e PayPal sta descrivendo i due canali più diffusi del mercato italiano, non i due migliori. Chi ha bisogno di un canale specifico — una carta prepagata particolare, un bonifico, un portafoglio elettronico diverso — verificherà nei termini dell’operatore, che è l’unico documento vincolante.

Cosa resta fuori da un confronto tra app

Tre cose non entrano in nessuna tabella e decidono l’esperienza più di quanto la decida la lista dei mercati. La prima è la velocità della schedina: quanto tempo passa tra l’apertura dell’app e la conferma della giocata, che su un mercato live è la differenza tra prendere la quota e non prenderla. La seconda è il comportamento del conto quando qualcosa va storto, cioè la raggiungibilità dell’assistenza e l’orario in cui risponde. La terza è la chiarezza con cui l’operatore scrive le condizioni del bonus, che è l’unico punto in cui un lettore può davvero distinguere un’offerta onesta da un’offerta confezionata.

Su quest’ultimo terreno la nota dolente è sempre la stessa: nessun confronto tra app, questo compreso, riesce a mettere in colonna i requisiti di puntata, perché cambiano per promozione e per periodi, e perché un operatore può modificarli. Il consiglio pratico è leggere quella pagina prima del deposito e non dopo, perché dopo il deposito il bonus è già accreditato e la scelta non c’è più.

La panoramica: cosa serve davvero in un’app di scommesse

Torniamo al fondamento, perché il mercato delle app premia cose che con il gioco hanno poco a che fare. Tre elementi contano più di tutti gli altri messi insieme: il palinsesto approvato, la copertura degli eventi, e il modo in cui il conto si apre e si chiude.

Il palinsesto è un documento, non una vetrina

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Questo dettaglio sfugge a chi confronta le app contando le icone dei campionati. Un evento assente non è un evento che l’app ha dimenticato: è un evento che nessun concessionario può ancora offrire. Il palinsesto è il perimetro reale dell’offerta italiana, e cambia per decisione amministrativa, non per volontà commerciale.

Quanto è largo il catalogo, realmente

SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, più la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Betsson copre pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Il divario tra questi numeri non è divario di qualità, è divario di tipo. Un conto che offre decine di migliaia di mercati live è pensato per chi scommette durante la partita, guarda la diretta dentro l’app e vuole una micro-variazione da giocare; un conto che copre abbondantemente il campionato e punta sulla schedina pre-match è pensato per chi compila il sabato mattina. Il secondo non è un’app inferiore: è un’app per un altro gesto.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Eurobet spinge il palinsesto fino a formule che nessun tifoso considera sport: da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, comprese le elezioni. Planetwin365 si concentra sui campionati di calcio nazionali ed europei, da Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga fino a Champions League, Europa League e Conference League, con oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Le elezioni dentro un’app di scommesse meritano una riga a parte, perché è il tipo di mercato che nessuno cerca e che qualcuno scopre per caso. Non è un difetto: è un catalogo che dice molto su come l’operatore intende il concetto di evento. Chi vuole solo Serie A e 1X2 non ne trarrà nulla; chi scommette per curiosità su qualunque cosa si muova troverà pane per i suoi denti e un motivo in più per farsi due domande.

Il Virtuale: il mercato che nessuno mette in vetrina

Sisal ha un comparto virtuale con oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive anche l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. I virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli — trotto e galoppo — e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammessi all’interno di una concessione per le scommesse sportive. La differenza con il calcio reale è enorme e vale la pena dirla senza giri di parole: un evento simulato non ha una probabilità esterna che il giocatore possa studiare, e la sua unica informazione è quella che l’operatore gli fornisce. Chi cerca un app per scommettere sul derby non ha bisogno di questa sezione; chi ha tre minuti da riempire alle 9 del mattino la troverà in ogni caso.

Sull’ippica conviene una precisazione, perché in Italia è due cose diverse per legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano tra quelle ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Se un marchio offra i totalizzatori dell’ippica nazionale online, non è dato saperlo da una pagina di app.

