Elenco dei migliori siti di scommesse per l'Italia 2026: chi ha la concessione e chi conviene

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni sono state riscontrate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex AAMS).

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Quanto costa, in denaro e in libertà, tenere aperto un conto di gioco

Un limite di spesa che si abbassa con un clic e si rialza dopo una settimana è la descrizione più onesta del rapporto tra un operatore italiano e chi gioca. Il resto è contorno.

Il margine del bookmaker vive dentro ogni quota, e la quota è l’unica cosa che il giocatore vede. Nessuno stampa il margine accanto al prezzo. Ecco perché il primo criterio di scelta non è il colore del logo né l’entità del bonus di benvenuto, ma la domanda che quasi nessuno si pone: quali strumenti di controllo esistono dentro quell’account, quanto costano davvero in termini di libertà, e che tipo di giocatore sopravvivono.

Su un sito con concessione italiana gli strumenti non sono un’opzione caritatevole: sono obblighi. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Chi arriva da un sito estero trova un modulo di registrazione e, spesso, nient’altro.

Il percorso non è uguale per tutti, ed è qui che l’elenco smette di essere una lista e diventa una scelta. C’è chi vuole solo scommettere sul calcio della domenica e non toccherà mai un limite. C’è chi ha bisogno che il limite lo fermi prima, non dopo. C’è chi gioca la sera e chi gioca tutto il giorno, e le due figure non hanno lo stesso problema. Un conto chiuso a 200 € di ricarica settimanale racconta una storia molto diversa da un conto senza tetto e con un pulsante «pausa» che nessuno preme.

Il costo del controllo è asimmetrico, e vale la pena dirlo chiaro: abbassare un limite è immediato, alzarlo richiede attesa. La progettazione è volutamente scomoda. Un sistema che rendesse il rialzo simmetrico al ribasso sarebbe più gentile e meno utile. Chi passa la serata a litigare con un limite autoimposto di 50 € ha probabilmente già vinto qualcosa di più importante della serata.

Un’ultima nota sul vocabolario. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non una definizione di legge: il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta, e non esiste né un tetto statutario al bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Chi cerca un numero fisso di legge non lo troverà, perché non c’è.

Cosa chiede il calcio, cosa chiede il resto: calendario, torneo, competizione

Il calcio si prende quasi tutta l’attenzione, e le app lo sanno. La parte interessante è cosa sta intorno.

Le competizioni coperte dai principali operatori italiani sono quelle che ci si aspetta. Planetwin365 elenca Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Poi c’è la fascia che nessun appassionato di calcio apre mai, e che per qualcuno è l’unica ragione per avere un conto. Eurobet spazia da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese.

Il punto di rottura tra i due mondi è il palinsesto. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi (sportivi, ippica inclusa, e non sportivi) e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un palinsesto specifico non è cosa che si legga dall’esterno, e non tutte le app lo dichiarano con la stessa precisione.

Sotto il calcio c’è una seconda offerta che molti giocatori ignorano di avere: gli eventi simulati. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — competizioni generate al computer, ippica e altro, mostrate in animazione o come evento reale preregistrato — ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne propone più di 3.000 al giorno, tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Eurobet ha una sezione Virtual con partite simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Lottomatica mette insieme calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

L’ippica merita una riga a parte, perché in Italia è due cose giuridicamente distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta. Chi punta sui cavalli lo scopre nel palinsesto dell’operatore, non in una classifica.

Infine il betting exchange, che è un gioco separato e non una variante della scommessa classica: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono, il giocatore può fare il bookmaker e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

Valutazione: come si sceglie tra dieci strade che sembrano la stessa

Caos utile: dieci concessioni diverse, dieci siti .it, dieci elenchi di condizioni. La prima cosa da capire è che il confronto non si fa sulle home page.

La concessione è per sito, non per azienda. ADM tiene un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» e ogni riga è legata a un solo sito .it, ma una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi legge una lista e trova il nome del marchio assente dalla colonna della società non ha trovato un’anomalia: ha trovato la normalità.

