Nuovi siti di scommesse 2026, il conto vero dietro la concessione

Updated Ottobre 2026
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Un tabellone delle quote con righe nuove appena accese in una ricevitoria ancora vuota

Il regime attuale delle scommesse online italiane è partito il 13 novembre 2025: il bando di settembre aveva assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Un «nuovo sito», quindi, è un marchio che gira su una concessione recente, con un codice compreso tra 16000 e 16051. Tutto il resto, per quanto nuovo sembri, sta fuori dal sistema.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Questa non è una lista di promesse. È un conto: quanto costa, in denaro e in tutele, scegliere il sito sbagliato.

Ottobre 31, 2026 — dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e contro i termini e condizioni degli operatori.

Perché un nuovo sito può essere fuori dal sistema

La confusione nasce da una parola sola. Un marchio può essere appena lanciato, avere un sito lucido, un’app decente e una campagna martellante — e non avere nessuna concessione ADM. In quel caso non è un nuovo operatore italiano: è un operatore estero che accetta scommesse dall’Italia, categoria di rischio completamente diversa.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La concessione è un atto amministrativo, e viene assegnata per sito, non per azienda. Un concessionario può gestirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. ne controlla tre — e ogni singolo sito ha la sua riga nell’elenco. Se un marchio dice di essere autorizzato, la domanda giusta non è «da chi», ma quale numero di concessione, e su quale sito.

Come si legge l’elenco dei concessionari

L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, lette al 25 ottobre 2026. La lettura è banale una volta che sai cosa cercare:

Cosa guardi Cosa significa
Codice di concessione (16000–16051) Il sito opera dentro il sistema legale italiano
Società concessionaria nella riga Chi risponde davvero, non il marchio in vetrina
Il sito non compare nell’elenco Nessuna tutela italiana, qualunque licenza estera esibisca

Non comparire non è una prova di illegalità in sé. È la prova che il sito non opera sotto la vigilanza di ADM — e questo cambia tutto quello che segue: limiti, pagamenti, tutele, tassa.

Il costo nascosto di un sito senza concessione

Qui l’angolo si fa scomodo, e vale la pena dirlo senza girarci intorno.

Un sito privo di concessione non è collegato al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi. Se ti sei autoescluso, su un sito non autorizzato non sei protetto: l’autoesclusione vale sulle piattaforme italiane autorizzate e sulle sale fisiche. Il sito estero non lo sa, e non ha alcun obbligo di saperlo.

C’è di più, e sta nelle parole di ADM stessa. La Legge 401/1989 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi accettati all’estero, e sanziona anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda non è noto, e non risulta un caso concreto contro un giocatore. La regola esiste, ed è scritta così.

Poi c’è il blocco. ADM tiene, con la Guardia di Finanza e Sogei, la lista dei siti inibiti. Un ordine del 24 settembre 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia. Il blocco agisce a livello DNS, alcuni provider sono più lenti di altri, e i mirror riappaiono in poche ore. Il risultato pratico: il sito che stavi usando può sparire da un giorno all’altro, saldo compreso.

Tre controlli prima di versare

Se una delle tre non torna, non stai scegliendo tra offerte. Stai scegliendo se giocare fuori dal sistema.

Cosa può stare nel palinsesto e cosa resta fuori

Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024) regge tutto l’impianto. L’art. 6, comma 1 elenca ciò che si può offrire a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — simulati compresi — e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.

L’art. 6, comma 3 fissa il resto: i vincitori del bando possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Sembra un dettaglio tecnico e non lo è — nessuno ha una rendita perpetua, e il mercato si riaprirà.

Il palinsesto non lo decide chi gioca

L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Si scommette solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.

Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di un dato operatore è una variabile, non una costante. E non è marketing: se un mercato non è nel programma approvato, su quel sito non esiste.

Normativa, vigilanza e giurisdizione

ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» ed è scritta «ADM (ex AAMS)» al primo riferimento — è il regolatore. Non concede licenze aperte: le concessioni si assegnano per gara pubblica. Il bando chiede una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Cosa non dice un nome sull’elenco

La concessione è legata al sito, non alla società, e non dice nulla sui giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: quella la mostra solo il sito o l’app dell’operatore.