Bonus di benvenuto: la parte che costa tempo

Il bonus di benvenuto è il termine degli operatori, e vale la pena ricordare che il divieto pubblicitario del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non esiste un tetto di legge né all’importo né ai requisiti di puntata, quindi ogni cifra va presa dai termini dell’operatore.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. AdmiralBet indica nella propria app un bonus prima ricarica per le scommesse fino a 500 € di Real Bonus, oltre a un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00. Sisal richiede, per ricevere il bonus di benvenuto, di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, con assistenza raggiungibile dall’app via chat o telefono e consultazione delle FAQ. Goldbet ricorda che scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il modo giusto di leggere questa lista è guardare la struttura, non la cifra. Un tetto di 5.000 € non dice nulla se il deposito reale è di cento euro: la percentuale è la stessa, l’importo massimo non si tocca mai, e la promessa serve a fare scena. E nessuna di queste descrizioni include i requisiti di puntata, che sono la parte che trasforma il bonus in lavoro — vale la pena verificare ogni volta, nei termini dell’operatore, quante volte va rigiocato l’importo e a quali quote minime.

Due famiglie di bonus, due costi diversi

Vale la pena distinguere tra il bonus di benvenuto e il bonus senza deposito, perché vengono confusi continuamente. Il primo è legato a una ricarica: senza deposito non esiste, e la sua entità è proporzionale a quanto si versa. Il secondo promette di far giocare senza mettere soldi propri, e in Italia la sua presenza, l’importo e le condizioni non sono ricavabili da nessun elenco pubblico: vanno verificati sul sito dell’operatore, tra le promozioni attive in quel momento.

Per un lettore il criterio pratico è semplice: un bonus senza deposito ha senso solo se il valore atteso supera il tempo necessario a rispettarne le condizioni, e il tempo è la risorsa che nessun confronto mette mai in colonna. Un bonus da dieci euro con un requisito di puntata alto vale meno di zero per chi non ha intenzione di giocare quella cifra più volte.

Apertura del conto: il collo di bottiglia che nessuno pubblicizza

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L’identificazione è un passaggio obbligatorio — un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e dal 2018 non è una formalità che si aggira. Nei fatti è anche il momento in cui molti conti si fermano: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non si è già depositato e si vuole prelevare. Chi apre il conto con un documento e una foto farà bene a completare la procedura lo stesso giorno; chi ha SPID o CIE arriva alla fine del percorso senza quasi accorgersene.

La cornice normativa: chi decide cosa si può giocare

Il mercato che un’applicazione italiana mostra dipende da un decreto, non da una strategia commerciale. Questa è la parte che il giocatore non vede mai e che determina tutto il resto: quali eventi appaiono, quali no, quanto pesa la concessione, quali tutele sono garantite per legge e quali restano a discrezione dell’operatore.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La vigilanza e la concessione

La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — che nella prima menzione il mercato continua a chiamare ADM (ex AAMS). Le licenze sono concessioni assegnate per gara pubblica, non licenze aperte.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Le concessioni richiedono, tra l’altro, una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara — art. 6, comma 5 — e le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

Due conseguenze pratiche per chi legge un confronto tra app. La prima: il numero di concessione non è un adesivo, è il riferimento di un rapporto pluriennale, e per questo gli operatori lo dichiarano nei propri termini. La seconda: la stabilità del regime fiscale durante la concessione è la ragione per cui le condizioni offerte ai giocatori non cambiano a ogni legge di bilancio, salvo interventi sul sistema nel suo complesso.

Le regole scritte su un foglio di concessione

Il contenuto di questa sezione riscrive l’immagine che accompagna l’idea di autorizzazione. Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna: è la rappresentazione giusta, perché ciò che il giocatore vede in un’app è la traduzione digitale di condizioni scritte altrove e approvate prima che l’app esistesse.