Il numero di concessione si verifica nei termini e nelle condizioni dell’operatore, che lo dichiarano insieme alla società. È una verifica di trenta secondi e vale più di qualunque sigillo. Va però detto cosa quell’elenco non è: non è una classifica e non è una garanzia di prodotto. ADM non pubblica una colonna per i giochi offerti, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. E il posto in una lista di confronto, va detto, non è una concessione: sono due cose diverse che una pagina scritta male confonde.

Il primo criterio utile resta quindi secondario rispetto a ciò che si vuole fare. Chi vuole una singola sul derby trova dieci offerte sovrapponibili e sceglie sulla quota, non sulla home page. Chi vuole un sistema a quattro eventi vuole sapere se l’operatore lo consente e come lo calcola, e lì le app si differenziano: Goldbet elenca schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; Eurobet offre singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse in una pagina My Bets; SNAI aggiunge i sistemi ai mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori.

Il secondo criterio è la comodità di incasso, che nessuna classifica pesa e che pesa moltissimo. SNAI permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e di scansionare con l’app una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente. Lottomatica ha una funzione Bet Scanner per l’esito dei biglietti giocati al punto vendita. SNAI permette inoltre di verificare un biglietto inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Sisal Matchpoint accede al conto anche con Touch ID. Sono dettagli che non spostano un margine e decidono se un conto resta aperto o si abbandona dopo tre settimane.

Il terzo criterio è la tenuta delle condizioni nel tempo. Le promozioni di benvenuto arrivano e vanno; gli strumenti di tutela e le regole di prelievo restano. Un operatore che scrive chiaramente cosa serve per incassare, quanto dura una verifica e cosa succede se non la si completa vale più di un operatore che scrive molto e non dice questo.

Il quarto, e per molti il più concreto, è il costo nascosto del bonus. Un «100 % sul primo deposito» è una percentuale, non un importo, e la differenza tra il 100 % su 50 € e il 100 % su 5.000 € è la differenza tra un invito e un tetto. Il modo in cui un operatore presenta il proprio bonus dice molto su come tratterà il resto del rapporto.

Come si legge il margine dentro una quota

Prendiamo un mercato a due esiti con quota 1,90 su ciascuno. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato.

Se si somma la probabilità implicita dei due esiti — 1 ÷ 1,90 per l’uno e 1 ÷ 1,90 per l’altro — si ottiene circa 1,0526. Quella cifra maggiore di uno è la quota di puntate che il mercato restituisce: circa il 95 %. Il margine del bookmaker, cioè quello che trattiene su ogni unità puntata, sta intorno al 5 %. Con quote a 1,85 su entrambi gli esiti la forbice si allarga e il margine sfiora l’8 %; con quote a 1,95 il bookmaker rinuncia a qualcosa e il margine scende sotto il 3 %.

Ecco la banda, con la sua condizione: su un mercato a due esiti il margine sta fra il 2 e il 3 % quando entrambe le quote stanno attorno a 1,95, tra il 4 e il 5 % attorno a 1,90, e sopra il 7 % quando le quote scendono verso 1,85. Non è una forchetta da memorizzare ma un’abitudine: due quote basse su un mercato povero di esiti raccontano un prelievo più pesante, e il prelievo si paga su ogni singola giocata, non solo su quella che si perde.

La conseguenza pratica è che il margine non si vede dalla quota preferita, si vede dalla somma. Un bookmaker che espone 2,10 sul favorito e 1,70 sull’altro può avere lo stesso margine di uno che espone 2,05 e 1,75, e la scelta di quale sia migliore dipende da cosa si vuole giocare, non dal numero più grande sul palinsesto. Su dieci operatori la differenza tra il margine più basso e quello più alto vale, su un giro di puntate di migliaia di euro, più di qualunque bonus di benvenuto che la pagina promette in cima.

Fondamenti: bonus di benvenuto, rigioco e quote minime

Un bonus di benvenuto è una promessa con le sue condizioni scritte altrove. Le condizioni sono la parte che conta.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Prima distinzione, e va fatta subito perché il vocabolario degli operatori la nasconde: tra bonus in denaro e bonus in gettoni di gioco. NetWin chiama la propria offerta Sport-50 un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. È un buono, con un tetto basso e un cancello davanti: il conto deve essere verificato prima, non dopo. BetFlag propone un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Due formule identiche nella percentuale e distanti due ordini di grandezza nell’importo.