Da qui un equivoco frequente: scommesse e casinò sono permessi separati con regole separate. Un limite pensato per il casinò non è un limite per le scommesse. Chi te li racconta come un’unica cosa ti sta vendendo una semplificazione.

Publicità: il divieto che decide il tono del mercato

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo», incluse le manifestazioni sportive, la stampa, le affissioni e internet.

L’applicazione è di AGCOM, con sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque almeno 50.000 € per violazione. ADM aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM sui media.

Alcune cose restano aperte. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Sono pendenti due rinvii alla Corte di Giustizia UE: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sull’eventuale obbligo di notifica del divieto. Una proposta di modifica — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni — non è legge: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto regge.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statale agli importi e nessun tetto al rigioco è noto: importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.

Identità, limiti e prevenzione: quanto costa essere «semplificato»

Il conto delle tutele è anche un conto di attrito, e qui l’angolo morde davvero.

Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Si registra per modulo con copia di un documento, oppure con SPID. Goldbet offre anche la CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori propongono.

Il controllo dei 18 anni non è una formalità: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Obblighi dell’operatore, non buone intenzioni

L’art. 15, comma 1 impone auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già all’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e sette giorni di attesa per alzarlo. La cifra che ADM fissa nella gara come limite di deposito non è nota.

L’autoesclusione vale solo dentro il perimetro

L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale fisiche.

Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026: da allora la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM indicano.

E qui sta il punto, in una riga: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. L’autoesclusione protegge su un perimetro preciso. Fuori da quel perimetro non protegge nessuno.

Gioco responsabile: cosa cambia quando lo strumento è obbligatorio

Sui limiti, la differenza tra un operatore con concessione e uno senza non è di stile. Nel primo caso lo strumento esiste per legge; nel secondo esiste solo se l’operatore ha deciso di metterlo — e niente lo obbliga a rispettarlo.

Lo dice la stessa legge che impone i limiti: l’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che ricorda una cosa semplice: le regole di prevenzione sono scritte per chi opera. Il giocatore le incontra come attrito, e l’attrito è esattamente ciò che un operatore senza concessione non ha interesse a mettergli davanti.

Bonus sportivi: cosa c’è dentro e cosa costa davvero

Questa è la parte in cui il linguaggio del marketing e quello del regolamento si allontanano di più. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e non esiste né un tetto statale agli importi né un tetto al rigioco. Quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Leggerli è l’unico modo di sapere cosa si sta accettando.

Il conto del bonus, senza sconti

Un bonus reale del 100 % sul primo deposito non raddoppia l’aspettativa. La moltiplica per la probabilità di riuscire a sbloccarlo, che è sempre inferiore a uno, e la divide per il tempo che ci vuole.

Prendi NetWin: l’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e un codice promozionale da inserire al primo versamento. Se versi il massimo, ottieni 50 € di bonus; con 20 € ne ottieni 20. Non c’è modo di aggirarlo, e non c’è modo di sapere in anticipo se sarai tra quelli che ci guadagnano — dipende da quante giocate servono prima del prelievo, e ogni giocata lascia una fetta al bookmaker.

Il margine dentro ogni quota

Ecco il numero che nessun bonus mostra. La quota non è una previsione: è un prezzo costruito perché il bookmaker resti in utile qualunque cosa accada. Quanto trattiene si misura col margine: si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato — 1 diviso ciascuna quota — il payout è 1 diviso quella somma, e il margine è il resto fino a 100 %.

Sul 1X2 con 2,10 sulla vittoria interna, 3,40 sul pareggio e 3,60 sulla vittoria esterna i reciproci sono circa 0,476, 0,294 e 0,278; la somma è circa 1,048, il payout circa 95,4 % e il margine circa 4,6 %. Su ogni unità puntata su quel mercato, poco meno del 4,6 % è la parte che il bookmaker si tiene per costruzione. La somma delle probabilità implicite supera il 100 %: è il modo più rapido per accorgersene.