L’identità è il primo requisito: serve un conto di gioco con identificazione completa, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti sospensione e prelievi bloccati. Alcuni operatori offrono SPID e CIE accanto al percorso tradizionale con documento. Poi ci sono i limiti: alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che si applica subito e un’attesa di sette giorni per alzarlo.

Poi la trasparenza. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di destinare lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra modesta in percentuale e significativa in valore assoluto: serve a ricordare che il mercato legale italiano ha un costo di comunicazione sociale incorporato.

Infine la tassazione dei giochi, che ricade sull’operatore e non sul giocatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Il punto per il lettore è uno e solo: quando una quota sembra generosa, una parte di quel margine è già andata via prima che la schedina fosse compilata. Non è una trattenuta sul premio — il premio arriva per intero — ma è il motivo strutturale per cui le quote italiane su alcuni mercati sono meno brillanti di quelle di un bookmaker estero che non paga questa imposta.

Giurisdizione: cosa succede a chi gioca fuori

Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, con le copie speculari che riappaiono nel giro di ore. Il termine tecnico per il risultato è «oscurati».

Sul versante del giocatore la norma di riferimento è l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che ADM richiama: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Quello che non è dato sapere è l’importo in euro dell’ammenda e se esistano precedenti concreti a carico di un giocatore.

Il paragone onesto, per un lettore, si riduce a tre righe. Una concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’autorità, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio estero privo di concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco dei domini e, come scrive ADM stesso, espone il giocatore a una sanzione di carattere penale. Chi cerca quote migliori su un sito estero sta comprando un’opzione che non include alcuna protezione, e nel caso in cui qualcosa vada storto non esiste un’authority italiana a cui rivolgersi.

Pubblicità, bonus e il divieto che resta in vigore

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore; ADM lo richiama citando la formula: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Lo applica AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). Fuori dal perimetro legale, ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di autorizzazione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la diffondono.

Sulla cronaca recente: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto di pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è stato proposto e non è legge: il divieto resta in vigore.

Per il lettore questo si traduce in un paradosso quotidiano: gli operatori non possono spiegare le proprie offerte in televisione, sui giornali o sui social, quindi l’unico posto dove le condizioni di un bonus vengono scritte per esteso è la pagina dei termini dell’operatore stesso. Le pubblicità che si vedono — una maglia di una squadra, un messaggio di gioco responsabile con un logo — sono l’unica forma consentita, e non contengono informazioni sull’offerta.

Le dieci piattaforme con concessione ADM

Sotto, il confronto operatore per operatore. Ogni scheda parte dalla concessione e dal concessionario — che, come si è visto, quasi mai coincide con il marchio — e arriva a ciò che l’operatore dichiara sui propri strumenti. L’ordine non è un giudizio: non esiste un primo posto in una lista che misura cose diverse per lettori diversi.

SNAI: la schedina che si riporta in negozio

SNAI opera con concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sul proprio sito italiano. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Il Cash Out è la funzione che cambia più il modo di giocare di tutte le altre messe insieme, e vale la pena spiegarne il costo: chiude la scommessa prima dell’esito, e il prezzo a cui chiude lo fissa l’operatore, non il mercato. È una comodità reale e non è una copertura gratuita.

L’app consente di verificare un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile sette giorni su sette.

Il profilo a cui questa piattaforma si adatta meglio è quello di chi ha un’agenzia sotto casa e non ha nessuna intenzione di rinunciarci: la scansione del biglietto è esattamente la cucitura tra i due mondi, e funziona nel verso utile, cioè riportando in app qualcosa che è nato su carta. Chi invece non entra in una ricevitoria da anni pagherà la stessa quota senza usare mai la funzione, e il Cash Out resterà la cosa che conta davvero.