Sisal lega il bonus di benvenuto a una condizione di titolarità e di prima ricarica: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare un primo versamento, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica indica bonus per i nuovi iscritti che aprono un conto di gioco, con una registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione.

Il punto è che rigioco, quote minime e scadenze non vengono da una norma. Non esiste un tetto statutario al bonus né ai requisiti di puntata: vengono dai termini di ciascun operatore. Chi confronta due offerte deve leggere due documenti, e sono documenti diversi. La conseguenza per chi sceglie è che un bonus più grande non è automaticamente un bonus migliore, perché è l’importo su cui si applicano le condizioni, non l’importo in sé, a determinare quanto lavoro serve per liberarlo.

C’è poi il capitolo della ricarica, che in Italia ha una sua fisionomia. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un’infrastruttura pensata per chi vuole tenere separati conto corrente e conto di gioco; per chi la usa, la ricarica al tabaccaio diventa un limite di fatto, e non sempre sgradito.

Tra gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Ogni elenco completo sta nei termini dell’operatore. Sulle criptovalute presso i concessionari italiani la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Una nota sulla terminologia che vale per tutta la pagina: «bonus senza deposito» e «bonus di benvenuto» non sono categorie giuridiche. Sono parole commerciali. Il quadro legale non le conosce, e chi le incontra deve tornare ai termini dell’operatore per sapere se sta ricevendo denaro, gettoni, un rimborso o uno sconto sul rigioco.

Normativa e vigilanza: chi può accettare una scommessa in Italia

La prova che un operatore possa accettare scommesse in Italia è un numero, e quel numero va cercato in un elenco pubblico. Tutto il resto va dopo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)»; il mercato continua a dire «AAMS». Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano «concessioni» e si assegnano per gara pubblica, non sono licenze aperte. Il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati inclusi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata della concessione in non più di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Termini della concessione e regime fiscale restano fissati per tutta la durata dell’affare (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nel bando non è nota.

Gli strumenti di tutela sono la parte che il giocatore tocca con mano. L’età è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) nomina la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Il conto di gioco richiede l’identificazione piena: gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento oppure con SPID e CIE. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Poi i limiti. L’art. 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite.

L’autoesclusione è il pezzo più forte e il meno conosciuto. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: chi si è autoescluso lì non è protetto, e questo è il punto in cui la differenza tra un .it e un .com smette di essere una questione di quota.

C’è anche un obbligo informativo a carico degli operatori: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Sul versante della pubblicità il quadro è netto e vale la pena riportarlo nella sua forma esatta. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore; ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione può attirare provvedimenti dell’Autorità sui mezzi che la ospitano.

Sul fronte sanzionatorio, nel 2025 l’Autorità non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica al bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non è legge: l’esito non è stato trovato e il divieto resta in vigore alla data della verifica.

Sul fisco la regola è semplice e vale la pena ripeterla. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se incassata in rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, come riporta la stampa di settore; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Il giocatore, invece, non è tassato: le vincite pagate da un concessionario ADM non entrano nel reddito e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione da chiarire fa bene a consultare un commercialista.

La regola cambia del tutto se il sito è estero. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Cosa succede quando la concessione non c’è

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. Il punto è che l’illegalità non colpisce solo chi la organizza.

L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati», e descrive un sistema che lavora in modo continuo e non definitivo.

Sul lato del giocatore la norma è antica e poco conosciuta. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — citata da ADM il 28 febbraio 2024 — «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto è presto fatto. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Sul mercato non autorizzato i metodi di pagamento sfuggono a qualunque controllo e le contestazioni non hanno un foro italiano dove essere portate.

Va poi corretta un’idea diffusa: la concessione è del sito, non del gruppo. Un marchio noto che non compare nell’elenco non è «in attesa» e non è «in fase di autorizzazione»: se non c’è, non ha la concessione, e il fatto che il nome sia celebre altrove non cambia nulla. Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco.

C’è infine un limite di questo stesso strumento che conviene conoscere. I blocchi DNS sono aggirabili e i mirror ricompaiono, quindi il fatto che un sito risponda non dice nulla sulla sua legittimità. La verifica va fatta a monte, sull’elenco, e non sull’esperienza di navigazione. Valgono poi le precisazioni già viste: l’elenco non ha una colonna per i giochi, e un nome presente non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Le due cose vanno tenute insieme — iscrizione all’elenco e offerta effettiva — e solo la seconda si legge dal sito dell’operatore.