Cosa vuol dire nella pratica

Quel 4,6 % non è un costo che vedi. È dentro la quota, e si paga a ogni giocata, vincente o perdente. Metti due siti con margini diversi sullo stesso 1X2 e, dopo cento giocate, la distanza tra i due conti supera qualsiasi bonus di benvenuto tu abbia incassato.

Il bonus è un evento che accade una volta sola. Il margine si paga sempre. Nessuna promozione da 50 € compensa un margine strutturalmente più alto su un anno di giocate. Chi ti vende il bonus non ti dice il margine; chi ti dice il margine il bonus non ha bisogno di vendertelo.

I dieci marchi con concessione, letti dal lato della spesa

L’ordine non è una classifica e non è un consiglio. Questi sono i marchi su cui la pagina si sofferma, letti per ciò che i loro termini e le loro schede dichiarano — non per ciò che promettono.

NetWin: il bonus piccolo, spiegato bene

NetWin opera sulla concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sul sito Netwin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promozionale da inserire al primo versamento.

Il tetto a 50 € è basso e va letto come un bene: un bonus piccolo si sblocca più in fretta, e l’errore tipico di chi comincia è inseguire la promozione grande. Il costo nascosto qui non è la cifra, sono le condizioni — conto già verificato e codice al primo versamento. Salta una delle due e non prendi nulla.

Il verdetto: adatta a chi vuole una promozione di dimensioni reali, con requisiti in chiaro; per chi cerca il bonus più grande del mercato, il posto è un altro.

BetFlag: il 100 % che arriva a cinque cifre

BetFlag opera sulla concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sul sito Betflag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Cinquemila euro di massimale è una cifra che quasi nessuno raggiungerà. Ed è proprio qui che il numero smette di significare qualcosa: un tetto che non toccherai non è una promessa, è un numero in vetrina. Conta la parte che vedi — 100 % del deposito, accreditato su saldo.

Il verdetto: ha senso per chi versa cifre consistenti e vuole una quota di ritorno proporzionale; con 20 € di deposito il massimale è arredamento.

Planetwin365: il catalogo come argomento di vendita

Planetwin365 opera sulla concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il valore qui non è il bonus: è la copertura. Chi segue campionati minori o sport fuori dal calcio trova più partite su cui giocare, e su un palinsesto ampio è più facile evitare di ripiegare su mercati che non si conoscono. Il costo è il tempo per orientarsi.

Il verdetto: da tenere presente se segui più di un campionato; se giochi solo Serie A, la larghezza del catalogo non ti serve a niente.

Lottomatica: il conto facile, il pagamento capillare

Lottomatica opera sulla concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica. Prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Sul lato operativo il conto accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live. La funzione Bet Scanner fa conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

La parte interessante non è la registrazione «facile»: è che il conto parla con il mondo delle Poste. Per chi non ha mai usato carte virtuali, è una differenza pratica.

Il verdetto: comoda per chi deposita con strumenti che già possiede; la facilità di iscrizione è un vantaggio reale, non un motivo per sceglierla.

Eurobet: la carta più larga del gruppo

Eurobet opera sulla concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

È l’unico dei marchi trattati che compare anche su un secondo sito dello stesso concessionario, Bwin. Il dato è tecnico e ha una conseguenza concreta: confrontare i due siti dello stesso gruppo non è confrontare due operatori diversi, perché la società dietro è la stessa.

Il verdetto: l’assistenza via chat dall’app è un vantaggio per chi ha bisogno di risposte rapide; l’offerta sportiva non si distingue per dimensioni, quindi conviene guardare prima quale sito del gruppo ha i mercati che ti interessano.

William Hill: il bonus che premia l’identificazione

William Hill opera sulla concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

È la formula più trasparente del gruppo: c’è un bonus per un percorso e un bonus diverso per l’altro, e il termine di 96 ore è scritto nero su bianco. Dieci euro sono pochi, ma non c’è nulla da interpretare.

Il verdetto: va bene per chi è già attrezzato con SPID e vuole un accredito immediato senza condizioni di sblocco complesse; senza SPID il percorso si allunga e il premio scende a cinque euro.