BetFlag: il conto che si apre con SPID, e un bonus con un tetto alto

BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sul proprio sito italiano. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

È un dettaglio tecnico che diventa una differenza di esperienza: chi ha SPID non farà nessuna foto a un documento e non aspetterà nessuna validazione. Chi non ce l’ha deve ricordarsi che, senza SPID, il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati — e questa scadenza arriva precisamente nel momento in cui si vuole ritirare.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto alto è la parte interessante: promette molto e vincola poco, perché nessun deposito realistico lo raggiungerà mai. È marketing nella sua forma più pulita, e non è un difetto — il difetto sarebbe un bonus da 5.000 € con un requisito di puntata che nessuno può completare, e su questo i termini dell’operatore vanno letti prima di versare.

Questa piattaforma si adatta a chi considera l’apertura del conto una seccatura da liquidare in tre minuti: identità digitale immediata e nessuna carta da fotografare.

Betsson: il catalogo largo, con l’etichetta di un’altra società

Betsson opera con concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sul proprio sito italiano. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il concessionario Azzurri Limited è lo stesso di StarCasinò, e questo cambia il modo in cui un lettore dovrebbe leggere le due schede: sono due siti autorizzati separati, ma dietro c’è la stessa struttura societaria, e chi cerca due opinioni indipendenti su due marchi vicini rischia di leggerne una sola in due versioni.

Sul piano dell’offerta, la combinazione di mercati principali con i marcatori e le combo è la configurazione classica del giocatore di calcio che vuole costruire una multipla senza uscire dal proprio campionato. Chi invece cerca profondità estrema sui mercati secondari — angoli, falli, cartellini per giocatore — troverà una lista più corta di quella di altri operatori, e non è un caso che l’operatore metta in vetrina proprio i mercati che copre bene.

Sisal: il conto che vive tra app e punto vendita

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito italiano. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

La parte interessante non è il login biometrico, che ormai è standard, ma l’integrazione con la rete fisica: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il comparto Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il profilo giusto è quello di chi vuole tenere insieme il conto digitale e la rete di agenzie, con lo streaming gratuito come argomento in più: guardare la partita dentro l’app mentre si scommette live è la combinazione per cui i quindicimila eventi live esistono. Chi però vuole solo piazzare la schedina della domenica mattina si troverà davanti a una app più ricca di quanto gli serva.

StarCasinò: il calcio come reparto di un casinò

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sul proprio sito italiano. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio dichiara la propria natura: il nome è quello di un casinò, e la scommessa sportiva convive con slot e tavoli dal vivo. Per un appassionato di calcio puro è un ambiente con molto rumore intorno; per chi alterna una multipla a una sessione di slot è invece esattamente il punto di arrivo. La concessione di Azzurri Limited è la stessa di Betsson, e vale lo stesso avvertimento: due marchi, una società.

Il lettore che cerca un’app di sole scommesse sportive, con l’interfaccia costruita attorno a campionati e schedine, troverà qui un ordine delle cose diverso — e il fatto che un reparto non sia in vetrina non significa che sia curato male, ma significa che non è il centro dell’esperienza.

AdmiralBet: i limiti si fissano prima di giocare

AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito italiano. È l’operatore su cui i termini dicono di più sul gioco responsabile: in registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto ad effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni.

L’app indica un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Mettere i limiti dentro la registrazione non è un dettaglio di interfaccia, è una decisione dell’operatore sul rapporto con il cliente: chi si registra deve affrontare la domanda «quanto vuoi spendere» prima di vedere la prima quota. A qualcuno sembrerà invadente. A chi ha già avuto un conto chiuso per aver superato i propri limiti sembrerà l’unica cosa fatta bene.

Questo è il marchio che si adatta meglio a chi vuole un tetto fissato in partenza, magari con l’aiuto di una schermata che glielo chiede esplicitamente, e l’assistenza con un orario preciso — otto del mattino, nove di sera — è più utile di un servizio dichiarato ventiquattro ore su ventiquattro e mai raggiungibile.

bet365: il catalogo più profondo, e la diretta dentro l’app

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito italiano. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.

Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Tra i metodi di pagamento figurano carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app.

La combinazione tra profondità dei mercati e diretta televisiva è ciò che distingue davvero questa piattaforma: la scommessa live ha senso quando si vede l’evento, e la maggior parte degli operatori vende il live senza vendere l’immagine. Chi scommette durante la partita, e chi vuole poter cambiare idea mentre la guarda, trova qui la combinazione più completa del gruppo.

Il costo è quello di sempre, e non è economico: un catalogo enorme è un catalogo in cui è facile trovare un mercato che non si capisce. Avere decine di migliaia di mercati non aiuta chi non sa ancora leggere un handicap, e lo sport con il fischio d’inizio più lontano dal proprio resta quello che conviene giocare.

Lottomatica: streaming, mercati in tempo reale e la schedina in negozio

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito italiano. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli — trotto e galoppo — e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il punto da non perdere è la società: Lottomatica condivide la concessione societaria con Goldbet, entrambe sotto Goldbet Better Organization Italy. Chi apre un conto su una per avere il «secondo parere» dell’altra si sta iscrivendo due volte allo stesso interlocutore, con politiche di conto che possono essere allineate.

Il profilo giusto è quello di chi vuole scommettere live guardando la partita, con un catalogo che resta dentro i grandi eventi senza spingersi in mercati esoterici, e con la possibilità di recuperare in app un biglietto comprato in ricevitoria.

Goldbet: il catalogo di calcio, con le credenziali della casa madre

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito italiano. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali Goldbet.

La specificità di questa piattaforma è proprio l’accesso con le credenziali del sito: il conto è uno solo, e l’app non è un ambiente separato ma lo stesso conto in un altro formato. Per chi ha già un profilo storico — magari aperto anni fa — significa non dover ricostruire nulla.

La copertura dichiarata è quella del calcio e degli sport principali, con tutte le tipologie di scommessa, senza la spinta sui grandi numeri live che altri marchi mettono in vetrina. Chi gioca soprattutto pre-match sul campionato, con singole e qualche multipla, trova qui tutto quello che serve; chi cerca il live come esperienza principale guarderà altrove.

Planetwin365: la copertura dei campionati, dal calcio italiano a La Liga

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sul proprio sito italiano. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il valore dichiarato sta nella profondità per campionato: Serie C e Coppa Italia in elenco non sono ornamenti, sono la differenza tra un’app per il tifoso della domenica e un’app per chi segue la propria squadra in ogni categoria. Più di 20 tipologie di sport, con risultati in diretta, completano un profilo che punta sull’ampiezza orizzontale delle discipline più che sulla profondità dei singoli mercati.

È la scelta naturale per chi scommette su più sport e vuole trovarli tutti in un posto, senza la sensazione di essere in un’app costruita attorno a un solo campionato. Chi invece vuole dieci mercati diversi sulla stessa partita di Serie A troverà una profondità inferiore.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e un sito .it. In alternativa si leggono i termini dell’operatore, che dichiarano numero di concessione e società. L’elenco non indica però quali giochi siano offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è puntata per quota. Con 10 € a quota 1,85 la scommessa vincente restituisce 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro e formano un’unica quota finale.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. La quota di payout è 1 diviso quella somma; il margine è 100 % meno il payout. Se il mercato 1X2 di una partita dà una quota di payout del 94 %, il bookmaker trattiene il 6 % su ogni unità giocata.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la legge impone autolimiti su tempo, spesa e perdita secondo protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Si possono impostare anche limiti giornalieri.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

No. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa grava sul concessionario, non sul giocatore, e le vincite pagate da un operatore con concessione ADM arrivano senza trattenuta e non vanno dichiarate. Per qualunque dubbio sulla propria posizione fiscale conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuna concessione significa nessun aggancio al Registro Unico degli Autoesclusi, nessuna vigilanza ADM e nessun limite imposto per legge. ADM richiama l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che prevede per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi.

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