Gli operatori con concessione ADM messi a confronto

Dieci marchi, dieci concessioni, dieci siti .it. Non è una classifica e non è una raccomandazione: la concessione è per sito e l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, quindi l’offerta si legge solo dai termini e dalle app di ciascun operatore. E l’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente da questo confronto non è per questo privo di concessione.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore Il punto che pesa
Admiralbet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione a 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca dopo 9 mesi; in registrazione chiede limite di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato in ribasso e 7 giorni in rialzo È l’unico dei dieci di cui la pagina conosce il dettaglio del limite richiesto all’iscrizione, e quel dettaglio è la ragione per aprirlo prima di altri
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions, Europa e Conference League, oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta L’ampiezza del palinsesto calcistico è dichiarata per esteso, e per chi segue i campionati minori è il dato che conta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate; sull’exchange italiano la documentazione indica regole aggiuntive, come una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50 È la strada diversa: chi cerca solo quote non ci trova nulla in più, chi vuole fare la banca trova un prodotto che gli altri non hanno
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò Il comparto sportivo convive con un’anima da casinò, e la composizione del conto racconta a chi è destinato
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € Un tetto a 50 € con conto già verificato è l’offerta più prudente del gruppo, e per chi vuole provare senza legarsi è anche la più onesta
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno e ippica accanto a casinò e Tipster; prenotazione scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita, con scansione della schedina in negozio La combinazione tra profondità del live, rete fisica e virtuali è la più larga del confronto, ed è anche quella che riempie più schermate
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; bonus di benvenuto legato al download dell’app e alla registrazione Il sistema è dichiarato come prodotto di prima classe, ed è il motivo per cui chi gioca combinazioni articolate parte da qui
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto con procedure di identificazione SPID e CIE accanto alla registrazione classica Il tetto più alto del gruppo incontra la verifica più strutturata: due leve opposte che conviene leggere insieme
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica; singole, multiple e sistemi con pagina My Bets; depositi e prelievi dall’app; sezione Virtual con campionato simulato, galoppo, levrieri e Palline 2.0 È l’operatore che copre ciò che gli altri non coprono, e per chi gioca fuori dal calcio vale più di qualunque bonus
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live; Bet Scanner per l’esito dei biglietti del punto vendita; Virtuali con calcio, trotto, galoppo e levrieri; tra i metodi di deposito e prelievo PostePay e PayPal; bonus per i nuovi iscritti al conto di gioco e promozioni settimanali È la concessione condivisa con Goldbet: chi legge la tabella per azienda trova due marchi sotto un solo nome societario, e la differenza sta nel prodotto

Lo spread più evidente in tabella non è nelle quote, che non ci sono, ma nei tetti dei bonus: 50 € da una parte, 5.000 € dall’altra, con la stessa percentuale scritta sopra. Chi legge «100 %» e si ferma ha letto la metà che l’operatore voleva far leggere.

Admiralbet: il limite richiesto all’iscrizione

Admiralbet è l’unico dei dieci per cui si conosca il dettaglio di ciò che chiede in fase di registrazione, e non è poco. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

L’autoesclusione segue la stessa logica: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il numero di concessione è 16048, intestato ad Admiral Bet S.r.l. Chi vuole verificarlo lo trova nei termini e nelle condizioni dell’operatore, dove la società dichiara la propria concessione.

La scelta che questa struttura impone è chiara. Un operatore che mette i tre limiti davanti alla prima scommessa sta dicendo che il conto nasce già disciplinato, e chi apre per curiosità con un tetto giornaliero basso difficilmente si troverà a ricaricare tre volte in una sera. È una frizione, ed è voluta. Il rovescio è che sette giorni di attesa per alzare un limite sono sette giorni di attesa vera, e una serata in cui si vorrebbe puntare più di quanto si è deciso il mese prima finisce con meno giocate del previsto. Per chi considera i limiti un fastidio imposto dall’alto, Admiralbet è la dimostrazione che il fastidio è il prodotto, e che il prodotto funziona.