AdmiralBet: la registrazione che ti impone un limite

AdmiralBet opera sulla concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Molti operatori offrono limiti. AdmiralBet te li mette davanti mentre apri il conto, prima che tu abbia versato un euro. È un attrito, e l’attrito è esattamente ciò che serve quando si gioca. I tre parametri sono indipendenti: puoi limitare la spesa e non il tempo, o viceversa.

Il verdetto: la scelta più sensata per chi sa di doversi mettere dei paletti e vuole farlo prima di iniziare, non dopo la prima serata storta.

Betfair: l’unico exchange del gruppo

Betfair opera sulla concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il betting exchange è un’altra cosa rispetto agli altri siti. La legge lo permette come gioco separato — art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u) — e il giocatore può essere puntatore o bancatore, mentre il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 dice che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo.

L’exchange è un prodotto per chi sa cosa sta facendo. Le regole del conto sono più rigide e la liquidità fa il prezzo.

Il verdetto: è per chi vuole fare prezzi invece di prenderli, e non per chi cerca un bookmaker tradizionale con un bonus di benvenuto.

Sisal: il catalogo più grande e la quota unica

Sisal opera sulla concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

C’è anche il lato fisico: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, accanto a ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il numero da tenere a mente è quindicimila. Un catalogo live di quella dimensione cambia il tipo di giocatore che ci si trova dentro: chi scommette live ha bisogno di scelta, e chi ha scelta ha più occasioni di giocare. Per qualcuno è un vantaggio, per altri è il momento in cui il controllo si allenta.

Il verdetto: il catalogo più ampio tra quelli qui trattati, e la scelta migliore per chi vuole live e streaming nello stesso posto; chi fatica a fermarsi legga prima la sezione sui limiti.

bet365: il catalogo, non il bonus

bet365 opera sulla concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La partnership con la Champions, vista dal lato del costo, è irrilevante per la tua giocata: non muove una quota. Quello che resta è la larghezza del palinsesto — boxe e freccette non li trovi ovunque — e il fatto che gli strumenti di autolimitazione siano elencati tra le funzioni.

Il verdetto: è l’opzione per chi cerca sport meno battuti e vuole la stessa struttura di limiti degli altri; il nome in vetrina non paga nulla in più.

Tassazione: chi paga, e cosa cambia se il sito non è italiano

Questa sezione vale più soldi di tutte le altre messe insieme, e quasi nessuno la legge.

L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima erano 43 % e 47 %. Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti bonus entrino nella base imponibile non è noto.

La parte che ti riguarda

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore lo riassume in «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di sempre: consultare un commercialista.

Sui siti non autorizzati o esteri la musica cambia. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il conto del «senza pensieri»

Un concessionario ADM trattiene l’imposta alla fonte. Un sito estero non trattiene niente e ti lascia l’onere dichiarativo: un costo in tempo, in commercialista e in rischio sanzionatorio se ti dimentichi. È la differenza economica più grande tra i due mondi, e non compare in nessun bonus di benvenuto.

Pagamenti e ricariche: i binari che il sistema ammette

L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già indicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, e-wallet (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco proprio di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non è nota una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Quanto contano davvero i binari

Meno di quanto sembri. Un operatore con concessione tratta strumenti tracciabili perché è obbligato a farlo, e la tracciabilità è ciò che rende possibile il resto — identificazione, limiti, autoesclusione.

Il punto pratico è un altro: un conto alimentato con PayPal o PostePay si ricarica senza esporre la carta principale. Per chi vuole separare il budget di gioco dalle spese quotidiane è la soluzione più diretta. E per chi usa solo il bonifico, quel 100 € a settimana in tabaccheria resta comunque il tetto del canale fisico.

Virtuali e ippica: due prodotti, due regole

Il gioco virtuale non è la stessa cosa delle scommesse su eventi reali, e la legge lo distingue. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive.

Il catalogo virtuale può essere grande: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Lottomatica copre calcio, trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

L’ippica invece è due cose separate nella legge: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione a parte. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.