Planetwin365: il palinsesto dichiarato per esteso

Planetwin365 mette per iscritto ciò che molti operatori lasciano intuire. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., su un sito .it proprio.

La Serie C in quell’elenco è il dettaglio che sposta una decisione. Chi segue la propria squadra di provincia trova il campionato dentro l’app senza dover cercare se c’è, e chi gioca le coppe europee lo trova accanto alla Serie A nella stessa sessione. Per chi non esce mai dalla Serie A la voce è rumore; per chi esce sempre, è la ragione per aprire il conto qui e non altrove. Il limite è che l’ampiezza dichiarata riguarda gli eventi, non i tipi di giocata: chi cerca un mercato esotico su una partita di Serie C deve verificare sul palinsesto dell’operatore, non fidarsi dell’elenco dei campionati.

Betfair: l’exchange come prodotto separato

Betfair è l’unica strada di questo confronto che non è una scommessa. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sotto, però, c’è il betting exchange, che il diritto italiano tratta come gioco a sé: il giocatore può essere puntatore o banca e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione dell’operatore è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritta come la prima ad aver portato l’exchange in Italia, con concessione n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.

L’effetto pratico è che il margine non esiste nella forma consueta. Non c’è un bookmaker che trattiene una forbice su ogni mercato a due esiti: c’è una commissione sulle vincite nette, e la differenza si sente sulle giocate di valore. Chi punta su un solo esito ogni tanto paga la commissione su poche vincite e trova il conto poco diverso dagli altri. Chi fa l’opposto — offre una quota e aspetta un avversario — ha bisogno di liquidità, di pazienza e di un prodotto che gli altri nove non offrono. Ed è qui la nota storta: un titolo «Supercombo a quote maggiorate» in cima a un prodotto il cui vantaggio sta nelle commissioni è marketing messo nel posto sbagliato, e chi lo prende per il motivo giusto guarderà altrove.

StarCasinò: il casinò che ha anche lo sport

StarCasinò è dichiaratamente un casinò con un comparto sportivo. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, su un sito .it proprio.

La domanda che un lettore si fa davanti a un marchio così è se lo sport sia il prodotto o l’appendice. Nell’app le slot e il Live Casinò stanno sullo stesso piano della scommessa, e questa composizione dice a chi è destinato il conto: chi alterna sport e casinò trova un ambiente unico dove di solito ne servirebbero due, e chi vuole solo calcio trova un’interfaccia con più cose di quante gliene servano. Va tenuta presente una distinzione che riguarda il quadro legale e non questo marchio: la concessione copre giochi diversi e, come spiega la sezione su chi può accettare una scommessa in Italia, il nome sull’elenco di ADM non distingue da solo il comparto in cui si sta giocando.

NetWin: il bonus piccolo e verificato

NetWin percorre la strada opposta a quella del bonus gigante. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.

Il vincolo del conto verificato prima, e non dopo, è la parte interessante. Un operatore che chiede la verifica in ingresso rinuncia a una parte di iscrizioni e si risparmia il contenzioso sui prelievi, e il giocatore paga questa scelta con qualche minuto di procedura in più. Il tetto a 50 € rende l’offerta poco appetibile a chi cerca un capitale di partenza e molto comoda a chi vuole provare l’interfaccia senza impegnare una cifra. Con un deposito minimo di 20 €, la distanza tra il minimo e il tetto è di trenta euro: una forbice minima, che dice quanto poco l’operatore stia comprando.

Sisal: il live più profondo e la rete fisica

Sisal è il marchio con più cose dentro. Indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le puntate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7. Sisal Matchpoint accede al conto anche con Touch ID. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La concessione è la n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a.

Quindici migliaia di eventi live sono una cifra che descrive un prodotto, non una qualità. La differenza tra questa offerta e una più stretta si sente quando si guarda uno sport minore in un orario morto, ed è lì che la profondità smette di essere un numero nel listino. Il cassiere del punto vendita, però, è il vero divisore: per una fascia di giocatori il negozio sotto casa è il canale normale, per un’altra è un ricordo. Chi sta nel primo gruppo trova qui un ponte tra i due mondi che gli altri marchi non costruiscono; chi sta nel secondo paga un’app più densa di quanto gli serva. Va detto anche che la ricarica al negozio non è una comodità neutra dal punto di vista dei limiti: è denaro che passa di mano in contanti, e il tetto dei 100 € a settimana dei punti vendita ricariche vale anche qui.

Goldbet: il sistema come prodotto di punta

Goldbet mette in vetrina la struttura della giocata più che l’ampiezza del palinsesto. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione. La concessione è la n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Il sistema è la giocata che più spesso viene trattata come un dettaglio secondario e che più cambia il conto di chi la usa: distribuisce la puntata su più combinazioni dello stesso gruppo di eventi, e chi la sceglie lo fa perché vuole coprire esiti diversi nella stessa schedina. Un operatore che la dichiara accanto a singole e multiple sta dicendo che la tratterà come prodotto di prima classe, e per chi gioca abitualmente in quel modo è una differenza che si sente. Il prezzo è la trasparenza: un sistema è più difficile da leggere di una multipla a occhio nudo, e chi non sa già come funziona farebbe bene a partire da una singola.

BetFlag: il tetto alto e la verifica strutturata

BetFlag unisce due cose che di solito non stanno insieme. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’apertura del conto rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La concessione è la n. 16008, intestata a Betflag S.p.a.

Un tetto a 5.000 € è il più alto di questo confronto, e va letto per ciò che è: una percentuale applicata a un importo molto grande, non un regalo di cinquemila euro. Più il tetto sale, più contano i requisiti di puntata che lo accompagnano, ed è per questo che un’offerta così va letta insieme al documento dei termini e non dalla locandina. Dall’altro lato, il ricorso a SPID e CIE accanto al documento tradizionale è la verifica più strutturata del gruppo, e ha un effetto concreto: chi ha SPID non deve caricare nulla e chi non ce l’ha affronta una procedura un po’ più lunga.

Eurobet: gli sport che gli altri non hanno

Eurobet vince su un terreno che nessuno degli altri nove occupa. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

Le elezioni accanto al golf sono la riga che fa alzare un sopracciglio. Un palinsesto che arriva alla politica e ai reality show descrive un’idea di scommessa molto larga, e a qualcuno sembrerà eccessiva: la domanda «ma chi ci gioca?» ha una risposta ovvia, cioè chi vuole giocare proprio quello, e per quella persona l’operatore è insostituibile. Per tutti gli altri, la larghezza è rumore da attraversare ogni volta per arrivare al calcio.

Lottomatica: due marchi, una società

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per i nuovi iscritti che aprono un conto di gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La concessione è la n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Che Goldbet e Lottomatica portino lo stesso concessionario è la cosa più utile di questa scheda, e non è una curiosità burocratica. Chi confronta i due marchi per azienda li trova uguali; chi li confronta per prodotto trova due interfacce con la stessa copertura sportiva di base e funzioni diverse, dal Bet Scanner ai Virtuali con trotto, galoppo e levrieri. La domanda quindi non è quale dei due sia «più sicuro» — la concessione è la stessa — ma quale dei due si adatti a come si gioca.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Bisogna cercare il nome sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice di concessione legato a un sito .it, e confrontarlo con il numero e la società che l’operatore dichiara nei propri termini e condizioni. L’elenco non indica i giochi offerti, quindi la presenza del nome va poi confermata sul sito dell’operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. Una quota è un prezzo, non una previsione, e non dice nulla sulla probabilità che l’evento si verifichi.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma la probabilità implicita di tutti gli esiti dello stesso mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526: la quota di puntate restituita è intorno al 95 % e il margine che resta al bookmaker sta attorno al 5 %. Con quote a 1,85 su entrambi gli esiti il margine sfiora l’8 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la legge prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, oltre a messaggi automatici su durata e spesa. Admiralbet chiede di impostare in registrazione un limite di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sarebbero tassate in capo al giocatore e non andrebbero dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: sulle scommesse sportive a quota fissa è del 20,5 % se incassata in rete fisica e del 24,5 % se a distanza, sulla differenza tra puntate e vincite. È una ricostruzione della stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un’autoesclusione lì non protegge, non ha gli strumenti di limite obbligatori né un foro italiano, ed è esposto al blocco DNS. Come dichiara ADM, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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