La conseguenza è semplice. Il virtuale si gioca come un gioco, non come una previsione: non ci sono infortuni, meteo o moduli da studiare, perché la sequenza è generata. Chi lo affronta con la logica delle scommesse sportive si sta misurando con un prodotto diverso.

Live e cash out: il momento in cui il costo cambia

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma ADM non rende note le regole su mercati, ritardi ed eventi live, e non esiste un elenco dei mercati live. Quel che si sa è che il live è un prodotto a sé, con un palinsesto proprio.

Il cash out — si tiene in inglese — permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: tra i marchi trattati lo offrono Sisal e SNAI, e l’app SNAI propone scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, oltre alla funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita o unisce più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) in un biglietto a quota unica.

Il punto sul costo è questo: la quota di chiusura di un cash out è fissata dal bookmaker, non da un mercato trasparente come il 1X2. Non è un margine calcolabile con la formula del payout. È un prezzo che accetti o rifiuti, e il fatto che sia comodo non lo rende conveniente.

Come si verifica una concessione: quattro controlli

Prima di depositare su qualsiasi sito, quattro verifiche valgono più di qualsiasi recensione.

Poi il rovescio della medaglia: la concessione è per sito, e un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non dice cosa potrai giocare: quello lo dice solo il sito.

Quanto costa un nuovo sito fuori dalla lista ADM: il conto finale

Tiriamo le somme, perché è il punto di tutta la pagina.

Su un concessionario ADM ottieni vincite non tassate alla fonte e non dichiarate, accesso al RUA per l’autoesclusione, limiti di deposito scelti alla registrazione con effetto immediato in riduzione, un canale di contatto aperto cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, la vigilanza di ADM e un foro italiano. Il prezzo è il margine dentro ogni quota, più l’attrito di identificarti con SPID o con un documento.

Su un sito senza concessione ottieni un margine che non puoi calcolare, nessun collegamento al RUA, nessuna protezione se ti autoescludi, il rischio di blocco DNS — con 11.481 domini oscurati al 24 settembre 2025 e nuovi aggiornamenti in corso — l’onere di dichiarare le vincite come redditi diversi e, per come ADM stessa legge la legge, la possibile sanzione penale a carico del partecipante. Il bonus, se c’è, è la parte visibile di un pacchetto che perde su tutto il resto.

I bonus si assomigliano tutti, e durano una volta. Le regole durano per tutta la partita. La domanda giusta non è quale nuovo sito dà di più, ma quale ti lascia fuori dal campo dove non c’è nessuno a controllare.

Domande frequenti sui nuovi siti di scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Cerca il nome nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: ogni riga ha un codice da 16000 a 16051. Poi apri i termini e condizioni del sito, dove numero di concessione e società sono dichiarati. Controlla che il codice corrisponda al sito su cui giochi, non a un altro sito dello stesso concessionario.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: con 10 € puntati a quota 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Il numero non dice nulla sulla probabilità dell’esito, solo quanto incassi se vinci.

Come si vede dalle quote quanto trattiene un bookmaker?

Sul singolo mercato si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti — 1 diviso ciascuna quota — e il payout è 1 diviso quella somma; il margine è il resto fino a 100 %. Su un 1X2 con quote 2,10 · 3,40 · 3,60 la somma dei reciproci è circa 1,048, il payout circa 95,4 % e il margine circa 4,6 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede 7 giorni. Alcuni operatori, come AdmiralBet, chiedono in registrazione anche un limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra che ADM fissa nella gara non è nota.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario. Le vincite da siti non autorizzati o esteri sono invece trattate dall’Agenzia delle Entrate come redditi diversi (risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010) e andrebbero dichiarate nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale: consulta un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Nessun collegamento al RUA, quindi nessuna protezione se ti sei autoescluso; il rischio che il dominio venga bloccato a livello DNS, con gli oscuramenti che arrivano a migliaia di domini, e il saldo bloccato; l’obbligo di dichiarare le vincite come redditi diversi; e, per come ADM legge la Legge 401/1989, l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per il partecipante.

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